Cita
Jade aspetta da circa 10 minuti e per questa attesa glielo farà pesare per tutta la serata. Sbuffa per la quinta volta e al limite, perché lui l'ha tormentata per giorni e orari le da pure buca, prende e se ne va. Una macchina la affianca prendendo la sua stessa velocità. Il finestrino si abbassa e la voce di Christopher arriva alle sue orecchie.
-Dove stai andando?
-A casa
-Mi pare che noi due dobbiamo passare insieme la serata o sbaglio.
-Sei in ritardo e ti ho dovuto aspettare per dieci minuti, cosa che mi ha molto dato fastidio e quindi me ne torno a casa.
-Oh, andiamo sono solo dieci minuti!
-Non lo sai che una donna non va fatta attendere? E poi si mi fosse successo qualcosa mentre ti aspettavo?
-Non fare la tragica e sali. Non ti lascio fare la strada a piedi.
-Oh, che gentile!
Christopher si ferma e apre di scatto lo sportello prendendola alla gamba.
-Ahio!
-Ma che ti vuoi essere fatta? Dai sali e indicami la strada.
Jade si massaggia la parte colpita e sale in macchina. Una volta messo la cintura di sicurezza, Christopher mette le sicure e parte subito.
-Perché hai tirato giù le sicure?
-Così non scappi.
-Fermati e fammi scendere!
-Tranquila, alle 23 ti libero.
-Io ti denuncio!
-Non credo che ti ascolteranno. Ti piace la pizza?
-Come a tutti. Questo si chiama rapimento.
-Molto bene. In realtà un rapimento é se io ti prelevo da un punto per tenerti nascosta e ridurti quasi in schiavitù. Io ti porto a mangiare una pizza e fare altro.
Jade apre bocca per dire qualcosa, ma si ferma non sapendo come rispondere. Si appoggia allo schienale del sedile sbuffando. Decide di lasciare stare, anche perché ha fame e una pizza fa sempre bene. Si volta verso il finestrino mettendo il broncio, Christopher la osserva con la coda dell'occhio e trovo quel broncio il più bello che abbia mai visto.
***
Arrivano davanti ad una pizzeria molto carina vista dall'esterno. "El loco argentino" legge Jade, e capisce che si tratta di un posto ispanico, e una volta dentro riceve conferma per via dello stile caldo e dell'accoglienza calda e quasi famigliare che ricevono. I latini sono conosciuti anche per questo, e Christopher sembra conoscere tutti lì dentro.
-Delincuente, ¿cómo estás?-Lo saluta con una pacca sulla spalla un cameriere
-Bien, gracias. Y tu?
-Las cosas están bien. ¿Y señorita?- chiede guardando curioso Jade - Un tavolo per due?-le sorride, parlando in inglese per metterla a suo agio. Jade gradisce e annuisce alla sua domanda.
Lo seguono fino ad un tavolo vicino alla finestra. Jade sorride passando la mano sulla tovaglia azzurra e bianca con disegnato sopra il sole. Christopher sorride al suo gesto.
-É la bandiera dell'Argentina.- le dice
-Oh, non me ne ero accorta. I proprietari sono argentini?
-Si, e sono anche un pò fuori di testa e proprio per questo hanno deciso di chiamare il locale "Il pazzo argentino"
-Molto originale.
-Li rappresenta.-sorride prendendo in mano il piccolo menù messi su tutti i tavoli - Come ti piace la pizza?
-Con tutto.
Christopher ride-Bene. Sappi una cosa, loro la pizza lo fanno molto grande.
-Ho un grande stomaco.
-Bene.-fa cenno e il ragazzo di prima si avvicina-Portaci due pizze al salami piccante e quando abbiamo finito quello due con la salsiccia e, patatine fritte a parte con tutte e due le salse.
-Da bere?
-Io devo guidare. Che cosa vuoi bere?
-Del thè freddo al limone.
-Una bottiglia fredda di thè al limone.
-Vuelvo enseguida.
Se ne va, lasciandoli da soli.
-Ti piacerà. Allora, adesso mi dici perché alla fine ti sei arresa?
-Perché mi stavi stancando.
-Oh dai, sul serio non volevi uscire con me?
-Non credi che se avessi voluto ti avrei detto di si?
-Voi ragazze siete sempre così difficili da capire.
-In realtà é molto facile, ma tu sei arrogante e sicuro di te.
-Bisogna credere in sé stessi, altrimenti perché vivere?
-Molto saggio.
-Grazie.
Dieci minuti dopo vengono serviti con le loro prime pizze. Jade é sorpresa da quanto é alta la pizza, ma é incredibilmente buona.
-Buona?
-Questa é la pizza migliore che io abbia mai mangiato!
-Ne sono sicuro.
Jade si gusta le pizze, Christopher controlla l'ora e chiede le patatine da portare via via avendo pagato, si portano via anche la bottiglia.
-Come mai così tanta fretta?
-Ti voglio portare in un posto.
Spegne il motore della accesso una volta arrivati. Christopher scende per primo primo poi aiuta Jade e tenendola per mano la porta verso la balconata. Jade spalanca la bocca di fronte a quella vista. Si trovano in un punto molto altro, non sa dire quale dove, ma vede tutte le luci della città ma anche il cielo che sta iniziando a mostrare le stelle. Sente dei rumori e quando abbassa lo sguardo vede Christopher che cerca di abbassa prime la busta delle patatine fritte con una mano, perché l'altra é ancora stretta alla sua. Cerca di lasciare la presa, ma lui la stringe più forte, impedendo di scappare.
-Ancora fame?-le porge la busta
-No, finisci pure tu.
Christopher appoggia la busta e inizia a mangiare con la mano sinistra.
-Perché mi hai chiesto di uscire? Perché hai insistito così tanto?
-Non lo so. Ho passato due giorni ha cercarti e quando ti ho trovata ti ho chiesto di uscire.
-Dopo quello che mi hai fatto alla festa?
-Puoi dimenticare quella serata? Sono state un idiota.
-Un grande idiota. Mi hai fatto male veramente.
-Ti chiedo perdono.-Si allunga e le bacia la testa - Così la bua passerà prima - sorride
-Stupido.
-Dico davvero. Scusami.
Jade lo guarda nei occhi e sembra dire la verità. Quando una persona é sincera si capisce dai suoi occhi.
-Apri la bocca.-le dice prendendo Un patatina. Jade esegue gustando la patatina.
Christopher la guarda mentre mastica e nella sua mente passa l'immagine delle loro labbra attaccate insieme. Jade nota come la guarda e poco dopo avvicinarsi e lei sarebbe tentata dal allontanarsi, ma non lo fa. Pensa solo che si sta avvicinando troppo lentamente, forse dovrebbe tirarlo più vicino e farla finita.
Ma con grande disgrazia, i suoi occhi vedono qualcosa e si volta con stupore.
-Le stelle cadenti.
Christopher si volta e sorride sorpreso nel vedere uno dei fenomeni più belli del mondo. Le stelle cadono così veloci che non hanno il tempo di capire da dove é partito.
-Guarda quante...é bellissimo.
Christopher la guarda, ammira i suoi occhioni felici mentre guardano le stelle cadere. E non riesce più a spostare lo sguardo.
-Tu eres más.
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