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NON PERDERE ALTRO TEMPO


Buttai la borsa a terra e mi misi seduta a gambe incrociate sul parquet di fronte a Lui,iniziai ad osservarlo. Nicholas non era molto alto ma di sicuro lo era più di me,era ben piazzato sulle braccia e sulle spalle,sembravano scolpite ma non aveva addominali da palestrato. La carnagione pallida faceva sì che le grandi labbra rosee e gli occhi azzurri risaltassero ancor più,le mascelle squadrate,belle marcate ed il viso leggermente scavato gli davano un'aria davvero attraente. Le lunghe dita affusolate con delle unghie ben curate.

D'improvviso mi trovai ad immaginare un futuro in quelle mani. Era solo la mia immaginazione che vagava. Mi immaginai un natale all'insegna dell'amore,io sulle sue spalle,entrambi ad addobbare l'albero mentre Cosimo si sbizzarriva in cucina accompagnato dalle chiacchere di Aura. M'immaginai di svegliarmi avvolta dalle sue braccia,immersi nelle coperte,a passare la giornata così,con i vestiti sparsi per la stanza e la dolcezza nell'aria. M'immaginai infinite passeggiate  con Lui ed il cane. M'immaginai un futuro diverso,reinventai la realtà nella mia testa perchè la realtà,quella vera,quella che mi avrebbe aspettata una volta che Nicholas avrebbe aperto gli occhi..beh quella realtà era ingestibile e crudele.

Spalancò gli occhi ''Mia'' ''proprio io'' risposi alzandomi ed andandomene svegliai il cane che scese dal divano,così Nicholas ne approfittò per buttarmi su di Lui ''Mia cosa vuoi farne di noi?'' ''non so a cosa tu ti riferisca,siamo migliori amici per quanto ne so'' risposi non curante guardando con odio le doppie punte che mi saltavano all'occhio ''per quanto ne so i migliori certe cose non le fanno'' ''è stato solo uno stupido errore,lo avevamo già chiarito'' controbattei staccando una doppia punta in modo deciso ''sai benissimo che non è così'' ''no,non lo so'' ''beh,ora lo sai'' ''no,nemmeno ora lo so'' ''invece si'' disse  stringendosi il pollice fra le dita e facendo sì che scrocchiasse ''chi vuoi convinvere? me o te stesso?'' e me ne andai decisa a farmi una tisana,presi un pentolino,lo riempì ed accesi la fiamma senza coprire con il pentolino,non l'ho mai fatto,mi è sempre piaciuto vedere le bollicine formarsi. ''Voglio convincere te a non perdere altro tempo'' rispose coprendo il pentolino,lo tolsi ''lo sai? sei fastidioso! se le cose non sono fatte esattamente come te le aspetti tu,pensi che gli altri si debbano adattare'' borbottai sedendomi sulla sedia che stava a capotavola,mi ignorò ''ho preso una decisione,voglio stare con te e continuerò ad essere il tuo migliore amico. Le cose non cambieranno in quel senso,saremo sempre noi.'' ''Nicholas sono stanca,stanca! vattene,ne riparliamo un altro giorno.'' dissi sbattendo nervosamente il pugno sul tavolo di metallo freddo,potevo sentire la puzza di delusione che trasudava ma non mi importava,Lui si era preso i suoi tempi ed ora toccava a me.

Qualche secondo dopo in casa c'eravamo solo io ed il mio cane,sdraiato sotto il tavolo,sorseggiavo la mia tazza di Valeriana pensando a tutto ed a niente,ero talmente sovrappensiero che non mi accorsi del campanello che suonava. Quando finalmente me ne accorsi mollai la tazza sul tavolo ed andai ad aprire.

''Sono passato a salutarti,domani parto'' disse Riccardo fissandomi con i suoi grandi occhioni blu,vedendolo sentì qualcosa smuoversi dentro di me,sentì un tuffo al cuore,però compresi le sue parole. ''Ti va di entrare?'' chiesi spalancando la porta e facendogli cenno di entrare,stette un attimo sull'uscio ad osservare e poi entrò.

''Vuoi qualcosa da bere?'' chiesi finendo la mia tazza ''no grazie'' rispose ancora in piedi di fronte a me ''dai,siediti'' lo incalzai facendo cenno verso l'altra sedia,si sedette e si voltò a guardarmi ''come stai?'' chiesi io ''bene dai e tu?'' ''normale. Mi ha sorpreso vederti qui,non ci vedevamo da un sacco'' ''eh,lo so. Sei l'ultima persona che vedrò prima di lasciare questa città'' ''perchè il meglio viene alla fine'' ripetemmo in coro sorridendo all'unisono. Passammo diversi istanti a scrutarci finchè Lui non ruppe il silenzio ''mi hanno fatto un'offerta nella tua città,a Milano ed ho pensato che fosse una buona occasione'' ''lo è'' osservai,posai la mia mano sulla sua ''in ogni caso so che ce la farai'' ''grazie per la fiducia'' rispose Lui accennando un sorriso. Piombò nuovamente il silenzio che questa volta fu interrotto da Jamal,era troppo che i due non si vedevano così per una decina di minuti giocarono chiassosamente mentre io li osservavo sentendo addosso della nostalgia. Non si sarebbero più visti,nessun altro uomo lo rendeva così felice e questo mi sarebbe mancato.

''Ti saluto per ben,vi saluto per bene e poi me ne vado,promesso'' disse accarezzando il cane ''no,no,fai pure con calma. Ci mancherebbe'' mi raggiunse,mi abbracciò e disse ''mi mancherai,Mia. Non incontrerò mai una come te'' un altro tuffo al cuore,poi uno al passato che mi fece venir voglia di baciarlo ''mi mancherai anche tu,Riccardo'' si staccò,tenendomi però stretta alla vita,ci fissammo intensamente poi ci avvicinammo in contemporanea,facemmo scontrare le nostre fonti e sospirammo ''non dovremmo..sarebbe come illuderci'' dissi sconsolata ''non dovremmo ma lo vogliamo'' rispose ''un'ultima notte,un'ultima notte in cui sarai mia e poi non mi vedrai mai più'' aggiunse ''okay'' risposi semplicemente ''okay'' mi fece eco Lui. Mi posò una mano sotto il mento e con forza mi fece alzare la testa,ci fissammo intensamente e da lì fu tutto molto veloce. Ci baciammo avidamente. Ci mangiammo l'un l'altro,con un movimento svelto mi fece finire sul tavolo della cucina mentre continuammo a baciarci. Le sue mani si infilarono nella mia canotta,me la levai,le sue labbra si precipitarono sul mio collo,iniziai a mordicchiargli l'orecchio e la parte dietro di esso. Mi posò in modo pesante le mani sui fianchi e mi tirò a sè,sollevai leggermente il sedere,mi tolse gli indumenti facendoli scorrere lungo le cosce,avvicinandoci ancor più,risalì e tornò a baciarmi. Sentivo il suo pene eccitato pulsare su di me,per me..sollevai leggermente le gambe e con quest'ultime gli cinsi la vita. Le sue dita iniziarono ad infilarsi poco a poco nelle mie mutande fino a penetrarmi con facilità,iniziai a contrarmi ed a gemere,mentre Lui continuava a darmi piacere,compiaciuto. Mi girò violentemente per mettermi girata su un fianco con le gambe sovrapposte ed iniziò a penetrarmi. L'eccitazione ci sovrastava e prendeva il sopravvento ma non mi bastava,volevo di più. Al diavolo la dolcezza,doveva aumentare il ritmo,farmi sentire ancora una volta sua. Doveva dare e pretendere fino a portarmi all'apice del piacere. Questo volevo in quel momento da Lui: solo il suo sesso,solo puro e sano sesso.

Lo incitai ed allora tutto prese una piega diversa. Mi aggrappai ai bordi del tavolo. Il respiro corto,le bocche aperte e la soddisfazione di un ultima indimenticabile notte. Cambiammo posizione mentre continuammo a baciarci lo spinsi sul tavolo e mi misi sopra di Lui,iniziai a muovermi tenendogli i polsi attaccati al tavolo,immobilizzandolo,cosa che a Lui non dispiaceva. Continuai aumentando il ritmo arrivando così insieme a Lui ad esplodere ed annegare nel piacere,mi baciò,mi prese il braccio e con me stretta a Lui ci infilammo in doccia. Tra il bagnoschiuma,l'acqua a vuoto ed i baci rubati.

''A che ora hai l'aereo?'' chiesi tirandomi verso di me il lenzuolo ''alle 12'' rispose stringendomi tra le sue braccia,mi lasciai andare a quella stretta ''okay'' dissi sprofondandogli nel petto ''buonanotte piccola'' mi augurò baciandomi la fronte,alzai la testa e lo baciai. Mi morsi il labbro inferiore chiedendomi perchè mai avessi rinunciato a tutto questo. ''Buonanotte'' risposi semplicemente.

Tentai di addormentarmi,ma con l'uomo che io avessi mai amato,nel mio letto risultò impossibile riuscire a dormire. Gli sfiorai le guance ''chiedimi di restare'' disse con voce rauca ''che cosa?'' chiesi sbalordita ''chiedimi di restare.'' ripetè ''non posso saperti lontana da me. Non posso pensare che non appena io me ne sarò andato ci sarà Nicholas al posto mio,ma al tempo stesso non posso girare per la città sapendo che potrei incontrarti,con Lui per giunta e credimi,è successo ed è stato bruttissimo. Il mio cuore si era completamente sgretolato,lo hai ridotto a brandelli.'' aggiunse poi amaramente,mi morsi con forza  il labbro inferiore trattenendolo per qualche istante ''che cosa? Lui non prenderà mai il tuo posto,mai nessuno lo farà'' affermai in fretta ''nessuno lo potrà mai fare perchè nessuno potrà mai essere all'altezza e darmi quello che mi hai dato tu e solo tu'' aggiunsi poi spostandogli in braccio e facendomi stringere di più ''se non puoi chiedermi di restare,vieni con me'' disse scostandomi i capelli dal collo per poi baciarlo ''molla tutto e vieni via con me'' finì. Dovevo decisamente riportarlo alla realtà,noi non stavamo più insieme. Gli avevo promesso una notte ed è quello che gli avrei dato ma nulla di più. Niente fughe romantiche. Non sarei mai più scappata da niente e nessuno,se Lui voleva farlo sarebbe stata una scelta sua ed io non volevo farne parte. ''Non posso chiederti di restare sapendo che continuo a ferirti ed anche se lo facessi non cambierebbe nulla fra noi,nessun ritorno al passato,nessun ritorno di fiamma. Io per la mia e tu per la tua. Vuoi questo?'' chiesi acidamente ''se vuoi restare,fallo per te,non per me e non posso nemmeno venire con te. Che senso avrebbe tornare nella città da cui sono scappata?'' si sedette strofindandosi nervosamente la mano sulla mandibola. ''Non puoi farlo? nemmeno per me?'' chiese dolcemente ''nemmeno per te..'' risposi avvicinandomi a Lui ed accarezzandogli il petto. Mi fermò la mano ''lo fai per te o per Nicholas?'' chiese nervosamente ''per me'' risposi fermamente stringendogli la mano ''ok,posso capirlo'' e così dicendo mi baciò la testa.

Non riuscivo proprio a cadere tra le braccia di Morfeo,sentivo un grande peso addosso,nel cuore,sentivo che il mio cuore sarebbe potuto esplodere da un momento all'altro,se non l'avessi fatto parlare ed ascoltato,glielo lasciai fare.

''Ti amo'' finalmente avevo ammesso i miei sentimenti a me stessa ed ero stata perfino in grado di pronunciare quelle due nauseanti parole. ''Ti amo'' ripetei più convinta ''ti amo e grazie a te ho vissuto un amore che in pochi possono vantarsi di aver provato sulla propria pelle. Un amore che ti consuma fin dentro le ossa ma al tempo stesso ti fa sentire viva come non mai. Ti amo ma non sarò mai così egoista da dirtelo perchè so che queste stupide parole potrebbero trattenerti..eppure mi sento comunque egoista perchè,che ti amo,lo custodisco come il mio più prezioso segreto e lascio te con il dubbio.'' l'osservai ancora a lungo,i suoi tatuaggi erano cicatrici camuffate e sapevo che ben presto noi ne avevamo fatto parte. 

Jamal salì sul letto e con Lui tra le mie braccia mi addormentai,nessun incubo. Sognai solo mio nonno,che in realtà non avevo mai conosciuto di persona,solo dalle storie di mia madre e da lì avevo percepito quanto io rispecchiassi molti lati di Lui. Mi disse che dovevo smetterla di avere paura,che dovevo finalmente diventare la donna che ero destinata ad essere e quella donna non aveva paura di niente e di nessuno.


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