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I PROMISE,YOU TRUST ME

Accennai un saluto agitando leggermente la mano mentre raggiungevo Nicol,Lei si alzò avanzando ma io mi sedetti "allora Riccardo,cosa ordini?" "no,nulla." Risposi secco. Mi guardava,mi guardava aspettandosi qualcosa,si stiracchiò,allungò le braccia verso il tavolino ed iniziò a picchiettare piano come se stesse suonando il piano,un adorabile tic "allora Riccardo,dimmi tutto,anche se già posso immaginare.." "ci tengo però a dirti che non è affatto come sembra,tu non sei stata una pedina!" "tranquillo,non mi devi nessuna spiegazione per questo,solo voglio sapere due cose." "cosa?" "sei davvero sicuro?" "assolutamente." "sei stato bene quanto me l'altra notte?" "assolutamente." "allora restiamo amici no? Alla fine siamo stati bene senza qualcosa di effettivo." "assolutamente." "la smetti?" "assolutamen..oh si,scusa. Continuo a ripetere la stessa parola quando sono nervoso.." "perché dovresti esserlo?" "perché non avevo la minima voglia di ferirti!" "oh tranquillo,c'era da aspettarselo..in ogni caso la tua ragazza ci sta spiando. non si fida. avrà le sue buone ragioni. Falla ricredere." "ci riuscirò,credimi! Grazie mille Nicol!" "Richi..non sparire.." "tranquilla." Le dissi accennando un sorriso,ci alzammo e lentamente attraversai la strada,avevo cercato di dare più tempo a Mia ma era ancora lì,come immobilizzata "dai vieni."

A Radio Deejay stavano trasmettendo un duetto fantastico,Noemi e Fiorella Mannoia,mentre intonavano la loro canzone in macchina regnava il silenzio,alla fine lo interrompei io: "ti fiderai di me. Te lo prometto ed io non ti perderò. Ti prometto anche questo." Misi una mano sul cambio e lei ci mise sú la sua,stringendola.

"pronto. si. No. Capo ok. Ho capito,recupererò le ore! Mattino e sera? Ok." Ed attaccò "che succede?" chiesi mentre infilavo 3 vasetti di lupini nel carrello "se non recupero le ore perse il mio capo mi licenzia.." "perché non sei più andata a lavoro? Ma poi dove lavori?" "lavoro da Lucas,il bar di fronte al mio appartamento. È che..mi è passata la voglia perché il mio capo spesso torna ubriaco ed allunga le mani.." "Lui che cosa?" chiesi estereffatto,Mia si ammutolì,a passo spedito andai a prendere uova,maionese,ketchup e pesto,ma non un vasetto,due per ognuno mentre Mia mi seguiva senza capire.

Pagammo sotto lo sguardo interrogativo della cassiera;

una volta sotto casa del capo di Mia vedemmo che la sua macchina era parcheggiata lì,la sua bella Audi P8 blu metallizzata,controllai che in casa non ci fosse nessuno,diedi un paio di colpi secchi con la mazza da baseball al cofano dell'auto,ruppi gli specchietti retrovisori,con la vernice bianca scrissi "trovati una ragazza invece di toccare la mia." E dietro "verme." Mia ci spiaccicò su le uova,io spatasciai il pesto e la maionese mentre Lei spargeva il ketchup dovunque,glielo presi dalle mani e lo spalmai bene sulla maniglia della porta di casa sua,sul tappetino e sugli scalini. Ci sedemmo sul cofano della nostra auto commentando con cose stupide ciò che avevamo fatto. Le dissi che non mi sembrava giusto  che continuasse a lavorare lì ma non mi sembrò convinta "ti propongo una cosa:tu lasci quel lavoro schifoso ed io te ne trovo uno migliore ok?" "ok." Si arrese "comunque cosa vi siete detti tu e quella ragazza." "nulla che già non sapessimo." "e cioè?" insistee "amici. Ci siamo detti che siamo amici. Comunque ti aveva sgamata." "cavolo,immagino mi odi.." "no. Per niente. Non è quel tipo di persona. Non dovremmo andare?" "ok. Dove andiamo?" "dove desidera Lei signorina!" "mh,conosci qualche hotel con una bella piscina all'aperto?"

Salimmo in macchina e guidai per una buona mezz'ora finchè arrivammo al Grand Hotel,parcheggiai la mia amata Cayenne. "aspettami qui." Mi avviai verso il bar più vicino e lasciai 50 euro alla barista per il tavolino,una tovaglia e delle posate,portai il tutto in spiaggia,il più possibile vicino alla riva. Andai alla prima pizzeria che vidi,presi una pizza con mozzarella di bufala ed olive nere ed una ai frutti di mare,pagai anche per un paio di piatti e mi diressi verso il tavolino,vidi in lontananza Mia corrermi incontro,mi fermai deluso per non esser riuscito a farle una sorpresa come si deve. "la tua curiositò rovina sempre tutto!" le urlai fingendomi arrabbiato "ok,ora torno indietro,aspetto che tu venga a chiamarmi e fingo di non sapere nulla e di essere sopresa ok?" "no. Dai vieni che si fredda la pizza." Intrecciai la sua mano alla mia e camminando fianco a fianco arrivammo al tavolino. "e queste posate?" chiese sorpresa "i dont know,tutte le ragazze la tagliano con forchetta e coltello e la mangiano con la forchetta." "ma chi hai frequentato fino ad ora?" disse tagliando a cazzo di cane,piegando la fetta su sé stessa e portandosi alla bocca la mozzarella filante che colava "evidentemente delle ragazze fini.." risposi tra l'imbarazzato ed il divertito,deglutì rumorosamente "mh,ma io sono fine!" ribattè con il cibo ancora in bocca "solo che una donna alpha non può mai essere troppo fine." Inziai anch'io a mangiare la mia pizza scartando i pesci,non ho mai mangiato ingredienti sostanziosi insieme alla pizza,li ho sempre mangiati alla fine,Mia invece li mangiava all'inizio,mangiava olive come mangiasse caramelle. "donna alpha eh?" "femmina alpha per la precisione perché alpha si nasce,si cresce,si insomma,il ciclo della vita!"

Verso le nove il sole iniziò a tramontare,ci sedemmo sulla sabbia ad ammirare. Sembrava di essere in un dipinto. I riflessi sul mare. Il cielo che man mano cresceva di tonalità. Le nuvole che creavano contrasto mentre alle nostre spalle vigevano milioni di case oscurate dalla bellezza di questo tramonto. Mi voltai e la guardai,era completamente assorta,l'avvolsi in un tenero abbraccio e le baciai la nuca,Lei continuò a stringermi a sé affondando la testa sul mio petto,sentì la sua espressione seria trasformarsi in un sorriso,le alzai delicatamente la testa e vidi che i suoi occhi erano pieni di dolcezza. Finalmente il suo viso era completamente rilassato e sollevato.

"Riccardo?" "si?" "l'hai mai fatto in spiaggia?" "no,cos'è vuoi provare?" "per carità ma alle elementari vidi una serie tipo CSI,questi ragazzi erano tutti presi a far sesso in mare quando uno squalo li uccise,da lì non sono più stata tranquilla in mare.." mi misi a ridere "come sei impressionabile Mia!" mi mostrò il medio con un'espressione fintamente arrabbiata. "allora Mia,che hai in mente per questa sera?" "stai a vedere,fino alle due non lo saprai." "ok." Risposi sdraiandomi completamente,con la testa sprofondata nella  sabbia.

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