Indietro
16/02/2022
Pensieri e parole
Indietro
Rispetto a chi o cosa?
Indietro
Tutti più avanti e tu sei indietro.
Dove, quando, chi e perché?
Qui, ora, e tu lo sai che li guardi dal retro
di uno scantinato, da quello di un supermercato,
dallo specchietto retrovisore, dal finestrino di un treno
da quello di un aereo che decolla.
Guardi indietro la tua vita e vai indietro, credendo che la strada sia in salita.
Illuso.
Non vai avanti ma crolli e passi avanti.
Cammini sui sassi, sulle spine, sui roveti,
fuggendo da occhi indiscreti.
Gli altri ti corrono davanti, veloci, rapidi.
Te ne vergogni, guardi in basso, guardi indietro
Fuggi. Sfuggi.
Distruggi tutto ciò che hai creato,
Ti chiedi come?
Indietro, avanti, di lato.
Malato.
17/03/2022
Opere e omissioni
Passanti, pedoni, corridori.
Macchine, camion, furgoni.
Scuolabus, aerei, trattori.
Li guardi felici, vorresti essere uno dei loro amici. Vorresti essere tutti loro, tranne te stesso. Vorresti tante vite, tutte quante eccetto la tua.
Vorresti il mare d'inverno e la neve al sole.
Li vedi correre, li vedi ridere, li vedi trionfare e ogni tua vittoria ti sembra da buttare. Incredibile ma vero. Hai dimenticato che ieri hai preso un bel voto, che l'altro giorno il tuo capo ti ha ringraziato, che l'altro ancora tuo marito ti ha baciato e che il giorno prima tua mamma ti ha abbracciato.
Stolto.
Ricordiamo solo ciò che ci conviene, il fiele non il miele.
Fa male, fa bene?
Tagli nelle vene. Sono quelli che ti porti dentro, sono le cicatrici che gli altri non vedono. Sono sangue rappreso, sono vomito represso.
Li ami i loro sorrisi, ti sembra più semplice essere qualcun altro o essere di qualcun altro.
Li odi, sono tuoi nemici. Non ti fidi, li scansi, sono falsi.
Mentono.
Amano.
Sono come te ma non ci credi.
Sono peccatori e li vedi santi.
Ridicolo.
Sognatore di terra e di mare,
Sognatore d'inverno e d'estate.
Li invidi, i loro traguardi, le loro donne, i loro uomini. Il giardino del vicino è sempre più verde. Vaffanculo se è vero, è smeraldo. Brilla, luccica. Sul tuo ci ha pisciato un cane, è tutto secco e ti fa schifo tagliare il prato, preferisci dargli fuoco.
Li vedi giocare, mentre tu, triste ti nascondi.
Li vedi, non ci parli.
Li vedi.
Loro non ti vedono, corrono, gridano, urlano, bisbigliano.
Non esisti, semplicemente non.
Sei una frase interrotta, sei il silenzio, sei una botta.
Sei rotta.
Si aggiustano, fra di loro. Si riparano, cacciaviti, giraviti, trapani e martelli.
Ti pestano, ti ignorano.
Sei vittima e sei carnefice.
Sei rimasta chiusa nella stanza, invece dovevi uscirne.
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