Avanti
20/06/2022
Pensieri e parole
Avanti è per gli amanti, per i credenti e per chi stringe i denti.
Avanti è da perdenti.
Avanti è l'ansia di tornare indietro ed è l'ansia di andare avanti.
Prezioso, ingannevole, a volte stomachevole.
Per quelli che credono che avanti sia un contrario di indietro,
avanti è relativo a te, a me, a noi, a voi.
Indietro è come avanti, solo qualche passo un po' più in là.
Avanti e indietro, alti e bassi, sono fratelli,
Si tengono per mano, non si prendono in giro, si sostengono.
Avanti e indietro sono gemelli, giocano ad acchiapparello.
Avanti e indietro sono in fila indiana, vanno nella stessa direzione.
Tu dove sei? Voi dove siete?
Tu non ci sei. Voi non ci siete.
(Di)amanti tenetevi per mano, che sia avanti e indietro, da soli non andrete lontano.
20/06/2022
Opere e omissioni
Andare avanti è come andare indietro.
Si va verso una direzione, si va verso qualcosa che non si conosce.
Si va.
È un viaggio a senso unico, in un auto senza freni.
Andare avanti è accelerare a tavoletta.
Andare avanti non lo sai fare.
Ci provi, ma ti sembra di incespicare, di cadere e di farti male. Ti sembra di nuotare come i gamberetti, indietro.
Vai avanti ma c'è qualcosa che ti tira, che ti strattona.
C'è un mostro. Uno di quelli con le zanne e gli artigli, di quelli che non ti fanno dormire la notte.
Sei tu.
Te ne sei accorto all'improvviso, uno specchio ti ha mostrato il tuo riflesso.
Ti sei visto e hai avuto paura, perché sei tu il nemico di te stesso. Quella sagoma aveva le tue fattezze: le stesse smagliature, gli occhi spenti, i nei sparsi, due occhiaie grandi e una bocca incurvata. E ti fissava... diamine se ti fissava.
Ti stava davanti e tu le stavi dietro.
Hai tagliato la corda e sei scappato.
Quando vai avanti, ogni passo che fai non è mai abbastanza, né per te né per gli altri. Gli altri, ti vedono sempre alla stessa fermata, senza vedere che in realtà c'è voluta tanta fatica ad alzarsi dal letto e a dire: oggi vado avanti.
Oggi ci provo.
100 centimetri fanno 1 metro, 1000 metri sono 1 chilometro. Ma se ti lasci spiare da lontano da uno che va a 20 metri al secondo e tu fai 1 km in un 1 mese, ti deride.
Ti uccide.
Un colpo di pistola.
La gente non lo sa che ti basta poco per morire, per farti stare male. Una parola non detta o una detta in modo sbagliato, una carezza non data o un bacio negato.
Non lo sai perché la gente fa così. Non lo sai perché non si è gentili con il prossimo, non lo sai perchè si preferisce primeggiare e ostacolare, piuttosto che percorrere la strada insieme.
Te lo sei sempre chiesto, anche quando ero il più veloce di tutti, il primo a correre e a raggiungere l'obbiettivo.
Te lo chiedi tuttora che sei indietro.
Alti e bassi.
Avanti e indietro.
Guardi gli altri credendo che vanno solo avanti, ma in realtà, loro se vanno indietro non te lo dicono, si nascondono.
Tu sei indietro e lo dici, provi vergogna per essere quel che sei.
Loro vanno avanti e ti guardano dallo specchietto retrovisore, convinti di essere migliori di te, credendo stupidamente che qualche metro in più possa fare la differenza.
Ma ci hai mai pensato che avanti e indietro sono due concetti relativi?
Avanti e indietro rispetto a chi o cosa? A una posizione, a una fermata dell'autobus o a un negozio. Se gli rompi quello specchietto retrovisore, loro non ti vedono, non lo sanno che sei indietro e non sanno di essere avanti.
Divertente? Io lo farei con te.
Se potessi romperei tutti gli specchietti retrovisori per sentirmi meno inadeguata. Prenderei una mazza da baseball, di quelle grandi e li spaccherei tutti, uno ad uno, ridendo forte, ridendo così forte da invitare tutti quelli che deridono chi sta indietro a fare lo stesso.
Li inviterei a ridere, perché c'è sempre qualcuno davanti a te, ma non per questo tu sei troppo indietro.
E poi rispetto a chi?
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