FABL goes Wattpad #2 - Il Principe dei Vulcani
Buondì lettori di questa raccolta che aggiorna con molta casualità, al livello che probabilmente tutti si aspettavano non aggiornasse più u.u
... e invece ò_ò
Si torna all'arrembaggio, e nello specifico con la seconda puntata della rubrica più inutile del mondo, ma perfetta per vomitare i feels: FABL goes Wattpad!
Anche nota come la mia personalissima rubrica in cui riassumere i pensieri sulle storie che ho adoVato qua su Wattpad e che mi piacerebbe consigliare a tutti voi. Analizzo senza impegno e sclero senza pietà, cercando di essere oggettiva e soggettiva nella mia oggettività u.u Insomma, il parere è il mio al 100%.
Ricordiamo per i più smemorati: "FABL", perché sono le iniziali di quello che era il mio blog letterario, "goes Wattpad", perché... penso sia chiaro.
Siamo su Wattpad ò_ò *gasp*
Perché la riesumiamo oggi, vi chiederete (se non avete già letto il titolo, cosa improbabile)...?
Se siete tra i masochisti che seguono le mie storie o i miei scleri sulle storie degli altri, allora magari saprete che c'è una lettura tra queste pagine social che mi ha stregata, che mi ha soggiogata con le sue centinaia di parti (o poco meno... 79!) e mi ha convinta a parlarne qui, perché un semplice commento sull'epilogo non basta u.u Sto parlando del Principe dei Vulcani, conclusosi ieri sulla piattaforma, a opera della super sadicasmieloserrima LadySeegard!
A cui spero arrivi il tag, ma beh... sennò si becca un MP. #InondiamoLadyDiNotifiche
Parto subito dicendo: non intendo scrivere una recensione spoiler, ma quello che dirò sarà il parere di una persona che ha letto il libro nella sua interezza e, dunque, lo sta valutando nel complesso. Non farò anticipazioni, mi asterrò dal commentare scene e resterò sempre sul vago - in ogni caso i miei "sentimenti" ci saranno tutti, quindi... potete smettere di leggere, oppure potete darmi fiducia - non vi rovinerò la lettura.
Dunque, iniziamo con uno sguardo generale: Il Principe dei Vulcani si presenta come una storia divisa in tre parti, che a noi lettori appaiono suddivise ulteriormente dallo scorrere del tempo e, in particolare, delle stagioni. Questa scelta narrativa è un primo punto a favore, perché io amo le storie che siano in qualche modo scandite, da tematiche o dal tempo stesso (lo avrete notato già dal primo consiglio di questa rubrica). Nel caso di Lady, lei ha optato per una suddivisione temporale, ma vi assicuro che uno sguardo più attento potrebbe ritrovarvi anche una ricerca di pacing e temi differenti ma ben realizzati, che vanno a confluire in un finale perfettamente coeso al resto del libro.
➤ Si parte lentamente con una prima parte dedicata alla presentazione dei personaggi principali, ognuno di loro mostrato attraverso un suo punto di vista o attraverso il punto di vista degli altri. Questa è una delle cose che mi piacerebbe mettere in luce: la prima cosa che Lady riesce a fare è creare un'ambientazione vivida e realistica, in cui anche i personaggi che non "parlano" in prima persona potrebbero tranquillamente farlo. Il lettore li vede, li capisce grazie allo sguardo di altri narratori, li apprezza anche più dei narratori stessi. Un esempio su tutti sono Henriquez e Aleksey - il primo odiato, ma POV narrante; il secondo amato visceralmente dai fan, ma sprovvisto di POV. E a proposito, cari fan, se state leggendo spero vi asterrete dal lasciare troppe reazioni spoilerose inline (vi avverto, sarete brutalmente censurati XD), che non si sa mai se c'è qualcuno di nuovo e sperduto tra queste righe.
➤ Nella seconda parte il pacing aumenta: ci troviamo davanti ai primi veri avvenimenti a Palazzo di Lava. I protagonisti della storia vengono delineati ancora di più seguendo tutte le loro relazioni, in un'abile narrazione medievale che si muove con delicatezza e al tempo stesso con un passo rapido che non si può definire in altro modo che giusto, perfetto per la storia, che si risparmia scene inutili o momenti di vuoto non votati a qualcosa. Siano essi avanzamento caratteriale dei personaggi, di trama, di relazioni... ogni momento ha un suo valore, ogni cosa ha un suo motivo di esistere in un flusso che coinvolge inevitabilmente il lettore, aumentandone la presa emotiva.
➤ E infine si arriva alla terza parte, di cui non dirò assolutamente nulla. Qui mi esprimerò con solo il mio parere: a questo punto, avendo letto di così tanti momenti, di così tanti eventi... il lettore è ormai stregato dalle personalità accese che popolano Palazzo di Lava, al punto tale che non può fare a meno di andare avanti e concludere con una corsa a perdifiato la lettura. Per chi leggerà adesso, a volume concluso, sarà un'immersione completa - per chi come noi ha seguito passo passo l'evoluzione della storia, invece, credo sia stata una scelta azzeccatissima quella di pubblicare il finale a poca distanza un capitolo dall'altro, dando modo a tutti i lettori di rimanere con il fiatone fino alla fine e di desiderarne ancora.
E di desiderare altre cose che non si possono dire perché sennò #ViCensuroTutti XD
Chiamo a me l'epicità di Lagertha per mostrare la mia espressione solenne quando offro il primo commento a tutta questa figaggine e coesione narrativa: wow.
Dopo questo, andiamo ancora più a fondo: trattiamo l'ambientazione e il world-building. Parole per descriverli... direi evocativi e, in alcuni punti, essenziali. Lady offre uno sguardo a ciò che abbiamo intorno - le Terre di Lava, i vulcani, gli alberi dal fogliame perennemente rossastro. Cita anche altre zone e alcune ce le mostra pure, fornendo sempre curiosità sparse legate ai luoghi per facilitare il loro ricordo ai lettori, ma non va mai nello specifico. Questo per alcuni potrebbe essere un lato negativo (l'essenzialità in un fantasy non è molto usuale), io invece ho apprezzato tanto! L'ho trovato personale, identificativo dell'autrice nel modo delicato in cui viene utilizzato, mai ridondante. Lady non dà troppo, così come non dà troppo poco. A ogni cosa che presenta, sia essa un luogo, un oggetto o un animale, ci lega una storia: presenta elementi che la rendono ancora più "viva" e che permettono di tornare a quello che lei vuole sia il vero fulcro del Principe, ovvero i personaggi. Così facendo la pantera la legheremo a Eduardo (#nospoiler), la palude la legheremo ai De La Vega, la Radura degli Occhi alla sottoscritt... ehm, no, scherzone. Non proprio a me ma a qualcosa di importante, e così via con la Rupe dei Sospiri, il sangue di drago etc etc.
Apprezzo. Apprezzo molto.
Arriviamo così all'ultimo punto che voglio trattare, citato poco fa ma che ritengo essenziale per questo libro: i personaggi. Cosa distingue Lady da tanti autori che popolano Wattpad e non solo? Devo ammettere, io ce la vedrei proprio in libreria, perché Il Principe dei Vulcani si pone come un fantasy estremamente moderno, grazie alla ricerca dell'introspezione che contraddistingue il filone più attuale di questo genere, che non si accontenta più di mostrare eventi, ma che si rivolge anche molto ai protagonisti dipingendoli sempre più grigi.
In questa sede non mi interessa approfondire la storia del genere fantasy o chi abbia "lanciato" il trend introspettivo - è fatta, è qui. Io sono del parere che se qualcosa appare sul mercato, è perché sono i lettori che in parte lo richiedono ed è la società odierna che ha bisogno di storie che mostrino nuove sfaccettature. Nel Principe abbiamo tante tonalità di grigio, tanti personaggi che in un'altra storia sarebbero stati villain, ma in questa sono protagonisti e traghettatori di folle. Si parte da Henriquez e Valdriguez, gli esempi più lampanti, per arrivare a Jojen e in parte anche ai meno grigi della storia, come Saetta, Jenna, Deyanira, etc. Non importa chi siano, non importa cosa ne pensi la gente di loro: tutti hanno difetti che non gli permetterebbero mai e poi mai di stare sul piedistallo dell'eroe in maniera "tradizionale"... eppure al contempo tutti potrebbero salirci, perché non c'è bene e male, non c'è una vera linea di separazione tra ciò che è giusto e sbagliato. In nessuno, nessuno! Non se ne salva assolutamente nessuno. Se presi superficialmente, forse, alcuni di loro potrebbero apparire più eroi di altri, più stereotipati di altri, più buoni e puri e casti di altri...
La verità, però, è che nessuno di loro lo è. Hanno tutti almeno una debolezza o una paura che li rende umani, una tendenza all'oscurità e, in certi casi, anche all'amoralità. Si percepisce ed è innegabile, si sente in ogni capitolo e risuona in tutti i lettori, che lo si voglia ammettere o meno. È una rappresentazione di ciò che è umano che trovo terribilmente affascinante nel suo essere cupa, dove anche l'eroina più "tolkieniana" può apprezzare e addirittura preferire qualcosa di sbagliato, dove il suo lato più umano e debole finalmente viene lasciato venire alla luce. Perché esiste, ed è giusto che venga rappresentato oggigiorno, in un romanzo intenso come questo.
Una speranza sul figherrimo viso di Lagertha *si rivolge all'orizzonte con finalità*
Con questo ho finito, non intendo ammorbarvi ancora di più con le mie infinite analisi e pareri u.u Ho voluto scrivere questa sorta di recensione/consiglio di lettura perché ritengo che Il Principe dei Vulcani meriti molto, che meriti riconoscimento e lettori, meriti la pubblicazione, meriti tutto quello che il tempo potrebbe dargli. Dal prologo mi sono resa conto della fortuna che ho avuto a trovare e leggere una storia del genere, che assurdamente incontra tutti i miei gusti (purtroppo sono una difficile, io XD), sfata molti dei miti che odio e vorrei vedere sfatati, sfida le concezioni di cosa è giusto e sbagliato e lo fa senza risparmiarsi nulla.
L'ho amato alla follia nel modo in cui si amano i romanzi che ti cambiano, tanto che mi sento un po' lacrimosa al pensiero... passatemi un fazzoletto, che non si sa mai. In un certo senso so di essere maturata leggendolo, così come so di aver imparato e apprezzato, di aver riso e di aver pianto. I romanzi che ti rimangono nel cuore li riconosci così: al solo pensiero ti fanno desiderare di avere accanto un pacchetto di fazzoletti, per dolore o emozione che sia, e nel petto senti una sorta di sentimento d'amore che sfarfalla peggio che davanti alle gif di Vikings che vi ho messo qua sopra.
Il che è tutto dire.
Chiudo allora, ringraziando Lady per aver condiviso su questa piattaforma una storia del genere e per aver dato a tutti noi la possibilità di goderne. Tu, lettore passeggero che sei arrivato fino alla fine di questo papiro e che non hai mai letto Il Principe: smettila di fissare lo schermo, interrompi subito la lettura di questo scler... no, ehm, aspetta almeno che io abbia finito e poi vai a leggere questo romanzo, vai a fare una cosa buona e giusta e spargi il più possibile la voce. Wattpad è un social, Wattpad è passaparola, Wattpad può diventare un'occasione per fare arrivare in libreria autori tanto meritevoli e potrebbe permettermi di avere una copia cartacea e autografata del Principe. Se questo non è un buon motivo per leggere, allora io non so cosa potrebbe esserlo.
LadySeegard, per te un'ultima parola: scrivi, scrivi veloce e scrivi perché sei brava a farlo, hai talento e gente che ti sostiene e adoVa. Il Principe è il primo di una trilogia di cui pretendo di vedere tutti i seguiti, così come voglio continuare a leggere qualsiasi cosa uscirà dalla tua penna. Ormai ti sei conquistata una piattola... e non te ne libererai facilmente ò_ò
***
Come sempre, i miei complimenti a chi sia arrivato alla fine di questa lunghissima e prolissa analisi/recensione/sclero. Che dire... quando meno ve l'aspetterete, tornerò a farvi visita con novità e fangirlamenti vari u.u
... alla prossima!
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