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Epilogo

Un anno dopo:

Dopo quel giorno Grace aveva perdonato Ethan gradualmente, alla fine anche se non era stata colpa sua si era comportato molto male e lei capì con nel corso del tempo che lui ci teneva al loro amore e al piccolo Bryan, che riempiva di giocattoli e affetto, come se fosse il suo vero padre.

Il bambino aveva accettato subito l'uomo e nonostante i comportamenti fossero come padre e figlio, il piccolo non lo chiamava come tale ma semplicemente Ethan.
Bryan sapeva benissimo che Jared era il suo padre naturale, nonostante ora ci fosse Ethan a crescerlo come un "uomo", il bambino non se lo era mai dimenticato. Molto spesso li vedeva assieme giocare a baseball in giardino oppure Ethan aiutarlo con i compiti più difficili, dove Grace veniva l'orticaria al solo pensiero. Però il gesto più bello che vide è stato proprio da parte del suo bambino, li osservava di nascosto mentre per l'ennesima volta l'uomo aiutava Bryan con i compiti di matematica e dopo aver terminato, suo figlio abbracciò Ethan in una calorosa stretta, ringraziandolo innumerevoli volte.

Ethan era andato a convivere con lei da poco, ormai stavano insieme da circa dieci mesi e lui aveva venduto la sua bellissima villetta.
Non avrebbe mai permesso di farla trasferire, lasciando ricordi profondi tra le quattro mura della sua vecchia casa.

Grace aveva conosciuto la famiglia di Ethan: i genitori, le sorelle e il fratello con le rispettive famiglie e a sua volta il compagno conobbe Catherine e Bruce, la sua amica Allison e suo figlio Sam.
Quella pazza della sua migliore amica, ogni volta che vedeva Ethan non faceva altro che complimentarsi con Grace per l'ottima scelta però urlando ad alta voce e facendo imbarazzare Ethan, talvolta era così diretta che lo faceva arrossire ma alla fine scoppiavano tutti insieme in una fragorosa risata.

Grace non aveva fatto parola su Ethan ai suoi suoceri, aveva paura di essere giudicata e in effetti Giselle dimostrava in tutte le maniere la sua freddezza, segno che qualcuno molto pettegolo le aveva riferito tutto.

Grace continuava a lavorare per il supermercato di Debra mentre Ethan aveva aperto nuovi orizzonti al suo lavoro, racimolando ottimi guadagni ma a questo lei non importava.
A lei importavano i momenti dove Ethan le dimostrava ciò che provava, quando facevamo l'amore oppure quando la sorprendeva, come una notte dove si addormentarono abbracciati insieme a Bryan e si risvegliarono nello stesso modo. Lui era entrato nella sua vita come un alito di vento e aveva stravolto la sua esistenza come una tempesta, dove però vi aveva portato il sole.

In tutto ciò non si era mai dimenticata di suo marito, mai poteva farlo e a volte andava a fargli visita nel luogo in cui riposava assieme a Ethan, come in quel momento.

Ethan aveva acquistato un bellissimo mazzo di rose rosse al chiosco di fiori, vicino all'ingresso del cimitero, proprio come faceva lei e poi la prese per mano e fece la stessa cosa con il piccolo Bryan, formando un triangolo famigliare unito dalle loro mani.

Dopo aver percorso la piccola stradina di ghiaia e l'enorme distesa erbosa si avvicinano alla tomba di Jared, la sua foto era sempre lì sorridente come in passato era lui, i fiori erano posati sul marmo che brillavano con i loro colori sgargianti sotto i raggi del sole.

<<Bryan vai a prendere l'innaffiatoio.>> disse la donna.

Vide il piccolo allontanarsi di poco ma Ethan irrigidirsi come una corda di violino, potè scorgere anche qualche gocciolina di sudore scendere sulla sua fronte.

<<Tutto bene?>> disse Grace.

<<Sì, devo chiedere il permesso per una cosa a Jared.>> disse lui serio e teso.

<<Sono sicura che approverebbe.>> disse Grace abbozzando un sorriso.

<<Beh allora devi leggere questa lettera, ora e ad alta voce.>> disse Ethan tirando fuori una busta bianca e un po' stropicciata dalla tasca dei pantaloni.

Grace la prese titubante, non era da Ethan scrivere delle lettere perché di solito era abbastanza diretto.
Varie idee le balenavano nella mente ma non sapeva bene quale era quella giusta in quella situazione. Non l'aveva mai visto così serio e nervoso e vederlo così le provocava una stretta allo stomaco, poteva essere veramente una coa tremenda e non voleva crollare di nuovo...

Aprì la busta e al suo interno ci trovò un foglio scritto accuratamente con inchiostro blu.
Si schiarì la voce e iniziò a leggere mentre notava Ethan con la coda dell'occhio agitarsi sempre di più.

<<Caro Jared,

purtroppo nella vita non ci siamo mai potuti incontrare perciò non ci conosciamo o almeno so che tu ci vedi da lassù dove riposi da ormai molti anni e io attraverso i racconti delle persone che ti amano e continuano a farlo.

So anche che Grace non mi amerà mai come ti ama tutt'ora, perché lei continuerà a farlo per sempre.
Sei stato il suo primo e unico amore e so anche che l'amore non svanisce perché la vita decide un destino diverso dal solito.

Lei in questi anni ha lottato, lei ha avuto la forza di alzarsi sempre quando la vita decideva di affondarla giù, lei è tutto ciò che una persona possa desiderare e io ne sono orgoglioso!

Sono grato a Dio e a te, che sei il suo angelo più bello, per avermela fatta incontrare ma con questo anche Bryan, Catherine e Bruce, Debra, Allison e Sam.

Penso che Bryan ti assomigli proprio tanto, non solo fisicamente ma anche dalla sua bontà d'animo e intelligenza. E' un bambino che tutti desidererebbero avere, mai un capriccio ha fatto in questi dieci mesi assieme e sempre è solo riconoscente ad ogni cosa che lo circonda.
Sono orgoglioso di lui come se fosse mio figlio e se Grace vorrà darò il meglio di me per prendermi cura di loro.

Io non sono nessuno per prendere decisioni nella vita di Grace e Bryan perciò ti ho scritto queste poche righe per ringraziarti e per chiederti una cosa speciale.
Ora dì a Grace di guardami negli occhi...
Un saluto, Ethan.>>

Grace alzò il suo sguardo, arrossato di pianto negli occhi color cielo di Ethan.
Restò sorpresa di vederlo con una scatolina in mano, inginocchiato sul prato e nel constatare di non essere soli.
Poteva sentire i gridolini d'emozione di Allison e Catherine mentre Bruce stringeva tra le sue braccia il piccolo Bryan, tutti e quanti sorridenti.

<<Mi vuoi sposare Grace?>> disse Ethan aprendo la scatolina e facendo uscire un meraviglioso anello con tre piccoli cristalli incastonati.

Grace rimase stupita e commossa, letteralmente a bocca aperta per il gesto stupendo di Ethan. Aveva architettato tutto questo per lei, sotto il suo naso e non aveva scoperto nulla. Sicuramente avrà comprato il silenzio della sua amica con qualcosa di importante perché Allison aveva il vizio di rovinare le sorprese.
Diede un rapido sguardo alla foto di Jared e lo vide sorridente.

<<Se non rispondi Grace dico sì al posto tuo.>> ridacchiò Allison per stemperare la commozione.

<<Mamma lo devi sposare, Ethan ci vuole bene.>> disse il bambino sorridente.

<<Non ho bisogno di saperlo dagli altri, so da sola che Ethan è l'uomo della mia vita, anzi nostra.. La vita mi ha dato una seconda possibilità e non intendo perderla per nessuna cosa al mondo perciò la risposta è sì e ancora sì>> disse commossa Grace.

Sentì gridolini di felicità levarsi dalla bocca dei suoi cari mentre Ethan le mise l'anello al dito e l'abbracciò.

<<Bacio, bacio.>> gridarono i presenti battendo le mani.

Grace scrutò Ethan, non le piaceva baciare in pubblico ma quella era la circostanza perfetta e a breve ce ne sarebbe stata un'altra, il loro matrimonio.

Si alzò in punta di piedi e fece aderire le sue labbra in quelle morbide di Ethan, l'aveva fatto mille volte e l'avrebbe rifatto altre mille.

Era eternamente grata per aver trovato l'amore vero due volte e ora poteva dire di non essere più sola...

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