Capitolo 15
I giorni si susseguirono in fretta senza nessun particolare da ricordare. La settimana passò molto velocemente, aumentando la fibrillazione in Grace.
Debra aveva stilato una lista lampo che comprendeva una ventina di persone confermate e aveva prenotato il luogo.
Il "Rose's" era un ristorante di vecchia data situato appena fuori Rosewood. Era pratico, con personale coordiale, cibo ottimo e prezzi strettamente economici.
Non era il solito locale sudicio e pieni di schiamazzi di bambini, cibo scadente e via dicendo.
Debra aveva organizzato un piccolo buffet prima della cena vera e propria. Un tavolo era pieno di bicchieri ricolmi di spumante e cibarie di vario genere.
Grace era ansiosa, le mani le sudavano e il corpo le vibrava.
Aveva lasciato il suo piccolo da Allison, per la gioia dei bambini e la sua più cara amica le aveva dato una mano a vestirsi e una miriade di consigli da prendere alla lettera. Erano guai se non prendeva i consigli di Allison, se solo si era opposta l'avrebbe incenerita sul posto.
Allison le aveva fatto indossare dal suo armadio un vestitino blu fin sopra alle ginocchia, delle pantacalze scure e delle scarpe con il tacco in tinta.
Aveva deciso di prendere un scaldaspalle in caso di necessità, era freddo fuori e non voleva rischiare una polmonite.
Ed eccola lì con un bicchiere di spumante in mano intenta a guardarsi intorno.
<<Ciao Grace. Attenta a non bere troppo!>> disse Cristine, l'amministratrice legale del supermercato.
A Grace non andava molto a genio, anzi proprio non la digeriva.
Bionda e provocante erano i primi aggettivi che le venivano in mente.
Aveva una fama poco piacevole e si notava dal tipo di abbigliamento, difatti indossava un vestito aderente in tinta nero lucido con una profonda scollatura sulla schiena, e dei tacchi vertiginosi color argento. Poco consono al luogo e al tipo di cena ma quella volgare donna era così, a volte si presentava al lavoro con camicie striminzite tanto da mostrare la sua quinta di seno, ovviamente rifatto. C'era più plastica in lei che in una discarica...Per non parlare del chilo di trucco in viso e dei labbroni a canotto.
No, decisamente non il suo genere di amica del cuore.
<<No tranquilla, non sarò io a dare il peggio di me stasera.>> rispose piccata Grace.
Cristine si allontanò con un falso sorriso stampato sulle labbra, diretta al tavolo dei drink per l'ennesima volta. Era poco affine alle discussioni, sapeva solo punzecchiare e andarsene senza rispondere.
<<Che diavolo ti ha detto quella sgualdrina da quattro soldi?>> disse Laurent alle sue spalle.
<<Nulla di grave, è fatta cosi.>>
Grace sorrise debolmente a Laurent ma appena udì il rumore della porta chiudersi si voltò immediatamente, rimanendo di stucco, come pietrificata.
<<Ehi ma che hai? Sei rossa come un peperone. Sicura di stare bene?>>
<<Sì Laurent, ho solo bisogno di un drink per dissetarmi.>>
Cavolo altroché drink, Ethan era lì poco distante da lei.
Sembrava una riproduzione in scala reale di un adone, da contemplare o adorare. Un David di Michelangelo in carne ed ossa, con l'unica differenza che era perfettamente vestito.
Sembrava sceso direttamente dalla vetta dell'Olimpo con quel completo beige e inoltre la camicia bianca, con i primi bottoni aperti lasciavano ben poco all'immaginazione. Una visione celestiale con tanto di coro, avrebbe ammesso Allison se fosse presente lì.
<<D'accordo. Stai attenta però a non ingurgitare troppo alcool. Dopo ti siedi accanto a me durante la cena?>>
<<Certamente, con piacere! E poi io l'alcool lo reggo, non come quella che ormai sviene per terra!>> disse ridacchiando Grace mentre indicava Cristine semi ubriaca per il poco spumante che aveva bevuto, una scena ridicola.
Grace infine si recò al tavolo per appoggiare il bicchiere vuoto e per riprenderne un altro pieno.
<<Ciao Grace, è un piacere rivederti. Come procede?>>
Grace si voltò e rimase imbambolata. Se il panico si stava impossessando di lei questo doveva tornarsene da dove era venuto.
<<Buonasera Ethan. Va a meraviglia, tu invece?>>
<<Bene, mi chiedevo se più tardi ti andava di sederti vicino a me a cena...>>
<<C- certo. L'avevo promesso anche a Laurent ma troveremo un posto per accontentare entrambi.>>rispose imbarazzata lei.
<<Scusa ma Laurent ti corteggia in qualche modo?>> chiese Ethan con un espressione incuriosita sul volto. Quella domanda era molto diretta e faceva pensare a un interessamento.
<<Oh no, certo che no. Vedi è un ottimo amico e poi è omosessuale.>> arrossì Grace.
<<Ah supponevo fosse tuo amico ma era meglio chiedere...>>
<<Tranquillo.>> Grace bevve l'ennesimo sorso di spumante per superare il cenno d'imbarazzo, come se l'alcool levasse di torno quel turbinio d'emozioni.
Ethan sorrise rivelando una fila di denti bianchissimi.
<<Mmm hanno messo la musica. Ti va di ballare?>>
<<Ehm, oddio, io sono una frana.>> arrossì nuovamente lei.
<<Non importa. Signorina Grace mi concede un ballo?>>
Grace annuì imbarazzata ma allo stesso tempo divertita. La serata era iniziata da poco e subito la riteneva perfetta...
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