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"Che ci fa lui qui?" chiese Matt diventando paonazzo dalla rabbia.

Gli feci un mezzo sorriso. "Calmati Matt, non farti notare e andiamocene" dissi io prendendo la borsa.

Matt sbatté le mani sul tavolo furioso, facendomi trasalire e mi guardò dritto negli occhi. "Non vorrai andartene così, vero Sasha?" mi provocò.

Deglutii. "I-io penso che andarcene sia la cosa più saggia che possiamo fare" dissi sopportando il suo sguardo pungente.

"Ah, davvero Sasha? Quindi la soluzione a tutti i problemi è scappare? E stupido io che li affro-" si interruppe.

"Ciao ragazzi come state?" chiese Dylan davanti a noi.

Rimasi a bocca aperta. Chi si credeva di essere? Veniva con un'altra ragazza mano per mano nel bar e si avvicinava anche per salutarci? Che problemi aveva?

"Ciao, piccolo pezzo di merda, stavamo parlando proprio di te in questo momento sai? Stavamo riflettendo di quanto tu sia ridicolo, egoista e-" si interruppe di nuovo perché la voce di Dylan sovrastò la sua.

"Sasha posso parlarti?" mi chiese.

Matt lo guardò sottecchi "No! Non può! Stavamo andando via vero Sasha?"

Sospirai. "Matt, smettila. Fammi ascoltare ciò che ha da dire" mi girai verso Dylan che era lì in piedi fermo. "Ma ciò non significa che sia tutto apposto"

Mi alzai, presi la borsa e sussurrai uno 'scusa' a Matt che non aveva ancora distolto lo sguardo da Dylan.

Andammo fuori al locale e presi una sigaretta dalla borsa. "Che vuoi dirmi Dylan?" dissi cercando l'accendino.

"Tieni" disse ponendomelo.

Lo presi. "Grazie" feci un tiro "Chi è lei?" feci cenno col capo.

"è un'investigatrice" annunciò.

" E quindi...? A che ti serve un'investigatrice?"

"Lo sai. Lui sta cercando di contattarci Sasha. Vuole parlarci" sospirò. "Non posso pagare un prezzo così altro per un'investigatrice"

Afferrai immediatamente il concetto.

"Ah, quindi è meglio prostituirsi vero Dylan?" mi morsi il labbro imponendomi di non piangere.

"Non lo sto facendo Sasha. Sto solo uscendo con lei" sospirò.

"Mano per mano, mentre sei fidanzato con un'altra ragazza" scoppiai in una risata isterica. "Davvero Dylan? Ed io che pensavo di poter essere la ragazza giusta per te" sospirai e feci un altro tiro.

Sbuffò "Sasha, noi siamo fatti per stare insieme, so che non capirai ma-" lo interruppi.

Gli sorrido come non avevo mai fatto prima. Un sorriso pieno di sarcasmo, delusione e dolore. "Ma niente Dylan. Fai ciò che vuoi della tua vita, ma io non sprecherò la mia standoti dietro" annunciai più sicura di quello che in realtà ero. "Ti interessa di quell'uomo? Hai fatto bene a prendere un'investigatrice e a pagarla nel migliore dei modi, ma non pensare che io starò qui a guardare mentre ti sbaciucchi con quella" dissi schifata. "Detto ciò, Dylan, divertiti. Io me ne tiro fuori da tutta questa merda. Non voglio sapere niente di quell'uomo. Ha già rovinato un quarto della mia vita, non gli lascerò altro spazio per rovinarmi ancora di più." spensi la sigaretta. "Ciao Dylan" dissi incamminandomi verso l'entrata del bar. "Ah, e se avrai qualche notizia su mr. Brown, non venirmela a dire. Non mi interessa. Non più ormai." annunciai entrando.

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"E poi che gli hai detto?" chiese incuriosito Matt.

Mi presi un altro fazzoletto dal letto e ci soffiai il naso. "Che non me ne importava nulla di mr. Brown".

Lui sbuffò e spense la musica triste che avevo messo appena entrata in casa. "Smettila di fare così, Sasha. Sembra un film divertente per come ti stai comportando" annunciò.

Lo guardai socchiudendo gli occhi. "Non vedo dove sia la parte divertente"

Scoppiò a ridere. "Io, il tuo migliore amico, che sta qua a guardarti piangere e a smoccolarti da due ore e mezza, con della musica che Leopardi avrebbe sicuramente approvato". scoppiò a ridere beccandosi un mio sguardo furioso.

"Smettila Matt, io ci sto male"

"<io ci sto male>" disse imitandomi,facendo una voce a dir poco esilarante. "Ma ti senti quando parli? Basta Sasha, usciamo e andiamoci a prendere una boccata d'aria" disse. "Oppure andiamo a fare una passeggiata, sicuramente non ti farà del male" disse strattonandomi il braccio.

"Aspetta Matt, prima mi devo truccare, non posso uscire cosi" dissi indicandomi la faccia.

"Muoviti che tra un po' sarà buio pesto" mi avvertì.

Annuii e mi truccai velocemente mettendo un po' di mascara e correttore, solo per togliere le prove che avevo pianto.

"Ci vuole ancora molto?" chiese Matt, guardandomi mentre era sdraiato sul letto, inarcando il sopracciglio.

"Matt!" lo sgridai. "metti immediatamente giù le scarpe dal mio letto!"

Balzò in piedi e si portò una mano al petto "Sasha, promettimi che non lo farai mai più" disse mentre cercava di riprendere il fiato "Mi hai fatto prendere un infarto!" continuò.

"Tu me l'hai fatto prendere" gli puntai il dito contro.

"Quindi sei pronta?" disse guardandomi scocciato.

Chiusi lo specchietto che tenevo in mano. "Si, andiamo"

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La serata proseguì tranquillamente e a una certa ora Matt se ne andò, lasciandomi sola a casa. Tay e Mary erano andati a cena fuori, così rimasi da sola, con un temporale che mi faceva tremare il cuore.

Nel frattempo, lessi un libro e misi la musica a tutto volume, cercando di scacciare via tutti i pensieri. Anche se per me era impossibile.

Spensi la musica e andai in bagno.

Mi guardai allo specchio e vidi le occhiaie violacee, che nonostante il trucco, non si riuscivano a coprire.

Tornai sul letto e usai un po' il cellulare, per far passare questa serata. Sospirai girandomi dall'atra parte. Non avevo voglia di fare niente così mi misi a guardare il muro davanti a me.

Circa mezz'ora dopo, suonò il campanello.

Sbuffai. Sicuramente Tay, si sarà dimenticato le chiavi.

"Arrivo!" urlai mentre scendevo le scale.

Aprii la porta e sbarrai gli occhi. Cercai di sbattergli la porta in faccia, ma il suo piede tenne la porta aperta.

Quando lo guardai meglio, vidi che dietro nascondeva qualcosa. Lo guardai confusa e lui mi porse un mazzo di rose.

"Volevo scusarmi con te" disse quasi sottovoce.

Mi scansai dalla porta, facendolo entrare.

"Mi dispiace Sasha, mi dispiace così tanto" disse con aria dispiaciuta. Mi diede le rose e annusai il buon odore che emanavano.

"L'ho lasciata"  Si fermò per un momento guardandomi e poi proseguì. "Non mi interessa di quell'uomo che ha fatto male alla donna che amo. Non mi interessa più. Ha già rovinato tanto nella mia vita. Non voglio che rovini anche l'unica cosa  che mi fa star bene" continuò, tenendomi le mani sulle guance.

"Perdonami Sasha, in questo periodo non so che sto facendo. Mi dispiace tanto per come mi sono comportato. Ti prego perdonami" disse lui guardandomi negli occhi.

Lo baciai e rimase sorpreso.

Posai le rose, sul tavolo affianco a me e gli presi il viso fra le mani, mentre le sue si spostarono sulla mia vita.

Mi alzò e mi aggrappai con le gambe al suo busto.

Salì le scale, con me in braccio, mentre il nostro bacio diventò sempre più appassionato.

Aprì la porta della camera e mi appoggiò delicatamente sul letto.

"Dylan" lo chiamai.

Lui mi guardò negli occhi e gli appoggiai una mano sul viso.

"Ti voglio" dissi.

-spazio me-

Ciao a tuttiii! Come state? Io tutto bene, non posso lamentarmi.

La scuola sta stressando tutti e non ce la faccio più. Non vedo l'ora che finisca!

Siamo arrivati a 7k e non so veramente come ringraziarvi. Grazie a tutti per il supporto!

Vi amo!

Princesses

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