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"Vuoi restare qui a dormire?" chiese Tay a Dylan.
Eravamo a tavola da un pezzo ormai e stavamo parlando di ciò che faceva Dylan durante la sua giornata.
Mi stupii quando disse che sin da piccolo lui amava il basket e guardava le partite insieme a suo padre. Sognava di diventare un campione di basket, ma non l'aveva mai iniziato.
"Si certo" rispose al mio fianco Dylan.
Quella sera era piena di sorprese. Anche perché avevo scoperto cose sul mio ragazzo che non sapevo e la cosa mi faceva stare male.. ma non avrei mollato la presa.
Quando finimmo di mangiare, aiutai Mary a sparecchiare e andai in camera con Dylan.
"Sono simpatici" disse ad un certo punto, mentre eravamo sdraiati sul letto.
"Già, li ho trovati per caso, ma è stato un dono. Quel giorno quando li ho trovati ho capito ne c'era una speranza per me. Una speranza per fuggire dal mio passato"
Dylan mi tenne più stretta a sé. "Non bisogna dimenticare il passato Sasha, lo sai anche tu. Ti aiuta a capire chi hai davanti e se quella persona che ti sta parlando vuole farti del male"
Sapevo che non potevo dimenticare, il passato aveva lasciato cicatrici troppo profonde per essere scordate.
Guardai il soffitto e iniziai a pensare.
***
Ero fuori a giocare in giardino. C'erano margherite dappertutto ed io le stavo raccogliendo una ad una.
Sentii una macchina bussare e la porta della casa sbatté.
Mi voltai e vidi mr. Brown correre e dare dei soldi al guidatore.
"Tu non sei mai stato qui" disse il mio padrone e dopo la macchina partì sgommando.
"Chi era tesoro?" disse la donna bionda mentre si metteva l'altro tacco.
"Nessuno amore, era il postino per la pubblicità" disse mentre rientrava in casa.
Poi si voltò verso di me, come se solo ora si fosse accorto della mia presenza. Aspettò che la sua fidanzata rientrasse in casa e poi a passo spedito venne verso di me.
"Tu non hai visto niente, capito bambinetta?!" disse in tono minaccioso.
Annuii impaurita e lui tornò in casa.
Chi era quell'uomo a cui aveva dato quei soldi?
Perché glieli aveva dati?
***
"So che forse è presto per dirlo, ma davvero non so come abbia fatto tutti questi anni, senza di te.." disse mentre si accoccolava sul mio petto e incrociava le gambe alle mie, come un tenero bambino.
"Ho capito che senza di te non ce la farei. Non saprei davvero da dover iniziare se io dovessi perderti un giorno.. Credo che forse morirei" aggiunse con la voce ovattata dal mio pigiama.
A dirla tutta, neanche io sapevo come avevo fatto a vivere in questi anni con la sua assenza. Speravo davvero di trovare qualcuno che riuscisse a farmi parlare, e forse, finalmente ero riuscita a trovare quella persona.
Speravo che un giorno, anche senza di lui, sarei riuscita a parlare da sola.
Non volevo che le mie parole dipendessero da una persona.
Io non volevo dipendere da nessuna persona.
Quando sentii il respiro leggero e regolare di Dylan, sussurrai "Non so come tu abbia fatto a cambiarmi così tanto, non so come farei senza di te.. Ti amo" e poi chiusi gli occhi che erano diventati troppo pesanti per lasciarli aperti.
La mattina dopo, quando la sveglia suonò, sentii mugugnare qualcosa da Dylan.
"Spegnila, ho la macchina. Alziamoci più tardi" brontolò.
Spensi la sveglia e la impostai per le 7.15.
Un'ora dopo, sentii il mio telefono vibrare insistentemente.
La luce del telefono si spense, ma lo accesi subito dopo.
7.34.
Mi alzai di scatto dal letto svegliando Dylan.
"Dai Sasha, lasciami dormire ancora un po'"
"Sono le 7.34, alzati" dissi.
Si alzò di scatto e cercò subito i suoi vestiti che erano sulla sedia.
Ci vestimmo e scendemmo le scale velocemente. Uscimmo di casa e mise in moto l'auto.
Guardai l'orario e imprecai: 7:55
"Ce la facciamo, tranquilla" si voltò verso di me con uno strano luccichio di divertimento negli occhi.
Annuii e poi scesi dalla macchina.
Fortunatamente, le porte della scuola erano ancora aperte.
Tirai un sospiro di sollievo e mi avvicinai a Dylan baciandolo sulle labbra.
"Che ti avevo detto? Visto che ce l'abbiamo fatta?"
Feci in tempo ad annuire che una ragazza magra con i capelli biondi, si avvicinò e ci porse il volantino della serata che ci sarebbe stata questo sabato.
"Ciao Sasha, sei tornata. Vorresti venire a questa festa? Giuro che ci si spacca" disse.
Ma chi era? Aveva un volto così familiare..
Liv.
Era la ragazza che avevo conosciuto all'inizio della scuola.
"Ciao Liv, certo ci penso su" dissi prendendo il volantino che mi stava porgendo.
Dylan mi guardò male. "Dove credi di andare?" disse inarcando il sopracciglio.
"Ci andremo insieme" gli feci l'occhiolino, al che lui sbuffò e alzò gli occhi al cielo.
"Si vedrà" disse con tono di sfida.
Alzai gli occhi al cielo e salutai Liv, entrando a scuola con il mio ragazzo.
"Non ci andremo lo sai vero?" disse in tono minaccioso.
"Si vedrà" gli risposi ammiccando ed entrando nell'aula dove mi aspettava la lezione di italiano.
Le ore non passavano più. Sembrava che stessi lì in quella scuola da ormai due giorni.
Ci mancavano dieci minuti al suono della campana e non riuscivo a non pensare a Dylan.
A quello sguardo a volte perso e altre volte sicuro di se.
Forse indossava una maschera anche lui..
Forse non ero l'unica ad averne una, ma ero una fra tanti.
Speravo che lui non l'avesse, ma da ciò che mi aveva raccontato Matt avevo capito che anche lui aveva avuto un passato che non poteva cancellare..
Pensavo di nuovo a quelle parole che mi frullavano nel cervello..
'Quando lui se la sentirà, ti dirà tutto. Ma prima di allora, lascialo stare. Se lo ami, dimostragli tutto l'amore che hai sempre tenuto nascosto per paura che qualcuno te lo portasse via'
Era vero?
Avevo tenuto tutto il mio amore per me stessa?
Credo proprio di sì.
"Sasha, puoi ripetere ciò che ho appena detto?" chiese la professoressa alquanto alterata.
Aveva parlato?
Stetti zitta, ma la campanella precedette le mie scuse.
Tirai un sospiro di sollievo.
Era finita, finalmente.
Non guardai in faccia nessuno e andai alla stazione dei treni.
Sapevo dove mi portava il cuore.
Sapevo dove volevo andare.
Sapevo cosa volevo..
~~~~~~~~~~
Okay, ciao ragazzi...
mi sono ripresa un po', finalmente.
Spero di continuare così: senza pensare ai miei problemi e a divertirmi..!
E spero anche che il capitolo vi sia piaciuto.
Vi amo tantissimo!
Princesses
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