25
"Wow" disse Dylan cercando di approfondire la questione. "Ti aiuterò a superare tutto, lo prometto Sasy. Non voglio che ti succeda qualcosa di questo tipo anche in futuro. Non voglio che soffra anche più avanti. Io ti amo Sasha. Fammi entrare nel tuo cuore e permettimi di amarti, non so cosa farei senza di te.
Quando succede qualcosa dimmelo subito, non voglio che ti tieni tutto dentro e poi tu soffra in silenzio senza che io lo sappia. Capito?" chiese con un'espressione così seria che quasi scoppiai a ridere per la situazione che si era creata tra di noi.
Annuii cercando di convincerlo il più possibile anche se io non lo ero affatto dato che sapevo che mi sarei tenuta tutto dentro più di prima, adesso che sapeva la verità.
Lo guardai con gli occhi che urlavano aiuto come se fossi dentro un uragano infinito di emozioni.
"Sasy, so che è difficile superare tutto ciò, ma se ti chiudi in te stessa starai peggio. E, fidati, so che non hai detto tutto allo psicologo" ammiccò facendomi un sorriso mozzafiato.
"Sasha!" urlò una voce irriconoscibile di fronte a me e Dylan facendoci sobbalzare entrambi dallo spavento. Subito riconobbi i capelli lisci e biondi di Jade e Dylan s'irrigidì sul polso prendendomi la mano subitamente, come se potessi alzarmi da un momento all'altro e picchiarla fino a farle perdere i sensi.
"Bene, bene. La coppietta perfetta è finalmente felice eh" disse sorridendo leggermente.
Sembrava che facesse fatica anche a fare quel piccolo movimento, ma non me ne preoccupai minimamente, dato che ero ancora arrabbiata con lei.
"Problemi?" chiesi ironicamente stringendo la mano a Dylan che subito ricambiò la stretta, come per dirmi che c'era anche lui.
"Tu ce li hai i problemi, non io cara. Sei tu che mi sei saltata addosso!" esclamò e queste sue parole furono come un accendino che si avvicina piano piano ad una bomba.
"Adesso basta" sbottai cercando di tenere la calma, ma la pazienza l'avevo persa poco fa nel bagno e non avevo intenzione di riprenderla data la sua audacia a farmi scoppiare.
"Ascoltami bene, perché lo dico solo una volta e non lo ripeto! Tu devi stare lontana dal mio ragazzo, non puoi venirmi a minacciare dicendomi di allontanarmi da lui perché con me queste tattiche non funzionano neanche un po'! E per quanto riguarda ciò che è successo pochi minuti fa in bagno non me ne sono pentita neanche un po', anzi se la scena si ripetesse la riguarderei altre mille volte. Non voglio sapere altre storie come questa! Come hai potuto? E per cosa poi? Per farmi raccogliere da sola i pezzi del cuore in frantumi di Riley? No, cara mia. Adesso le vai a chiedere scusa, non me ne frega niente. Ah, e sai una cosa? Quel livido sul tuo zigomo ti sta talmente tanto bene che te lo rifarei anche dall'altra parte!" urlai furibonda, come se fossi fatta di vetro pronta a spezzarmi in mille pezzi.
"Bene bene, allora il bruco si è trasformato in farfalla." scoppiò a ridere e poi si rivolse a Dylan. "è stata divertente quella notte in cui tu eri ubriaco e Sasha non c'era sai? Anzi, se la scena di ripetesse la riguarderei altre mille volte." disse imitando la mia frase di pochi minuti prima.
Feci un sospiro profondo e mi alzai in piedi cercando di non perdere ulteriormente la pazienza, ma a quanto pareva l'avevo già persa da un pezzo dato che tirai uno schiaffo a Jade talmente forte da farle girare la testa verso sinistra.
E in quel momento mi tornò in mente l'ambulanza che veniva verso casa mia per salvarmi. Stavo diventando come mr. Brown?
Quel pensiero mi fece indietreggiare lentamente e la testa iniziò a girarmi come se fosse un unico uragano pieno di pensieri.
Cacciai un piccolo urlo quando al posto della faccia di Dylan vidi quella dell'uomo che mi aveva cresciuta.
Mi veniva da vomitare.
"Sasha?" chiese Dylan che subito si materializzò di fianco a me.
Gli diedi un pugno sul petto per allontanarlo e lui non indietreggiò neanche di un passo restando così vicino a me.
I miei occhi erano pieni di lacrime, ma cercai comunque di soffocarle come i miei singhiozzi e i conati di vomito.
"Va tutto bene. Ci sono qui io. A cosa stai pensando Sasha?" chiese dolcemente tentando di avvicinarsi ancora di più ma lo avvertii con lo sguardo che non doveva avvicinarsi neanche di un millimetro in più se non voleva assistere alla mia autodistruzione.
"Va tutto bene" ripetei più a me stessa che a lui. Il cuore mi batteva a mille e avevo il fiato incastrato in gola come se qualcuno cercasse di soffocarmi con un enorme mano.
Le mie mani tremavano come foglie in autunno e io non potevo fare a meno che rabbrividire. All'improvviso mi sentii come se fossi rinchiusa in una bolla di vetro, come se fossi imprigionata in un bicchiere e qualcuno mi mi stesse stringendo i polmoni per non lasciarmi respirare.
Cercai di calmarmi, facendo respiri profondi, ma quel pensiero non se ne andò, anzi, mi tornò in mente: e se fossi diventata come mr. Brown? Non volevo diventare come lui. La sua violenza, la sua audacia, i suoi occhi di fuoco..
Stavo diventando come lui? Impossibile. Io non ero così violenta. Non potevo essere così violenta. Ma tutto era possibile e l'avevo provato con le mie mani, ma ormai non me ne fregava più niente.
Io se fossi diventata come lui un giorno, non avrei mai adottato un figlio. Quel pensiero mi vorticò in testa e non se ne andò: se in futuro avrò un figlio lo farò adottare come hanno fatto i miei genitori mandandomi in un'altra famiglia.
"Tutto ben-" Dylan non riuscì a finire la frase perché io mi ritrovai a terra ansimante pronta a perdere i sensi.
"Sasha, guardami negli occhi!" esclamò lui in preda al panico, ma in quel momento non ragionavo.
E svenni.
-spazio me-
SIAMO ARRIVATI A 2K!!!!
Non ci credo ancora!
Tornando a noi... stavo pensando... se facessi una page di "non fiatare"?
Rispondetemi qui sotto nei commenti oppure nei messaggi privati!
Lo scopo della page, è quello di avvisarvi, se ci sono delle novità da sapere sulla storia.
Vi piacerebbe come idea?
Princesses
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