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24

Mi staccai dal bacio e guardai Dylan negli occhi, attendendo che dicesse qualcosa anche se sapevo che dovevo essere io a dargli spiegazioni.

"I-io.." balbettai e come altre miliardi di volte la gola si prosciugò e iniziai a dire frasi senza senso come se fossi stata un robot.

Il mio fidanzato mi prese la mano e la strinse lanciando un'occhiata furtiva a Cole che capì subito che sarei scoppiata da un momento all'altro.

I miei amici se ne andarono lasciandoci soli a parlare.

"Dimmi, Sasha" mi supplicò lui. "Dimmi cosa ti frulla nella testa" continuò implorandomi con lo sguardo cercando di farmi dire qualcosa.

"Cole... Ha appena tradito Riley e... io" mi scese una lacrima prima che potessi fermarla e giurai di aver sentito la mano di Dylan appoggiata delicatamente sul mio volto, tremare.

"Non so cosa... cosa sia successo, ma ho perso le staffe e.." la voce mi iniziò a tremare e chiusi gli occhi cercando di reprimere le lacrime.

"Va bene, capisco, ma mi hai fatto preoccupare. I tuoi occhi erano diventati di un azzurro così intenso che avevo paura che mangiassi viva Jade" fece una risatina, ma non era per niente divertita.

"Non avevo paura di te, Sasha, ma se ti fossi fatta male, non avrei più risposto alle mie azioni." annunciò lui sorridendomi. "Sembrava che provassi un odio profondo per lei e che non volessi fermarti neanche per idea. I tuoi pugni l'hanno massacrata e tu eri così potente. Cosa ti è successo?" chiese dolcemente cercando di farmi parlare anche se sembrava un'impresa impossibile.

"I-io a volte... ho dei flashback del mio passato. Quando mi vedi con lo sguardo perso nel vuoto vuol dire che sto avendo un flashback e non riesco più a rispondere alle mie azioni. Il mio psicologo ha detto che è normale dato che ho avuto un'infanzia un po' brutale" dissi cercando di spiegarmi anche se era complicato.

"E mentre picchiavi Jade cos'hai immaginato?" chiese ancora accarezzandomi la guancia delicatamente.
"Mr. Brown, mi aveva abbandonata in un camerino. Ho visto le facce divertite dei clienti in quel negozio e non ho resistito alla tentazione di saltarle addosso e.." un tintinnio del mio cellulare mi interruppe.

'Controlla la tua rabbia
-B'

Il cuore mi fece una capriola al petto e sentii un conato di vomito salirmi lungo la gola facendomi subito correre al water.

Dylan, mi fu affianco in un attimo e mi raccolse i capelli neri tra le sue grandi e possenti mani.

Non sapevo cosa fosse stato, forse con tutto ciò che era capitato quella sera e che avrei dovuto affrontare rivedendo Taylor.

"Stai meglio?" mi chiese dolcemente Dylan con occhi preoccupati e che imploravano di avere una spiegazione.

"Credo tu debba sapere la mia storia e non solo in parte" abbassai lo sguardo sulle mie mani.

Annuì cercando di apparire tranquillo ma quando mi abbracciò sentii il suo cuore che urlava di spiegargli qualcosa.

"Andiamo fuori" accennai un sorriso e lo portai fuori e ci sedemmo su una sedia a dondolo.

Mi prese la mano e la baciò delicatamente, mentre aspettava una mia spiegazione.

"Racconta" disse accennandomi un sorriso e facendo apparire quelle sue fossette adorabili.

"Da piccola ero stata adottata, non sapevo che fine avesse fatto la mia famiglia, ma a quanto pare non mi voleva. Appena arrivai in quella casa conobbi un ragazzo, non mi ricordo come si chiamava, ma era molto carino e me ne innamorai sin da subito.
Quella famiglia mi curava e mi faceva fare quello che voleva. Fino a quando il bambino scappò di casa lasciandomi sola.

Mi ricordo il temporale che c'era quella notte e io che piangevo fino ai singhiozzi, come se Dio mi avesse inviato un messaggio dove diceva che sarei stata maltrattata per il resto della mia vita.

Da quella sera il mio padre adottivo, si ubriacava spesso e mi maltrattava come se fossi stata un giocattolino. Ogni giorno avevo una punizione da fare, anche per cose banali e semplici che avevo fatto.

Il bambino non si ritrovava più e l'uomo era sempre più disperato e triste, quasi come se fosse in depressione. La donna che viveva con lui lo aiutava a rialzarsi, ma non cambiava quasi niente dato che continuava a bere e a mangiare poco.

Un giorno mi ritrovai in un parco a piangere, so che avevo circa dieci anni, e che comunque non avevo nessun motivo per essere depressa, ma scoppiai in un singhiozzo incontrollato, quasi come se fossi stata posseduta dal diavolo.

Quando avevo quattordici anni non avevo nessuno con cui sfogarmi quindi lo feci su me stessa, infatti adesso ho delle cicatrici sulle gambe e sulle braccia. Ma questo non è importante dato che dopo un anno smisi di farlo.

Un po' di tempo dopo volevo scappare di casa e cercare di costruirmi una vita da sola autonomamente, quindi feci scoppiare un incendio a casa mia per avere un po' di tempo libero per andare via. Dato che a quell'età avevo iniziato da poco a fumare presi un accendino e feci scoppiare un incendio facendo infuocare un tavolo.

Quando avevo radunato tutta la mia roba e messa nello zaino, fuggii. Sentivo le urla della donna e di mr. Brown, ma da perfetta egoista me ne andai lo stesso fregandomene di cosa potessero pensare di me.

Mi costruii una vita da sola, all'inizio non sapevo dove andare e quindi andavo in giro a suonare i campanelli per vedere chi mi voleva, ma non riuscii a trovare la famiglia adatta dato che quasi tutti mi chiusero la porta in faccia.

Allora presi un volo, da quel posto arrivai qui dove trovai finalmente Tay che mi ospitò da subito. Mi accolse a braccia aperte e subito ne approfittai della situazione recandomi in questa casa.

Ora come ora non so che fine abbia fatto mr. Brown e la sua donna, ma l'ultima volta che li avevo visti è stato durante l'incendio. Ho sentito un urlo maschile e chiamare il nome della donna che adesso non ricordo, ma ne fui subito terrorizzata.

Non so come spiegarlo... ero anche io cosciente della situazione e potevo aiutarlo, ma li per li non feci caso e iniziai a correre con il mio zainetto che all'epoca era blu scuro. Ed eccomi qui, in questa nuova vita." gli sorrisi.

-spazio me-
Ciao a tutti, come avrete notato sto andando a capo più spesso per farvi commentare tutte le parti della storia.
Ringrazio barbistories per il consiglio! 😘

Princesses

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