Todoroki Shoto
Mi aggira velocemente per i corridoi, alla ricerca di Deku. Lo trovai insieme a una ragazza della sua classe, mentre camminava con una leggera zoppia. Gli corsi incontro con le lacrime agli occhi, fermandomi solo dopo essermi ricordata delle sue braccia rotte. - Fortuna che mi sono frenata in tempo... ma Deku! La devi smettere di esagerare! Adesso dimmi chi ti ha costretto a farti questo!- dissi, battendo il pugno sinistro sul palmo dell'altra mano. - Nessuno, ho solo deciso di aiutare un amico. Tu piuttosto, com'è andata la tua competizione? non sono riuscito ad assistere, Recovery Girl mi ha costretto a passare il resto della giornata in infermeria per sicurezza...- commentò lui in risposta. Scrollai le spalle . le nostre prove erano praticamente identiche alle vostre, solo che nella corsa ad ostacoli gli ostacoli erano più complessi e al posto della "battaglia" sulle spalle abbiamo fatto una specie di ruba bandiera a mini-squadre; alla fine sono arrivata seconda- mi appoggiai un dito sulla tempia - dovevo arrivare prima, vero? in fondo te lo avevo promesso... mi dispiace Deku... - continuai successivamente, facendo gli occhi da cucciolo, per evitare che avesse lui l'ultima parola. Lo vidi sbuffare con un piccolo sorriso sulle labbra e io presi a fare i salti di gioia. - Aspetta, ma tu sei quella ragazza che nella prima sfida si è messa a correre sulla ringhiera del percorso?! sei stata veramente geniale! - esclamò improvvisamente la ragazza con il caschetto castano al fianco di Deku. - Esatto, ero io, ti ringrazio per il complimento, ma devo dirti che non ho fatto niente di speciale, rispetto a quello che hai fatto tu contro Kacchan, davvero incredibile, devo ammetterlo, considerando il fatto che a volte, è un po' troppo nevrotico... tu ti chiami Ochaco, giusto? beh, piacere di conoscerti, io sono Suzuki Tsukida!- le porsi la mano, con un sorriso stampato in faccia. - Grazie, anche per me è un piacere. Allora, da quello che ho capito conosci sia Deku che Bakogo, siete amici di infanzia?- annuii, portandomi le braccia dietro la testa, stiracchiandomi. - Sono entrambi difficili, ma sono ottimi amici, anche se non sembra...- feci una piccola pausa per sospirare rumorosamente - beh io devo andare, ci vediamo la prossima settimana; a quanto pare, il professor Aizawa e Numero Tredici si sono messi d'accordo per farci fare qualcosa insieme, spero di arrivare tutta intera a fine giornata, non vorrei che uno dei vostri quirk eccezionali mi facesse fuori... ok, ciao allora- li superai senza nemmeno dar loro il tempo di rispondere, salutandoli con un vago gesto della mano.
La settimana seguente i due professori ci radunarono nello stadio in cui, un paio di giorni prima, si era tenuto il festival sportivo. La mia classe e quella di Deku erano in fila l'una davanti all'altra. - Ragazzi, questa che avete davanti è la classe seconda A, per oggi, io e il professor Aizawa ci eravamo messi d'accordo a farvi combattere a coppie, e per via del brutto tempo, dovrete sfidarvi qui dentro. Quando sentirete il nome del vostro compagno andate nei vari punti segnati dalle croci nere, allenatevi in tanto, non fate niente di troppo serio, abituatevi al vostro avversario. Ah, un'ultima cosa, le coppie sono state stabilite in base alle vostre posizioni nella classifica del festival sportivo, per non squilibrare troppo i combattimenti. Bene, le squadre saranno le seguenti...- annunciò Numero Tredici, con la sua voce meccanica. Guardai il secondo classificato nel festival tra i primini, era Todoroki Shoto, era fortissimo.
Quando sentii il mio nome che veniva chiamato insieme a quello del mio avversario, mi diressi in uno dei posti liberi, seguendo il ragazzo. - Allora, Tsukida, Midoriya sai, ci ha chiesto quale fosse il tuo quirk stamattina, strana domanda, per due amici di infanzia. Il punto è che nessuno di noi lo sapeva con esattezza, abbiamo solo capito che puoi fare qualcosa nella mente delle persone, è così che agirai quindi, frugando nel mio cervello?- mi chiese il ragazzo, cercando di mettermi a disagio. Ridacchiai divertita - forse, dipende da quanto sarà elevato il tuo istinto omicida nei miei confronti. A questo proposito, potresti andarci piano con me? sei davvero troppo forte...- mi posizionai davanti a lui, con una mano appoggiata sul fianco. - Non vorrei trovarmi costretta a farti del male e poi, mi stai molto simpatico!- aggiunsi, sorridendo. Lui invece sbuffò, mettendosi in posizione d'attacco. Nel mentre tutti gli altri stavano già provando a capire i punti deboli degli avversari, per provare a sfruttarli a proprio vantaggio. - Non mi sottovalutare solo perché sei più grande, è un errore che non avresti dovuto commettere- esclamò, appoggiando la mano sinistra per terra, immobilizzandomi i piedi con il suo ghiaccio. Ridacchiai di nuovo - non mi servono i piedi per costringerti alla ritirata e nemmeno le mani, come hai detto prima, il mio quirk, è mentale, si chiama illusione a proposito, in pochi, riescono a resistervi, a volte nemmeno i professionisti ce la fanno- chiusi gli occhi, mentre la temperatura del mio corpo si abbassava, sentivo gli sguardi di tutti contro di me. Inspirai - Kacchan, se provi anche solo a muovere un dito ti faccio fuori...- commentai, capendo le intenzioni del mio amico. Pochi attimi dopo, il ghiaccio cominciava a sciogliersi. Todoroki, grazie alle sue fiamme, mi stava lentamente liberando. Rimasero tutti a bocca aperta - per la cronaca, non so che cosa tu abbia visto, non so cosa ti abbia spinto a liberarmi, puoi stare tranquillo- sussurrai, scrocchiando le dita fredde. - Bene, adesso posso andare a studiare prof? ho un test importante la prossima ora- fissai Numero Tredici negli occhi, anche se non li potevo vedere attraverso la sua maschera. - Va bene vai, ma Todoroki verrà con te, dovrete studiare insieme, non voglio trovarvi a spasso per la scuola, mi raccomando- e così fummo spediti in biblioteca.
- Illusione eh? molto interessante... cosa puoi fare con questa abilità?- mi chiese il ragazzo, lungo il tragitto. Sbuffai, non sapendo bene come spiegare la situazione - è un po' strano, in pratica posso far partire ricordi orrendi alle persone, rendendoli vividi, peggiorandoli drasticamente, sono capace di trasformare qualsiasi suono in un altro a questo scopo e lo stesso vale per gli odori e la luce. E' molto efficacie sulle persone perché posso in un certo senso manipolare i loro sentimenti, ma comunque, anche se trovassi una persona in grado di eludere quest'illusione, sono abile nel combattimento, me la caverei comunque, in un modo o nell'altro. E prima che tu possa commentare, ti dico che è una brutta abilità, è tremenda, anche se le persone pensano il contrario. Il solo pensiero di fare psicologicamente male alle persone mi fa stare malissimo...- spiegai, stringendo i pugni. - Ecco perché sei amica di Deku, vi preoccupate entrambi troppo per le persone e mai per voi stessi, siete amici perfetti insomma -
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