Capitolo 29
Finito il turno, uscii velocemente dal caffè. Questa volta non ci sarebbe stato Tyler a darmi uno strappo, e avrei anche dovuto sbrigarmi, o non avrei fatto in tempo a preparare il pranzo.
Solo andando praticamente di corsa riuscii ad essere a casa in dieci minuti. Quando arrivai non mi concessi nemmeno il tempo di riposarmi cinque minuti. Misi la pentola sul fuoco. Poi, stanca, decisi che forse era meglio sedermi un attimo e cominciai a pelare qualche patata.
..............
Un'ora più tardi io e Tyler eravamo comodamente seduti in cucina a consumare il nostro pasto. Quando era arrivato, lo avevo visto sgranare gli occhi sentendo il profumino dolce e speziato che proveniva dalla cucina. Mi salutò dandomi un bacio sulla fronte, e dopo aver tolto la giacca, aveva preso posto impaziente.
Non aveva dovuto attendere molto, solo un altro paio di minuti, e ne era valsa la pena. Raramente avevo cucinato così bene, ci avevo messo tutta me stessa. Forse, però, il mio successo non era dovuto solo a questo, mi sentivo stranamente felice quel giorno, non riuscivo a comprenderne il motivo ma era così.
-Ottimo, davvero.- Fece Tyler appena ebbe finito di inghiottire l'ultimo boccone. -Questa volta ti sei veramente superata.-
-Beh grazie.- Risposi io prima di addentare un'altra forchettata. Ovviamente io non avevo ancora finito, ero sempre stata lenta a consumare i miei pasti, almeno questo non era cambiato, e non mi importava molto, non era una cosa di vitale importanza.
Tyler rimase fermo, a fissare un punto impreciso della stanza, per qualche minuto. Poi si alzò, e prendendo il suo piatto si diresse verso il lavandino. -Cosa stai facendo?- Chiesi io quando capii le sue intenzione.
-Tu hai cucinato. Io pulisco. Mi sembra abbastanza equo, non credi?-
Dopo aver finito si masticare l'ultimo boccone, mi alzai e lo affiancai. -Faccio io. Domani parti, e vorrei fare almeno questo...-
-Proprio perché domani parto e per un bel po' di tempo non avrò occasione di aiutarti devi lasciarmelo fare oggi.- Rispose lui sicuro.
-Ma...- Cominciai io, ma lui mi interruppe subito.
-Niente ma. Adesso fila in camera tua a riposare. Hai lavorato tutta la mattina, avrai anche tu diritto a una pausa, no?-
Non riuscivo più a ribattere, e poi ero così stanca. Mi misi in punta di piedi per riuscire a dargli un bacio sulla guancia. Lui sorrise a quel gesto tanto tenero, e io ricambiai, prima di andare a buttarmi sul mio letto.
...............
Dopo un'ora e mezza mi stavo alzando di malavoglia dal letto. Qualcuno stava tempestando la porta della mia camera. -Finalmente.- Fece Kyle appena mi vide in piedi.
Io avevo tutti gli occhi ancora appiccicati. Mi ero addormentata, e ora mi sentivo così riposata e piena di energie, ma prima dovevo svegliarmi completamente.
Kyle mi afferrò per un polso e mi fece uscire dalla stanza, una volta in corridoio cominciò a spingermi dalla schiena. -Forza dormigliona, la tua lezione giornaliera ti attende.-
-Uffa. Anche oggi? Non potevate lasciarmi dormire qualche altra ora?- Riuscii a biascicare tra uno sbadiglio e l'altro.
-No. Io e Tyler alle sette dobbiamo uscire. Abbiamo una questione molto importante da affrontare prima che lui parta, è una cosa che non può essere rimandata, o domani salterà tutto e allora saremo nei guai.- Odiavo quando parlava in modo così criptico, riusciva a capire solo lui quello che stava dicendo, io potevo anche provare a immaginarlo, ma sapevo che non mi sarei mai nemmeno lontanamente avvicinata alla realtà.
-Potevamo benissimo saltare la lezione per oggi allora, e magari fare qualcosa di più costruttivo.-
-No invece. Non possiamo saltare nemmeno una lezione o tu non imparerai mai a guidare.- Rispose Kyle perentorio, mentre lentamente arrivavamo in cucina.
-Sono ancora troppo addormenta per guidare.- Cercai di scusarmi io, guardando Tyler supplichevole.
Lui in risposta mi allungò una grande tazza di caffè. -Bevilo tutto e vedrai che sarai pronta ad affrontare una mandria di tori.- Il modo in cui scherzava era così carino, non potevo deluderlo. Così, ancora una volta, la felicità di Tyler riuscì a convincermi. Afferrai la tazza e la bevvi quasi tutta d'un sorso, poi cominciai a dirigermi di sotto.
Quando stavo salendo al posto del passeggero mi sentivo già molto meglio.
...............
Questa volta riuscii a convincerli a staccare dopo un'ora e mezza, soprattutto perché erano già le cinque e mezze, e loro alle sette dovevano essere chissà dove.
-Sarah, io vado a prepararmi da Kyle.-
-Ci vediamo sta sera?- Chiesi io più per organizzarmi che per altro.
-Non penso di farcela, credo che tornerò tardi questa sera.- Cercò di scusarsi lui.
-Va bene. Allora buona serata.- Gli sorrisi mentre lui accendeva l'auto.
-Grazie. A domani.-
A quel punto rimasi sola davanti la strada di casa. Non sapevo che fare. Rimasi immobile per qualche minuto, poi mi decisi a salire sopra.
Recuperai il mio telefono e inviai un messaggio alla mia amica.
Io: "Sta sera che ne dici di uscire?"
Sentii arrivare la risposta dopo qualche secondo.
Evelyn: "Sì certo, passo a prenderti alle otto."
Io: "Okay a dopo."
Evelyn: A dopo, e mi raccomando, metti qualcosa di elegante."
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Ehii, ciaoo a tutti, sono tornata!!!
Comincio subito chiedendo perdono, lo so, non ho mantenuto la promessa, e per questo mi vergogno. Sono una persona orribile. Non pubblico da più di due settimane, mi dispiace, ma immaginerete sicuramente il motivo: la scuola.
Okay, forse sto esagerando, in fondo non credo che importi veramente a qualcuno se pubblico oppure no un altro capitolo, comunque sia, io continuo a farlo, per quei pochi che seguono la mia storia, ma anche per me, perchè amo scrivere.
Ho quasi finito. Voglio solo chiedervi di farmi sapere cosa ne pensate della mia storia (quei pochi che la leggete, ditemelo, così posso migliorare ciò che non va).
Termino anticipando che nel prossimo capitolo ci sarà un incontro inaspettato.
Okay, forse non avrei dovuto dirlo, ma ormai il danno è fatto.
Alla prossima, spero che questa volta non passi più di una settimana. :):)
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