Capitolo 19
La casa di Kyle era molto più bella di quella di Tyler. Era più grande e si vedeva che era ben arredata.
Appena arrivammo, Tyler e Kyle si posizionarono sul costosissimo divano e cominciarono a giocare. Non so se con la playstation o con l'Xbox, ma in fondo per me non faceva molta differenza. Non mi erano mai piaciuti quei giochi, li consideravo stupidi, solo un modo per rovinare il cervello dei ragazzi e farli rimanere bambini per sempre. Sarà stato anche il fatto che ero di parte, perché ero proprio negata.
Non sapevo cosa fare, rimasi ferma su una poltrona a osservarli giocare e a guardarmi intorno per un po'. Quando mi stancai e mi resi conto che stavo morendo dalla fame provai a chiedere a Kyle se c'era qualcosa di commestibile in casa, ma ovviamente lui non mi diede retta. Gli sentii farfugliare solo un "fai quello che vuoi". Per tanto mi alzai e andai dritta in cucina.
Mi aspettavo di scoprire la stessa desolazione che avevo trovato da Tyler prima di andare a fare la spesa, ma fui piacevolmente sorpresa di rendermi conto che non era così anche qui.
Riuscii a rimediare qualche panino dentro un armadietto e in frigo trovai del prosciutto, del salame e perfino della provola. Preparai qualche panino, non era granché come cena, ma era pur sempre meglio di niente. Mangiai il mio panino con calma, saziando la mia fame.
Improvvisamente il sonno cominciò a farsi sentire. Avrei voluto chiedere a Tyler di tornare a casa, ma era ancora troppo preso dal gioco con Kyle e non mi andava di disturbarlo. Ero già stata una spina nel fianco quando erano andati nello studio legale, anche se, a dir la verità, l'unica cosa che avevo fatto lì dentro era stato spiarli da un posizione di sicurezza. E non è che ci avessi rimediato qualcosa. Il comportamento ambiguo e misterioso di Kyle era rimasto tale. Non ero riuscita a svelare il mistero e dubito che ne sarei stata capace anche in seguito, a meno che non mi avessero confessato tutto di loro spontanea volontà. Dubitavo che sarebbe accaduto, perciò mi misi l'anima in pace.
Non li avvertii nemmeno di aver preparato qualcosa da mettere sotto i denti. Quando avrebbero avuto fame avrebbero smesso di giocare, e una volta in cucina si sarebbero trovati la "cena" bella e pronta.
Andai a posizionarmi nuovamente sulla poltrona di poco prima, e dopo averli osservati giocare per un po' capii di essere troppo stanca per continuare. Mi sistemai in una posizione più comoda e chiusi gli occhi.
Stavo quasi per addormentarmi, cullata, se così si può dire, dai suoni che producevano i personaggi del gioco di Kyle quando uccidevano i nemici. Sentii vibrare la gamba e un senso di fastidio mi pervase. Avrei indubbiamente preferito mandare tutti a fan culo in quel momento, non era proprio destino che mi riposassi dopo la giornata stressante che avevo passato. Anche se praticamente tutta l'ultima settima era stata stressante.
Solo quando il mio telefono vibrò per la terza volta mi decisi a riaprire gli occhi e ad afferrarlo.
Era Evelyn. Chi altri poteva disturbarmi in quel momento se non lei?
Evelyn: "Sarah dimmi che hai accettato l'appuntamento di Mark."
"Oggi l'ho visto, e sembrava così triste"
"Spero che tu non abbia declinato l'invito, è un ragazzo così carino, credo che potrebbe funzionare tra voi due."
Non potevo credere che mi aveva svegliato solo per questa cazzata. Che tra l'altro mi ero completamente dimenticata di Mark e di tutto il resto. La giornata era stata talmente intensa.
Per un attimo mi venne la tentazione di spegnere il cellulare e provare a riposare un po', ma resistetti. Non mi andava di far restare Evelyn in pensiero, così le risposi.
Io: "Tranquilla, ho accetto. Figurati che mi aveva addirittura chiesto per questa sera, ma io non potevo perché avevo già un impegno con mio fratello. Perciò abbiamo rimandato a domani"
Solo in quel momento mi resi conto che non avevo ancora raccontato tutta la storia mia e di Tyler ad Evelyn. E sinceramente non ero sicura se fosse il caso di dirle tutto, in fondo ci conoscevamo da così poco.
Nemmeno un minuto dopo arrivò la sua risposta.
Evelyn: "Davvero? Ma questa è un ottima notizia! Dove ha intenzione di portarti? Sai già cosa indossare? Anzi, domani vengo a casa tua, prima del tuo appuntamento e ti aiuto a prepararti. Che ne dici?"
Tutto quell'entusiasmo mi fece sorridere. Era così carina a premurarsi di ogni cosa, non potevo rifiutare.
Io: "Penso che sia un'ottima idea Evelyn. Ci sentiamo domani, adesso devo andare"
Avevo proprio bisogno di un po' di riposo.
Evelyn: "Bene, a domani."
Una volta spento il telefono non fu difficile abbandonarmi al sonno.
...........
Intorno a me solo buio. Una ragazza dai capelli rossi e gli occhi verde-acqua spuntò dal nulla. Mi fissava come se stesse aspettando qualcosa. Ad un certo punto mi resi conto che le sue labbra si muovevano. Stava cercando di dirmi qualcosa, ma dalla sua bocca non usciva alcun suono.
Cercai di correre verso di lei, pensavo che se mi fossi avvicinata magari sarei riuscita a capire quello che diceva, ma ad ogni mio passo sembrava allontanarsi sempre di più. Cominciai a correre, ma fu tutto inutile.
Improvvisamente lei cominciò a sprofondare nelle ombre. Adesso potevo sentirla urlare, gridare aiuto, mentre cercava degli appigli che non esistevano. Poco prima di sparire riuscì a pronunciare una semplice frase, e qualcosa mi diceva che era quello stava cercando di dirmi dall'inizio. "La verità. Devi scoprire la verità se vuoi essere veramente libera."
...........
Aprii gli occhi di scatto. Il significato del mio sogno era chiaro, ma non riuscivo ancora a capire chi fosse quella ragazza. Era la stessa della foto. Questo, però, non mi portava a niente, perché non sapevo che fosse la ragazza della foto.
Guardai dritto davanti a me e non vidi nessuno. Tyler e Kyle non si trovavano più sul divano a giocare. Solo allora mi resi conto che si era fatto buio pesto. Doveva essere davvero tardi.
Sentii delle voci provenire dalla cucina. Chiusi gli occhi e cercai di concentrami su di esse, volevo capire cosa stessero dicendo.
-Quindi tutto a posto con i dati? Sei riuscito a recuperali tutti?- Chiese Tyler sottovoce. Pensavano che stessi dormendo, e preferivano non alzare troppo la tonalità della voce per non svegliarmi.
-Sì certo. Come sempre. È stato un scherzo ingannare e distrarre quella segretaria. Era veramente stupida. Scommetto che non ha sospettato per un solo secondo di me.- Si vantò Kyle.
-Meglio così.- Riprese Tyler. -Quando il lavoro è troppo facile è noioso, ma quando ci sono troppe complicazioni è anche peggio. Comunque... hai avuto tempo di controllare le informazioni?-
-Quando avrei dovuto farlo? Sono stato tutto il tempo con te. E poi c'era sempre Sarah nei paraggi. Domani mattina darò un'occhiata, ma credo che questa volta ci sia andata bene. Sarà semplicissimo questa volta, e dire che quando siamo andati in quel salone e ho visto tutte quelle auto ho pensato che sarebbe stato impossibile... E invece adesso risulta uno dei lavori più semplici fatti finora.-
-Sì lo so. Anch'io avevo pensato la stessa cosa.- Concluse Tyler.
Poi lo sentii avvicinarsi verso di me e scuotermi leggermente. Io aprii gli occhi come se mi fossi appena svegliata e avessi voglia di prendere a pugni chiunque volesse disturbare ancora il mio sonno.
In realtà ero totalmente sveglia. Non potevo essere più sveglia di così. Dopo il discorso ambiguo di Tyler e Kyle non potevo addormentarmi subito. Non ci avevo capito praticamente nulla, ma doveva essere qualcosa di grosso.
Provai a fingere di non essere ancora mezza addormentata, e credo che Tyler ci cascò.
-Sarah, svegliati. È ora di andare.- Disse semplicemente lui. Poi, vedendo che non c'era verso di farmi tornare nel mondo della realtà, mi prese in braccio e mi portò fuori.
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Beh, salve a tutti. Direi che questa volta sono riuscita a scrivere un capitolo leggermente più lungo dell'ultima volta, anche se non sono sicura che sia altrettanto interessante. Voi cosa ne pensata? Cosa vi ha incuriosito di più il sogno di Sarah o la conversazione di Tyler e Kyle.
Fatemi sapere se il capitolo vi è piaciuto attraverso voti e commenti, sono sempre ben accetti. ❤
Un saluto, al prossimo capitolo. :)
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