Capitolo 10
Saliti in macchina non sapevo più dove saremmo andati, e non mi andava nemmeno di chiederglielo. Non perché amassi le sorprese, anzi, le odiavo. Semplicemente volevo lasciarlo un po' in pace, dopo tutto quel parapiglia di poco prima.
Pochi minuti dopo Tyler posteggiò. Una volta scesi dalla macchina mi misi a seguirlo. Solo quando vidi in lontananza una sorte di serra riuscii più o meno a capire dove mi stava portando.
-Ti piace la natura, eh?- Scherzai io con un sorriso stupido stampato in faccia.
-Sì, ma questo posto è speciale perché con i tuoi ci venivamo sempre, soprattutto dopo la tua nascita.- Potevo quasi percepire la malinconia nella sua voce.
Non riuscii a dire più nulla, sentivo che qualsiasi cosa avessi detto sarebbe stata quella sbagliata.
Lui non si scompose più di tanto e continuò a farmi strada. Una volta che ci trovammo dentro il giardino botanico l'atmosfera tra di noi sembrò cambiare. Adesso quello non era più un luogo in cui c'erano dolci ricordi che però facevano soffrire, era solo un posto in cui sentirsi incantati dalle meraviglie della natura.
C'erano delle piante incredibili, e molte di queste erano rare. Non avevo mai visto così tante piante incantevoli e rare messe insieme. C'erano dei fiori veramente strani, ma così belli, e degli alberi davvero insoliti.
Non esistono parole per descrivere uno spettacolo del genere. Riuscivo solamente a guardarlo strabiliata. Era tutto così perfetto, ma la magia di quel posto, di quel momento, non poteva durare all'infinito. Fu una biondina che camminava verso la nostra direzione a spezzarla.
-Tyler! Non posso credere che sei veramente qui, credevo che non ti avrei rivisto mai più.- Corse verso di noi, e appena fu abbastanza vicina gli saltò letteralmente addosso.
Lui se la tolse subito di dosso, non la scaraventò a terra perché in fondo non aveva fatto nulla di male, ma io penso che almeno un po' se lo sarebbe meritato.
-Vanessa, cosa ci fai tu qui?- Tyler era disgustato dal suo comportamento, ma più di tutto era irritato perché era riuscita a interrompere un momento di serenità e pace.
-Oh, Tyler. Sono così felice che tu sia qui. Sono settimane, no mesi, che giro tutti i stupidissimi giardini botanici di questa città solo per avere una minima possibilità di incontrarti. Mi sei mancato così tanto.- A questo punto tentò di avvicinarsi nuovamente per poterlo abbracciare, ma lui la schivò.
Tyler era veramente in collera con lei, sicuramente per il modo in cui aveva parlato di quel posto tanto speciale per lui. Era come se in un certo senso avesse osato disonorare i suoi ricordi. -Non avresti dovuto farlo. Non dovevi venire qui. C'è stato un motivo se ci siamo allontanati.- Non voleva essere molto cattivo, voleva farglielo capire senza essere troppo diretto, ma evidentemente lei era una di quelle ragazze carine ma stupide.
-Cosa stai dicendo? Stavamo così bene insieme..- Rispose lei con le lacrime agli occhi.
Tyler non voleva essere troppo duro con lei, così mi intromisi io. -Non ti accorgi che ti sta dicendo che tra voi non c'è mai stato niente di serio e che mai ci sarà?-
Lei mi guardo furiosa, sembrava che prima di allora non avesse nemmeno notato la mia presenza. -E tu chi cazzo sei? La sua nuova conquista? Sei perfino brutta. Non sei il suo tipo, lui può avere di meglio. Tu non sai cosa vuole lui, gli piacciono ragazze come me. Io sono perfetta per lui.-
Questa volta Tyler non riuscì a tenere la bocca chiusa. -Non osare parlarle in questo modo. Tu non vali un millesimo di quanto conta lei per me. Tu non sei niente. Sei solo una stupida ragazza che non capisce quando diventa sgradita.-
-Cosa ti ha fatto questa? Sei cambiato. Eri così gentile un tempo. Non mi avresti mai detto cose del genere prima.- Vanessa continuava a piangere in modo ininterrotto.
-Fattene una ragione. Non sono più quello di un tempo. Non mi interessano le ragazze come te.- Finalmente Tyler riuscì ad essere chiaro e a dire quello che pensava. E mentre lei cominciava singhiozzare ancora più forte, mi prese per un braccio e mi portò lontano da quella scena.
Lo ringraziai mentalmente. Quella ragazza mi stava veramente antipatica, e dubito che sarei riuscita a stare lì ancora per molto.
Quando tornammo in macchina si erano fatte le cinque e mezza. -Mi dispiace Sarah.-
-Oh, non devi. Tu non potevi sapere cosa sarebbe successo. Anche tu hai dovuto subire tutta questa situazione.- Non volevo che se ne facesse una colpa.
-Ho rovinato tutto, questo posto era così importante per me, e volevo che lo fosse anche per te.-
-Tyler, tu non hai rovinato niente. È stata quella stronza. Tu non hai colpe.- Sentivo che questo non lo avrebbe calmato così continuai. -Comunque è stata un'esperienza magnifica, prima di... beh, lo sai. Voglio ritornarci. Tanto non penso che si rifarà viva di nuovo.-
A quelle parole Tyler sembrò scoppiare di gioia. Vanessa non era riuscita a rovinarci il nostro momento insieme, lo aveva solo fatto terminare troppo presto.
Avremmo avuto altro tempo per recuperare, e sarebbe anche stata un'esperienza migliore.
Quando Tyler mise in moto cominciammo a scherzarci su, almeno finché non fummo interrotti dal suo telefono che squillava.
-Pronto? Sì, c'è l'ho. Ho già raccolto abbastanza informazioni. Credo che fra qualche giorno potrò completare l'operazione... Certo... Ho tutto sotto controllo, stia tranquillo... Sarò professionale... Bene, allora ci risentiamo.- Riattaccò e mi rivolse un sorriso forzato.
-Lavoro?-
-Sì.- Tagliò corto lui.
Capii che c'era qualcosa di strano, qualcosa che non andava, ma preferii non dire nulla.
Tornammo direttamente all'appartamento, ci mettemmo comodi sul divano e guardammo un film.
Alla prima pubblicità feci una domanda stupida, mi ero dimenticata della scoperta di quella mattina. -Ci sono popcorn?- .
-Ehm. In realtà credo che non ci sia proprio cibo in casa. Mi dispiace.- Era un po' a disagio.
-Non preoccuparti, possiamo sempre andare a fare la spesa domani.-
Lui mi guardò sbalordito. -Che c'è? Non hai mai fatto la spesa prima?- Chiesi io scherzando.
Tyler abbassò lo sguardo senza rispondere.
-Non ci posso credere. Come hai fatto a vivere fin'ora?- Adesso ero io quella impressionata, non potevo immaginare che fosse un caso tanto disperato.
-Ordinavo le cose in pizzeria, nei ristoranti. Dipende da cosa mi andava di mangiare.- Alzò le spalle come a scusarsi in qualche modo.
-D'accordo. D'ora in poi ci penserò io ai pasti allora.- Dissi convinta.
-Se proprio lo desideri.- Tyler in realtà sembrava quasi soddisfatto. -Se vuoi almeno domani ti accompagno io al supermercato, di mattina non sono impegnato.-
La sua proposta non mi sorprese, ero certa che lo avrebbe detto. -Perfetto.-
_____________________
Anche se è Natale, ho deciso di trovare un po' di tempo per aggiornare. A proposito, auguri a tutti. Merry Christmas <3.
Spero che il capitolo sia abbastanza interessante, anche se a me non ha preso molto. Commentante se vi va e fatemi sapere cosa ne pensate della mia storia. Il prossimo aggiornamento al più tardi dopodomani.:)
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro