Quando la luce fa sorridere l'oscurità
~I'm in pieces,
Now pick me up
And put me together
<Avicii, The Days>
POV NICO:
Era solo... Solo... Solo... Bianca era morta anni fa e aveva perso i contatti con Hazel ormai da tanti mesi, dal matrimonio di Calipso e Leo, un evento felice nella sua vita monotona e triste. Nico non ce la faceva più, non aveva più voglia di vivere quando una scintilla era entrata nella sua vita. Will Solace. Figlio di Apollo. Solare, divertente e sempre in movimento, il contrario esatto del figlio di Ade, che lo odiava profondamente.
Già, Nico odiava Will, anche se in fondo la luce a volte fa sorridere l'oscurità.
Il moro aveva appena ricevuto una chiamata da Chirone, quando Will lo chiamò e gli disse <<Nico ho ricevuto la chiamata di Chirone, tra venti minuti sono da te con la macchina>>
<<Lascia stare, io non vengo al Campo, mi fa ricordare troppo Bianca>>
<<Nico, non dire cavolate tu ora ti vesti, perché so anche se è mezzogiorno sei ancora in pigiama, e sali in macchina con me quando arrivo>>
Nico si trovò suo malgrado a sorridere perchè Will aveva indovinato (come al solito), però rispose duramente <<Cazzo Will, come te lo devo dire, io non ci vengo a quel Campo di merda>>
<<Calmati Di Angelo, e ricorda, tra un quarto d'ora sono lì!>>
Nico riattaccò sbuffando e si lanciò sul suo letto, disfatto come al solito, abbandonandosi alla depressione.
Quando suonò il campanello il ragazzo si rese conto di essersi addormentato e di essere ancora in pigiama; Nico imprecò ad alta voce e si tolse la parte sopra del pigiama, dirigendosi verso la porta. Quando il moro aprì si trovò davanti Will Solace, con la maglietta arancione del Campo Mezzosangue, la collana con le perle di creta al collo, dei jeans e delle Nike bianche; Nico guardò Will per qualche istante, mentre una strana sensazione si impadroniva di lui, quando poi vide il figlio di Apollo osservare il suo fisico asciutto non resistette più, si avventò sul biondo e lo baciò, assaporando il sapore di limone delle sue labbra. Dopo pochi istanti, che a Nico sembrarono un'eternità, i due ragazzi si sciolsero dall'abbraccio e Nico finì di vestirsi, senza proferire parola e stando attento a non incrociare gli occhi azzurri di Will, che era rimasto piacevolmente sorpreso dall'inatteso bacio.
I due ragazzi entrarono nel SUV nero che i signori Solace avevano regalato a Will per il suo diciottesimo compleanno e partirono, diretti alla baia di Long Island.
Per la maggior parte del viaggio il figlio di Ade tenne gli occhi bassi sul cruscotto dell'auto, ma a un certo punto alzò gli occhi e disse <<Will, ti senti mai totalmente fuori posto?>>
Il biondo, senza alzare gli occhi dal volante, rispose <<A volte mi succede, ma ho imparato a controllarmi, al contrario di te>>
Nico si stupì dalla risposta ricevuta e replicò <<"L'incidente" di prima non è stato intenzionale quindi dimenticatelo, Solace>>
<<A volte mi stupisco di quanto tu sia stupido, Di Angelo; non puoi continuare a nascondere i tuoi sentimenti, Bianca sarebbe estremamente delusa dal tuo comportamento!>>
Nico, turbato nel profondo dall'affermazione di Will, sbottò <<Non osare mai più parlare di lei, stupido figlio di Apollo, e ora scusami ma se permetti preferisco continuare da solo il tragitto>> Detto questo il moro scese dall'auto e correndo si diresse verso una stazione di servizio, dietro la quale torreggiava la sagoma di un punto di ristoro. Will fermò la macchina e sospirando corse dietro a Nico, tentando di fermarlo.
POV WILL:
Il biondo semidio si era svegliato di buon'ora, come al solito e si era diretto verso la cucina della sua villa. La sera prima aveva ricevuto una telefonata che lo aveva fatto riflettere. Chirone lo invitava al Campo per una "riunione come ai vecchi tempi", citando le sue parole, ma questo avrebbe voluto dire rinunciare agli studi di medicina per del tempo, che gli sarebbe costato ore in più di studio e di lavori serali per pagarsi le ripetizioni di ciò che aveva perso. <<Per fortuna sono figlio di Apollo>> pensò ad alta voce il biondo.
Will, mentre mangiava i cereali, pensava ai ragazzi del campo: c'era quella ragazza, figlia di Atena, Annabell, forse... No, Annabeth; c'era la figlia di Afrodite, che si chiamava Piper, carina, per gli Dei, ma Will aveva altri "gusti". Sì, perchè qualche anno prima il figlio del Sole aveva scoperto di essere omosessuale e aveva iniziato a guardare i ragazzi del Campo Mezzosangue con occhi differenti; questo pensiero lo fece tornare con la mente a "uno" in particolare, Percy Jackson. Il figlio di Poseidone. D'altronde tutti i ragazzi gay del Campo avevano sognato almeno una volta il figlio del Mare... Con quegli occhi verdi, i capelli scuri mai in ordine era il sogno segreto di ognuno, o almeno una volta lo era stato.
Will si scrollò l'immagine del semidio dalla testa, ma gliene balenò subito un'altra. Un semidio sempre moro, ma con gli occhi scuri, la pelle color di nuvola e sempre vestito con vestiti scuri, ora che ci pensava non l'aveva mai visto indossare la T-shirt del Campo. Il biondo ridacchiò all'idea di Nico Di Angelo con addosso una maglietta arancione, il colore più chiaro che indossava era il grigio antracite... Una macchia scura nella sua vita solare e fantastica, ma quella "macchia" era diventata in poco tempo la persona a cui teneva di più.
Il semidio finì la colazione e mise la ciotola nel lavandino, l'avrebbe lavata più tardi; prese il vecchio cellulare che ancora si ostinava a tenere, anche se non era uno smartphone e aveva i tastini minuscoli. A Will piaceva perché era nero e giallo, Apollo e Ade, lui e Nico. Composto il numero del figlio della morte Will lasciò squillare il telefono, mentre si vestiva.
<<Nico, ho ricevuto la chiamata di Chirone, tra venti minuti sono da te con la macchina!>> Il ragazzo, però, si sentii rispondere piuttosto duramente e, sorridendo, gli disse di vestirsi e anche in fretta. Il moro, dall'altra parte del telefono, sbottò con una risposta scurrile e cattiva. Il figlio del Sole diede una risposta che non ammetteva repliche e riattaccò ridacchiando, Nico non cambiava mai.
Il ragazzo tornò in camera e aprì l'armadio bianco, cercando un paio di jeans e la vecchia T-shirt del Campo Mezzosangue. Will guardò la maglietta quasi con nostalgia, i giorni al Campo erano stati i migliori della sua vita. In un cassetto recuperò la collana di perle di creta dipinte. Allacciandosi le Nike bianche il semidio notò che i capelli gli si erano spettinati, ancora. Percorse il corridoio fino al bagno, afferrando il primo pettine a portata di mano, e si diede una pettinata veloce, per poi correre verso la porta: era in ritardo, doveva trovarsi a casa di Nico tra soli sette minuti. Avviò la macchina e guidò fino all'appartamento abitato dal figlio di Ade.
Will scese dall'auto, e cercò sul citofono il nome "Nico Di Angelo"; suonò il campanello e aspettò una risposta. Il cancello si aprì e il biondo salì fino al tredicesimo piano, dove abitava Nico.
Bussò e la porta si aprì, rivelando Nico Di Angelo, con addosso solo i pantaloni del pigiama. Il suo sguardo si posò velocemente sul fisico del moro, e Will si ritrovò prima a deglutire, e poi con la schiena al muro e la bocca tappata da quella di Nico. Dopo alcuni istanti i due si separarono e il respiro del biondo si fece pesante mentre Nico finiva di vestirsi. Salirono sull'auto e Will si diresse verso Long Island. A un certo punto Nico fece una domanda piuttosto allusiva, e Will rispose in modo deluso, tenendo lo sguardo sul volante.
Il moro disse che il bacio non era stato intenzionale e il figlio di Apollo, arrabbiato, rispose che Nico non avrebbe dovuto nascondere i suoi sentimenti, e che Bianca sarebbe stata delusa dal suo comportamento. Tutto ciò suscitò l'ira del figlio di Ade, che costrinse Will ad accostare ad un benzinaio per poter scendere. Mentre Nico correva verso la stazione di servizio Will parcheggiò e, sospirando, lo seguì, cercando di fermarlo.
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Buongiorno candeline al cocco!
Ho pubblicato, finalmente! Questi due mesi sono stati pieni di impegni, non ho avuto molto tempo per scrivere... Vi prego di scusarmi! Cooooooomunque... Solangelo, Solangelo, Solangelo! Please, sono così cushioli❤️. Nel prossimo capitolo si rincontreranno tutti, sarà un capitolo abbastanza dolciosho *^*. Detto questo mi dileguo!
Ciao Pandacorni,
~Aria
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