Non ci pensare nemmeno, Raggio di Sole
POV LEO:
Dall'ultima volta che i suoi amici si erano fatti vivi con lui e Calipso, al giorno del loro matrimonio, che lo aveva reso il semidio più felice del mondo, anche più di quando aveva capito come far funzionare le sfere di Archimede, erano passati ormai cinque mesi e a lui e alla ninfa mancavano molto i loro amici, Annabeth con il suo intuito che aveva salvato parecchie volte Leo, Percy cioè "l'Aquaman" come si ostinava ancora a chiamarlo il figlio di Efesto, Hazel cioè la sua precedente cotta che lo chiamava come il suo bisabuelo, Frank che era il figlio di Marte più coraggioso che Leo avesse mai incontrato, Jason, il suo migliore amico che però non incontrava da quando era stato suo testimone alle nozze e Piper, la "Reginetta di Bellezza" che per lui era come una sorella. Il semidio si era svegliato all'alba con questi amari pensieri che non lo avevano lasciato neanche durante la colazione che aveva consumato con sua moglie. Mentre Calipso aveva notato che Leo era pensieroso e gli aveva chiesto <<Che c'è, zuccherino?>> sentendosi rispondere <<Nulla, Raggio di Sole...>>, il figlio di Efesto non si era accorto della preoccupazione della ninfa, che era assillata da pensieri poco piacevoli. A interrompere tutto questo silenzio in casa Valdez, ci pensò il cellulare sperimentale costruito da Leo che squillò facendo quasi sobbalzare Calipso. Il moro rispose e un sorriso gli si dipinse sul volto malinconico; riattaccò ringraziando frettolosamente e urlò a sua moglie <<Cal, si torna al Campo Mezzosangue!!>>. La ragazza strillò di gioia e si vestì in fretta e furia, ricordandosi (come al solito) il giglio tra i capelli. Il semidio e la ninfa salirono in auto e viaggiarono per una mezz'oretta fino a quando Calipso chiese a Leo <<Torcia Umana mia, sei sicuro al cento per cento che questa macchina "sperimentale" non esploderà come le ultime sei volte?>>
Il figlio di Efesto rispose <<Non ci pensare nemmeno, Raggio di Sole, le ultime sei auto non sono "esplose", sono semplicemente andate in fiamme e fumo facendo "BUM", e poi questa è la settima volta ed é sempre quella buona, giusto Cal? Però mi fai venire un piccolo dubbio, quindi fermiamoci all'Autogrill, il mitico Valdez ha anche fame!>>
POV CALIPSO:
La ninfa si era svegliata portandosi istintivamente la mano sul ventre ancora piatto, il test di gravidanza che aveva fatto la sera prima era risultato positivo, ma Calipso non era sicura di come l'avrebbe presa Leo; erano sposati da solo cinque mesi ma lei era già incinta; scrollandosi questi pensieri per nulla piacevoli di dosso, la ragazza si avviò verso la piccola cucina rossa (Leo aveva preteso quel colore), dove iniziò a bere una tazza di the caldo, che le alleviò la preoccupazione e le diede la forza di continuare la giornata.
La ninfa venne risvegliata dal suo "sonno mentale" quando Leo entrò in cucina, ma non come una furia, come faceva di solito, ma lentamente, quasi come se fosse assorto dai pensieri; Calipso era stata immortale per tanto tempo e notava quando qualcuno era pensieroso, così chiese a suo marito cosa ci fosse che non andava, ricevendo come risposta un <<Niente, Raggio di Sole>>. "Raggio di Sole", quel nomignolo le era stato affibbiato quando Leo era arrivato a Ogigia e all'inizio la figlia di Atlante l'aveva odiato, poi si era resa conto che il figlio di Efesto la chiamava così solo perché le voleva bene, e adesso gli era grata che lui la chiamasse ancora "Raggio di Sole". Calipso soffocò una risata quando vide Leo che cercava di mangiare la Nutella senza sporcarsi. Nessuno dei due ruppe il silenzio per alcuni minuti, fino a che il piccolo cellulare costruito da Leo iniziò a squillare, facendo un baccano infernale, che fece sobbalzare la ninfa. Il semidio mentre rispondeva sorrise e, chiudendo la conversazione, comunicò a Calipso che sarebbero dovuti tornare al Campo Mezzosangue, suscitando gioia e eccitazione da parte della ragazza, che corse a vestirsi pensando a come sarebbe stato rivedere i suoi amici.
I ragazzi viaggiarono per circa mezz'ora quando Calipso chiese a Leo se la loro automobile "sperimentale" inventata dal figlio del dio fabbro non sarebbe esplosa come le sei precedenti, facendo ridere il ragazzo, che chiese però di fermarsi per dare una piccola controllatina ai circuiti e, come al solito, per mangiare qualcosa. La ninfa accettò di buon grado, anche perché lei soffriva di mal d'auto e aveva bisogno di prendere un po' d'aria.
~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•
Angolo dell'Autrice
Ciao a tutti,
chiedo perdono, non ho aggiornato per taaaaaanto tempo, ma che ci posso fare, tra mare, spiaggia e piscina la vita é dura (sì proprio...)
Volevo precisare che nella mia storia i ragazzi hanno più o meno tutti diciotto o diciannove anni, quindi non prendetemi a pugni per ciò che scrivo.
Stavo pensando di scrivere una Eragon/Arya... Che ne pensate? (Scrivetelo nei commenti)
Ora vado a dormire,
Ciao pandacorni!
•|AthenaSunshine
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro