Epilogue
Due mesi dopo
Mancano venti minuti alla mezzanotte, per cominciare il nuovo anno.
Mi guardo attorno, vedendo come alla festa tutti si stiano divertendo. Medea e Colin si sono occupati di tutto, dalle persone da invitare al cibo, dal luogo della festa fino ai giochi che possiamo fare. Infatti, ci sono diverse zone della casa affittata adibite al ballo, al karaoke, ai giochi da tavolo o alle carte, a quelli come obbligo o verità, o semplicemente dove si vuole chiacchierare e bere in pace.
È proprio un bel posto, ci sono la maggior parte dei ragazzi della scuola, alcuni che non vengono con noi, ma comunque si gioca e si sta tutti insieme senza alcun intoppo.
Sono nella zona 'chiacchiere' con Lindsay, che sarebbe un angolo vicino alla porta, mentre guardiamo gli altri divertirsi in diversi modi. Faccio un cenno con la testa verso Cole, che mi saluta con la mano.
"Però devo dire che un talento di Colin e Medea è proprio quello di organizzare feste. È proprio bella. Non c'è troppo caos ed ognuno si sta divertendo"
"Loro vivono di tutto questo" risponde Lindsay, guardando tutta la stanza. Dove siamo noi c'è chi sta ballando e chi, in un altro angolo, sta giocando a carte sul tavolo. La musica non è altissima, si può parlare vicini e capirsi. Sento lo sguardo della mia amica su di me e mi giro verso di lei.
"Che succede?"
"Sono contenta" ammette, prendendo un bel respiro. "Sono felice di vederti felice, di vedere che finalmente hai messo la testa a posto. Serena insomma" mi sorride ed io non posso fare a meno di ricambiare, individuando tra la folla la sua figura.
"Sì, si può dire che sono felice" mi giro verso Lindsay "Sono contenta che tu abbia trovato qualcuno che ti faccia sentire sicura, che ti faccia uscire un po' dal tuo guscio"
"Beh, Lauren è una che insiste molto, non si arrende facilmente. Per quanto la mia natura mi porti ad essere scostante verso qualsiasi tipo di relazione, posso dire che sono felice con lei" sorrido alle sue parole, pensando a quante cose sono cambiate in questi mesi.
Nonostante adesso siamo tranquille e pensiamo che tutto stia andando bene, entrambe abbiamo vissuto momenti di crisi. Io ed Evelyn ci siamo ritrovate a combattere contro i suoi genitori, che l'hanno praticamente lasciata in mezzo alla strada, e Jane, che prima ha fatto l'indifferente, poi ha cominciato a buttare merda anche su di lei, come fa ancora con me. Ma, insieme, abbiamo cercato di superare queste situazioni, aiutandoci a vicenda come in una vera coppia. Continuiamo ancora a sostenerci e, seppur nei primi tempi avevo paura che se ne andasse per tornare alla sua vita di sempre, lei mi ha stupita, rimanendo al mio fianco e combattendo con me.
E questa cosa mi ha fatto solo innamorare di più di lei.
Evelyn, accompagnata da Lauren, si avvicina a me e Lindsay e mi dà il bicchiere che ha nella mano destra.
"Ci abbiamo messo un po' perché stavamo prendendo le altre bottiglie" si siede al mio fianco, sorseggiando dal suo bicchiere.
"Abbiamo anche pulito insieme a Claire un attimo il ripiano e il pavimento perché erano bagnati. Qualcuno deve aver riempito male il suo bicchiere. Comunque Claire era lì con una ragazza, la stessa della sua ultima foto su Instagram. Dev'essere di un'altra scuola" aggiunge Lauren, al fianco di Lindsay. "Di che stavate parlando?"
"Solo di com'è stata organizzata bene questa festa. Comunque l'ho vista prima e me l'ha presentata. Si chiama Olivia" Lauren annuisce al nuovo gossip.
"Ma quanto siamo stati bravi io e Colin con questa festa?!" si vanta Medea, arrivando con Colin sottobraccio. "Ve l'avevamo detto che l'avreste adorata, donne di poca fede"
"Siamo passati dalla zona karaoke e abbiamo visto una ragazza che ha praticamente rovinato la canzone delle Little Mix, quella con Nicky Minaj" continua Colin, guardando alla fine la sua collega per farsi aiutare.
"Woman like me? Perché?" chiede ridacchiando Evelyn, lasciando i due pettegoli dare il via alle critiche.
"Credo sia ubriaca, ma ha cantato proprio malissimo" comincia Medea, mentre Colin annuisce più volte.
"Sì, poi in un'altra canzone le abbiamo sentito fare un acuto che per fortuna il vetro non si è rotto"
"Dai, quanto siete cattivi" li riprende Lauren, con un sorriso sulle sue labbra, cercando di non ridacchiare.
"Siamo solo sinceri, donna"
Sento il campanello della porta suonare e, dato che capisco che nessuno l'ha sentito, mi alzo io per andare ad aprire. Sulla soglia trovo Charles, il cugino di Evelyn, che mi saluta con un sorriso sulle labbra.
Nonostante in questi due mesi si sia avvicinato al nostro gruppo –ed ormai il motivo si è capito benissimo-, rimane comunque imbarazzato quando vede qualcuno del mio gruppo.
"Ehi Charles, ce l'hai fatta finalmente"
"Lo so che sono in ritardo, ma è stato un po' difficile scollarmi mia madre che mi raccomandava di non drogarmi. Astrid è già qui?" annuisco, indicando la zona dove stanno giocando a carte.
"Si è già data al gioco" lui alza gli occhi al cielo con un leggero sorriso, sapendo perfettamente com'è la sorella.
"Ehi Charles" al mio fianco mi trovo Medea sulle spalle di Colin. Il ragazzo sorride, salutando la mia amica. "Dai entra, che fai lì? Mancano pochi minuti e sarà mezzanotte"
Medea trascina Charles dentro casa, lasciandolo poi nelle mie mani, dicendo che deve andare a controllare i fuochi d'artificio con Colin. Io e il ragazzo raggiungiamo Evelyn e le altre, sedendoci sui divanetti, ma subito Medea ci richiama per uscire fuori, dato che manca un minuto alla mezzanotte.
La mia mano raggiunge quella della mia ragazza, sorridendole largamente mentre usciamo fuori. Manca meno di un minuto ed io mi fermo un attimo a guardare Evelyn.
"Quest'anno non potevo chiedere di meglio" lei sorride, avvicinandosi a me e avvolgendo le sue braccia dietro il mio collo.
"Sono felice" dice semplicemente, leccandosi le labbra, continuando "Sono felice di essere qui con te e di poter stare così senza preoccuparmi di niente, di questi mesi passati insieme, di come mi fai sentire e di quello che stiamo costruendo. Vivremo momenti difficili, è vero, forse li stiamo già vivendo, ma voglio averti accanto sempre"
I fuochi d'artificio scoppiano in cielo quando congiungo le mie labbra con le sue. E posso dire che questo è stato un inizio perfetto.
"Sai che ti dico? Qui se la possono cavare benissimo da soli, perché non raggiungiamo il piano di sopra e non festeggiamo come si deve?" mi chiede ed io ghigno, lasciandole un ultimo bacio, prendendole la mano e camminando spedita verso le scale.
Ammetto che siamo una coppia attiva dal punto di vista 'camera da letto', infatti abbiamo festeggiato Natale con me vestita con un completo sexy natalizio, qualcosa che lei ha molto apprezzato. E adesso sono sicura che sto per apprezzare anch'io, perché sono distesa sul letto, aspettando che lei esca dall'unico bagno collegato alla stanza in cui siamo, entrambe le porte chiuse a chiave per non far entrare nessuno.
Sento il telefono squillare per una notifica, leggendo il messaggio di auguri da parte dei miei genitori, chiedendomi anche come sta andando la festa. Comincio a fare un audio in cui ricambio gli auguri e dicendo che sta andando tutto bene, quando le parole mi muoiono, osservando l'intera figura di Evelyn. Ha un completo verde smeraldo di pizzo, i capelli sciolti con i ricci che le contornano il viso. Cancello l'audio, incantata da lei.
Si avvicina lentamente a me, prendendomi il telefono tra le mani e posandolo sul comodino.
"Allora" comincia, mentre io sono incantata a guardarla "Preferisci stare sul telefono?" scuoto la testa, vedendo il ghigno nascere sulle sue labbra. "Bene" sussurra al mio orecchio, cominciando poi a lasciare dei baci, fino ad arrivare alle mie labbra, che però non tocca, facendo anzi aderire la mia schiena al materasso.
Si siede a cavalcioni su di me e comincia a baciarmi il collo, mentre io vengo investita dai brividi, stringendo in un pugno le lenzuola, quando comincia a sollevarmi la maglietta, mordendomi un lembo di pelle.
"Ti sta piacendo?" annuisco, alzando il busto per togliermi la canotta e baciarla, toccando i suoi fianchi, giocherellando con il bordo delle sue mutandine.
"Sei assolutamente perfetta" ansimo e lei fa lo stesso, sganciandomi il reggiseno.
Gli ultimi indumenti vengono tolti, tra baci, morsi e tocchi. La guardo, le guance più colorate rispetto a prima, i capelli disordinati, ma comunque bellissima.
"Vogliamo cominciarlo bene questo anno nuovo allora?" domando, lasciandole un bacio sulle labbra.
"Beh, chi scopa a Capodanno, scopa tutto l'anno, quindi direi di dare retta al detto" e con queste parole, scompare sotto le lenzuola, facendomi subito ammutolire.
E posso dire che adoro quando mi toglie le parole in questo modo.
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