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Capitolo 11

Diana
Sono passate poche ore dalla minaccia ricevuta, quando sono tornata in camera, non sono riuscita a chiudere occhio. Da quando sono arrivata in Giappone, e l'ho conosciuto, la mia vita sembra essere completamente cambiata.

In peggio ovviamente.

Pensavo fosse facile come compito, metterlo in riga e aiutarlo a farsi capire dagli altri... mi sbagliavo.
Ed ora, mi ritrovo in una situazione ingestibile, sono obbligata a fare tutto quello che vuole. Se quelle foto dovessero finire su internet, per me, per la mia persona, sarebbe la fine; probabilmente dalla vergogna, mi toccherebbe partire e scomparire per il resto della vita, oppure, cambiare identità.
Lo odio, lo odio con tutta me stessa, credevo fosse migliore di così.
Scendo le scale senza tener cura delle mie pessime condizioni, il pigiama, sembra essere fin troppo comodo per andare a cambiarmi.
'Hey sorella! Questa mattina sei più raggiante del sole, ti senti bene?' Mi prende in giro Hurley, mentre Jack al suo fianco annuisce preoccupato.
'Mai stata meglio' saluto tutti con un'alzata di mano e vado a sedermi al solito posto.
'Non mi saluti nemmeno?' Spalanco gli occhi al suono di quella voce inconfondibile.
'Che ci fai qua?' Mi alzo di scatto, correndogli incontro per stringerlo tra le mie braccia.
'Non ci credo sei qui con me' sento gli occhi iniziare a lacrimare per la felicità.
'Te l'ho promesso, io ti troverò sempre' mi bacia sulla nuca davanti a tutti i miei compagni, compreso Caleb.
'Mi sei mancato tantissimo, e guarda come ti sei fatto bello' gli accarezzo la guancia ruvida per la barbetta.
'Non posso dire la stessa cosa di te, che succede?' Mi accarezza i capelli continuando a riempirmi di baci.
'Nulla, sto bene. Ma chi ti ha chiamato?' Domando staccandomi per asciugare una lacrima.
'Sono stato io, felice che la sorpresa ti sia piaciuta' entra in sala lo zio Travis sorridendo a tutti e due.
'Quindi scommetto sai anche quello che è successo ieri sera?' Chiedo conoscendo già la risposta.
'Sì, mi dispiace. Guarda il tuo viso è pieno di cerotti' mi sfiora con l'indice le medicazioni prendendomi poi per mano.
'Oggi sei tutta mia, non voglio sentire obiezioni. Torneremo nel pomeriggio, in tempo per la partita dei ragazzi' mi spunta subito un grande sorriso.

'Okay, noi andiamo! A più tardi' non mi da neanche il tempo di presentarlo, che inizia a correre tenendo la sue dita intrecciate alle mie.
'Tu sei pazzo, completamente pazzo' lo rimprovero ridendo, e infondo, Andrea lo è sempre stato.

Caleb
La scena che si presenta davanti agli occhi, mi lascia leggermente interdetto.

Chi è questo, e cosa vuole da Diana?

Osservo gli altri, sono esattamente sbalorditi quanto me dallo scambio di effusioni dolci tra i due. E dalle loro facce, anche loro sembrano non sapere chi sia il nuovo arrivato.
Stringo i pugni sotto al tavolo quando vedo le sue dita accarezzarle il viso, e la sua bocca baciarla ovunque.
Provo un leggero fastidio, e non so neanche perché.
Sarà che non la sopporto, e vederla felice, urta il mio sistema nervoso. Sembra essersi già dimenticata delle mie parole, è scesa in condizioni pessime, mentre ora, a causa del biondino, sembra raggiante.
'Ragazzi ma chi era?' Domanda il capitano Mark, dopo che la mocciosa è stata trascinata via.
'Hai capito mia sorella, ha il fidanzato e non mi ha detto nulla!' urla il surfista alzandosi dal suo posto.
'Il camionista ha il ragazzo?' Dice Froste facendo ridere tutti.
'No, è impossibile' risponde a tutti Sharp, stringendo le mani a pugno.
'Ma credo siano affari suoi' si intromette anche Blaze, mettendosi una mano sulla tempia per il casino.
Mi alzo di scatto, e dopo aver sentito altre ipotesi, lascio la stanza, ed esco fuori prendendo il cellulare.
Apro il suo profilo whatsapp e decido di inviarle un messaggio:
"Non mi sembra di averti dato il permesso per uscire" scrivo velocemente senza curarmi dei particolari.
"Ora devo chiederti anche il permesso, faccio quello che voglio" mi risponde subito stizzita dal mio comportamento.
"Non puoi fare quello che vuoi, ti ricordo che le tue foto, sono nelle mie mani" la minaccio ancora, ed è costretta ad obbedirmi.
"Cosa vuoi da me Caleb?" Si calma subito ed io sorrido.
"Voglio che torni a casa immediatamente, e parti con noi in pullman" le ordino, e spero che mi ascolti.
"Va bene" conclude, brava bambina.
"Vedo che ci siamo capiti Travis" mi disconnetto, già sapendo di averla in pugno.

Diana
Ma chi si crede di essere?
Andrea è venuto a trovarmi dopo mesi che non ci vediamo, ed ora che posso starci insieme, sono costretta a tornare a casa?
'Amore, credo dobbiamo tornare; è sorto un problema coi ragazzi e tocca a me risolverlo' spiego abbassando la testa sconfortata.
'Ma che palle, proprio ora che ci stavamo divertendo!' Esclama sbuffando, per poi incamminarsi nella direzione opposta a quella percorsa finora.
'Ma dimmi una cosa, piaci a qualcuno?' Domanda curioso mettendomi un braccio attorno il collo.
'Ma cosa ti salta in mente, anche no!' Urlo sconvolta da tale affermazione.
'Beh, perché ho notato uno strano tipo stringere i pugni quanto ti ho abbracciata e baciata davanti a tutti' mi rivela.
'Aveva gli occhialini da aviatore?' Chiedo conoscendo già la risposta.
'No, un ciuffo castano e gli occhi azzurro-verdi' strabuzzo gli occhi a quella affermazione.

Sta parlando di Caleb?

'Impossibile, devi esserti impressionato. Credimi, Stonewall mi odia' spiego com'è fatto il nostro vero rapporto.
'Sarà, ma sono sicuro di quello che ho visto' annuisco senza pensarci più di tanto, alla fine non deve interessarmi.
Arriviamo dopo circa dieci minuti, e mentre lui si presenta a tutti quelli della squadra, io vado alla ricerca di quella testa d'ananas.
'Finalmente ti ho trovato, ma si può sapere perché mi hai fatta tornare?' Gli prendo il polso facendolo girare.
'Mi interessava solo rovinarti la giornata con quello lì' ghigna staccandosi dalla mia presa.
'Tu sei geloso...?' Ho quasi paura a domandarlo.
'Io geloso... ma ti sei vista? Io merito di meglio, non un brutto anatroccolo come te' dalle sue parole, lascia percepire tutto il disprezzo nei miei confronti.
'Solo quel damerino poteva prenderti' continua "sputando" cattiveria.
'Ah, non rispondere, gira i tacchi e vattene' e purtroppo, sono costretta ad obbedire.
Chiudo gli occhi, mi faccio forza, e rimando indietro le lacrime.

Spazio Autrice
Ecco a voi il capitolo undici!
Caleb sembra turbato dall'arrivo di questo famoso Andrea, ma chi sarà?
Le pensa davvero quelle cattiverie?
Ma soprattutto, capirà di star sbagliando?
Rispondete nei commenti, noi ci vediamo presto!
Stefy🥰

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