Capitolo 11
Alex si chiuse la porta della sua stanza alle spalle, appoggiandovisi contro con la schiena, e guardò Blake,intento a scorrere con le dita i titoli dei CD che erano sistemati sopra la scrivania in una pila ordinata.
Sorrise, ricordando all'improvviso tutte le volte in cui il biondo era stato nella sua stanza e aveva fatto esattamente la stessa cosa che stava facendo in quel momento, come fosse una specie di rito.
Si staccò dalla porta e si avvicinò al ragazzo. <<ti piacciono..?>>gli chiese senza riuscire a nascondere un sorriso divertito.
Blake lo guardò e accennò un sorriso per poi ridere piano. <<si, come tutti gli altri che hai>>ed era vero, per quanto strano potesse essere, lui e Blake avevano sempre avuto gli stessi gusti in fatto di musica;gli piacevano gli stessi gruppi, gli stessi cantanti...e fu anche grazie a questo piccolo particolare che la loro amicizia divenne così forte come lo era stata fino ad allora.
Alex si lasciò scappare una lieve risata e si buttò sul suo morbido letto a una piazza e mezza,Blake invece si sedette sulla sedia che si trovava di fronte alla scrivania.
<<Allora...che mi racconti? Hai trovato qualche bel ragazzo in Italia?>>chiese Alex ammiccando.
Il moro sapeva infatti,sin da quando aveva 13 anni,che il suo migliore amico fosse gay ma gli andava benissimo cosi,non aveva pregiudizi.
Non avrebbe mai potuto immaginare però,che potesse esserlo anche lui e la cosa lo aveva parecchio destabilizzato.
Si,ormai era sempre più convinto di essere gay perché,insomma,non era normale l'ossessione che si era ritrovato ad avere per Noah.
Il ragazzo biondo che si trovava di fronte a lui rise di gusto.<<troppi in verità,ma mai qualcuno che mi abbia preso sul serio>>si strinse nelle spalle.
<<Capisco,vedrai che prima o poi lo troverai>>Alex gli rivolse un sorriso incoraggiante,che il biondo ricambiò con scarsa convinzione.
<<Tu invece? Qualche conquista Al?>>Blake lo soppesò in viso,come se guardandolo negli occhi potesse riuscire a capirlo.
<<Io...no,nessuna...>>Alex non si sentiva ancora pronto a rivelargli cosa gli stava succedendo.
Blake inarcò un sopracciglio, non lo aveva convinto a quanto pare.
Alex si chiese per quale diavolo di motivo doveva sempre leggerglisi tutto in faccia!
Sospirò,passandosi le dita tra i capelli.<<è... così evidente..?>>mormorò infine,sconfitto dalla profondità dello sguardo con cui l'amico lo aveva inchiodato.
<<Abbastanza, bé almeno per me che ti conosco da sempre>>gli rispose il biondo.
<<Mmhhh...>>
<<Dai...chi è?>>chiese Blake incoraggiandolo a parlare con uno stupendo sorriso.
<<Bé,ecco...>>si mordicchió il labbro arrossendo.<<è un tipo un po' particolare...>>mormorò.
Blake restó visibilmente sorpreso dalle sue parole,glielo leggeva in faccia.<<un tipo Alex...?>>chiese subito dopo mentre sulle sue labbra si formava un dolce sorriso.
Alex si sentiva tremendamente strano a parlarne,quasi a disagio,ma nonostante questo non ce l'aveva fatta a nascondere la verità a Blake. Sospirò appena. <<Si...un tipo...>>mormorò in un sussurro.
<<Come si chiama? Quanti anni ha? Da dove viene?>> Blake si era messo a sparare domande a raffica.
<<Wee con calma!>>disse Alex ridacchiando,facendo ridere anche l'amico.<<allora...>>prese un respiro profondo.<<si chiama Noah Black,ha 19 anni e vive a Londra...ti giuro Blake...io...sto impazzendo...>>disse mordendosi il labbro. <<Lui... è un ragazzo e...lo sono anch'io>>mormorò con una scintilla di disperazione negli occhi.
Blake lo guardò comprensivo.<<ti piace dico bene,tesoro..?>>chiese.
Alex non amava quel genere di nomignoli,ma se era Blake a chiamarlo così era okay,l'aveva sempre fatto e a lui stranamente andava bene così.
Sospirò passandosi una mano sul viso.<<io...credo di sì...>>disse ammettendolo davvero con sé stesso per la prima volta da quando lo aveva capito.
<<E allora non c'è nulla che tu possa fare se non accettarlo,al cuore non si comanda tesoro>>gli disse Blake guardandolo negli occhi.<<capisco quello che stai provando.Ti senti smarrito,confuso e vorresti esserti innamorato di una ragazza anziché di un ragazzo. Ho provato anch'io le stesse cose,ma questo...anche questo fa parte della splendida persona che sei Alex...non puoi far finta che non ci sia>>
Aveva ragione,faceva parte di lui e non poteva far finta di nulla. Avrebbe dovuto accorgersene da tempo,si disse. Qualche anno prima,infatti,si era ritrovato a pensare che Blake fosse davvero un bel ragazzo e,quando parlava si ritrovava di continuo a fissargli le labbra. Allora,peró,non ci badó molto,o meglio aveva sorvolato sulla cosa dandosi dell'idiota.<<si,lo so che non posso far finta di nulla...almeno non adesso>>mormorò.
Blake inarcò un sopracciglio,un tacito invito a continuare il discorso.
Alex lo guardò negli occhi,prendendosi qualche secondo prima di parlare.<<mi ha baciato>>disse tutto d'un fiato,come se dicendolo velocemente potesse rendere la cosa meno surreale di come gli appariva.
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