Capitolo 2 - GLI ACCOMPAGNATORI
Come al solito, Ron sbavava alla vista di Fleur Delacour, e Harry aveva già la battuta pronta da dire per invitare Cho Chang alla Cerimonia. Nonostante gli sembrasse crudele chiederlo alla ragazza che al ballo del Ceppo era andata con Cedric Diggory, era la sua unica speranza. Doveva farlo. Quanto a Hermione, evitava Viktor perché sapeva che l'avrebbe invitata, ma per qualche ragione misteriosa, possibilmente riguardante Ron, non voleva che lo facesse. Ma l'unico che sembrava disponibile ad invitarla era Neville. Non che non le andasse, ma a quanto raccontato da Ginny, Neville non era affatto il cavaliere dei sogni. Calí e Padma si mantenevano alla larga da Harry e Ron, vista la brutta esperienza che avevano avuto al ballo del Ceppo, ma loro due non sembravano intenzionati a invitarle. Ginny sarebbe andata, a malincuore, con Fred, dato che non aveva trovato un'accompagnatrice, mentre George era riuscito ad attirare l'attenzione di una ragazza di Beauxbatons. La professoressa McGranitt si sarebbe servita della sua migliore studentessa (Hermione) per collaborare col professor Vitious e stregare le decorazioni in modo che cambiassero forma ogni cinque minuti. La professoressa Cooman si era offerta di leggere gratuitamente la mano agli alunni in uno stanzino della Sala delle Feste, ma tanto, si sapeva, le uniche ad andarci sarebbero state Calí e Lavanda, che adoravano Divinazione. Il professore di Babbanologia stava preparando congegni da mostrare per fare una mini-lezione sull'uso dell'elettricità e sul rapido sviluppo della tecnologia tra i Babbani. Doveva essere una festa divertente, a giudicare da tutte le attività che dovevano essere svolte. Ma Ron non trovava proprio nulla di divertente nel fatto che non aveva ancora trovato un partner per la Cerimonia.
"Come vanno le vostre ricerche di ragazze?", chiese Hermione quando furono in Sala Grande per la colazione. Ron emise un gemito di disperazione e si lasciò cadere sul tavolo. Harry, invece, con tranquillità e sicuro di sé, rispose: "Lo chiederò a Cho. Tu, invece?".
"Hmm... ancora nessuno".
"Era ovvio, Granger!", esclamò una voce fastidiosa e strascicata alle loro spalle. Hermione si voltò per lanciare un'occhiata fulminea a Draco Malfoy, poi gli diede le spalle
"Chi vorrebbe una mezzosangue come accompagnatrice?", continuò, ma lei lo ignorò.
"Perché quella faccia, Ron?", domandò Hermione.
"Sono tentato nel chiederlo a Fleur, ma come faccio? Ho già fatto una brutta figura con lei, e non mi va di ripeterla".
"Devi solo trovare il coraggio, Ronnie", mormorò George sedendosi di colpo accanto ad Harry.
"Disse quello che va con la splendida ragazza di Beauxbatons che esce pazza per lui", sibilò Ron tra sé e sé.
"Chiediglielo come se fosse tua sorella. Fred, tu che ne sei esperto, spiegagli come si fa", continuò, e Fred gli fece la linguaccia.
"Ah, andatevene, non siete d'aiuto!".
"Forse è meglio se ti togli dalla testa Fleur", suggerí Harry.
"Togliermela dalla testa? Ma l'hai vista? È straordinaria".
"Non puoi startene qui a pensare come sarebbe bello invitarla. O agisci, o punti su qualcun'altra".
"Secondo voi con chi andrà Malfoy?", domandò Hermione, senza però guardare Draco.
"Pansy Parkinson", disse Ron, ma Hermione arricciò il labbro.
"Le ho sentito dire che va con Tiger".
"Tiger balla?", chiese Harry, stupito.
"Perché ti interessa tanto di Malfoy?", s'incuriosí Ron.
"Non mi interessa, infatti. Solo che, visto che non va con Pansy Parkinson, mi chiedo con chi andrà. Più che altro vorrei sapere se va con qualcuna che gli piace o qualcuna a cui piace. Non ce lo vedo con un'ammiratrice, o col cuore tanto dolce da ammirarne una. È uno stolto, quindi sono curiosa di sapere chi possa accettarlo a parte Parkinson".
George scrollò le spalle, poi ironizzò: "Magari va con Goyle". Tutti risero, perfino Hermione. Ma il suo sorriso si cancellò appena vide Viktor Krum avvicinarsi. Cercò di nascondersi con i capelli, trascinò pure Fred per farle da tenda, ma ormai lui l'aveva vista.
"Herr-mioni", disse.
Lei si alzò, e con finta allegria, esclamò: "Viktor!", e quando si furono allontanati, Ron fece una smorfia di disgusto.
"Ehm... Io mi chiedefo se folefi fenire alla Cerimonia con me". Hermione restò attonita a fissarlo. Non le andava, senza neppure sapere il motivo, di andare alla festa insieme a lui. Le uscì quasi d'istinto, non seppe trattenersi, e subito disse: "Mi dispiace tanto, Viktor, ma vado già con qualcun altro".
"Oh", fece lui, evitando il suo sguardo. "Capisfco. Beh, sarà per la prossfima folta", e finse un sorriso. Lei tornò al tavolo, gli occhi chiusi per lo stupore. "Mi ha chiesto di andare alla festa con lui".
"Magnifico. Indosserai il vestito della scorsa volta?", chiese Ron, uno sguardo acido stampato in volto.
"Gli ho detto di no".
"Che cosa?!", esclamarono Ron, Fred, George e Harry all'unisono.
"Non mi andava, ecco tutto. Gli ho detto che ci vado già con qualcun altro. Perché l'ho fatto? Probabilmente non mi inviterà nessuno!".
"Immagina la faccia di tutte le fan di Viktor appena scopriranno che gli hai dato buca. Stupore, disgusto, gioia e speranza insieme", ridacchiò Harry, peggiorando l'umore di Hermione.
"Non ti resta che chiederlo a Malfoy", scherzò Fred, mantenendo però una falsa espressione seria.
"Cosa?! Preferirei morire!".
"Guarda il lato positivo: adesso Ron non è più geloso", disse George con un ghigno, mentre la faccia del fratello assumeva il colore dei suoi capelli.
"Non sono mai stato geloso". Tutti sapevano che non era così, ma preferirono non controbattere, per evitare una lite.
"Certo", fu l'unica cosa che disse Hermione, senza farsi sentire.
I passi di Harry echeggiarono in tutta la Sala Comune. Sembrava davvero infuriato. "Bella mossa, Hermione", urlò, rosso in faccia. "Rifiutare Krum, ma che cosa intelligente".
"Da quando in qua ti importa con chi vado alle feste?".
"Mi importa il fatto che", iniziò, alzando il tono della voce "il tuo caro Krum ha deciso di invitare Cho, e a quanto pare lei ha accettato".
"Oh cielo, Harry, mi dispiace!", esclamò Hermione, sincera.
"Ti dispiace, eh?".
"Harry, andiamo, non posso mica tornare da Viktor e dirgli che ho cambiato idea!".
"Beh, dovresti, visto che ti dispiace".
"Non è affatto colpa mia se ti sei lasciato scappare Cho ancora una volta".
Harry spalancò la bocca, sconvolto, ma non ebbe neppure il tempo di replicare, che subito qualcuno lo bloccò. Era Fleur.
"Oh, Hery!", esclamò, sorridente, mentre Ron la fissava sbalordito. "Ti volio ancora una volta ringrasiare per quelo che hai fato per mia sorela, e ti volevo chiedere se ti andava di venire alla Scerimonia con me". Harry era sconvolto, e fissava Fleur come se fosse pazza. Si voltò per un secondo verso Ron, ma senza percepire la sua espressione.
"Beh... sì", disse, mentre su Fleur si apriva un enorme e radioso sorriso.
"Oh, Hery, sono così felisce, sarà una splendida festa! Sci si vede", e così dicendo, fuggì. Harry continuava a fissare il vuoto, stupito.
"Fantastico", mormorò Ron, mentre Harry non si preoccupava di celare gioia e stupore.
"Wow", sussurrò.
"Wow?", ripetè l'altro. "Mi hai appena rubato la ragazza!".
Harry si voltò di scatto "Che cosa?".
"Sai benissimo che cosa".
"Fleur non è la tua ragazza".
"Sai benissimo che mi piace".
"Beh, perché non le chiedevi di venire con te?".
"Ti ho già detto che non ne avevo il coraggio".
"Avrebbe detto di sì: ricordi? Al Torneo Tremaghi aveva ringraziato anche te per aver salvato sua sorella".
"Ah, e me lo dici adesso? Ormai che è tua?".
"Io non ho Cho, tu non hai Fleur".
"Che cosa? Non è mica colpa mia se ad Hermione è venuto in mente di rifiutare Krum".
"Sì, ma almeno nessuno dei due ha la ragazza che voleva avere".
"Con la differenza che io non ho Cho né nessun'altra".
"E vai con Hermione, no?", disse Harry, e andò nel suo dormitorio. Ron si voltò verso Hermione, alzando le sopracciglia.
"Ti va?". Lei scrollò le spalle: doveva avere per forza un accompagnatore, o avrebbe fatto una brutta figura con Viktor... e con tutta la scuola.
"Okay".
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