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Capitolo 16

-Quando ti ho chiesto cosa succedeva tra te e Lautaro, mi hai detto che non succede nulla -Le disse Ines nel bagno, durante la ricreazione. Camila rimase a guardarla- Sebastián dice che tu gli hai detto che state uscendo.

-Sì, è vero.

-Perchè non me lo hai detto?

Sul punto di risponderle: "Perchè ero arrabbiata con te per quello che è successo sabato", decise di rimanere zitta; non era vero. Non le aveva detto nulla perchè non aveva fiducia in lei.

-Era un obbligo dirtelo?

-Le amiche si raccontano le cose!

-Questa non è tua amica, Inu.

-Sì che è mia amica, Paola. Non continuare a rompere.

Paola si allontanò offesa. Camila mantenne lo sguardo di Ines, incapace di definire se albergava ira o tristezza.

-Credevo fossimo amiche.

-Un'amica non fa quello che tu mi hai fatto sabato.

-Ti ho già chiesto scusa.

-E' facile giudicare qualcuno e poi dire: "Ups, mi dispiace!".

Ines abbassò il molto e rimase in silenzio per lunghi secondi. Camila continuava ad osservarla.

-Perchè stai uscendo con Lautaro?- Chiese, senza alzare lo sguardo.

-Perchè mi piace.

-Perchè ti piace?

-Mi piace la sua forma di essere.

-La sua forma di essere! E' un limone, Camila. Non ricordo di averlo visto rivolgerti la parola -Camila rimase in silenzio mentre lottava con le suo voglie di giustificarsi. Pensò ad Alicia, in ciò che avevano discusso, e si disse: "Non ho motivo di farlo"- Sei sicura che lui è innamorato di te?

-Mi fido di ciò che dice.

-Cosa ti dice?

-Questa è una cosa tra me e lui. Se vuoi essere mia amica, mi piacerebbe lasciarti qualcosa in chiaro: io non sono una di quelle che raccontano i dettagli della sua vita agli altri. La mia intimità è mia e di nessun altro. Chiaro?- Ispirò profondamente dopo il discorso.

-Io -Espresse Ines-, per parlare così, tanto bene quanto te, dovrei prima scriverlo.

-E lo faresti con un milione di errori ortografici.

Durante la sera, si connesse a Facebook. Lautaro le aveva mandato un messaggio privato.

"Perchè hai detto a Sebastián che stiamo insieme? Lo ha detto a tutti".

"Mi ha chiesto se stiamo uscendo. Non potevo negarlo".

"Perchè?".

"Perchè ho sentito che, se lo negavo, ti avrei tradito".

Aspetto mezz'ora, ma non ottenne risposta. Accettò la richiesta di amicizia di Brenda prima di sconnettersi e spegnere il computer. Andò a dormire ansiosa e si chiese e Lautaro, il giorno dopo, l'avrebbe considerata.

Il giorno dopo, Camila si sentì sollevata nello scoprire Lautaro al portone del suo edificio: era andato a prenderla. Uno sguardo più attento le rivelò che era arrabbiato. In quell'istante, Camila avrebbe voluto scappare.

-Ciao, Lautaro- Lo salutò Ignacio.

-Ciao, Ignacio. Ciao- Disse, in direzione di Camila.

-Ciao- Rispose, con compostezza.

Durante il tragitto fino alla stazione, Ignacio sparò un'infinità di domande sul karate a Lautaro e volle sapere i suoi segreti, e gli confessò che aveva investigato anche su Internet. Camila li ascoltò in silenzio la pazienza con la quale lui gli rispondeva.

-Se vuoi -Si offerse Lautaro-, ti porto al mio istituto per farti vedere come si svolge una lezione.

-Sarebbe fantastico!

La discussione, la seconda da quando stavano insieme, esplose nel vagone del treno. Lautaro si sedette accanto a lei e, all'orecchio, le chiese:

-Perchè proprio a lui, proprio a Sebastián, dovevi dire che stiamo uscendo insieme?

-Perchè lui me lo ha chiesto. Si è seduto di fianco a me e me lo ha chiesto. Cosa dovevo dirgli?

-Di no. Ti avevo detto di non dire niente a nessuno.

-E' vero. Ma, da un lato, Sebastián mi ha colta di sorpresa. Dall'altro, non mi era rimasto molto chiaro tutto questo mistero. E, quando a me non rimangono chiare le cose, non so fingere. Io non ho promesso che non avrei detto nulla. Tu lo hai dato per scontato, come se mi avessi dato un ordine, che io avrei dovuto svolgere. Non sei il mio capo, Lautaro.

Lautaro, che la fissava, alzò le sopracciglia sorpreso. Camila guardò in avanti, e la sensazione di trionfo le fece venire l'impulso di sistemarsi sul sedile. Pochi secondi dopo, percepì la mano di Lautaro sulla sua, e la emozionò la maniera in cui lui cercava di incrociare le dita con le sue; alla fine, gli permise di farlo. Viaggiarono in silenzio per il resto del tragitto.

Non si separarono alle porte della scuola; al contrario, Lautaro la fermò alle scale dell'entrata e la guardò negli occhi. Cosa voleva fare? Baciarla davanti a tutti?

-Tua madre è una figlia di puttana! -Il grido riportò Camila alla realtà, mentre uno spintone la faceva sbilanciarsi pericolosamente sul bordo della scala. Lautaro la mantenne e le fece tornare l'equilibrio. Era Paola- Tua madre dovrebbe schiattare! -Insistette, e lanciò uno schiaffo in direzione del viso di Lautaro, che questo fermò di colpo- Ay! -Si lamentò Paola- Lasciami, idiota!

-Non tentare mai più di picchiarmi- L'avvertì Lautaro.

-Cosa succede?- Intervenne Camila, nervosa.

-Succede che la vecchia di quest'idiota è una zoccola!

-Andiamo -Parlò Lautaro, e tirò Camila verso di lui, che emise un grido quando Paola colpì con accanimento la schiena di Lautaro. Si sentì un colpo secco.

-Cosa ti succede, Paola? -S'infuriò Camila- Sei diventata pazza?

-Lasciala stare. Andiamo.

-Cosa mi succede? Chiedilo al tuo fidanzatino! La tua vecchia la pagherà, Lautaro!

Lautaro e Camila entrarono a scuola senza voltarsi. Dietro rimaneva Paola, che continuava a riempire l'aria di minacce ed insulti.

-Cosa succede? Per favore, spiegami- Sussurrò Camila.

-Il padre di Paola era il responsabile di Acquisti e Depositi della nostra fabbrica. Ieri, mia madre lo ha cacciato.

-Perchè?

-Perchè ha scoperto che rubava e ci ingannava.

Camila non continuò ad indagare perchè Ines li interruppe.

-Ciao, Cami -La salutò nel tono casuale di sempre- Ciao, Lauti. Cosa succede a Paola? Perchè grida come una pazza?

Lautaro le destinò uno sguardo che, Camila pensò, avrebbe fatto ritirare anche il più coraggioso. Fece spallucce e seguì il suo cammino fino in classe.

-Cos'è successo?

-Non lo so -Ammise Camila- Paola è arrabbiata per qualcosa che ha a che fare con suo padre e la fabbrica della madre di Lautaro.

-Ah, sì. Il vecchio di Paola lavora in quella fabbrica. Avrà fatto qualche cazzata. E' un ricattatore.

-Lo conosci?

- Certo che lo conosco. Come vanno le cose con Lautaro? Sì, sì, già so che non ti piace che si intromettano nella tua vita privata -Si affrettò a dire- Lo chiedo così, in generale. Io potrei darti molti consigli, Cami. Ho molta esperienza con gli uomini, e tu, no.

-Perchè ne sei così sicura?- Le infastidì che Ines desse per scontato che non sapesse nulla degli uomini.

-Si nota. Sei troppo ovvia, Cami! Scommetto che non hai mai fatto nulla con nessuno. Non è così?- Si mise a ridere davanti all'espressione pietosa di Camila.

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