Bonus Day 2: Gothic
Era già passato un mese dal matrimonio e Lucy aveva ricevuto la notizia che sua cugina Mavis aveva già sistemato tutta la faccenda “casa”, cosa che la rese almeno un po' felice, però c'era qualcosa che turbava il suo animo.
Non sapeva il perché continuasse a pensare a quel giorno in cui Mavis si era sposata, o forse è meglio dire che stesse ignorando volutamente la risposta? Una risposta che sapeva già.
Scosse la testa e si diresse verso il liceo che aveva scelto di fare, purtroppo però la sua voglia di andarci continuamente, studiare e realizzare così il suo sogno, stava via a via diminuendo, fino a farle desiderare di scomparire.
Eppure eccola là, di fronte ai cancelli del cortile dell'edificio, con le gambe più molli di un budino e questo pensiero le fece venire fame, oltre la voglia di fuggire.
Aveva le attività del club in quei giorni perché le ore scolastiche erano state spostate di due settimane, causa: la morte del preside Makarov, un piccolo anziano signore che trattava tutti i suoi studenti come figli e spesso la giovane Heartphilia si era ritrovata a chiamarlo “padre” finendo per arrossire per la figuraccia compiuta, cosa che però all'uomo non dispiaceva mai e anzi, adorava quando la ragazza lo chiamava con quell'appellativo.
Due giorni prima era stato celebrato il suo funerale, dove aveva conosciuto il nipote Laxus e scoperto della sua relazione con la segretaria del nonno, Mirajane Strauss.
Lui un biondo dallo sguardo tenebroso, capelli corti e dalla capigliatura elettrizzata, palestrato e dalla carnagione di un tenue caffè-latte, un tipo burbero ma in verità gentile e sempre disponibile.
La ragazza invece aveva la pelle simile alla porcellana con la sua colorazione, i suoi occhi azzurri trasmettevano affetto e gentilezza, sul suo volto invece era sempre in bella mostra il suo bellissimo sorriso, delle forme perfette per fare la modella e i suoi capelli albini lunghi e ondulati fin sotto la metà schiena.
Distolse il pensiero da quel terribile evento e subito dopo, inconsciamente, si ritrovò il volto di quel Natsu Dragneel tra i pensieri, ciò le fece scuotere la testa per cancellarne l'immagine, così si diresse nell'aula del club, dove nella superficie della porta si ritrovò a leggere “Club Game RPG”!.
Come diceva il nome, dentro a quella classe si trovavano i suoi compagni di club, che sicuramente giocavano ad un gioco di ruolo, cosa che infatti appena vi entrò, trovò ognuno intento a fare i propri fatti, nella propria postazione.
Lei non era nessuno per criticarli e così se ne stette zitta mentre tranquillamente si andava a sedere al suo posto, accese il computer sopra la scrivania e senza proferire una parola, si collegò al suo mmorpg preferito.
Il personaggio che apparve sullo schermo era una ragazza dai lunghi capelli neri, scuri come la notte, trattenuti dal cappuccio che portava sulla testa e appartenente al mantello che le arrivava fin poco sotto il sedere.
Gli occhi di ghiaccio e la pelle bianca cadaverica facevano da padrona al suo aspetto, indossava una cotta di pelle e dei pantaloni aderenti con sopra dei stivali fino alle ginocchia da cinque cinturini... tutto rigorosamente nero: uno stile da gothic punk!
Si immerse nel gioco basato sulla stregoneria e spese lì, a giocare senza freni, ben tre ore e quasi stette sul punto di scollegarsi che, del tutto all'improvviso, le arrivò un messaggio nella chat “group” del gioco.
Avrebbe potuto ignorarlo ma... era una terribile curiosa e la tentazione era troppo alta per ignorarla, così puntò le sue iridi castane sul messaggio.
Salamander: Akira ti andrebbe di parlare in chat privata?
Akira era naturalmente il nome che aveva dato alla sua pg e Salamander era un suo compagno di legione, uno dei giocatori più forti che avesse mai incontrato in quel mmorpg.
Akira: riguarda la legione?
Salamander: affatto
Akira: allora di cosa vorresti parlare?
Guardò attentamente la chat, aveva attirato la sua attenzione ma comunque era lo stesso confusa, d'altronde se non riguardava la legione di cui entrambi facevano parte, a cos'altro poteva riguardare la sua richiesta?
Salamander: mi piace come giochi ^^
- Ma che diavolo...! - esclamò sorpresa la bionda leggendo la risposta di quel giocatore e per poco non ci cadeva pure dalla sedia.
Fissò attentamente l'avatar del compagno: pelle chiara e occhi e capelli corvini a spazzola, anche lui con un mantello col cappuccio e dei pantaloni attillati, entrambi neri come la pece, invece la cotta di maglia era rossa scarlatta e degli stivali di un marrone scuro, che gli coprivano i piedi fino alle caviglia, ne completavano la figura.
Fece un lungo sospiro la giovane Heartphilia, dopodiché si portò nella chat privata e andando su “bisbiglia” scrivendo anche il nome pg del compagno, incominciò a digitare sulla tastiera.
Akira: oggi non mi hai nemmeno salutato -.-
Salamander: ahahah scusa, a scuola mi ha scoperto il prof di informatica mentre giocavo
Salamander: così ho dovuto iconizzare la finestra del gioco XD
Akira: sei il solito XD
Proprio così, entrambi sapevano che avevano 17 anni, che realmente erano dello stesso sesso del loro avatar e che quindi andavano ancora al liceo, ma nessuno dei due aveva voluto rivelare e chiedere nulla di troppo privato.
Nessuna descrizione fisica, nessun nome e cognome, nessun indirizzo... nulla di nulla! Completi sconosciuti si erano conosciuti e completi sconosciuti rimanevano.
Salamander: giocare è la mia vita anche se mi costringono a fare sport -.-”
Akira: su su ahahah
Salamander: non è divertente
Akira: scommetto che sei imbronciato
Salamander: non lo sono!
Akira: sicuro?
Salamander: sì
Salamander: no...
Leggendo l'ultima risposta che aveva scritto dopo dieci secondi netti, si era ritrovata a ridere per qualche minuto buono, attirando le attenzioni dei compagni del club e che decise di ignorare, infondo per come si comportava in chat non le dispiaceva quella persona e non doveva spiegazioni a nessuno.
Salamander: sei ancora viva?
Akira: si si, non riuscivo a smettere di ridere
Salamander: sicuramente mi avresti contagiato XD
Akira: non sei arrabbiato?
Salamander: macché e anzi mi fa piacere che riesca a tirarti su il morale ^^
Lucy sorrise teneramente, quel giocatore era sempre premuroso nei suoi confronti, che quasi le veniva la tentazione di volerlo incontrare anche nella vita reale e constatare quanto era divertente realmente.
Entrambi sapevano che la vita con loro non aveva poi tanto sorriso, anzi, gli aveva causato soltanto dolore e quando se la sentivano, si sfogavano a vicenda e naturalmente questo accadeva sempre in chat.
Akira: grazie Salamander ^^
Salamander: se volessi ringraziarmi come si deve, incontriamoci! ^^
Quella proposta lanciata magari così per scherzo, ebbe l'effetto di irrigidirla sulla sedia e farle battere velocemente il cuore.
Non avrebbe mai accettato! Era fuori questione che incontrasse uno sconosciuto... beh, era più di uno sconosciuto però...
Salamander: scusami, ho sbagliato a chiedertelo, lo so
Akira: va bene
Salamander: davvero?!
Ma cosa diavolo aveva appena scritto?!? Si era appena detta che non avrebbe mai accettato di incontrarlo e invece aveva appena scritto il contrario!
Era il momento di tornare sui suoi passi... e le sue mani si mossero più veloci della sua mente, facendole commettere una cosa che non era da lei!
Akira: sicura... sì!
Salamander: ci incontriamo alle 4 di questo pomeriggio al parco delle fate ^^
Non ebbe il tempo di rispondergli che notò che si era scollegato e la cosa la lasciò di stucco, però sulle sue labbra nacque un piccolo sorriso.
<< Forse non sarà così male. >> si ritrovò a pensare la ragazza e infine si scollegò anche lei, prese la sua borsa e se ne uscì dal club, dirigendosi a casa.
Erano le 16 in punto e Lucy era arrivata con mezz'ora di anticipo, da quello che il suo cellulare diceva, finendo inesorabilmente a guardare la chat “Salamander” su Whatsapp, dove si dicevano come si sarebbero vestiti e riconfermando l'orario e il luogo di incontro.
Con questo giorno e con quel giocatore, aveva commesso due errori: scambiarsi il numero e l'email dopo neanche un mese di messaggi nel mondo degli mmorpg ed infine questo incontro! Rilesse nuovamente il messaggio e sbuffò.
“Alle 16 al parco delle fate, nella panchina davanti al chiosco dei gelati!”
Angolino del sofficino xD
Ciaossu!! Finalmente il 25 giugno è arrivato e posso finalmente postare questo nuovo capitolo della NaLu Week! Vi ringrazio per aver lette e recensito il precedente capitolo, aye!
Beh, che mi dite di questo chapy? Avete qualche dubbio? Fatemi sapere che ne pensate mi raccomando! Alla prossima settimana col Day 1: Nostalgia! ^^
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