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Quarta parte (ultima).

Orange County, CA anno 20xx.

P.o.v Ohm.

Sulla strada di ritorno alla villa , non incontrammo alcun traffico per cui giungemmo a destinazione, rapidamente e la prima persona che scese dal SUV, fu nostra figlia dato che non vedeva l'ora di tornare per giocare con il suo ma anche nostro cucciolo di golden retriever "Pieng" (diminutivo di Ohmpieng cioè Ohm 🤭🤭🤭🤭).

<<Ma guardala, un po'?... Da quando abbiamo comprato quel cagnolino, non pensa ad altro... Mi chiedo se avessimo sbagliato, a volte! >> esclamò seriamente mio marito d'un tratto mentre la osservavamo entrambi divertirsi ancora seduti, in auto.

<<Perché dici, questo?... Giselle é felice con Pieng, non ci trovo alcun problema! >> dichiarai, convinto.

<<Nemmeno io, solo che.... >>

<<Fammi, indovinare....Vorresti che lei familiarizzasse, di più? >> gli domandai, stupito.

<<Sì, perché la vedo sempre sola e gli unici amici che ha, sono i suoi compagni di classe! >>

<<Capisco... Almeno, ha qualcuno... Devi guardare il lato positivo, della faccenda! >> espressi, schietto.

<<E quale sarebbe, scusa? >>

<<Che la nostra Giselle, é una bambina speciale per cui non temere, amore mio! >> terminai, persuaso.

<<Come faccio a non preoccuparmi, Ohm?....per il momento nostra figlia, é ancora una bambina quindi non cono->> volli interrompere quel suo flusso di parole senza nesso logico, con un bacio veloce sulle labbra.

La sua reazione al mio gesto, fu di stupore principalmente in seguito, rabbia:

<<Ohm, come ti é venuto in mente di baciarmi nel bel mezzo di un discorso molto importante su nostra, figlia? >> mi chiese, sconcertato.

<<Perché tu stavi iniziando a straparlare come un ossesso quindi ad un certo punto, non ho retto più e ti ho voluto fermare, con un bacio... Babe, nostra figlia sta iniziando a crescere, non è più una neonata... Lasciala fare ciò che vuole... Sono sicuro che ben presto, sentirà il desiderio di fare nuove amicizie e tu dovrai darle del tempo, intesi? >>gli risposi evidenziando ogni punto, chiaramente.
In un primo momento Nanon, sembrò non afferrare bene il mio concetto poi riflettendoci su qualche minuto, realizzò e aggiunse:

<<Ho capito cosa stavi cercando di dirmi, prima... Hai ragione su ogni cosa, la lascerò fare come vuole nei limiti possibili, si intende! >> precisó, espressamente.
Infine, scendemmo dall'auto richiamando a noi, nostra figlia perché era giunto il momento di mettersi a tavola, per la cena.
Lei allora, prese in braccio il cagnolino e lo portò dentro con sé però Pieng, non poteva stare seduto in cucina assieme a noi quindi Giselle, lo condusse in soggiorno adagiandolo, nella sua cuccetta.
In seguito corse in bagno a lavarsi le mani dopodiché, ci raggiunse.
Alla fine, cenammo tutti insieme.
Trascorsero i giorni e mio marito, non fu più così allarmato per il futuro di nostra figlia anzi, divenne parecchio accondiscendente e la cosa, mi sollevò.
Ad un certo punto, lo vidi sorridermi dolcemente così sorpreso, gli domandai? >>

<<Babe why are you looking at me like this so, smiley.... (Piccolo, perché mi stai fissando così, sorridente)? >>

<<Owh... This kind of behavior does bother, you?.... I'm just looking and smiling at the most beautiful and important person of my life, can't I ... (Owh... Questo tipo di comportamento, ti infastidisce?...Sto solo guardando e sorridendo alla persona più bella ed importante della mia vita, non posso)? >> rispose, calmo.

<<Of course you can... You can do it everything you want to do, with me.... (Certo che puoi, puoi fare ogni cosa che vuoi, con me)! >> ammisi sincero con sguardo, malizioso.

<<Ohm!!!... Always think about dirty things, you know?... I'm not meant that way... (Ohm!!!... Sempre a pensare a cose sporche, lo sai?... Io non intendevo, in quel modo)! >> dichiarò, seccato.

<<Babe, calm down and relax Come on, let's go to the park.... I think we need some time spending alone just two of us, my dear... (Piccolo, calmati e rilassati... Coraggio, andiamo al parco... Penso che abbiamo bisogno di passare del tempo soli giusto, noi due)! >>gli suggerii, afferrando la sua mano.

<<Why we need to do, that?... (Perché abbiamo bisogno di fare, quello) ?>>mi chiese, con tono annoiato.

<<Oh, you don't want to stay with me, today?.... Okay, then I'll going by myself, there... (Oh, non vuoi stare con me oggi?.... Okay, allora andrò da solo, là )! >> gli rivelai, infastidito.
In tutto il discorso, ci trovavamo ancora a letto e svegli da più di una mezz'oretta per cui, fui molto suscettibile al suo rifiuto e stetti per recarmi in bagno a prepararmi quando Nanon, mi fece cambiare idea con le sue parole, magiche:

<<Don't be sulky with this cute kitty, na?... Na khraap?... (Non essere imbronciato con questo gattino carino, per favore?... Ti prego, dai....)! >> asserì deciso fissandomi, con dolcezza.
A quel punto, mi sciolsi lasciando che il suo sguardo tenero abbi la meglio su di me quindi gli accarezzai il viso, dicendo:

<<Okay babe, I won't go if you don't want do that but this afternoon, we will hang out only two of us.....Darling, khraap....since we're becomes parents... It's been a long time that we haven't been able to spend some time alone and I miss those days when we were together like, boyfriends.... (Okay, non andrò se non vorrai ma questo pomeriggio, usciremo... Tesoro, caro... da quando siamo diventati genitori, é passato un sacco che non siamo riusciti più a spendere del tempo soli insieme, e mi mancano quei momenti quando, ci eravamo fidanzati)! >> gli confessai sincero, con un tono malinconico.

<<Uhmm... I miss those days too.. but... (Anche a me mancano quei giorni ma...) >>

<<No buts... We need to make some time for us, Nanon... Our daughter must have learn to live his own life with or without us, around her... (Niente ma, abbiamo bisogno di crearci qualche volta per noi, Nanon... Nostra figlia deve imparare a vivere la propria vita con o senza di noi, intorno a lei....)! >>puntualizzai, determinato.

<<You're right as always, Ohm.. Let's do it... This afternoon only you and me, nothing else...(Hai ragione come sempre, Ohm... Facciamolo... Questo pomeriggio solo io e te, nessun altro...) >> terminó, schietto.

<<Oh , yeah... That's my kitty!...(Oh,sí... Questo è il mio gattino)! >>decretai, al settimo cielo.
Fu così, che sorrisi poi gli catturai le labbra baciandolo, pian piano.
Infine, ci alzammo dal letto facendoci una doccia rapida,insieme .

Successivamente, facemmo colazione dopodiché, mi sedetti sul divano a leggere mentre mio marito, si trovava nel suo angolo privato della villa dando lezioni di canto e pianoforte, a dei bambini.
Terminato il suo lavoro, li salutò uno ad uno poi, mi raggiunse in soggiorno:

<<Amore mio, per oggi ho finito di fare lezione....Giselle, é a pranzo da Sophie la sua amica di classe... quindi... >> sospirò al mio orecchio, leggermente.

<<Quindi questo vuol dire che siamo completamente soli, giusto? >> gli domandai curioso di sapere quale sarebbe stata la sua, risposta.

<<Sì, quindi che ne pensi di approfittare di questa opportunità per.... >>

<<Per scambiarci dell'affet-volevo dire... fare l'amore? >> assunsi, eccitato.
In virtù di ciò preso dalla foga del momento, mi saltò in braccio e ci baciammo veloce sulle labbra dopodiché, mi tolse scattante la camicia sfilando bruscamente, la cravatta:

<<Noon, sembri molto affamato... Mi stavi quasi strappando la camicia, di dosso! >>gli sussurrai divertito, all'orecchio però Nanon non mi prestò attenzione anzi, mi fece tacere baciandomi nuovamente le labbra con urgenza dopodiché, aggiunse:

<<Ohm, cosa stai aspettando a spogliarmi?.... Se non lo fai tu, lo farò io! >> mi comunicò impaziente mentre stette per sbottonarsi la camicia e togliersi, la cravatta.

Allora, lo fermai in tempo per spogliarlo con veemenza intanto che lui mi stava sorridendo, raggiante.

Alla fine, riprendemmo ad assaporarci di nuovo le labbra con baci profondi, e passionali.
Improvvisamente, sentii mio marito succhiare e mordere il labbro superiore.
Tale gesto, mi fece impazzire di piacere per cui anche io gli morsi le labbra dopodiché inserita la mia lingua dentro la sua bocca, iniziai a muoverla in cerca della sua.
Entrambi le lingue, si scontrarono dando il via ad una perfetta danza sincronizzata il tutto, mentre salivamo le scale per raggiungere la camera, da letto.

Appena arrivati al piano di sopra, lo presi in braccio conducedolo nella stanza.
Nel frattempo, ci eravamo tolti tutto mentre eravamo sulle scale per cui, lo spinsi sul letto iniziando a baciargli il collo scendendo al petto, dove mi soffermai sui suoi capezzoli rosa che ben presto sarebbero divenuti rossi, a furia di baci e leccate.
Nanon, adorava molto questa cosa e come ogni volta, chiuse gli occhi godendosi tutto.

Li riaprì immediatamente, nel momento in cui mi occupai delle sue parti basse, iniziando a gemere forte.
In tutte le occasioni che lo avevo reso mio,non vi era mai mancato un momento in cui mi trattenevo ad un certo punto per ascoltare i suoni emessi dalla sua voce poi, riprendevo.
Di seguito toccò a me, essere soddisfatto a dovere dopodiché, ripresi il controllo della situazione portando le sue gambe, sulle spalle.

Mentre stetti per inserire le dita all'interno della sua apertura, venni interrotto da lui che mi disse:

<<Ohm, amore mio per stavolta facciamone a meno...Vorrei sentirti, dentro! >> rivelò, deciso.

<<Sicuro, piccolo mio?... Potresti sentire molto dolore, se non ti preparas->> lasciai a metà la frase perché mio marito, mi baciò sulle labbra di colpo, dichiarando:

<<Mi fido di te, tesoro...Sono pienamente convinto che tu farai il possibile per farmi stare bene, senza alcun dolore! >> concluse, diretto.
A quel punto, decisi di accontentarlo e provare nonostante i mille dubbi insinuati, nella mente.

<<Va bene, amore mio... Io ce la metterò tutta per non farti male... Nel caso dovesse accadere, non esitare a fermarmi! >> gli feci presente, agitato.
Contrariamente ad ogni proposito, Nanon non ebbe alcun fastidio anzi gemette molto più di quanto non avesse gemuto, in precedenza.
Fu un'esperienza sublime, entrare dentro di lui in quel modo e sentire tutte le sensazioni emozioni amplificate, il doppio.
Successivamente, raggiungemmo nello stesso istante il piacere estremo, stringendoci le mani a vicenda, felici.

<<Ohm, é stato indescrivibile!...Quando lo facevamo ciò che ho provato, non riesco a decifrarlo con le parole... L'unica cosa che posso dire, è che mi hai fatto vibrare l'anima come mai prima d'ora, amore mio! >> assunse, estasiato.
Allora colpito dalle sue bellissime parole, gli catturai il volto incominciando a riempirlo di baci piccoli dopodiché, aggiunsi:

<<Lieto di sentirtelo dire, perché ho provato la stessa cosa, Noon!... In quel momento tutto ciò che stavo sentendo, mi era sembrato amplificato! >> terminai, certo delle mie parole.

Successivamente, ci alzammo dal letto per lavarci poi scendemmo di sotto, per la cena.

Nostra figlia Giselle, rientrò molto felice e soddisfatta del suo pomeriggio, con Sophie.
La piccolina, non smise di parlare un attimo neanche quando il nostro maggiordomo Niveo, ci servì la cena.
A quel punto temendo potesse affogarsi con la bocca piena di cibo, le intimammo:

<<Tesorino, meglio che non parli più adesso dato che stai mangiando e potrebbe essere molto rischioso, per la tua vita! >> concludemmo con tono, severo.
Lei, tacque all'istante dopodiché, riprese a mangiare.
Infine, si alzò dalla tavola dirigendosi in camera sua, senza neanche salutarci.

<<Nostra figlia, se l'è presa molto probabilmente perché l'abbiamo ripresa severamente, durante la cena! >> affermò dispiaciuto per l'accaduto, mio marito.

<<Dispiace anche a me, però deve imparare a capire come si debba comportare a tavola mentre, si mangia! >> sostenni, convinto.

<<Questo è vero ma... >>

<<Amore, non esiste nessun ma...Ti sei dimenticato di tutte quelle volte in cui anche a noi, ci hanno sgridato da piccoli i nostri genitori a tavola perché parlavamo con la bocca piena, di cibo? >>

<<Niente affatto, ancora me lo ricordo bene... Ebbi la stessa identica reazione di Giselle però da quel momento in poi, iniziai a capire il motivo per cui mia madre lo aveva, fatto! >>

<<Giusto é vero... Nanon, non devi mai sentirti in colpa con te stesso se qualche volta con lei, dovessi usare la voce più, dura!.. Prima l'abbiamo rimproverata a fin di bene, tesoro mio... Adesso, cerca di distrarti e non pensare! >> gli suggerii preoccupato massaggiandogli le braccia, lentamente.
Quindi lui, si rassicurò e ci sedemmo sul divano.

<<Sei più sereno, ora? >>gli domandai all'istante che lo vidi socchiudere a tratti, le palpebre.

<<Sì, sto bene grazie mille per prima! >> disse, risollevato.
Tra noi due, ero sempre stato io il genitore più severo e quando a mio marito toccava sgridare nostra figlia, lo detestava non essendoci, abituato.
Il mattino seguente Giselle, scese subito a fare colazione con noi a tavola senza dire nulla poi tutto ad un tratto, parlò:

<<Daddy,dad ho capito perché mi avete sgritato ieri sera a cena mentre parlavo con la bocca, piena... Vi eravate allarmati in quel momento che mi potessi affogare, col cibo!.. Beh, vi chiedo scusa per la mia reazione brusca e vi prometto che la prossima volta, non succederà mai più!>> affermò, convinta.
A quel punto io e mio marito, le sorridemmo raggianti dopodiché lei, aggiunse:

<<Adesso, vi andrebbe di accompagnarmi a scuola? >> ci chiese contenta di essersi chiarita, con noi.
Alla fine, l'accompagnammo e mentre scese dall'auto, si voltò rapidamente ad osservarci:

<<Piccola, che ti succede?... Hai cambiato idea sul voler seguire la lezione, oggi? >> le domandò Nanon, sincero.

<<No, volevo solo dirvi che siete i genitori migliori del mondo, vi amo tantissimo! >> dichiarò, sorridente.
La commozione di entrambi , fu inevitabile dopo aver udito quella stupenda affermazione,provenire dalla sua voce.

Così, scendemmo dalla macchina e l'abbracciammo poi accarezzandole la testa, dicemmo:

<<E tu sei il nostro gioiello più prezioso, amore!...Anche noi, ti amiamo tantissimo! >>terminammo commossi, mentre ci asciugavamo gli occhi per le lacrime, versate.
Da quel giorno in poi Giselle, divenne una figlia esemplare, facendoci arrabbiare, raramente.
Io e Nanon, potemmo tirare un sospiro di sollievo e goderci sereni, gli anni della sua incredibile crescita.

Fine.

Buongiorno a tutti voi finalmente siamo giunti alla conclusione di questa storia incredibile e nella parte decisiva abbiamo osservato i nostri protagonisti Ohm e Nanon, alle prese con il ruolo di genitori della piccola Giselle in più la coppia, si è anche ritirata dalle scene per dedicarsi completamente all'educazione, della loro figlia... Vi ringrazio infinitamente per aver seguito, commentato ogni capitolo, narrato e vi dò appuntamento alla prossima occasione, ciuaoooooooooooooooo




















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