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"Happy days party" pt.3

Non abbiamo ancora parlato, forse aspetta un momento più tranquillo rispetto a un mezzo rave party in compagnia dei nostri amici.

A proposito dei nostri amici, sono piombati qui per gelosia. E chi lo credeva possibile?
La sfuriata tra quei quattro è durata all'incirca un ora, nella quale io e Colin abbiamo fatto tutt'altro.
I ragazzi litigavano e noi facevamo pace al posto loro, meglio di così?

Non si sono parlati per tre ore, Shay e Mary hanno coalizzato peggio del solito, stavano sedute sul divano a parlottare, ovviamente lanciando saette con lo sguardo ai fidanzati seduti di fronte a loro; che sia chiaro, facevano solo finta di insultarli, le sentivo parlare di manicure e sfilate di moda.

I ragazzi, d'altro canto, stavano lì seduti e alzavano gli occhi al cielo ogni due minuti, credevano sul serio che le loro donzelle li stessero meledicendo. Quelle ad aver sbagliato sono state proprio loro; non li hanno avvisati del fatto che sarebbero venute qui. Io credevo di si.

E uno può tranquillamente chiedersi: perché mai avrebbero dovuto avvisarli? Possono fare quello che vogliono.
Certo, magari se si trattasse di una visita al museo, e non di una festa piena di manzi da combattimento e alcool che circola a fiumi.

Se il mio ragazzo avesse fatto una cosa del genere, come minimo, gli avrei arpionato le palle e le avrei appese alla porta d'ingresso, come se fossero dei campanellini da decoro.

《Okay, la situazione è imbarazzante, io vado a prendere da mangiare》esclama Colin alzandosi dal divano.
Io scatto in piedi
《Ottima idea!》mormoro, lanciando un sorrisino di scuse alle mie amiche.

Mi sono stancata di stare qui in silenzio a guardarli mentre si comportano peggio dei bambini. Tanto fra qualche ora andranno in camera e si sistemerà tutto, ne sono certa.

Li salutiamo con un cenno della mano prima di uscire e accalcarci alla massa di gente. Oggi c'è più casino rispetto a ieri, quasi si fatica anche a camminare, ma con una ragazza piccola ed esperta di spintoni come me, non ci sarà difficile arrivare alla parte Street food per mangiarci un panino.

Alzo il viso lentamente, lanciando un'occhiata furba e divertita al riccio al mio fianco, afferro la sua mano nella mia e, dopo esserci scambiati uno sguardo complice, inizio a dare spallate a tutti per farci largo tra la gente.

《Ma questa è Maps? Dei Maroon 5?》chiede Colin con un gran sorriso, annuisco divertita, questa è una delle mie canzoni preferite
《Mi piace un sacco!》esclama, stringendomi la mano.

E così, tra le note di una canzone che abbiamo scoperto piacere ad entrambi, iniziamo a correre come idioti spingendo tutti. Improvvisamente ci siamo solo noi e la musica in questo posto gigante, è come se stessi osservando la scena fuori da qui, da spettatore.

Tiro la mano di Colin, trascinandolo tra le nostre risate e gli insulti della gente, ma chi se ne frega? Chi li vedrà mai più a questi?

Smettiamo di ridere solo quando arriviamo al furgoncino degli hot dog, lo stesso dove Mary aveva fatto una pessima figura. Quando i tizi mi vedono in coda noto come alzano gli occhi al cielo, io sollevo il braccio e li saluto con una punta di presa per i fondelli.

《Li conosci?》domanda Colin tornando a guardarsi in giro
《Più o meno, ho come l'impressione che ci offriranno il panino》soffio in un sorriso furbo.

《Diamine, è una bomba qui! Quanta gente ci sarà?》chiede, incredulo da quello che i suoi occhi stanno guardando. Faccio spallucce
《Parecchie, più di diecimila...》
《Posso rimanere sta notte?》
Riporta l'attenzione su di me, mi guarda mentre il mio cervello sta elaborando una sola risposta.

《E il tuo appuntamento?》
I suoi occhi saettano nei miei, li stringe in due fessure mentre si abbassa leggermente e mi arriva a dieci centimetri dalla faccia
《Posso sempre dirle di venire qui, in fondo anche tu stasera hai un appuntamento... o sbaglio?》

Il suo tono di sfida è così chiaro che ovviamente non mi tiro indietro.
《Tu non hai nessuno appuntamento》mormoro con gli occhi quasi chiusi
《Oh, si che ce l'ho, a differenza tua... Skyler》esclama in un ghigno da stronzo

《Facciamo una scommessa...》le parole mi scivolano fuori dalla bocca senza prima chiedere consiglio al cervello. Come al solito.

Mi invita a continuare con un cenno del capo mentre una folata di vento ci fa svolazzare i capelli
《Scommetto quello che vuoi che non hai nessuno appuntamento》dico con sicurezza, incrocio le braccia al petto per enfatizzare il mio tono di sfida.

《Okay, bene, facciamo così, a mezzanotte ci troviamo sotto il palco numero uno. Chi non ha il "partner" paga pegno》butta lì a mezzo centimetro dalla mia faccia. Gli porgo la mano e lui la stringe prontamente
《Quale sarà il pegno da pagare?》gli chiedo dubbiosa, un'idea dovrò pur farmela cavolo.

《Libera scelta, chi vince decide!》esclama sicuro.

-

《Martin Garrix! C'è cazzo Martin Garrix su quel palco!!》strillo eccitata continuando a saltare. Vederlo lì sopra fa un certo effetto, le luci lo fanno apparire come un mezzo dio sceso in terra per accoppare tutte le ragazze.

《Quanto è figo?》urla Shay afferrandomi il braccio, io di rimando, per risponderle, le strillo in faccia con tutta la foga che ho. Mary al nostro fianco non è da meno.

E così, tra saltelli, urla da manicomio, birre alla mano e Martin Garrix che ci guarda mentre Shay gli fa il cenno di "ti tengo d'occhio", passiamo le due ore più belle e divertenti degli ultimi tempi.

《Ragazze! Al palco numero quattro sta per salire Justin Bieber》ci avvisano i ragazzi una volta trovate.
Ci siamo fermate in un chiosco per fare una breve sosta di rifocillamento, il mio stomaco aveva bisogno di ingurgitare anche qualcosa che non fosse birra.

Mi guardo intorno con fare curioso《Dov'è Colin?》
I ragazzi fanno spallucce mentre prendono posto al fianco delle loro ragazze.
《Forse è rimasto in casa, aveva un po' di mal di testa se non sbaglio》aggiunge Simon rimpinzandosi di patatine fritte. Shay gli schiaffeggia la mano prima di baciargli le labbra unte.

《Mi ha parlato di alcuni déjà vu, o flashback, chiamateli come volete》esclama Demyan guardandoci, cosa che facciamo un po' tutti.

《Due li ha avuti mentre stava con me》ammetto a bassa voce, infatti sono obbligata a ripetere per via della musica troppo alta.

《È successo qualche giorno fa, la prima volta in casa sua e la seconda il giorno in cui abbiamo fatto le foto》metto in chiaro vedendoli annuire. Le ragazze sorridono felici, mentre io per qualche strana ragione inizio ad avere l'ansia.

《Ieri lo abbiamo portato al night club, abbiamo visto che si è seduto e che si premeva le mani alle tempie...》inizia Dem catturando la mia attenzione, la stessa cosa che è successa in macchina mentre ci stavamo baciando.

《Quando gli ho chiesto se era tutto okay mi ha detto di aver avuto una fitta alla testa e-》
《E di aver visto delle immagini poco chiare e molto confuse》concludo io sapendo già. Restiamo in silenzio per un po', con lo sguardo basso e le mie dita che picchiettano contro il tavolo in legno.

《Io ve lo dico qui, adesso che ci siete praticamente tutti》esclamo dal nulla.
La mia ultima spiaggia sarà dirgli tutto, se l'essere me stessa non dovesse bastare allora... Gli racconterò tutto quello che siamo stati. Se neanche quello dovesse cambiar le cose... me ne tiro fuori, per lui e... per me》concludo debolmente, facendo riferimento alla promessa che mi sono fatta ieri.

Non significa arrendersi, non lo farò, se e quando smetterò di rincorrerlo -Se così si può dire- sarà solo perché sarò certa di averle provate tutte. Ho un limite anche io purtroppo, e non posso ridurmi in frantumi per un amore non più ricambiato.

Nessuno sa del senso di colpa che mi porto dentro. I miei genitori non lo sanno, i miei amici non lo sanno, mia nonna non lo sa... nessuno, solo io, il mio cuore e la mia mente.

Ed è un peso così grande, un macigno così pesante da farmi mancare l'aria, da farmi venire gli attacchi di panico in piena notte, da farmi piangere quando sono da sola.

Perché è cosi, è colpa mia se a Colin è successo tutto questo, ed io mi sento una merda. Sto male ogni volta che ripenso al mio comportamento; l'ho abbandonato per quattro lunghi mesi.
Quel pensiero egoistico non me lo levo dalla mente, ci provo e riprovo ma non vuole andare via.

Come ho potuto dargli la colpa? Mi sono fatta sopraffare dalla rabbia e dalla tristezza, avevano preso il controllo di me, completamente, mi ero trasformata in un mezzo robot che a momenti neanche si muoveva.

Il continuo parlottare dei miei amici mi riporta alla realtà. Li osservo mentre vedo Demyan guardare l'orologio.
《È mezzanotte meno dieci, se ci muoviamo facciamo in tempo a raggiungere il palco quattro. Almeno vedete sto Justin e siete contente》esclama disgustato.

《Mezzanotte meno dieci?》scatto in piedi all'istante afferrando la mia birra《io devo andare! Ciao a dopo!》detto ciò inizio a correre senza neanche rispondere alle loro domande.

Devo andare dall'altra parte del parco, come minimo, con tutte le persone che ci sono e la grandezza del posto, ci metterò venti minuti. A mezzanotte ho il cavolo di appuntamento con Colin al palco uno, sempre se si presenta visto che a quanto pare stava poco bene.

《Merda! Scusami!》strillo in un saltello, alzo il braccio a caso per scusarmi nuovamente con la persona a cui ho rovesciato la birra addosso.
Tanto sarà talmente ubriaco da non aver capito niente, ma cavoli suoi.

Sono obbligata a fermarmi quando la folla di persone aumenta a dismisura davanti a me, Bob Sinclair ha il suo perché sul palco tre.
Sorrido in modo furbo adocchiando alla mia sinistra un ragazzo cicciottello su un golfcart.

《Ciao! Che ne dici di andare sul retro del palco uno e divertirci un po'?》mormoro con voce maliziosa, bevo un sorso di birra che, casualmente, mi cade sulla maglietta, e i suoi occhi si fissano proprio lì.
《Direi di si》

Salto su con rapidità e lui non perde tempo a correre sulla corsia creata apposta per questi affari con le ruote. Cerca di fare conversazione ma io sono troppo impegnata a guardarmi intorno per capire quanto manca ad arrivare.
《Ti vedo impaziente》sento dirgli con lussuria, la stessa che potrà provare a casa sua quando avrà davanti qualcosa da mangiare; tipo me quando mi si para davanti un barattolo di nutella formato famiglia.

《Palco uno! Grazie tesoro, sei stato gentilissimo》gli do due pacche sulla spalla prima di saltare giù.

Mi do alla fuga sotto i suoi insulti e torno a spingere la poca gente per arrivare in meno di un minuto sotto al palco.

Mi appoggio alla transenna per riprendere fiato, mi guardo intorno, mi tiro su sulle punte e poi lo vedo.

Dritto davanti a me mentre allunga il collo e si guarda in giro.
Quando i suoi occhi trovano il mio viso lui sorride, lo faccio anche io, ma poi il sorriso mi muore in faccia e il bicchiere di birra mi cade definitivamente dalla mano.

Aveva davvero un appuntamento con lei.

Angolo mongolo:

Eeeeeee ops. 🙃🙅🏻

Adesso che succederà?

Skyler ha perso la faccia e la scommessa. Soprattutto la faccia, poverina.😂 Il Karma! Magari se non avesse usato il povero cicciottello per arrivare lì... nahhhhh sono io la stronza 😈😈🥂

Questa volta ha vinto Colin 😌

❤🌭❤
Ricordando i ragazzi de "La casa delle salsicce"🥂😂

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