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Epilogo.

《Nonnaaa, puoi venire un attimo?》piagnucolo in cerca di aiuto.

Mia madre non mi risponde, Shay e Mary stanno sbraitando contro i loro fidanzati ed io a momenti vengo sommersa dai profumi e dai mille trucchi che praticamente non uso quasi più.

《Dimmi amor- oh Gesù benedetto! Skyler devi fare le cose con calma, se avessi preso una scatola non saresti in queste condizioni critiche》afferra qualche prodotto dalle mie braccia guardandomi in modo severo.

《Non riesco a stare calma! Come si fa a rimanere calmi quando ti stai praticamente trasferendo dall'altra parte del paese e fra sei ore hai l'aereo? Soprattutto se non hai ancora sgomberato l'appartamento e avresti dovuto farlo almeno tre ore fa, per non parlare-》

《Alt! Chiudi quella bocca, mi stai mandando in tilt. Aaron potrà aspettare qualche oretta in più, con una nonna bella e simpatica come me nessuno farà storie.》
Mi fa un occhiolino furbo prima di abbassare lo sguardo e inarcare le sopracciglia《Devi muoverti a parlare》.

《Eh?》la mia bocca si storce leggermente alle sue parole poco sensate. È tutto il giorno che sbraito e parlo a vanvera, non si è ancora stancata di sentirmi?
《Mica lo puoi nascondere per sempre!》esclama ovvia agitando la mano per aria. Un ovvietà che io non riesco a capire.

《Sul serio nonna, non ti seguo》
《Cara, sei ingrassata non poco negli ultimi mesi, io non sbaglio mai e-》le guance si fanno bordeaux mentre strizzo gli occhi e agito la testa con fare scioccato. Non l'ha detto sul serio, e non sta davvero facendo movimenti rotatori con le mani su pancia e seno.

《Che cavolo dici?? Non sono incinta, ho solo mangiato come una patata ripiena! Ho il ciclo, adesso!!》puntualizzo afferrando il pacco di assorbenti che avevo appena riposto nella pochette.

《Ma che diamine! Ho diciannove anni, sono ancora una ragazzina che ama i cartoni animati, non riesco a stare al passo con me stessa... figurati stare a quello di un neonato e la sua cacca puzzolente e i suoi pianti isterici e-》

《Oh per dio, meno male santo cielo! Pensavo fossi incinta, dovresti smetterla di mangiare come un bue, o per lo meno mangia ma non schifezze... che cavolo... Skyler!!》Mi sgrida con gli occhi sgranati, quando l'unica a potersi permettere di farlo dovrei essere io; questo ci tengo a precisarlo.

《Quando arriveremo a casa tua ti farò fuori tutta la scorta di biscotti e patatine, e non contenta mi sentirai masticare tutte le caramelle che troverò in giro, tutto ciò accompagnando i pasti con il tuo amato vino rosso!》

《Oh no signorina...》mormora con voce malefica, mi punta un dito contro mentre la sua mano sinistra si chiude salda sul fianco《tu, il mio vino, non lo tocchi》chiarisce con gli occhi a due fessure.

《Ah si? Vedremo cara nonnina》la sfido guardandola male, cosa che fa anche lei prima che qualcuno ci interrompa con una sonora risata divertita.

《Siete una coppia fantastica!》biascica la mamma tra un respiro e l'altro. Sorridiamo dopo esserci lanciate altri sguardi taglienti.

La nonna e la mamma accennano alla porta con un gesto della testa, così annuisco e afferro le ultime cose dal bagno.

《È la scelta giusta? Sto facendo la cosa giusta?》mormoro in ansia arrestando subito i miei passi.

E se stessi sbagliando completamente?

Si girano entrambe verso di me, con i loro sorrisi ampi e dolci, a tratti rassicuranti e a momenti dubbiosi
《Devi capire tu se è la scelta giusta》mormora la nonna accarezzandomi il braccio.

《Fai ciò che senti amore mio, puoi anche rimanere qui a Manhattan e vivere con i tuoi amati genitori finché non trovi altro》mi suggerisce la mamma con i suoi occhioni azzurri e ormai lucidi.

Sorrido teneramente alla donna che più mi assomiglia in questo mondo, e non solo fuori, ma per tutto ciò che mi porto dentro e che mi ha fatto diventare come sono oggi.

《Oppure puoi venire a vivere con me!!》Ridacchio alla comparsa di Shay, girandomi lentamente verso l'ingresso della mia stanza
《Così farei il terzo incomodo tra te Simon》mormoro divertita facendole la linguaccia.

《Puoi sempre venire nel Montana per un po' e poi decidere di tornare qui》suggerisce nonna dandomi un bacio sulla fronte, ovviamente tirandomi dai capelli visto che la sua faccia non raggiunge la mia spalla.

《...Okay, va bene》
Accetto a malincuore.

Perché si, è vero, starò in compagnia di una dolce nonnina pronta a sfornare lasagne e cotolette impanate per il resto dei miei giorni, ma lasciare il posto in cui sono nata, cresciuta e dove vivono i miei migliori amici, di certo non mi invoglia a muovere un passo.

Lasciare Shay? Mary?
I ragazzi... E Colin.

《Okay va bene basta! Aspettatemi al piano di sotto, prendo le ultime cose e arrivo》.

Mi siedo ai piedi del letto fissando la cabina armadio ormai vuota e spoglia, un po' come mi sento io adesso soltanto perché Colin è andato via stamattina e non è ancora tornato.
No, non l'ho visto, ho soltanto sentito la porta di casa sua chiudersi con un colpo secco questa mattina.
Ma è da qualche settimana che sento un via vai di passi e rumori strani.

E so per certo che se fosse tornato mi avrebbe dato una mano a portare via le mie cose; non per dirmi di andare via, ma per partecipare anche a questo momento della mia vita, dove sono stata io a scegliere per me e non qualcun altro, dove faccio qualcosa per me stessa e che credo possa farmi stare meglio, anche se l'unica cosa che ci riusciva era stare insieme a lui.

《Cavolo... no...》mormoro in uno sbuffo asciugandomi le guance.
Era da tre mesi che non piangevo, era da tre mesi che non guardavo il vuoto più totale, era quello che mi ero obbligata a fare per provare a non sentire la sua mancanza.

Ma io la sento dannatamente tanto questa mancanza, la sento come se mi avessero strappato un pezzo di anima e di cuore, perché quando ami qualcuno e quel qualcuno poi non c'è più, ti senti vuoto.
Passa, perché prima o poi passerà, ma quei giorni, in ogni singolo momento che trascorre, ti ritrovi a pensare e a ricordare quello che avete attraversato.

C'è chi ne esce con il sorriso sulle labbra, chi con le lacrime agli occhi per poi rivelare uno di quei sorrisi felici che quasi ti acceca.
E chi, come me, lo affronta con la consapevolezza di doversi soltanto abituare a quella assenza.

《Che fai? Piangi?》

Sussulto asciugandomi subito le guance.

《Cosa?! No! Certo che no... insomma-》
《Non ho detto che non puoi farlo, ho soltanto chiesto se stessi piangendo》mormora Colin entrando in stanza, con un sorriso appena accennato ad illuminare il suo volto.

Si siede al mio fianco mentre io afferro un cuscino e lo stringo al petto, ci affondo la faccia per non dover inalare il suo profumo, il mio veleno ma anche il mio antidoto.

《Volevo prendermi un attimo per riflettere》biascico facendo spallucce, lui si limita ad annuire continuando a guardarmi, e quelle sue dannate dita si infilano tra i miei capelli lisci, così delicatamente da farmi chiudere gli occhi e fremere come una bambina al luna park.

《Colin smettila... ti prego》sussurro debolmente, pronunciando quelle parole con una difficoltà che non credevo di possedere.

《Perché?》
《Cosa?》

《Perché dovrei smettere di fare qualcosa che amo?》domanda con estrema tranquillità.
I miei occhi si fanno lucidi in uno sciocco di dita, così talmente rapido da non riuscire a bloccare le lacrime in tempo.

《Perché non lo sopporto, non adesso, non più》schivo la sua mano quando questa scivola via dai miei capelli e ritorna sù con l'intento di ricominciare.

《Io ti ho sopportata per molto tempo, non credi che un pochino dovresti sopportare anche tu?》rilascia una risatina sottile mentre io sbuffo e faccio per alzarmi, ma lui mi afferra dalle spalle e mi spinge contro il suo petto.

Il mio orecchio contro il suo cuore.

《Perché mi hai ringraziato la notte di capodanno? Non mi sembrava di aver accettato la tua richiesta di restare insieme la notte》mormora contro i miei capelli, riscaldandomi con il suo fiato caldo.

《Per tutto quello che hai fatto per me e per tutto ciò che mi hai fatto provare. Per tutto.》Dico senza vergogna.

Si crea uno strano silenzio tra le mura della mia stanza, un silenzio soffice e delicato, per nulla imbarazzante. Un silenzio che potrebbe parlare tranquillamente per noi.

Non ti ho mai fatto promesse che sapevo di non poter mantenere... o mi sbaglio?》sussurra ormai contro la mia guancia.
Scuoto la testa in un "no" mentre chiudo gli occhi e mi godo quel calore che tanto ho desiderato.

Quella sera non volevo che la tua unica promessa nei miei confronti andasse persa

《Non sarebbe andata persa. Sarei andata via senza rimpianti, ti avrei lasciato vivere la tua vita e oggi sarei comunque partit-》
Io non credo》sussurra interrompendomi.

Mi stringe a sé in una presa solida, come se non volesse lasciarmi andare per nulla al mondo, ed io rido, mi scappa una risatina bassa e lieve, così sottile e di scherno che a Colin non serve altro per capire. Così decido di cambiare argomento per evitare di litigare anche l'ultimo giorno che restiamo insieme.

《Cosa stai combinando in casa tua?》

《Troppo chiasso?》domanda divertito passando lentamente la lingua tra le labbra《Ho deciso di cambiare arredamento e di sistemare le stanze ora che i ragazzi non ci sono più.》

Annuisco spostando lo sguardo dritto davanti a me.
"Chissà come sarà" mi dico mentre vedo Colin cercare qualcosa nella tasca dei jeans.

《Beh... comunque adesso devo andare. Devo finire di preparare le ultime scatole che devo spedire, quindi...》lascio la frase in sospeso per non risultare maleducata nel dirgli che deve andare via; con lui qui non riuscirei a fare proprio niente.

《Okay, ti lascio al tuo trasloco allora! Ti aspetto al piano di sotto》mormora lasciandomi un bacio sulla fronte.

Lo vedo uscire dalla stanza con le mani ben salde nelle tasche dei pantaloni, le spalle rigide e il suono di un sospiro agitato e prolungato.

《Colin》
Si gira di scatto quando lo chiamo a bassa voce, come se non stesse aspettando altro che sentire il suo nome uscire dalla mia bocca
《Si?》
《Sei riuscito a perdonarmi?》domando in un sussurro.

Il cuore che pulsa all'unisono in tutto il corpo, gli occhi fissi sul suo viso in attesa di una risposta che non tarda ad arrivare, una risposta che fa sciogliere tutte le tensioni che mi porto dietro da quella notte nel Montana, le stesse tensioni che sono state causa di brutti sogni e pianti silenziosi o rumorosi.

E lui mi sorride《l'unica cosa che non potrei perdonare sarebbe il tuo "no" alla mia seconda condizione.

Le mie labbra si separano lentamente mentre lui si avvicina piano e mi afferra il viso con le mani calde, mi sollevo dal pavimento inchiodando i miei occhi azzurri nei suoi enormi occhi verdi.
《Quindi ascoltami bene Skyler Evans, sono stato chiaro?》
《S-si...》

Ti andrebbe di portare tutte le tue cose dall'altra parte del corridoio?

《C-cosa?》biascico senza fiato. Gli occhi sgranati fissi sul suo sorriso meraviglioso a pochi centimetri dalle mie labbra tremolanti.
"Non credo di aver interpretato nel modo corretto le sue parole" mi dico, restando a bocca aperta.

Ragazzina... sono stanco di averti come vicina di casa. Io voglio averti dentro casa, in tutti i giorni e a tutte le ore della giornata.》Prende un respiro appoggiando la sua fronte delicatamene alla mia《Vieni a vivere con me?

E che altro potrei rispondere se non un《si》ripetuto milioni di volte mentre lo stringo tra le braccia e lo bacio come a voler togliere il fiato ad entrambi?

Soltanto dopo capisco il motivo del rifiuto alla mia richiesta nella notte di capodanno.

Quell'unica promessa fatta a Colin sarebbe andata persa senza troppi indugi, perché ovviamente non sarei mai andata via se avessi saputo che la seconda condizione consisteva in tutto questo. Da molto tempo.

《Fanculo Colin Powell, ti amo》
《Fanculo Skyler Evans, anche io》.

Fine.

Volevo aggiornare. Era da troppo che non lo facevo.

Pannocchie mi dispiace se non è il finale che pensavate di leggere, mi dispiace se non vi ha trasmesso le giuste emozioni, ma è quello che la mia mente stanca ha partorito.

Volevo augurarvi Buon Natale, e volevo ringraziare ognuno di voi per il sostegno che mi avete dato in questo periodo un po' così!

L'anno nuovo porterà delle novità nella mia vita privata, lavorativa e anche wattpaddiana, vi proporrò una storia scritta da tempo😊
Lei si chiamerà Cherie, lui Dylan ❤ vi piacciono i nomi?

Ci sentiamo presto dolcezze ❤
Vi voglio bene❤

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