Capitolo 3. L'inizio, della rinascita
Los Angeles, California anno 2013.
P.o.v Fabrizio.
"Non mi sarei mai aspettato che la mia vita potesse diventare, più bella!.... Non mi ricordavo più, come fosse essere innamorati folli, di qualcuno!" riflettei sognante, mentre mi trovavo nel mio studio legale seduto alla scrivania quando ad un certo punto il telefono che avevo riposto nei pantaloni, vibrò.
Subito, lo presi e leggendone il nome di Ermal sul display, sorrisi felicemente per poi rispondere:
*Buongiorno a lei, Fabrizio!... L'ho beccata per caso, in un brutto momento?! *
*Buongiorno a lei, Ermal!.. Assolutamente, mi dica! *
*Forse lei non si ricorda, ma dovevamo vederci, per un caffè!... Se non erro, me lo ha proposto quel giorno che ci conoscemmo , all'inaugurazione dell'hotel! *
* Si, certamente!.. Tra pochi minuti, avrei finito di lavorare... Se le fa piacere, potremmo incontrarci anche fuori alla sede, del Phelps! *
* Va benissimo, verrò a piedi perché abito a pochi passi da lì ed oggi sono libero, non devo lavorare!... In centrale c'è Cesur, il mio migliore amico e collega!*
* Ah quel bel ragazzo turco, ho capito!... Perfetto!... Allora, a tra poco!... Le invierò un messaggio appena ho finito, va bene?!*
*Si, lui ma io sono più bello, scherzo!... Va bene, Fabrizio!... A tra poco, buon proseguimento! *
* Non si preoccupi, lo avevo capito!... A tra, poco!.. Grazie infinite, Ermal ! *
Fu così che staccata la telefonata, mi apprestai a concludere, la mia giornata lavorativa dopodiché, gli inviai l'SMS ed uscii, dal mio ufficio.
Nel frattempo lui, era già fuori allo studio legale quando giunsi riconoscendolo da lontano, e dissi:
<<Ehiii salve , buongiorno Ermal! >>
<<Ehiii, Fabrizio !.... Buongiorno a lei, come sta?! >>mi chiese col sorriso raggiante, più che mai.
<<Ora che la vedo di nuovo, non potrei stare meglio! >>risposi, con audacia.
<<Ma, veramente?!... Lei è un vero e proprio gentleman, lo sa?!.. Bando alle ciance, andiamo al bar?! >>
<<Si, la prego si accomodi! >>conclusi aprendogli la portiera, della mia Ferrari testa rossa e lui salì, a bordo.
Qualche minuto dopo, eravamo a Beverly Hills ed entravamo in un bar, di lusso.
<<Preferisce sedersi dentro, oppure fuori?! >>gli proposi prima di andare ad ordinare, le bevande.
<<Meglio fuori, é una magnifica giornata!... Sarebbe un peccato non godersela, non trova anche lei ?! >>
<<Si, ha ragione!... Allora, inizi a sedersi e mi dica come lo preferisce il caffè, prima che vada dentro, ad ordinarlo! >>
<<Grazie, mille!. Io, sono solito prendere un caffè macchiato, e lei? >>
<<Pazzesco, anche io lo preferisco al lungo ristretto!... Allora due caffè macchiati con dei muffin al cioccolato, oppure due cornetti alla crema pasticcera?! >>
<<I muffin al cioccolato, andranno benissimo, grazie infinite! >>
<<D'accordo allora io vado, mi aspetti! >>
<<Non si preoccupi, vada tranquillo che non ho alcuna intenzione, di muovermi! >>concluse sorridente, prendendomi improvvisamente la mano sinistra e accarezzandone, il dorso.
Di fronte a tale gesto, rimasi spiazzato perché non sapevo cosa fare quindi la ritrassi e ci rimase, un po' male dopodiché entrai dentro ed ordinai, pagando già.
Di seguito chiesi al barista, dove fosse un bagno e mi diressi lì nervoso, pensando "Sta calmo, non ti agitare!... Ermal prima, cercava un'approccio più fisico con te e tu sei rimasto sorpreso quando ti ha accarezzato il dorso della mano, quindi hai notato che ci é rimasto male, perché l'hai ritratta ma non sapevi, come agire!... Ti basterà soltanto andare da lui, scusarti e rifare quel gesto! "riflettei, in mente mia.
Infatti, ritornai da lui e la prima cosa che feci, fu quella di scusarmi:
<<Ehiii, Ermal!... Scusami, se prima ti sono sembrato, un po' brusco!.. Il fatto è che quando mi hai accarezzato il dorso della mano, mi hai colto di sorpresa! >>dichiarai, sincero prendendogli la mano.
<<Ho capito, non ti preoccupare stai tranquillo, non volevo metterti in difficoltà!... Mi é sembrato molto carino, avere un contatto diretto con te, seppur minimale!... A proposito, mi hai dato del tu! >>concluse facendomelo, notare.
<<Uh, si!... Perdonami, non avrei dovuto! >>ammisi, mortificato.
<<Niente affatto Fabrizio, anzi mi chiedevo come mai non lo avessi già fatto, prima!>>dichiarò fissandomi negli occhi, intensamente.
In quel momento, eravamo seduti molto vicini e fu a quel punto che gli accarezzai il viso, dicendo:
<<Tu non lo sai, ma desidero provare a fare una cosa adesso, ma non so come la prenderesti una volta, fatta! >>gli confessai, emozionato.
<<Fab, le cose non si dicono ma si fanno!... Se tu lo desideri fortemente, allora fallo e basta, non dirmelo! >>aggiunse, diretto.
Fu così che incoraggiato soprattutto da lui, chiusi gli occhi e lo baciai a fior di labbra per poi staccarmi pian piano, e dire:
<<Era questo ciò che desideravo, fare! >>
<<Lo, immaginavo!... Beh, che aspetti a continuare?! >>esclamò, convinto e determinato per cui non me lo feci ripetere ancora, e ricominciai a baciarlo con più intensità, accarezzandogli anche i fianchi:
<<Sei così bello, Erm!... Starei ore intere a baciarti le labbra, senza sosta! >>gli confessai, estasiato dalla morbidezza delle sue labbra e dalla bellezza della sua pelle, diafana.
Lui allora, mi accarezzò i capelli e mi sussurrò:
<<Anche tu sei bellissimo, Fab!.. Baciami ancora, non smettere! >>dichiarò, deciso.
Infine, ricominciammo di nuovo ad assaporarci a vicenda fin quando non dovettimo separarci all'arrivo del cameriere, che ci portò le nostre ordinazioni.
<<Prego signori, per voi!... Buona, giornata! >>concluse egli sorridendoci, e nel frattempo soffermandosi troppo su di me, per poi tornarsene dentro.
Ad un certo punto Ermal, fu infastidito dal suo gesto tanto da guardarlo storto in faccia, e dirmi a bassa voce:
<<Credo che a quel tipo, tu piaccia e anche molto! >>concluse, indispettito.
<<Si, lo credo anche io!... É un problema per te se qualcun altro, provi interesse per me?! >>gli chiesi, diretto e audace.
<<Ebbene si, lo é! >>
<<Ma davvero, perché?... Infondo, non siamo ancora stati insieme e in teoria potrei anche esserne lusingato, della cosa! >>
<<Si, hai ragione però mi piaci davvero tantissimo Fab, e non vorrei nessun altro che ti faccia il filo! >>dichiarò, sinceramente.
<<Mi piaci moltissimo anche tu Erm ma chiamami Bizio, lo preferisco di più a Fab! >>
<<D'accordo, Bizio!... Ho voglia di baciarti di nuovo, e tu?! >>
<<Anche io, Erm!... Ti andrebbe di pranzare insieme, più tardi?! >>gli proposi convinto, mentre stavamo per andarcene via.
<<Si, molto volentieri!... Mi porterai anche a casa tua, dopo mangiato?! >>
<<Si, sempre se ti andrà! >>
<<Ma certo che mi andrà, sono impaziente di vederla! >>
<<Allora, faremo in questo modo: ti accompagnerò a casa tua per cambiarti, poi ti passerò a prendere e ce ne andremo in un ristorante giapponese vicino a casa mia, che ne dici?! >>
<<Dico che è un'ottima idea, andiamo! >>concluse sorridente, prendendomi la mano che strinsi nella mia, con cautela.
Di seguito, salimmo a bordo della mia auto e ci dirigemmo, a casa sua che sapevo esattamente, dove fosse situata.
Appena arrivati a destinazione, scesi dalla macchina e gli aprii, la portiera.
Lui sorrise, del mio gesto da vero gentleman e baciandomi sulle labbra, disse:
<<A tra poco, mio bel gentleman! >>
<<A tra poco, dolcissimo agente! >>.
Fu così che rientrato nella mia auto, mi recai a casa mia per farmi una bella doccia e cambiarmi, i vestiti.
Decisi di indossare qualcosa di particolare, non molto elegante e una volta finito di aggiustarmi i capelli, uscii andando dal fioraio ed acquistando un bel mazzetto di rose bianche e blu, per lui.
Intanto Erm, si stava preparando e cantava allegramente quando gli scrissi un messaggio, sul cellulare:
*Ehiii, piccolo.... Sono appena arrivato sotto casa tua, sei pronto?! *
*Ehiii, Bizio !... Si tra qualche minuto, arrivo!... A tra poco, un bacio *
Finito di scrivermi, mi raggiunse rapido e restai a bocca aperta agli inizi, quando vidi cosa stava indossando: un cappotto lungo fino al polpaccio nero corvino, un pullover grande a collo alto blu scuro e dei jeans neri aderenti, alle gambe.
<<Wow, accipicchia!... Sei una visione, meravigliosa!..... Dimenticavo di dirti, che mentre venivo qui, ti ho preso questi..... spero che ti piacciano!>>dichiarai emozionato, e affascinato.
<<Grazie mille, per il complimento!. Sono bellissimi, ti ringrazio!... Anche tu sei stupendo Bizio, vogliamo andare?! >>terminò infilandosi, sotto al mio braccio.
Fu così, che mangiammo insieme al giapponese, ordinando di tutto per poi prenderci un gelato da "Carmela "una tra le migliori gelaterie italiane, della città:
<<Ti sembrerà molto strano che ti dica questa cosa ma io il gelato, lo preferisco di più in questi mesi perché lo si assapora, meglio! >>esclamò, sincero.
<<Anche io, lo stesso!.. Nei mesi estivi, te lo compri per via del caldo e ti vuoi rinfrescare, ma in questo periodo la temperatura è più fresca, quindi te lo gusti volentieri! >>
<<Esatto, quante cose in comune che abbiamo! >>
<<Già, é vero!... Erm, io vorrei stare con te da subito, tu pensi che sia troppo presto fidanzarci, già?! >>gli chiesi, agitato.
<<Beh, ecco in teoria si... può darsi ma cosa ci importa, infondo?!... Se ci piacciamo al punto tale di voler stare insieme, perché non dovremmo approfittarne?! >>concluse coraggioso, e deciso.
<<Giusto !... Ma alla fine, chi era l'assassino, scusa se te lo domando! >>
<<Non ti preoccupare stai tranquillo, Bi!... L'assassino, era un cameriere del bar dell'hotel che aveva ucciso un'attore dello spettacolo, per motivi passionali!... In pratica il tizio , era andato a letto con la sua fidanzata e il cameriere venendone a conoscenza, si è infuriato a tal punto da arrivare ad ucciderlo a sangue, freddo! >>
<<Uh, che storia orribile! >>
<<Si, purtroppo non è il primo caso di cui mi sono occupato col mio lavoro anzi, ce ne sono stati molti di più! >>
<<Immagino quanto sia stato difficile, per te! >>
<<Moltissimo, ma non voglio rattristarti con le mie vicende personali piuttosto, andiamo a casa tua?! >>
<<Si, ma soltanto se dormiamo insieme più tardi, fidanzato! >>gli proposi, coraggioso.
<<Va bene, allora mi riporteresti a casa mia per prendere, il borsone? >>
<<Certo, andiamo! >>conclusi prendendogli la mano più convinto di prima e lui, me la strinse forte nella sua.
Successivamente, giungemmo a casa sua e mi chiese :
<<Ti va di entrare ed aspettarmi, dentro?!... Mi dispiacerebbe molto, farti stare fuori! >>esclamò, con gentilezza ed io annuii così entrammo dentro mano nella mano dopodiché, aggiunse ancora:
<<Vado di sopra a prendere il borsone, tu stai seduto qui nel frattempo, oppure fatti un giro della casa, se ti fa piacere!... Tanto, non ci metterò molto perché devo solo prendere il pigiama, lo spazzolino da denti, il dopobarba, il profumo, le pantofole e la divisa da poliziotto, infine! >>
<<Tranquillo, fai con calma non ho fretta!.. A tra poco, fidanzato! >>
<<Sei un tesoro di fidanzato, grazie mille !... A, dopo! >>concluse dandomi un bacio sulla guancia, e salendo le scale.
Nel frattempo, feci un giro della sua villa enorme con terrazzo, giardino e piscina grande e profonda ", Che, meraviglia !... Non vedo l'ora di venirci di nuovo, con lui!" elaborai sognante, mentre rientravo dentro osservando le pareti blu scuro, ed il soffitto bianco.
Erm, giunse poco dopo e mi disse:
<<Ho fatto, piaciuta la mia villa?! >>mi chiese vedendomi, ancora immerso a contemplare.
<<Ah, sei qui ?!.. Moltissimo, stupenda come il suo proprietario , possiamo andare! >>conclusi sorridente, avvicinandomi a lui per baciarlo di nuovo sulle labbra, in modo più passionale.
<<Ehi, ehi!... Vacci piano con i baci, potremmo rischiare, di andare oltre! >>dichiarò allontanandosi, repentinamente.
<<Oh, e sarebbe un problema per te?! >>gli chiesi, curioso.
<<No, ma preferirei ci vivessimo con calma, senza correre! >>rispose, sinceramente.
<<Si, anche io!... Andiamo, dai! >>conclusi accarezzandogli il viso, convinto.
Alla fine, arrivammo a casa mia a Beverly Hills 45 ed esclamò:
<<No, aspetta non dirmi che siamo appena stati nel tuo bar, preferito! >>mi chiese stupefatto, ed annuii.
Allora lui, mi diede uno schiaffetto sul gomito, scherzando:
<<Ma sei uno, stronzo !... Perché mi hai nascosto che vivevi, a Beverly Hills?! >>
<<Per non darti l'impressione, di quei ricconi snob e sfondati, di soldi! >>
<<Ma non lo sei affatto, Bizio!... Anzi tutto il contrario, sei molto dolce e gentile per nulla snob! >>
<<Lo pensi, davvero?! >>
<<Si, l'ho pensato dal primo momento che ti ho visto!... Mi hai fatto subito una bella impressione, sai?! >>
<<Anche, tu!... Entriamo a vedere, il mio regno?!>>
<<Si, con molto piacere! >>ammise, contento.
Detto questo, gli ripresi la mano ed entrammo all'interno, della mia dimora.
Fu subito affascinato, dall'arredamento in stile neoclassico e barocco con ghirigori e motivi floreali alle pareti, il soffitto bianco con rose rosa, dipinte a mano.
Le scale, erano in stile liberty dorati i corrimano e la struttura in marmo bianco, lucido.
Il salotto, argentato con foglie verde scuro.
Di seguito, ci sedemmo sopra abbracciati stretti e gli chiesi:
<<Quel poco che hai visto, ti piace?! >>
<<Moltissimo!... Scommetto, che possiedi anche una piscina molto più bella e grande della mia, vero?! >>
<<Indovinato, ma te la mostrerò più tardi perché ora, si cena!... Preparo qualcosa io, oppure vorresti una pizza?! >>gli chiesi, prima.
<<Ordiniamo delle pizze, sarà per la prossima volta! >>
<<Va bene, allora vada per le pizze dopo, ora voglio restare seduto sul divano, e baciarti tutto il tempo! >>gli confessai sotto voce, nel mentre lo attirai a me per i fianchi.
Così, ci baciammo ancora ed ancora fino a quando l'ossigeno non ci mancò e dovettimo staccarci subito, per recuperarlo dopodiché riprendemmo a baciarci sulle labbra, senza limiti.
<<Ti va adesso se ordiniamo, le pizze?!.. Mi é venuta, un po' di fame! >>gli chiesi toccandomi la pancia, d'improvviso.
<<Certamente!... Io la vorrei con le verdure e tu, come la preferisci?! >>
<<Io invece vorrei una diavola, bella piccante!...Chiamo in pizzeria, allora! >>gli riferii alzandomi, dal divano.
Dopo averle ordinate, ce le portarono subito e le mangiammo.
In seguito, guardammo la televisione e ad Erm, venne sonno quindi si addormentò sulla mia spalla per cui, spensi il televisore lentamente senza far rumore poi lo presi in braccio, facendo attenzione a non svegliarlo e salii di sopra in camera da letto, portandomi il suo borsone sulle spalle.
Una volta giunto, chiusi la porta a chiave lentamente e lo adagiai sul letto per poi aprire il suo borsone e cercare il pigiama, da fargli indossare.
Lo trovai immediatamente, e glielo infilai addosso dopo averlo spogliato.
Fu difficile, non eccitarmi alla vista del suo bel corpo nudo ma mi seppi, autocontrollare.
In seguito, mi spogliai anche io indossando il pigiama e mi coricai accanto a lui, stringendolo pian piano:
<<Buonanotte, piccolo mio!... A domani mattina, Erm! >>gli sussurrai all'orecchio leggermente, prima di dargli un bacio a stampo, sulle labbra.
Quel giorno, fu per me l'inizio della rinascita.
Fine capitolo 3.
Buonasera a tutti voi capitolo 3 della storia con la prima uscita di Bizio ed Erm andata talmente bene da farli finire a stare, insieme! Nel prossimo capitolo, assisterete al loro risveglio e ci saranno dei momenti imperdibili, ciuaoooooooooooooooooooo
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