Capitolo 17
Un brivido di freddo mi scorre lungo la schiena. Apro gli occhi e mi ritrovo nel terrazzino di casa mia. Affianco a me c'è Nate e tra di noi c'è una bottiglia di wodka vuota. Ho un vuoto di memoria su quello che è successo dopo che Nate ed io siamo tornati a casa; ma il fatto che ho ancora addosso il mio costume da Halloween mi rassicura. Mi alzo in piedi e avverto un forte dolore alla testa e la gola che brucia ancora. Spingo sul vetro della finestra ed entro in camera. Un aria calda mi avvolge.
Prendo un cambio intimo ed una tuta e vado in bagno per lavarmi. Chiudo a chiave la porta e poggio le cose sulla lavatrice. Mi sfilo il body e lo metto nel cesto dei panni sporchi. Apro l'acqua ed entro nel box-doccia. Una nuvola di vapore mi avvolge mentre lavo via la sbronza della sera prima. Ora come ora mi resta il mal di testa, un bruciore alla gola e un senso di nausea. Mi sciacquo il corpo e spengo l'acqua esco, mi asciugo e mi vesto. Prima di uscire prendo la pastiglia per il mal di testa. Vado in cucina dove trovo mia madre e mio padre.
Pa: Ciao cara.
Ari: Ciao pa'.
Mi siedo sulla sedia e mi verso una tazza di latte aggiungendoci poi i cereali.
Ma: Allora, com'è andata la festa? Ari: Bene...
Mi alzo e prendo un bicchiere d'acqua per mandar giu la pastiglia.
Pa: Pronta per una giornata con i parenti?
Ari: Ho un mal di testa atroce.
Ma: Ti sei ubriacata ieri sera?
Ari: Forse.
Ma: Che stupida. Comunque, dato che non stai molto bene, puoi restare a casa e badare ai tui cuginetti: Liam e Nicol.
Ari: Si si.
Inizio a mangiare i cereali con il latte e penso a quello che farò oggi; ossia guardare la Tv portare Neve al parco e mangiare schifezzette. Mentre penso a tutto questo la porta della cucina si spalanca ed entra Harry.
Haz: Buon giorno.
TUTTI: Buon giorno.
Il riccio prende una tazza e si siede affianco a me. Si versa il latte e i cereali e inizia a mangiare. Mia madre e mio padre hanno finito di mangiare e quindi mettono le tazze nel lavello e vanno a prepararsi dato che sono le 9.30 e che tra una decina di minuti mia zia mi lascerá con i gemellini, porterà i miei da mia nonna e poi tutti insieme andranno al cimitero.
Haz: Ieri sei sparita dopo il primo ballo... dov'eri?
Ari: Sono tornata a casa.
Haz: Con Nate?
Ari: Be, se anche fosse...
Haz: No niente è solo che sembra che ti piacia ancora e se non sbaglio sei fidanzata.
Ari: E tu che ne sai?
Haz: Beh, me lo ha detto lei.
Indica Jennifer che è appena entrata in cucina con la faccia stravolta e una camicia da uomo addosso.
Ari: Nottata?
Je: Si be... diciamo di si.
Prende la sua tazza e si unisce a noi.
Ari: Allora chi è il fortunato di ieri sera?
Jen arrosisce e affonda il viso nella tazza, mentre sul volto di Harry compare un ghigno.
Haz: Io.
Mi volto prima verso l'uno poi verso l'altro. Sono tornati assieme?
Ari: Ma questo vuol dire che...
Haz: No. Non siamo tornati assieme. Siamo solo due amici che hanno fatto sesso. Niente di più.
Je: Oh, quanto sei dolce...
Ha un tono ironico. Si capisce chiaramente che per lei questa notte è stata molto di più. Finisco la mia colazione e vado in camera mia per prendere il portatile, tanto per cazzeggiare.
Apro la porta ed entro.
Na: Hey!
Mi volto verso Nate e deglutisco rumorosamente. Non può farmi quest'effetto.
Ari: Scusa io non...
Na: Va bene comunque ho pensato che [...]
Lui continua a parlare ma a me le parole giungono come suoni distorti; guardo le goccioline d'acqua che corrono lungo la sua schiena e il suo addome per poi essere assorbite dall'asciugamano che ha in vita. Dio mio. Come fa ad essere così fottutamente bello?!?
Na: Allora che ne dici? Um?
Alzo lo sguardo sui suoi occhi. Non ho capito un cazzo di quello che ha detto.
Ari: Non so.
Na: Chiedo agli altri?
Ari: Ecco si.
Si avvicina alla porta e mentre esce dalla stanza le nostre spalle si sfiorano e io vengo percossa da un brivido. Oddio.
Ari: Nate, i vestiti!!!
Na: Uh, va be ormai sono in cucina.
Mi abbasso a raccogliere i boxer poggiati sulla sedia. Sospiro.
Ari: Ariana, ti stai mettendo nei guai. E poi pensa al povero Matt; non si merita questo.
Gemo al pensiero di dover dire questo a Matt. Riappoggio i boxer di Nate e prendo il portatile per poi tornare in cucina e collegarlo alla corrente. Lo accendo.
Na: Hoy ragazzi, andiamo al mare?
Alzo lo sguardo dal portatile. Ma che cazz?!? Fa freddo. Per fortuna Jen mi percede.
Je: Nate, fa freddo.
Na: Mica dobbiamo fare il bagno. E poi mia madre ieri ha detto che faceva un po' caldo e che è riuscita pure a prendere il sole metre Benji e Sophie giocavano con la sabbia.
Je: Si ma sono tre ore di viaggio fino a casa.
Na: Tanto le avresti fatte comunque per tornare... no?
Ari: Si ma io? Come torno dato che non ho la patente?
Na: Ti riporto io in moto.
Haz: Si dai, infondo Nini ha ragione. È ancora un po' caldo. Godiamoci le ultime giornate di sole.
Io e Jen alziamo gli occhi al cielo e contemporaneamente annuiamo.
Na: Perfetto, prendete il costume e...
Qualcuno suona il campanello, vado ad aprire e mi trovo davanti la zia con i piccoli. Ops... questo potrebbe essere un problema.
Zi: Ciao cara!!!
Mi bacia le guance.
Ari: Prego entra pure... i miei i stanno preparando.
Mi sposto lateralente e la zia entra con i bambini.
Ari: È arrivata la zia!!!
Dopo qualche secondo mia madre fa la sua entrata in salotto. Alzo gli occhi al cielo quando vedo come si è vestita. Ma non faccio commenti: non voglio uno schiaffo in pieno viso.
Ma: Rose!
Zi: Barb!
Si abbracciano e si scambiano dei baci sulle guance. Poi dopo qalche altro minuto di attesa arriva anche mio padre.
Zi: D'accordo Ari. Questo è il necessario per i piccoli.
Mi passa una borsa. Annuisco e me lametto il spalla. Poi lascia i bambini che si mettono a gattonare.
Ma: Saremo di ritorno per le otto. Divertitevi!
Escono tutti e tre dalla casa. Prendo per manina Nicol e Liam e vado in cucina.
Ari: Abbiamo un problema, o meglio dire due.
I ragazzi volgono lo sguardo verso di me.
Na: Li lasceremo a mia madre. Non è un problema.
Squoto la testa.
Ari: Quindi... si parte?
Na: Si.
Sempre con i miei cuginetti a manina vado in camera mia e li faccio sedere sul mio letto. Si guardano attorno sorpresi mentre io cerco nei cassetti due costumi decenti per me e per Jen. Quando lo trovo lo metto in borsa e cerco un asciugamano, gli occhiali da sole, la crema solare ed altre cose che potrebbero tornarmi utili.
D'un tratto entra Nate ancora mezzo nudo. Si avvicina alla sua borsone e prende dei boxer. Si volta verso il muro e lascia cadere a terra l'asciugamano. Io subito mi volto. Mi mordo il labbro inferiore e sento un brivido di piacere scorrere nel mio corpo. Dopo qualche secondo lui ha finito e si avvicina al suo borsone e prende i vestiti da indossare.
Na: Okay, fatto.
Prende il borsone e se lo carica su una spalla. Prende Nicol in braccio e va verso l'entrata. Io prendo Liam in braccio e lo seguo. Harry e Jen sono già pronti e ci aspettano davanti alla porta.
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