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"Chiamate Draco..."
La voce della madre, di Bellatrix, si fece sentire come un sussurro carico di adrenalina. Vedere tutti i suoi figli, dal primo all'ultimo, tornare trionfanti insieme ai Gherimidori e al trio di Potter e i suoi amici - per quanto alla prima impressione parvero qualcun altro - fa una visione che la rese davvero fiera. Tutti gli altri Mangiamorte, veterani e non, non avrebbero mai potuto competere con loro.
"Sono Potter e gli altri due?" la voce di Cressida Malfoy arrivò alle orecchie di maschi Lestrange, che si voltarono mostrando uno sguardo sicuro. Non potevano essere alti se non loro, li avevano visti scappare e poi camuffarsi, ma il loro tentativo di salvezza non era andato a buon fine.
Quando Draco arrivò, ai fratelli Lestrange però venne ordinato di allontanarsi, non c'era nulla da vedere e avevano altri fuggitivi da catturare. Grayback infatti aveva scovato altre tracce mezzosangue e sangue-sporco, e loro erano i migliori in fatto di inseguimento. Orion e Nash fecero una faccia contrariata: dopo tutto il lavoro che avevano fatto, non volevano nemmeno fargli godere la vittoria?
"Abituatevi, questo è il risultato medio del Mangiamorte veterano" mormorò Antheo alzando le spalle mentre si allontanarono dal salone principale, incrociando Draco che li guardò con uno sguardo sconvolto e per niente tranquillo di tutta quella situazione. Come i primi due, anche lui avrebbe dovuto abituarsi al clima duro e freddo che si respirava nella Causa; tra le fila non c'era posto per i codardi e i riluttanti, ed era ora che lo sapessero.
Prima di avviarsi di nuovo nell'ambiente esterno, però, decisero tutti di rifugiarsi un attimo in una stanza secondaria. Nova sbuffò lasciandosi cadere su una poltrona ben curata di colore verde scuro. Come il suo gemello, non aveva preso bene nemmeno lei la storia di doverli escludere dal riconoscimento ed eventuale tortura, aveva aspettato solo quello ed ora non aveva nemmeno avuto la possibilità di assistere.
"Che ingratitudine... noi sgobbiamo e loro ci cacciano via. Tengono a quei due il meglio".
"E che ti aspettavi Nova?" intervenne Cassiopea passeggiandole accanto, "Un premio con tanto di attestato e sedia comoda per lo spettacolo?"
"No! Ma almeno un minimo di partecipazione! Siamo fuori al freddo da tutto il giorno e tutta la notte, per Salazar!"
Antheo prese posto sul divano ampio, sdraiandosi per quasi tutta la dimensione e fissando il vuoto: "Benvenuti nella vita dei soldati più fedeli" borbottò con un tono ironico. Tra tutti era l'unico a sapere come le cose sarebbero andate sempre e comunque: missione compiuta? cinque minuti e di nuovo sotto, non c'era mica tempo per riposare e poltrire.
Mosse gli occhi osservando tutti i componenti della famiglia con i loro sguardi delusi e arrabbiati, gli stessi che avevano sempre avuto anche da piccoli, che bei ricordi quando doveva mettersi in mezzo e stoppare tutti i litigi. All'ora nessuno di loro avrebbe immaginato il loro destino fino a quel momento: una condizione che si conosce sempre troppo tardi.
"Prossimi obiettivi allora?" chiese Ophelia passandosi una mano tra i capelli castani.
"Smith!" rispose Antheo quasi con fare teatrale, "Vi dice niente?"
"Dimmi che posso torturarlo!" Celéste saltò da un'altra poltrona, come se l'avesse punta qualcosa. Nei suoi occhi la piacevole luce sadica si fece nitida e fiera. In realtà il loro compito, la loro missione, vedeva solo la cattura dei fuggitivi, aiutare i Ghermidori a rintracciare chi era infedele e chi nominava Lord Voldemort; ma in effetti... se anche si fossero lasciati andare un attimo al divertimento, non se ne sarebbe accorto nessuno.
"Se lo riferisci ad Alessio... possiamo chiudere qualche occhio".
"Nominarlo guida dei Ghermidori è stata la tua trovata migliore, fratellone".
"Dare ad Alessio dei compiti sapendo che farà un lavoro eccellente è solo una certezza, Cassie".
La loro ora d'aria venne interrotta proprio da Alessio che entrò nella stanzasecondaria quasi sfondando la porta: avevano individuato diversi fuggitivi tra cui Smith e Spinnet; al sentire quei nomi i volti dei Lestrange si illuminarono di carica adrenalinica, pronti a dare il meglio di loro un' altra volta - e godersi qualche minuto di divertimento, senza che lo sapesse qualcuno.
Uscendo e preparandosi, Antheo avvicinò il cognato e gli sussurrò il forare dei fratelli all'orecchio, così da essere sicuro che non li sentisse nessun altro. Su Alessio Avery poteva sempre fare affidamento, diversamente dagli altri discendenti di quella famiglia, tanto da potergli affidare anche compiti di importantissimo volare ed essere sicuro che li completasse in modo eccellente.
"Solo devono assicurarvi che le loro torture non diano troppo nell'occhio. Non ci vedo il problema in realtà, in fondo quando verranno consegnati non faranno una fine migliore".
"le volte gli ordini del Padrone sono così: incomprensibili. Comunque sapendo la fatica con cui catturiamo i fuggitivi, i segni di Cruciatus passeranno molto inosservati".
"I tuoi fratelli non vedranno l'ora" rise Alessio ottenendo uno sguardo complice dal capo delle nuove speranze per la Causa. Onestamente li capiva benissimo: quando si era unito agli altri Mangiamorte, lanciare per la prima volta una Maledizione fu davvero liberatorio, una scarica di energia prima potente e poi rilassante. Conoscendo solo il cognato, poteva immaginare la potenza del resto della parentela.
"Non solo non vedono l'ora" Antheo si sistemò la tuba in testa, "Ma saranno anche parecchio arrabbiati in caso dovessero ricevere un altro no".
"Ah bello, allora cerchiamo di accontentarli".
Raggiunsero Scabior e gli altri Ghemidori fuori da villa Malfoy, riflettendo e decidendo sul percorso da seguire e su chi dovesse intercettare chi. Il metodo migliore ea affiancare unMangiamorte veterano ad uno fresco di arruolamento, per poter compensarele varie abilità. A quel punto occorreva occupare più terreno possibile, ed essere belli attivi e in allerta in caso di attacchi a sorpresa.
"Se le signorine hanno premura delle loro belle unghie... possano anche restare qui" azzardò il Ghermidore, ottenendo un' occhiataccia che Cassiopea e le sue amiche. Se parava di avere davanti delle streghe da quattro soldi, non aveva proprio capito niente.
Cressida usci di soppiatto della villa raggiungendo il punto di ritorno dei Mangiamorte. Nonostante suo padre le avesse ammonito di restare con loro, non potevaresistere e almeno una missione con i cugini voleva provarla. Si guardo velocemente indietro per assicurarsi che nessuno si fosse accorto della sua assenza e corre dietro agli altri.
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