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Qualche anno dopo...

I grandi alberi offrivano un riparo sicuramente più efficace dei giganteschi prati che circondava la foresta. Erano tutti raggruppati sotto lo stesso albero daela base cova, che creava una grotta di legno in grado di mantenere il colore. Se i fuggitivi fossero passati da quella parte, li avrebbero intercettati senza troppa fatica..

Non contenti già della sicurezza che il loro nascondiglio offriva, lanciarono degli incantesimi di disillusione per rendersi ancora più invisibili.

Antheo era ancora sveglio, il suo turno di guardia presto sarebbe finito ma una parte di sé era molto tentata a non svegliare nessuno. Del resto lui era abituato a non chiudere occhio, e comunque era necessario che fossero tutti in forze per poter affrontare eventuali scontri imprevisti.

I suoi cinque fratelli e sua cugina Ophelia dormivano dietro di lui, riparati dal vento gelido della notte. I Gherimidori ancora non erano tornati, così come Markus Travers che si era offerto di perlustrare la zona in cerca di cibo edi possibili fuggitivi. Quitheo na aveva avuto nulla da controbattere, lasciandolo gestire quella piccola mansione come meglio credeva. Quella sarebbe anche stata un'ottima occasione per verificare quanto Markus fosse degno di stare al fianco della sorella Cassiopea, considerando che da quando aveva iniziato a porsi con troppe attenzioni, Antheo aveva drizzato le orecchie e le antenne. Non lo odiava come ragazzo, sia chiaro, ma l'istinto protettivo di fratello maggiore aveva involontariamente iniziato a scalpitare.

Con Charlotte era andata diversamente, Orion a differenza di Cassie non godeva di una presenza sottile ravvicinata e pronta a prendere ogni difesa, era un ragazzo e sapeva come cavarsela. Tuttavia assumeva lo stesso comportamento di Antheo con Nova e Celéste, la più piccola del gruppo, e solo in quel momento capiva come si sentiva il primo della prole nei confronti di tutte e tre le sorelle.

"Lo sai che puoi anche fare a cambio?" La voce di Nova fece voltare Antheo, incrociando quegli occhi dall'espressione di chi ne sa una in più.

"Certo che posso, ma chi dice che voglio?" Scherzò il ragazzo sottovoce. Lo osservo con la coda dell'occhio strisciare nella sua direzione, la cotta da Mangiamorte strideva sommessamente contro il terreno e la mantella nera attutiva ulteriori rumori.

Antheo ancora guardava con una velate sorpresa i fratelli fasciati da quegli abiti da Soldati, non si era ancora abituato alla nuova condizione e al loro traguardo di quel percorso che evidenziava le origini del sangue che scorreva nelle loro vene: sangue puro e oscuro proveniente da due guerrieri che avevano sempre dimostrato il loro valore. Ora era il loro turno mantenere alto l'amore e la dignità di famiglia, vendicare i torti subiti e presentare il conto a chi si era opposto alla Causa.

"Markus e Charlotte ancora non sono tornati?"

"No, e per Travers non è una buona sponda su cui aggrapparsi".

"Scemo, cos'è? Una prova per la mano di Cassie da parte tua?" mormorò Nova conoscendo perfettamente i pensieri dispettosi del fratello maggiore. Si divertiva così: aveva già deciso che Markus era degno di Cassiopea, ma l'idea di tenerlo un po' sulle spine e vederlo impegnarsi era sempre allettante, quasi quanto prendere in giro Orion per i modi molto poveri e selettivi di corteggiamento. Quasi trent'anni ma la voglia di fare il ragazzino restava aggrappata ad Antheo con le unghie e con i denti.

Antheo ridacchiò sotto i baffi, sapendo di essere stato scoperto. Doveva riconoscere che alla sorella minore non poteva nascondere niente, né provare ad abbindolarla in qualche modo. Erano tutti troppo svegli.

"Pensi che li troveremo? E che riusciremo a prenderli?"

"Tranquilla Nova. Siamo i migliori Mangiamorte in circolo" disse tirando un sorriso largo e incoraggiante.

D'improvviso sentirono un rumore poco distante, un ramo secco che era stato pestato. Le figure di Markus e Charlotte si intravidero alla destra del grosso albero, in allerta come i fratelli. Nova svegliò tutti gli altri e si appiattirono tra le foglie che stavano offrendo loro calore e riparo dal terreno umido.

Rimasero in ascolto, dei passi si stavano avvicinando e delle voci familiari diventavano sempre più forti. Dovevano essere Harry e i suoi due amici. Proprio dove dovevano finire.

Appena si intravidero le tre figure, Cassiopea diede il via. In breve tempo Harry, Ron e Hermione si ritrovarono circondati da Mangiamorte, con le bacchette strette in mano ben puntate. Cercarono di sfuggire correndo il più velocemente possibile, ma li ebbero alle calcagna per un buon lasso di tempo.

Orion e Nash raggiunsero Antheo in velocità, finendo in testa a tutto il gruppo, che si divise ad un cenno della mano del maggiore tra i Mangiamorte. Solo Cassiopea rimase col fratello correndo in linea retta dietro ai fuggitivi.

"Un piano geniale, prevedeva anche una maratona?"

"Non sarai già stanca, mi deludi Cassiopea Lestrange".

"Quello stanco sembri tu. L'età si fa sentire Antheo Lastrange?" scherzo la ragazza, avvicinandosi e dandogli una leggera gomitata. Lui le lanciò un' occhiata divertita, e dire che un tempo quella ragazza era una bambina sempre attaccata al fratello maggiore.

Poi sentirono delle voci familiari, dei colpi e quando raggiunsero la destinazione, i Gherimidori rivolseroero un sorriso sadico con i prigionieri stretti tra le braccia.

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