Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Cap.8- Lei mi amava e io l'amo.

Credetemi non so come successe, non so come Louis si ritrovò appoggiato al grande petto di Harry e ve lo posso giurare sul mio letto, anzi ve lo posso giurare sul letto e la Nutella, mi potete credere. Nessuno sa nulla, ma torniamo a quello che successe sull'albero, a come Louis scoprì qualcosa sul tenebroso cattivo delle favole ed il nostro nuovo viaggio inizia seduti su un albero fluttuante nel cielo grazie ad una nuvola bianca.
"Harry?" Lo chiamò Louis portando gli occhi azzurri a cercare quelli verdi di Harry posati sulle stelle della sera ormai spuntate nel firmamento.
"Mmh?" Chiese senza far incontrare il suo sguardo con quello di Louis, se non prima di aver trovato la Stella Polare.
"Te lo ricordi il giorno dello scandalo?" Sussurrò con la voce tremante per paura di rovinare quella pace che sentiva dentro e al di fuori di sè.
La sentiva letteralmente nell'aria che danzava intorno a loro portandoli in una bolla non scoppiabile dall'esterno.
Harry si irrigidì per qualche secondo prima di espirare fuori l'aria trattenuta e chiudere ancora di più le ali sopra i loro corpi per proteggerli dal leggero venticello.
"Sì, come se fosse ieri e sono passati giá undici anni da quel giorno." Parlò tremante e con occhi persi in ricordi dolorosi.
Louis gli accarezzò le grandi ali nere per quello che poteva dalla sua posizione e si appoggiò ancora di più al petto per un maggior contatto.
"Come è stato per te? Intendo tutta la faccenda."
Harry si prese il suo tempo prima di dare una risposta e ricordò il tempo passato a piangere nello studio di sua madre davanti al piedistallo. Ricordò la tristezza che alleggiava nel castello. Ricordò le notti insonne a urlare il nome di sua madre. Ricordò tutto prima di parlare.
"Non troverei niente per farti capire, non sai come ci si può sentire ad avere una mamma il giorno prima e il giorno dopo restare da solo. Però posso provarci... Se ci penso mi viene una sola parola, solitudine." Disse accarezzando leggermente i capelli castani del figlio della Bella Addormentata.
"Solitudine? Ma non vivono con te Fosco e Frell?"
"Sì, posso dire che Fosco è una figura importante anche se è un mio servitore, però non è la stessa cosa di avere mia madre. Mia madre non è come tutti la descrivono perchè loro conoscono la sua parte cattiva, tuttavia io conosco tutte e due le parti, perchè io sono la sua discendenza. Io sono lei, lei vive in me come io farò nel mio discendente." Spiega ancora portando le mani a gesticolare per la frustazione di non riuscire a farsi intendere.
Ma Louis capiva quel poco, forse comprendeva le tristi emozioni che il riccio portava con sè in tutti questi anni.
"Non l'ho mai pensata in questo modo, io non mi rispecchio in mia madre Aurora, non ci riuscirei mai. Siamo diversi però nello stesso tempo uguali."
Restarono in silenzio cullati dal suono del vento tra le foglie verdi dell'albero.
"Raccontami. Raccontami come era lei." Spezzò il silenzio Louis voltandosi meglio per guardare il viso di Harry dal basso e gli venne in mente che Harry era bello, bello da togliere il fiato.
L'unico aggettivo che poteva descriverlo quel poco era solo bello, perchè la bellezza del riccio era eterea, forse per quel viso da ragazzo cresciuto in fretta ma comunque sempre bambino? O magari, per i capelli ricci ribelli che sfioravano la pelle del color dell'avorio e senza un'imperfezione? Non credeva che ci fosse proprio una spiegazione, era bello e basta.
"Era meravigliosa, stupenda e amorevole. Nessuno la definirebbe una brava madre per colpa del suo ruolo da cattiva, ma io me lo posso permettere. In quei sei anni sono stato il bambino più felice dell'intero mondo magico. Mi abbracciava e mi lasciava intrecciare tra i suoi lunghi e lisci capelli i fiori colorati della Brughiera, in cui ci portava sempre per insegnarmi a proteggere la mia casa dagli stupidi umani che avrebbero cercato di distruggerla quando sarebbe arrivato il tempo. Lei mi amava e io l'amo. Lei mi voleva bene e non perchè ero il suo erede al trono, bensì perchè ero qualcosa di più di una semplice fata."
Il figlio di Aurora assimilo tutte le informazione e si stupì di tutto quello che pensava su Malefica ed era in parte sbagliato. Iniziò a capire che sua madre, una delle principesse buone, in confronto a Malefica non era nulla. Non era mai stata una vera mamma per Louis, non lo aveva mai abbracciato quando aveva un incubo e doveva calmarsi, tuttavia non era neanche mai stata troppo assente nella sua vita.
Il liscio stava per riparlare quando una piccola goccia gli colpì la guancia e poi altre piccole gocce. Alzò gli occhi per vedere l'albero iniziare a piangere lacrime dalle foglie verdi adesso un po' meno brillanti.
"Cosa sta succedendo?" Soffiò stupefatto alzandosi sul ramo per quello che poteva e osservò le goccioline lucenti come diamanti scendere lente sui loro corpi quasi del tutto bagnati.
"Piange. Anche gli alberi hanno sentimenti e lui ci ricorda, ci rammenta tutti quanti dal primo all'ultimo e piange per la nostra scomparsa. La prima Malefica l'ha scelto come sua casa e noi lo scegliamo ogni volta. Piange la scomparsa di mia madre come io faccio ogni giorno, sente le nostre emozioni perchè collegato con il nostro spirito di fate e di protettori della Brughiera." Risponde accarezzando dolcemente la corteccia e una lacrima scese sulla sua guancia, però Louis non capì se sua o se caduta da una delle tante foglie.
"Sei una fata, Harry? Credevo che le fate fossero come Twinkle. Piccole e adorabili, non altissime e super sexy." Penso ad alta voce e si pentì subito di non aver chiuso la bocca ai suoi pensieri e al suo cervello quando sentì lo sguardo infuocato di Harry su di sè. "Non... io. Chiudo la bocca che è meglio."
Harry si alzò e sgrullò l'acqua da sopra le ali prima di volare su un ramo vicino restando in piedi. Portò il suo sguardo lontano, più lontano dove gli occhi non possono arrivare, ma i pensieri continuano a galoppare veloci. Arrivò con il cuore in un posto illuminato di luci colorate, di grandi laghi, di fiumi a formar cascate quando colpivano le altissime rocce e cadevano giù in valli verdeggianti. Casa per ogni discendente di Malefica.
"Sono una fata, Louis, come mia madre lo era. Era la fata più potente e forte da diventar la protettrice della Brughiera, anche se è il nostro destino. Ma possiamo anche non riuscirci*. Aveva delle ali così grandi da farle da strascico e la portavano in alto dove le nuvole iniziano e non hanno mai ceduto, si fidava e anch'io mi fido delle mie. Le ali è una delle cose migliori che potrebbero capitarti nella vita. Ti senti libero e quando me le taglieranno non so proprio cosa fare. Forse non troverò mai la forza di alzarmi come ha fatto lei, anche se è il mio destino. Magari resterò lì disteso a terra troppo sopraffatto dal dolore e da tutte le altre emozioni che mi colpiranno."
Louis adesso proprio non sapeva cosa pensare. Anzi la sua testa era piena di pensieri ma erano troppi per prenderne almeno uno e analizzarlo.
"Harry posso tornare a casa? Sono parecchio stanco." Mormorò quando anche l'ultima lacrima dell'albero cadde sul suo maglione e con essa la bolla di pace scoppiò, dall'interno.

---------------------------------
Hey!
Come state? E ho riscritto il capitolo per cambiare qualcosa.
Se la copertina non vi piace io posso solo dire che... VE L'AVEVO DETTO!
Ve l' avevo detto di fare una competizione di copertine! Io faccio pena a farle e speravo che ci fossero dei piccoli artisti in voi. Ma okay non vi dó la colpa, la cambierò.

*il destino di ogni discendente di Malefica è di diventare il protettore della Brughiera, ma potrebbe essere che il discendente non sia così forte e non lo diventi. La stessa cosa quando taglieranno le ali, potrebbe essere che il discendente non riesci a sostenere il tutto e non continuare. (Sono una spiegazione per essere chiari)

E adesso al prossimo capitolo!

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro