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Cap.6- "Te lo prometto"

Louis si ritrovò circondato dai discendenti dei cattivi delle favole. Non sapeva nemmeno lui come era finito in quella scomoda situazione.
Era appena uscito da Pozioni e Antidoti, anche se lui non era un mago o qualcosa del genere, gli servivano dei crediti extra e adesso sapeva come far passare un raffreddore con una cresta di gallina, miele ed altri ingredienti dimenticati.
Si voltò per vedere se ci fossero i suoi amici, tuttavia nella massa di gente non scorgeva nessuno.
Sbuffò mettendo la spallina della borsa meglio sulla spalla.
"Louis, giusto?" Chiese una voce molto molto roca alla sua destra.
Si girò da quella parte per vedere Blue Eyes sorridere facendo brillare i suoi denti da lupo.
Un sorriso da far venire i brividi; pensò il castano tremando sotto quello sguardo di un blu troppo acceso da farti credere che fossero delle lenti a contatto.
Dopo averlo finito di osservare nei minimi dettagli per capire le sue intenzioni si rigirò nella posizione di prima non rispondendo alla domada.
Non aveva proprio voglia di rispondere a quel... lupacchiotto da strapazzo (?).
La sua giornata non era cominciata con il piede giusta quella mattina.
Iniziando dal farsela a piedi da casa fino a scuola perchè Logan non era passato a prenderlo non avvisando per altro; continuando con la strillata della professoressa nelle prime due ore per colpa della sua distrazione,causata da due bellissimi e brillanti occhi verdi e finendo con l'imboscata dei cattivi. Il risultato? Era una bomba ad orologieria pronta ad esplodere.
"Il gatto con gli stivali ti ha mangiato la lingua?" Sorrise divertito Zayn portando la mano sinistra a giocare con il piercing al sopracciglio.
Louis si ritrovò a mordersi la stessa lingua per non rispondere a tono.
I cattivi che lo avevano circondato risero alla 'battuta' di Zayn.
Il castano era giá in ritardo per la lezione di portamento e galateo della principessa Cenerentola e una principessa non è mai in ritardo se non deve far aspettare il suo principe.
Perciò c'erano due soluzioni:
Numero 1: pregava di essere lasciato andare
Numero 2: li picchiava a sangue con le Vans.
La scelta era la loro.
Però, ripensandoci bene, Louis decise di pregare, il sangue era difficile da togliere anche su una scarpetta di quel genere.
Si voltò un po' verso tutti osservandoli negli occhi. Uno a uno. Prima Zayn, poi Blitz, Jayadeep e così via prima di fermarsi davanti ad una di quelle bellezze così magnifiche da far invidia anche a tutti i diademi del regno.
Harry lo fissava pensieroso, forse troppo pensieroso.
Aveva la sua solita bandana a tener sistemati i capelli ricci liberi sulle spalle. Aveva dei piccoli ricci che gli circondavano il viso accarezzandogli le guance lisce e abbronzate.
In quel giorno il nostro 'bad boy' aveva una maglietta a maniche corte rossa con un gilè color verde militare a far pandam con la bandana e gli anfibi neri con i Rainban a goccia neri attaccati alla maglietta grazie all'asticella.
Le labbra rosse ciliegia erano piegate in una smorfia e Louis si ritrovò a pensare che quella smorfia era per lui.
Forse sono troppo brutto! O peggio! Grasso!
Infatti per istinto si nascose la pancia con le braccia incrociate su di essa.
Era la prima volta che si sentiva brutto per qualcuno. Era una principessa, e le principesse non sono brutte.
Si sentì inadeguato per quegli occhi troppo, troppo, troppo speciali. Era troppo brutto per restare sotto la vista di Harry, quindi doveva andare.
Si schiarì la gola, aprì le labbra con il fine di parlare ma nessun suono venne fuori. Niente di niente. Forse Zayn aveva ragione, il gatto con gli stivali gli aveva mangiato la lingua.
Abbassò lo sguardo sulle sue Vans diventate da un secondo all'altro molto interessanti.
Con la coda dell'occhio vide il corridoio svuotarsi e ancora nessuno faceva niente. Lui rimaneva lì a testa bassa e i cattivi restavano a fissarlo.
Con uno scatto cercò di passare tra lo spazio fra due persone, però prima che potesse attraversarlo quelle si chiusero e lui cadde a terra sul sedere e gemette per la botta.
Un secondo prima che si potesse rimettersi in piedi due mani lo tirarono su, alzandolo.
"Grazie..." sussurrò quando due occhi verdi si intrecciarono ai suoi e ricevette come risposta un sorriso, e che sorriso lettori.
Forse voi credete che Harry sia il solito belloccio senza cervello con la banda dietro a salvargli le chiappe -scusate la parola- ma non è solo questo. Non è solo il bullo che tutti temono. C'è qualcosa in lui non magico, non è solo ciò che vuol far credere, c'è qualcosa in lui strano nel profondo. Qualche segreto che custodisce senza che lui ne sappia qualcosa.
Okay, scusate se ho interrotto la storia, adesso ricomincio. Volevo solo precisare. Dov'ero? Ah Harry!
Beh, Harry sorrise a Louis, e non sapevo neanche il motivo di quell'azione. Era intenerito dalla sbadadaggine di quel piccoletto e dal suo inutile piano di fuga.
Tanto lo avrebbe fatto riprendere da Dunkel con la sua magia, o ci avrebbe pensato lui.
Scosse piano la testa portando i ricci a muoversi facendogli il solletico sulle guance.
Passò un braccio sulle spalle di Louis, il quale sbattè il fianco su quello di Harry ed iniziarono a camminare con gli altri dietro che chiacchieravano come se non avessero rapito nessuno.
Camminarono per qualche metro salutando quelli che prendevano altre strade e dopo tanto tempo, almeno per Louis, Harry parlò.
Era difficile per Louis stare attaccato ad Harry senza fare nulla, anzi aveva il desiderio di toccargli i capelli, per confermare la sua teoria della morbidezza di essi.
"Louis, tranquillo. Ti accompagnamo noi a lezione, non possiamo lasciare da sola una principessa così indifesa."
Louis lo guardò con la coda dell'occhio e decise di rispondere.
"Non sono indifeso Harry! E poi cosa mi potrebbe succedere fra i corridoi della scuola?" Rispose saccente.
Dopo un paio di secondi in cui la domanda era rimasta ad alleggiare nel silenzio si sentì un gran colpo metallico e dei gemiti di dolore.
Tutti si voltarono ritrovandosi il Principe Ranocchio schiacciato contro gli armadietti da una forza invisibile.
Il figlio della Bella Addormentata si girò verso Harry e si spaventò a vederlo con una mano chiusa a pugno in aria e gli occhi del tutto verdi.
Il castano aveva capito adesso ciò che aveva solo intuito, cioè che quando Harry usava la sua magia i suoi occhi diventavano unicamente verdi e quando usava tutta tutta la sua magia gli uscivano anche le corna che nascondeva sotto la bandana tra i capelli.
"Ci potrebbero essere dei mostri, Louis." Sussurrò stringendo ancora di più il pugno e il Principe Ranocchio stette per svenire.
Louis era così terrorizzato da quell'Harry.
Il castano iniziò a dare dei pugni sul petto dell'altro piangendo lacrime di paura. Non sapeva cosa fare, guardò dietro le spalle del riccio pronto a dir di far qualcosa agli amico di quest'ultimo ma trovò solo il corridoio vuoto.
C'erano lui, l'Harry terrificante e il mal capitato ritardatario.
"Harry! L'unico mostro che vedo sei tu!" Urlò sbattendo un altro pugno sul petto e non postandolo di un millimetro.
In quel momento Harry lasciò la presa aprendo la mano e il poveretto ricominciò a respirare e cadde a terra. Si trasformò in un ranocchio e saltellò velocemente via, scappando dal mostro.
Louis restava immobile con un pugno appoggiato al petto di Harry e le lacrime che pian piano bagnavano le guance, le labbra erano fra i denti bianchi per cercare almeno un minimo di trattenere i singhiozzi, i quali facevano male al petto del povero ragazzo come pugnalate, tremava sotto lo sguardo attento di Harry, perchè Louis sentiva sulla pelle il bruciore dello sguardo, sapeva che il riccio lo stava fissado. Non aveva il coraggio di ricambiarlo.
L'unica cosa che sapeva per certo era che aveva paura di quel mostro.
Due dita gli sollevarono il mento, ma lui con velocitá si scansò.
Se poi lo fará a me? Se succederá a me ciò che oggi ho visto e Paul provato?
"Louis..." sussurrò la voce normale del riccio e non quella antica di quando usa la magia .
Il liscio non rispose, credeva di aver perso la voce.
"Louis? L'ho dovuto fare e sai perchè?- disse il figlio di Malefica e continuò quando vide il liscio scuotere la testa in segno negativo - perchè se dovrai stare con me devi anche vedere la mia parte peggiore. Quella che mi dá la nomina di cattivo delle favole. La crudeltá, la cattiveria e il non fermarmi neanche quando le persone soffrono. Questo te lo devi ricordare, Louis. Promettimi che te ne ricorderai! Promettimelo!"
Louis non sapeva che fare. Glielo doveva promettere o doveva scappare il più lontano da quell'essere? Da quel mostro?
Ma dopo tanti pensieri il castano annuì alzando lo sguardo e incastrandolo in quel del più alto.
"Te lo prometto."

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Hi gente!
Okay ho aggiornato e prima di darvi le informazioni sulla competizione delle copertine vi dico una cosa molto importante, anzi importantissima sulla storia!
Tan tan taaan
Paul è il principe ranocchio per chi non lo avesse capito e adesso iniziamo con le informazioni.
Bene...
1)stavo pensando di darvi tempo fino al decimo-undicesimo capitolo per far la copertina ed è molto tempo, o almeno credo ahahah.
2) stavo pensado di usare il Direct di Instagram per farmi madare le copertine (il mio nome è bea_books) che poi io manderò a KittaAngel, o...
3) potremmo fare un gruppo whatsapp così avrete anche le date degli aggiornamenti e potreste chiedermi qualcosa sulla storia e io potrei conoscere meglio i miei lettori! Che ne dite? E poi potreste mandarmi lì le copertine (o in privato se volete)
Ecco le informazioni sono queste, scegliete voi per me è uguale. Ringrazio chi ha votato e chi ha commentatoooo ich liebe euch (io vi amo in tedesco) commentate, votate e mangiate ciambelle blu per Percy e Blackjack! Al prossimo capitolooo

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