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Cap.4- Allora iniziamo a giocare

Era una giornata come un'altra, o almeno fino ad ora. Come in ogni favola il sole splendeva alto nel cielo con i suoi raggi accompagnati dal canto degli uccellini riscaldavano l'ambiente circostante donando sollievo alla cittadina di Red Oak City che per più di una settimana aveva patito un po' troppo il freddo per un autunno appena iniziato.
Zayn si portó una mano a torturare l'orecchino rosso, lo faceva sempre. Un gesto meccanico come guardare la sua mano sinistra, dove in futuro ci sarebbe stato l'uncino che gli avrebbe dato il suo nome piratesco.
Chiuse gli occhi color caramello per poi riaprirli. Erano tutti lì, il loro gruppo di giovani cattivi ribelli delle favole.
Seduti sui gradini del vecchio campo, ormai dimenticato da quando avevano aperto quello nuovo. Loro non lo avevano dimenticato, avevano passato i migliori momenti in quel posto abbandonato, certi si erano uniti al gruppo proprio tra quei gradini, non avrebbero mai potuto lasciarlo alle spalle, perchè loro sapevano cosa volesse dire essere abbandonati.
Erano cattivi dopo tutto, no? Ma torniamo a noi, cari lettori. Forse vi starete chiedendo quando inizierà la vera avventura, con combattimenti all'ultimo sangue, draghi sputafuoco e cavalieri dalla lucente armatura pronti a morire per salvare la loro dama. Tuttavia, la storia in sè è un'avventura, cercare di raccontarla bene senza tralasciare nessun dettaglio è un'avventura. Quindi sedetevi, prendete dei pop corn o caramelle gommose perchè, forse, oggi troverete del pane per i vostri denti. Magari, proprio oggi troverete il rumore delle spade che cozzano tra loro.
Volete sapere come il nostro Louis, figlio di una delle principesse più famose ed amate si ritrovó tra le cattive amicizie? Beh, se sì allora aprite le orecchie e volate insieme a me sul tappeto volante.
Come stavo dicendo prima, tutto il gruppo dei ribelli delle favole si ritrovó lì senza fare nulla, guardando le nuvole cambiare forma.
"Guys, mi sto annoiando e un cattivo non si deve mai annoiare." Sbuffó il figlio del Capitan Uncino. Si alzó e si stiracchió fino a far schricchiolare le ossa.
"E cosa vorresti fare Capitan Zay?" Ridacchió Blue Eyes portando una mano tra i capelli grigi fumo per poi passare un dito su una delle sue cicatrici.
Blue Eyes era un mezzo uomo e un mezzo lupo, o almeno si poteva trasformare in un lupo quando e dove voleva. Era il figlio del lupo di Cappuccetto Rosso. Era un tipo schietto, un po' aggressivo se messo alle strette, e molte volte era crudele, ma era solo la sua parte da lupo che parlava, e soprattutto era molto goloso di cestini... Chissà perchè...
"Uhm, Potremmo, no, potremmo fare, no, oh! Trovato guys! Blitz? Portato la porta?"
Blitz con i suoi occhi felini e gialli lo fissó, e subito dopo gli tiró contro una pallina che sarebbe potuta essere scambiata per una palla di Natale.
Nella mano destra del corvino entrava perfettamente. Aveva una linea che la divideva a metà del colore dell'uva da vino, e il resto cambiava colore ogni sei secondi massimo.
"Zay, non mi dire che vuoi giocare." Interruppe l'entusiasmo Charlotte, la figlia di Lady Tremaine, giocando con una ciocca di boccoli oro e uno sbuffo fuoriuscì dalle labbra rosse.
"Io ci sto. Siamo venuti per questo. Voi femmine potete fare da cheerleaders se proprio non volete partecipare." Rispose malizioso Blue Eyes facendo scintillare i suoi occhi in quello della figlia della Matrigna di Cenerentola
"Blue saró la tua cheerleaders quando almeno un solo cattivo vincerà contro almeno un buono, quindi mai?!"
"Vedremo." Ridacchió Blue Eyes mentre con un balzo si alzava e si avvicinava a Zayn pronto ad iniziare e subito seguito da Cole, Blitz, figlio di Scar e infine da Jayadeep, figlio di Jafar.
"Voi andate pure, noi femmine resteremo qui a parlare, non mi va proprio di rompermi un'unghia per uno stupido gioco da trogloditi."
"Oh cugina, sei proprio come tua madre. Non pensare solo alla bellezza."
"Sta' zitto Harry. Non sai quanto ho pagato per farmi le più belle unghie del reame. Quindi taci o ti trasformo in un rospo."
"Già sentita cugina. Dovresti essere più originale, sei o no la figlia della Regina Cattiva, eh Dunkel? Dovresti essere molto originale, molti si aspettano tanto da te."
"Harry sta' zitto! E smettila di volteggiarmi sopra! Sto cercando di prendere un po' di sole. Voglio un'abbrozzatura naturale e non una fatta con la lampada."
"Okay smettetela. Harry giochi o no?" Domandó Jayadeep mettendo fine alla discussione fra cugini, la quale non aveva nè capo nè coda.
Harry riportó i piedi a terra, giocherellava con una fiammella verde facendola zigzagare fra le dita. Sorrise al suo gruppo annuendo.
Stavano per dire a Jim di trasformarsi quando due macchine parcheggiarono e solo una cosa attraversó la mente di tutti quanti quando videro i proprietari.
Cosa ci fanno qui i principi?
Un silenzio teso caló su tutti mentre come se fossero i padroni di tutto i principi con le loro principesse si avvicinarono al gruppo.
Harry venne subito attratto dalla figura del castano e dal suo abbigliamento. Possiamo dire che lo squadrava esplicitamente.
Louis portava quel giorno degli skinny jeans e una maglietta semplice blu che faceva risaltare il colore dei suoi occhi. Tuttavia la cosa che fece accendere di rabbia verde gli occhi del riccio fu vedere la giacca della squadra sportiva della scuola appartenente a Logan sulle sue spalle come il braccio di quest'ultimo.
"Guys -li richiamó Blue Eyes mentre annusava l'aria- sento puzza di latte, pannolini e di poppante principesco."
Blitz annuì spalleggiandolo e tutti si voltarono verso Harry che continuava imperterrito a far zigzagare quella fiammella di luce verde.
"Blue hai proprio ragione. Anch'io sento puzza di poppante." Disse Blitz facendo ondeggiare i lunghi capelli raccolti in una treccia nera dietro le spalle con qualche ciuffo ribelle come il suo animo a ricadere sul viso spigoloso ma senza nascondere la lunga cicatrice sull'occhio.
I due gruppi si fronteggiarono fino a quando in una luce abbagliante Harry mise fine alla gara di sguardi.
"Che ci fai qui? Cosa vuoi Logan?"
Il principe strinse di più il braccio intorno alle spalle di Louis prima di aprire la bocca.
"Stavamo facendo un giro e vi abbiamo visti."
Harry alzó un sopracciglio a quella risposta non credendoci neanche per un secondo.
"Oh che dolci, ci siete venuti a salutare. Guys, guardate mi è scesa una lacrimuccia per la gioia." Disse sarcastico voltandosi verso gli altri che risero silenziosamente. "Adesso che hai detto la stronzata potrei sapere, senza estorcerti la verità con la mia magia, perchè tu e i tuoi amichetti dalla puzza sotto il naso siete venuti al nostro campo?"
"Il campo non è tuo, dove c'è scritto il tuo nome?"
Harry indicó alla sua destra dove su un muretto c'erano scritti i loro nomi con sopra di un color rosso: Proprietà di=
"Oh."
I figli dei cattivi annuirono sorridendo strafottenti. Quello era il loro territorio e solo loro.
"Bene, siamo venuti qui per farvi un'accordo." Rispose Jack senza troppi giri di parole con Twinkle, la figlia di Trilli sulla sua spalla.
Carol avanzò prendendo il posto alla sinistra di Harry, gli accarezzó un braccio con un tentacolo.
"A noi cattivi piacciono gli accordi, soprattutto se sono a nostro vantaggio." Disse seducente lanciando uno sguardo a Jaden figlio del principe Erick.
"Lo sappiamo, ma questa volta non sarà a vostro vantaggio, strega."
Jaden non finì neanche l'ultima parola che una palla di fuoco verde gli arrivó vicino all'occhio.
"La prossima volta miro alle palle se non chiudi il becco coglione. Voi! NON POTETE VENIRE QUI NEL NOSTRO TERRITORIO AD INSULTARCi SE NON VOLETE LASCIARCI LE PENNE, OKAY? E adesso andatevene prima che vi faccia izzare contro Blue Eyes e il resto di noi."
Louis si spaventó, come un po' tutti del resto, a vedere Harry che librava ad un metro da terra, il suo corpo era circondato da un'aura di fuoco verde, la sua bandana gli era scivolata sul collo quando due corna nere erano uscite tra i capelli, i quali svolazzavano furiosi colpendo il viso come i serpenti di Medusa pronti ad attaccare.
La cosa più spaventosa? Anche più di due grandi palle di fuoco verde nelle mani? I suoi occhi, unicamente e completamente verdi che lanciavano lampi.
"Adesso." Una voce che non era la sua. Più vecchia, lontana di mille secoli e più potente faceva tremare ogni cosa nel raggio di chilomentri.
Nessuno aveva il coraggio di avvicinarsi, tranne sua cugina, Dunkel.
"Harry stai calmo. Torna a terra, rifodera le corna e calmati. Non vogliamo che qualche idiota muoia."
Harry si voltó verso di lei o almeno sembrava che la guardasse.
"Stanco, ecco cosa sono. Credono che noi siamo i cattivi, quelli che mangiano bambini nel bosco, o quelli che rubano voci, quelli che vogliono strappare i cuori, o conquistare il mondo. Ma sono solo loro i cattivi qui. Sono stanco di essere visto come un malvagio se i primi sono loro. Chi ha mandato Cappuccetto Rosso nel bosco Blue?"
"Ehm la mamma di Cappuccetto Rosso."
"Carol, chi è venuto da Ursula a chiedere aiuto?"
"La Sirenetta, Ariel."
"E tu l'hai solamente aiutata. C'è sempre un prezzo da pagare per sogni e desideri."
"Okay Harry anche noi siamo stanchi, tuttavia si sono pisciati sotto abbastanza." Riprese Dunkel, anche lei circondata da una piccola aura violacea.
Il riccio riportó di nuovo i piedi a terra, i capelli gli ricaddero scomposti sulle spalle, l'aura pian piano divenne solo un piccolo soffio di vento, le corna rivennero nascoste dai capelli. Gli occhi non tornarono normali, segno che il suo potere circolava ancora nel sangue pronto a manifestarsi in pochi battiti del cuore troppo veloci. I fuochi nelle mani si spensero quando quest'ultime si chiusero a pugno e la voce era ancora più roca del normale.
"Ve l'ho calmato e non so neanche la ragione di questa mia bontà. Perchè tutti sappiamo che ha ragione mio cugino. Ora andatevene o saró io la prima a tirarvi il collo."
Tra i due gruppi soffiava un venticello. Sembrava che il sole si fosse nascosto dietro le nuvole per la paura.
Logan si schiarì la voce subito dopo parló.
"Potremmo andarcene o fare una partita a Trollball. Se vinciamo noi, il vostro territorio è nostro e a scuola vi dovete sottomettere a noi."
"Logan ma che fai? Andiamocene!" Sussurró Louis azzittito subito da un'occhiataccia del suo principe.
Harry li fissó, i suoi occhi adesso del tutto normali cercarono quelli azzurri del figlio di Aurora, trovandoli abbassati verso il terreno.
E un'idea geniale gli accese la lampadina nel suo cervello.
Accarezzó le penne di Frell che si era riseduta sulla sua spalla dopo essere tornata da una passeggiata o più un giro in aria.
"E se vinciamo noi, il vostro territorio sarà nostro, a scuola sarete sottomessi a noi eeeee, il caro piccolo Louis ti lascerà e verrà con noi per tutto l'anno o fino a quando vorró."
Logan strabuzzó gli occhi e Louis si aggrappó a lui.
"A-accett-to."
"LOGAN!"
"Taci Lou, tanto vinceremo! Keep Calm."
Ma si vedeva da un chilomentro, miei cari lettori, che neanche il principe era sicuro della sua vittoria.
Harry chiuse gli occhi per un momento quando risentì le parole della madre nel suo studio. Quando il suo piano per la vendetta contro Louis e sua madre era stato pensato.
"Fallo innamorare. Tutti i nostri incantesimi, tutti i nostri poteri, o sortilegi sono stati sconfitti da un'unica cosa... Il bacio del vero amore. Biancaneve era morta ma col bacio del vero amore è stata risvegliata. Come Aurora, stava dormendo ormai da cent'anni quando è arrivato Filippo e puff! Sveglia per un bacio, il bacio del vero amore. La Sirenetta? Stessa cosa, per far tornare la sua voce e rimanere umana doveva ricevere il bacio del vero amore. Sempre e solo quello ci ha sconfitti, mio amato figlio. Fallo innamorare e poi incantalo, e la nostra vendetta sarà conclusa e ci penseranno due, tre volte prima di mettersi contro i malvagi delle favole!"
"Allora iniziamo a giocare"
E forse, quella frase detta da Harry non si riferiva molto alla partita di Trollball.

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Ciaooooo
Sono tornata con il quarto capitolo e spero che vi piaccia come è piaciuto a me scriverlo. Volevo solo dire che se non capite cos'è Trollball lo spiegherò nel prossimo capitolo, e con esso le sue regole.
Ultima cosa, ma non meno importante, volevo scrivere questo:
-Dunkel: in tedesco è oscuro
-Blitz: in tedesco fulmine o lampo
-Jayadeep: non preoccupatevi è un nome indiano (non ho sbagliato nulla) e nei prossimi capitoli lo soprannominerò Adeep per facilitare la pronuncia.
Okay dopo di questo! Ciaoo BB

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