Cap.2- L'annuncio
Sono passati tre giorni da quando gli occhi verdi del riccio hanno attraversato quelli azzurri del castano, e quest'ultimo non riesce a lasciarsi alle spalle quelle parole e quel ghigno che non promette mai cose buone, come quella volta che il figlio di Malefica gli ha fatto cadere sui capelli un secchio pieno di bava della lumaca della Foresta Nera.
Prima di ogni 'incidente' c'era quel ghigno, ma questa volta Louis sarebbe stato allerta, sempre. Adesso, dopo questa piccola descrizione dei pensieri di Louis, torniamo a narrare la nostra storia...
"Allora, caro Louis... Come va con il principe Logan?" Chiese Sunshine volando sopra la sua testa facendolo starnutire qualche volta per la polverina gialla fatata che cadeva sul suo naso.
Le sue sorelle, Glimmer e Daylight, ridacchiarono sulla sua spalla destra.
"Tutto bene, nulla di che. Stiamo tanto bene insieme. Non capisce molte volte come mi sento, ma imparerà quando prenderemo il posto dei nostri genitori." Sospirò il figlio della Bella Addormetata del Bosco attraversando la strada che lo avrebbe portato nella biblioteca 'La Rosa'.
"Lou, è troppo carino il tuo principe! Tutto suo padre... È un vero principe delle favole." Sospirò Glimmer sbattendo le alette rosa elettrizzata.
"Lo so ragazze, lo so."sbuffò concludendo l'argomento entrando nella biblioteca.
Non che non gli piacesse parlare di ragazzi con le tre fatine, sia chiaro, ma in quel momento era più prospetto a trovare uno dei suoi migliori amici, prendere una tazza del suo amato tea zuccherino e chiacchierare sul nuovo anno della Once Upon A Time High School. Un bel piano, si potrebbe dire.
La campanella attaccata alla porta suonò rieccheggiando per tutto il negozio, il quale sembrava desolato.
Subito vennero circondati dall'odore di libri e un'po di polvere alleggiava nell'aria e con essa il silenzio interrotto solo dal ticchettio dell'orologio a pendolo e da dei borbottii in una delle corsie piene di libri di ogni grandezza o colore.
Aveva incontrato il suo migliore amico in quella biblioteca, quando il Professor Tritone aveva assegnato loro una ricerca da fare sulle piante velenose del mondo fiabesco e i loro antitoti. E Louis si era avventurato in biblioteca per cercare un buon libro, trovando invece un buon amico.
Il ragazzo camminó verso il bancone accompagnato dal chiacchericcio delle tre sorelle, figlie di Flora, Serena e Fauna le fate madrine della mamma di Louis.
"Liam? Principe Adam? Principessa Belle? C'è qualcuno?" Chiese Louis sentendo dopo dei passi da dietro avvicinarsi velocemente.
Si voltó in tempo per scorgere un uomo molto alto, occhi profondi, una piccola cicatrice sull'occhio e dei capelli color oro legati in una coda bassa con un fiocco blu.
"Louis! Che bello rivederti. Come stai?" Chiese l'uomo appoggiando sul bancone una scatola piena di libri su libri.
"Tutto a posto. E lei, principe Adam?"
"Quando capirai di chiamarmi solo Adam? Quasi tutti siamo principi o principesse o che ne so io. Qui tutto bene, stiamo risistemando un po' la biblioteca dopo anni."
"Ehm... C'è Liam?" Domandó il castano dondolando sui talloni.
Lo faceva sempre quando era a disagio.
Era un vizio che nelle lezioni di portamento e di galateo la Principessa Cenerentola aveva cercato di eliminare. Ci era quasi riuscita, ma tornava qualche volta.
"Certo. È di sopra con la mia Belle a sistemare altri libri. Vai e digli di prendersi una pausa, é da quando è tornato da scuola che non smette di lavorare. Sarà una bravissima Belle." Sorrise affettuoso mettendo una ciocca ribelle dietro l'orecchio.
Louis annuì e lo salutó prima di correre verso il piano superiore trovando cataste di libri come ostacoli e zigzagó trovando subito dopo madre e figlio chini su un libro grandissimo e del colore rosso.
"Posso interrompere?" Sussurró preoccupato di entrare in un momento mamma e figlio. Lui con sua madre non ne aveva molti, ma neanche lo lasciava da solo. Era molto occupata con il suo lavoro per essere per poco la mamma di Louis e non la principessa Aurora, la Bella Addormentata del Bosco.
La principessa Belle e Liam alzarono gli occhi, dello stesso colore e con lo stesso calore da scaldarti il cuore in un secondo.
"Ciao Louis. Sei qui per portare mio figlio in pausa?" Sorrise dolce la principessa Belle accarezzando la superfice del libro, ormai chiuso sulle sue gambe.
"Sì principessa Belle. Il principe Adam mi ha detto che lavora troppo per essere un adolescente." Rise mentre il suo amico sbuffava per nascondere una risata.
Dopo una piccola discussione fra madre e figlio, Liam si decise.
"Okay, vengo vengo. Non sono io il lavoratore, sei tu troppo scansafastiche." Lo prese in giorno e accarezzó le piccole fatine come saluto.
I due ragazzi scesero le scale dopo aver salutato tutti e si ritrovarono in strada a percorrere la solita via per la più famosa, e anche unica, sala da tea di tutta Red Oak City.
Liam fece un piccolo salto per superare una pozza d'acqua sul marciapiede ancora non prosciugata dopo la pioggia della mattina, prima di tornare a parlare con Daylight, sulla spalla del figlio di Aurora, di un libro letto qualche tempo fa, a cui Louis non dava molta importanza.
Non che al castano non piacesse prendere un buon libro, sedersi sulla sua poltrona in salotto e leggere le parole illuminate dalla luce magica del camino con una tazza di buon tea zuccherino sul tavolino accanto. Peró era stato così tanto occupato che la lettura di un libro era l'ultimo dei suoi problemi.
Finalmente, dopo dieci minuti di camminata riconossero l'insegna illuminata di mille colori e lucciole: 'Tea in Wonderland'
Louis interruppe la discussione fra la fatina e il suo migliore amico con un'affermazione che fece incuriosire tutti.
"Hey ragazzi! Hanno tolto il cartello per il nuovo cameriere."
"Chi sarà? Speriamo uno carino!" Ridacchió Glimmer saltando sulla spalla di Louis mentre batteva le mani elettrizzata, come sempre.
"Perchè non una ragazza? Perchè pensate che sia un ragazzo?" Chiese Liam. "Mi ritengo offeso!" Scherzó prima di scoppiare a ridere.
"Non è colpa mia se il tuo principe è una ragazza, e vi siete scambiati il ruolo. E poi sono gay, io ho il sesto senso, e io so tutto." Rispose Louis, inizió a camminare verso la porta di vetro con sopra dipinte tazzine da tea e cappelli strampalati.
La sala da tea era di prioprietá di Alice e di sua figlia Aileen. La gestivano con un sorridente e nello stesso tempo inquetante Stregatto, il quale ti compariva davanti facendoti sputare tutto il tea zuccherino. A Louis e a Liam era successo molte volte e ogni volta ci ricadevano. Il gatto si divertiva a fluttuare di qua e di là per la grande stanza piena di fiori parlanti, il famoso Bianconiglio che faceva da cameriere. Le sedie di seta con i tavoli rotondi erano il top per rilassarsi annusando il buon odore di paste e tea zuccherino di ogni gusto e colore. Le tende riflettevano la luce del sole che entrava nelle grandi finestre con dipinte tutte figure del Paese delle Meraviglie. I muri dipinti da schizzi di pittura e l'enorme vetrina con torte, pastarelline, muffin, ciambelle, biscotti di ogni sapore ed ogni altra cosa immaginabilmente gustosa del mondo esposta per essere mangiata da tutti i clienti. Ma la cosa che più piaceva a Louis, era un muro ricoperto da quadri di ogni storia, importante o non. E al centro di questo labirinto di quadri, quello più grande, quello più spettacolare: il dipinto dei personaggi originali, i primi... Cattivi e buoni seduti tutti sorridenti sotto il grande albero Red Oak che racchiudeva tutte le loro storie.
Affascinava Louis vedere le somiglianze che tuttora persistevano nelle famiglie fiabesche.
Era così piacevole stare lì che potevi entrare alle dieci di mattina e senza accorgetene era sera e tu avevi bevuto tredici tazze di tea zuccherino, e mangiato almeno cinque paste.
Quando entrarono vennero colpiti dal profumo dolce e dal vociare delle persone sedute a chiacchierare e a bere tea zuccherino. Le risate, i sorrisi erano ben visibili anche dalla porta.
Louis e Liam passarono fra i tavoli salutando un po' tutti, come Sagal, la figlia di Pocahontas e il suo ragazzo, Jace, il figlio di John Smith, o Blood, la figlia della Regina Rossa, sanguinaria come sua madre quando si arrabbiava ma anche dolce quando era calma e soprattutto il suo stile era abbastanza punk.
Dopo tanti saluti e le solite piccole conversazioni si sedettero al loro tavolo preferito.
Era un punto strategico nella sala, dove potevi vedere tutti, tuttavia avere anche la tua intimità, ed infine era vicino al muro di quadri.
"Allora... Avete visto il nuovo super carino cameriere qui in giro??" Domandó Sunshine sedendosi sul tavolo vicino alle sue sorelle.
"Come fate a dire che sia un ragazzo? Non potrebbe essere una ragazza?!" Esclamó il figlio di Belle e sbuffó anche, quando vide otto paia di occhi posarsi su di lui con sguardo annoiato. "Okay, facciamo finta che sia un ragazzo."
"No, Liam. É un ragazzo, me lo dice il mio sesto senso."dichiaró per la seconda volta il ragazzo dagli occhi blu, prima di prendere il menù per scegliere qualche dolcetto buono, ma con trecentonovantaquattromila calorie, lo avrebbe deliziato... E fatto ingrassare.
"Bhè, Lou ti dó ragione, mi sottometto al tuo sesto senso. È un ragazzo."
"Te l'ho detto Lime che era un ragazzo, peró per essere sicuri dobbiamo vederlo."
"Oh, keep calm. Io lo vedo e si sta avvicinando proprio a questo tavolo." Sussurró il ragazzo.
Nel frattempo Louis si incuriosì del tono di voce dell'amico e alzó la testa, prima nascosta dal menù. E non solo i suoi occhi si spalancarono ma anche la sua bocca quando riconobbe quella massa di ricci morbidi messi abbada da una bandana nera, e due occhi indimenticabili. Verdi come gli smeraldi e profondi come il mare in tempesta, pronto a portarti negli abissi con una sola onda.
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