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•Capitolo 3• Sguardi sotto la Pioggia.

Pov. Katara.

Finalmente era arrivato... Il primo giorno di lezioni alla Yuuei!!

Ancora non potevo crederci.. nonostante non avessi fatto alcun punto al test pratico sono riuscita a passare ugualmente..

E lo stesso vale per Midoriya!

Sono talmente contenta che salterei per tutta la scuola!

Katara: okay.. mh... La prima A... La prima A...

Appena entrata nell'istituto, salgo i gradini ed entro dal grande portone, iniziando subito a cercare la mia classe.

All Might mi aveva dato tutte le informazioni necessarie: quali libri acquistare, dove richiedere l'Uniforme e in quale classe recarmi.

Il problema... È che ho un pessimo senso dell'orientamento.. e mi sono persa.

Katara:.. ma dai proprio oggi..

Sospirai, per poi iniziare a vedere tutto buio.

Katara: EHI! Chi ha spento la luce!!?

Cercai di divincolarmi, ma la persona che mi aveva coperto gli occhi portò un braccio attorno alla mia vita, facendo scontrare la mia schiena contro il suo petto.

Coscienza: Un'altro fisicato della Madonna?

Spero che tu non abbia ragione..

Coscienza: rincretinita è ovvio che ho ragione. Cazzo non li senti i pettorali?!

Mi calmai quasi subito, sentendo la forza con la quale il ragazzo mi teneva a sé.

???: Allora un po' di spirito combattivo c'è l'hai, neh demente?

Non ci credo. Ancora lui! E ora che cosa vuole da me?

Katsuki: mi sembrava che tu non avessi fatto nessun punto all'esame pratico.. tuttavia adesso sei qui.

La sua voce era stranamente pacata.. ed incredibilmente sensuale.

Coscienza: non bagnarti già il primo giorno di scuola.

Ma cazzo credi mi faccia piacere?

Coscienza: si.

Non ho motivo di bagnarmi! Non siamo in un Anime sai?

Sentì la presa del ragazzo sciogliersi pian piano, e la sua mano scivolare lontano dai miei occhi, permettendomi di nuovo di aprirli.

Katara: diciamo che è.. stata questione di punti supplementari. Scusa ma tu sei... Kacchan..?

Il ragazzo schioccò la lingua sul palato, e, seppur non fossi voltata verso di lui, sentì addosso il suo penetrante sguardo.

Katsuki: il mio nome è Katsuki Bakugo. Non osare più chiamarmi come faceva quel nerd del cazzo, o giuro che ti faccio esplodere.

Eccolo che era tornato il porcospino Ciclato che ho conosciuto quel giorno.

Katara: d'accordo Katsuki-kun.. c-comunque.. non è che potresti mostrarmi la prima A..?

Lo sentì afferrarmi per un polso e voltarmi bruscamente verso di lui.

Katsuki: vedi di non farmi incazzare mocciosa. Ormai è chiaro che saremo in classe insieme quindi cerca di avere un minimo di intelligenza e capire che io sono il migliore di tutti.

Annuì velocemente, e lui mi lasciò il polso.

Katsuki: ora muovi il culo, è per di qua.

Seguì il ragazzo per circa dieci minuti buoni, finché non arrivammo alla nostra classe.
Ancora l'aula era deserta, segno che eravamo leggermente in anticipo.

Mi siedo ad uno dei banchi più lontani dalla cattedra, più precisamente l'ultimo vicino alla finestra.

Il sole filtra attraverso i vetri illuminando la stanza.
C'è silenzio... Cosa assai strana visto che sono nella classe i di Bakugo.

Distolgo lo sguardo dal panorama al di fuori delle finestre e volto lo sguardo per capire come mai Katsuki-kun fosse tanto silenzioso.

Appena mi giro, i miei occhi color nocciola vengono intrappolati da quelli cremisi del biondo.

Era una gara di sguardi.. o meglio, lo sarebbe stata se non avessi abbassato subito lo sguardo, arrossendo.

Nessuno di noi fece in tempo ad aprire bocca che un ragazzo alto, coi capelli blu scuro e gli occhiali entrò in classe.

???: Ohayo-Gozaimasu!

Fece un piccolo inchino a me e a Bakugo.

Katara: Ohayo!

Risposi sorridendo. Katsuki invece mise i piedi sul banco, schioccando la lingua.

Katsuki: comparsa.

Com..parsa?

Iida: Il mio nome è Iida Tenya! Sono qui per frequentare il corso di studi per diventare un eroe!

E fece un'altro inchino.
Sembra simpatico!

Katara: piacere Iida-kun! Io sono Minori Katara, e il biondo coi capelli a porcospino si chiama Bakugo Katsuki!

Dissi sorridendogli.
Il blu mi fece un sorriso di rimando, mentre il biondo mi prese per un polso e mi tirò a sé facendomi cadere sulle sue gambe.

Katsuki: OHI BRUTTA DEMENTE! NON OSARE DARMI ANCORA DEL PORCOSPINO!

Mi rizzai in piedi e gli chiesi scusa.

Però i suoi capelli sembrano quelli di un porcospino...

La porta si aprì di nuovo e fui felicissima di vedere per quale motivo.

Corsi da Kirishima e gli gettai le braccia al collo, stringendolo forte.

Kirishima: o-ohi! - quasi non cadde per via del mio dolce peso- Katara-chan..! Quindi ti hanno ammessa? Avrei voluto dividere con te i miei punti ma me lo hanno vietato..

Lo sentì abbracciarmi, la sua solita presa forte ma gentile.

Katara: lo so.. ma non avresti dovuto nemmeno chiederlo! Te li eri guadagnati quei punti io invece non sono stata abbastanza brava.

Gli feci un dolce sorriso.
Era passato, no?
Eravamo entrambi dove volevamo essere.

~Time Skip~

La classe pian piano si riempì di alunni.

Dapprima arrivó una ragazza... Completamente rosa!
Disse di chiamarsi Ashido Mina e che le sarebbe piaciuto stringere amicizia con noi.

Io, lei e Kirishima legammo subito, Bakugo la mandò a quel paese, e Iida la salutò cordialmente.

Beh tutto nella norma fino ad ora.

Poi entrarono due ragazze:
Una dai capelli lunghi, verdi legati in una strana acconciatura, mentre la seconda li aveva neri legati in una coda di cavallo.

La prima si presentò, dicendo di chiamarsi Tsuyu Asui, mentre la seconda Yayorozu Momo.

Iniziammo a parlare del più e del meno, e non badai minimamente a chi entrò dopo di loro.. o almeno finché non entrò un ragazzo dai capelli verdi piuttosto spettinati.

Katsuki:.... ohi Nerd di Merda... Che cazzo ci fai qui?!

Il biondo iniziò a produrre piccole esplosioni dai palmi Delle mani.

Izuku: K-Kacchan! I-io...-

Il Broccolino non fece in tempo a finire la frase che mi gettai al suo collo, contentissima di vederlo.

Katara: MIDORIYA-KUN!

Izuku: M-Minori-Chan?

Era visibilmente sorpreso di vedermi.. ma beh, lo ero anche io.

Chi l'avrebbe detto che ci saremo perfino ritrovati in classe insieme?

Dopo che Iida riuscì a calmare Bakugo, e io ripresi posto, entrò un'ultima ragazza.

Portava i capelli a caschetto, castani, e aveva un grazioso sorriso.

É la ragazza dell'Esame!

Uraraka Ochaco, se non mi sbaglio..

La castana salutò Izuku, e lo ringraziò, finalmente di persona, per averla salvata.

Pov. Narr.

Le ore scolastiche passarono in fretta.
Gli alunni della classe prima A conobbero il loro insegnante, Aizawa Shota, noto anche come Eraser Head.

Era un uomo non molto esteriormente curato, sulla trentina circa, che dormiva in un sacco a pelo.

Portava Delle bende avvolte attorno al collo.

Naturalmente, Izuku ne aveva già sentito parlare, e lo ammirava molto.

Katara lo aveva qualche volta sentito nominare da Asuka, ma nulla di più.

Le lezioni teoriche furono rapide, dal punto di vista del Verde almeno.

Finalmente, Aizawa-Sensei aveva condotto gli alunni in giardino, dove avrebbero fatto una serie di test fisici, nei quali avrebbero potuto utilizzare le loro Unicità.

Mina: Sembra divertente!

Esclamò la rosa saltellando, e così attirando l'attenzione del Sensei.

Aizawa: vi sembra divertente eh?

Iniziò col suo solito tono annoiato.

Aizawa: allora l'ultimo che si classificherà ai test verrà espulso.

Stavolta, i ragazzi erano riusciti a cogliere una nota di sadismo nella voce del professore.

Aizawa: Bakugo. Qual'era il tuo punteggio alle medie?

Il professore tese la palla da softball al ragazzo, che la prese ed entrò nel cerchio.

Katsuki: Sessantasette metri.

Il professore sorrise.

Aizawa: bene. Ora riprovaci usando la tua Unicità.

Il ragazzo si prese qualche secondo per riscaldarsi, e poi...

Katsuki: SHINEEEEEEEEEEE!

La palla venne sparata lontano da una forte esplosione.

Aizawa guardò uno strano apparecchio,e poi il biondo.

Aizawa: ecco un metodo razionale per stabilire i limiti di un eroe.

Voltò l'apparecchio verso i ragazzi, lasciando che un urlo di sorpresa si levasse.

705.2

Un ragazzo biondo, con alcune ciocche nere che ricordavano una saetta, accanto a Katara e Yayorozu, sussurrò alle due:

???: 705 metri? Incredibile..

La mora lo osservò per qualche secondo, giungendo infine all'unica conclusione possibile:

Aveva davanti un Pikachu selvatico.

~Time Skip~

Pov. Izuku.

Le prove continuarono ancora per molto, e io.. beh feci il risultato più basso in tutte le prove.

Toccava di nuovo al lancio della palla da softball, e Uraraka-San aveva fatto infinito! Era praticamente impossibile da battere, ma.. dovevo dare il meglio di me in ogni caso!

Dopo Uraraka sento che il professore chiama Katara.

La guardo dirigersi verso il cerchio, titubante.
Sembra leggermente spaventata da Aizawa-Sensei, e sinceramente la capisco.

Il professore le dà la palla e la fa sistemare all'interno del Cerchio.

Io credo in te Katara-San! Puoi farcela..

Lei si gira un secondo, verso di me, e mi sorride, come se il mio pensiero le fosse arrivato.

C-che la sua unicità sia quella della lettura della mente?!

Non riesco a fare a meno di arrossire.

La vedo girarsi verso il campo e fare un respiro profondo, per poi lanciare la palla.

Quest'ultima viene lanciata lontano da qualcosa che non riuscì a vedere.

Fortissima! Che la sua unicità sia simile alla mia o a quella di Uraraka..?

Tutti ci giriamo a guardare il professore.

Aizawa: mh.. mi aspettavo di peggio.

Gira verso di noi l'apparecchio, e ci mostra il risultato.

Mina: 705.1! Grande Katara-Chan!

Vedo la mora arrossire vistosamente ai complimenti degli altri, e sistemarsi Silenziosamenre tra Kacchan è una ragazza coi capelli verdi.

Aizawa:. Midoriya.

Al sentir pronunciare il mio nome sussulto.

Dopo di che raggiungo il professore.

Lui mi lascia la palla e io mi sistemo all'interno del cerchio.

Mentre cammino sento qualcuno sussurrare un: "Vai Midoriya-kun!"

Sorrido, ringraziando chiunque l'abbia detto.

Quando provo però a fare il mio lancio, la palla tocca a malapena i 65 metri.

Izuku:.. c-cosa..?

Aizawa: ho cancellato la tua Unicità.

Mi volto verso il professore.

Aizawa: col tuo attuale potere verresti impossibilitato a combattere e tutte le persone attorno a te si sentiranno obbligate ad aiutarti.
Così, non potrai mai diventare un eroe.

Dopo di ché, mi lascia ritornare al mio posto per riprovare il lancio.

Sento i miei compagni discutere.

Iida: certo che Midoriya-kun se la sta vedendo brutta..

Katsuki: è ovvio! È solo un nerd di merda senza alcuna Unicità!

Mi preparo al lancio.

Iida: ma hai visto cosa ha fatto al test di ingresso??

Aizawa ha ragione, così non posso diventare un eroe.
Ed è per questo... Che io devo allenarmi più di tutti gli altri!

Izuku: SMAAAAAAAAASH!

Lancio la palla, concentrando tutta la mia potenza sull'indice, poi guardo il sensei.

Izuku:.. Sensei.. io posso... Ancora muovermi!

Lui sorride. Sembra un sorriso sorpreso.

Aizawa: ma tu guarda!

Poi gira di nuovo l'apparecchio verso di noi.

705.3

~Time Skip~ (n'altra volta)

Pov. Katara.

Sto tornando a casa, distrutta.
Ho come l'impressione che con Aizawa sensei non sarà un anno facile.. senza contare poi lo scherzo di pessimo gusto che ci ha fatto.

Aizawa: ah comunque.. la storia dell'espulsione era tutta una balla.

Pessimo, pessimo gusto.

Sospiro, continuando a camminare tranquilla, quando sento alcune goccioline d'acqua bagnarmi il naso.

Pioggia...?

Le gocce iniziarono a farsi sempre più insistenti, quindi decisi di affrettarmi.

Iniziai a correre verso casa, coprendomi la testa con la borsa, fino a quando non inciampo, cadendo rovinosamente di faccia.

???: Ehi.. ti sei fatta male?

Sentì qualcuno poggiarmi una mano sulla spalla, e le gocce d'acqua cessare di cadermi addosso.
Qualcuno mi stava coprendo con un ombrello..

Katara: m-mh..? N-no t-tranquillo..

Mi alzai, constatando con tristezza che la divisa era completamente bagnata.

Katara: perché a me...

Dopo qualche secondo, mi ricordai del ragazzo che si era preoccupato, e mi girai verso di lui per ringraziarlo.

Katara: g-grazie p-per la preoccupazione...

???: Figurati.. dove abiti? Ti accompagno, almeno non ti bagnerai di più.

Rimasi ferma qualche secondo a guardarlo. Aveva i capelli lisci, perfettamente divisi a metà. Bianchi dal lato destro, e rossi da quello sinistro.
Quest'ultimo lato, aveva un'altra particolarità.. il suo viso era segnato da una cicatrice, un'ustione...

Quando si accorse che lo stavo guardando, girò il viso dall'altra parte.

???: Allora?

Mi risvegliai immediatamente dai miei pensieri.

Katara: t-ti ringrazio.. è solo che.. non vorrei farti tardare a casa..

Lui mi guardò di nuovo.

???: Non preoccuparti. Forza fai strada.

Alla fine cedetti, e lasciai che mi accompagnasse.

Una volta arrivati a casa mia, lo salutai e lo ringraziai ancora.

Katara: g-grazie ancora... Ehm..?

Todoroki: Todoroki. Shouto Todoroki.

Gli sorrisi

Katara: grazie ancora Todoroki-San!

Quando lui se ne andò, io corsi in camera e mi buttai sul letto.

Era stata una.. giornata movimentata.
C'era una cosa però.. che non riuscivo a togliermi dalla testa.

I suoi occhi..

I suoi occhi di colori diversi.. penso fosse questo che mi ha colpita.

Il suo occhio destro era grigio, leggermente spento, ma che riusciva a farti perdere in un abisso senza fine..
Mentre il suo occhio sinistro era azzurro come il ghiaccio, talmente in contrasto col segno che portava attorno ad esso.

Todoroki Shouto..

~Intanto, alla Yuuei~

Pov. Narr.

L'uomo dai lunghi capelli neri si era recato nell'ufficio del preside Nezu, sicuro che quest'ultimo fosse lì e potesse parlare.
Aveva intenzione di risolvere la faccenda una volta per tutte e capire fino in fondo perché si trovasse in quella situazione più che scomoda.

Bussò alla porta, aspettando che dal lato opposto di essa qualcuno non dicesse "avanti".

Entrò silenziosamente, chiudendosi la porta alle spalle.
Il piccolo orso... O topo... O furetto... O beh quello che era, lo guardò paziente.

Nezu: tutto bene, Eraser Head?

Il Moro scosse la testa.

Aizawa: mi sembra ovvio che non lo sia. Ho ricevuto alcune chiamate insistenti da Asuka.

Lo strano orso saltò giù dalla sedia su cui poco prima sedeva, e si sistemò su un divano.

Nezu: è tanto che ha smesso di insegnare, cosa potrebbe portarla a telefonare ad un insegnante?

Aizawa lo fulminò con lo sguardo.

Aizawa: sai benissimo che si tratta di lei. Sono venuto a sapere solo ieri che se ne occupa Asuka.
Perché non se ne occupano i suoi genitori?

L'espressione di Nezu cambiò di punto in bianco.

Nezu: non posso più tenertene all'oscuro.. siediti pure Aizawa, abbiamo molte cose di cui parlare.

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