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•Capitolo 13• Bugiarda.

Pov. All Might.

Quella storia non mi convince per nulla. La Giovane Minori non è tipo da mentire, ma stavolta è palese che lo abbia fatto. È quel sorriso.. l'ho sempre vista felice e sorridente sia fuori che con i suoi compagni ma mai sorriso mi è sembrato più falso di quello.

C'è qualcosa che non va...

Continuando a pensare a questa situazione, arrivo finalmente davanti all'Hotel Kumamoto, luogo dove una famiglia di Hero professionisti Americani alloggia.

Per due settimane infatti, la famiglia ha accettato l'invito di assistere alle lezioni ed impartire nozioni base agli alunni della Yuuei.
È una famiglia molto in vista, anche se il preside mi ha chiesto di fare attenzione al padre di famiglia.
Che strano...

Dalla tasca prendo un biglietto, tutto spiegazzato e inizio a leggerlo.

All Might.
Sai benissimo che mi fido enormemente delle tue capacità di giudizio, tuttavia vorrei chiederti di fare molta attenzione a Earthforce. Sono sicuro che capirai da solo il perché. Fino ad allora tienilo d'occhio.

-Nezu.

Se il preside mi ha scritto tali parole, deve esserci un motivo più che valido.

Appena entro nella hall dell'Hotel, vedo tre figure che non credo di aver mai visto qui.

Una donna e una ragazzina di dodici anni circa con i capelli bianchi come il latte e un Uomo alto, con i capelli biondi.

I due adulti, portano dei costumi da Super Eroe, mentre la bambina porta una semplice uniforme scolastica.

Devono essere loro, coloro che devo scortare..

Appena mi vedono, l'uomo mi fa un cenno della testa in modo molto formale, mentre la donna fa un sorriso e mi saluta quasi fossi un amico di vecchia data, cosa che naturalmente non mi dispiace.

???: Voi dovete Essere All Might! Molto piacere, il mio nome è Ryna Korasami.

La donna mi stringe la mano e poi mi presenta il marito e la figlia senza che loro possano dire nulla.

Ryna: e loro sono mio marito Hakago Mikaru e mia figlia Kahrina.

Allora Hakago accenna un sorriso e mi stringe la mano.

Hakago: All Might. È davvero un piacere conoscerla, non pensavo avrei mai avuto l'onore.

Senza che possa dire nulla, la figlia dei due mi si getta addosso con gli occhi che brillano.

Kahrina: ALL MIGHT! Mamma hai visto??

La donna sorride alla visione della figlia sorridente più che mai, e io non posso fare a meno di seguire il suo esempio.

Dopo qualche minuto, Ryna riesce ad allontanare la figlia così da lasciarmi scambiare qualche parola con Hakago.

All Might: a nome mio e di tutto lo Yuuei, è un piacere e un onore avere qui uno degli Eroi più importanti d'America.

Lui accenna un sorriso.

Hakago: l'onore è tutto nostro. Fino in America si sono spinti i racconti Delle vostre gesta, e di certo non potevo rifiutare un invito tanto cordiale.

Non so perché, ma nella sua voce mi sembra di cogliere qualche spiraglio di falsità. Come se stesse facendo buon viso a cattivo gioco.

Hakago: e poi lo Yuuei è tra gli istituti migliori al mondo. Sono certo che i suoi alunni siano più che valenti.

All Might: oh lo sono, ve lo assicuro. Magari alcuni di loro hanno bisogno di una spinta ma il lavoro di noi professori è proprio questo. Aiutare i pulcini di Eroe a spiccare il volo!

Hakago: senza alcun dubbio. Anche mia figlia, nonostante la giovane età mostra molto potenziale. Penso che un istituto come lo Yuuei per lei sia perfetto. Ha ottimi voti a scuola e sono certo che saltare un anno di medie e passare direttamente alle superiori non sia un problema. Apprende molto in fretta.

All Might: e per noi non ci sarebbe nulla in contrario. Tuttavia capisce che devo discuterne prima con la commissione scolastica..

Hakago: certo, naturalmente. Tuttavia spero prenderete in considerazione una nuova allieva, molto portata. E non lo dico solo perché sono suo padre.

Mentre parla della figlia sembra assolutamente affascinato e devoto, come ogni padre dovrebbe essere. Tuttavia... Hakago Mikaru... Sono sicuro di aver già sentito questo nome prima.

All Might: non vorrei in alcun modo essere scortese ma durante il tragitto avrei una breve tappa da fare prima di arrivare allo Yuuei.

L'uomo di fronte a me apre bocca per dire qualcosa ma una voce femminile alle mie spalle, lo blocca.

Ryna: non si preoccupi All Might, faccia pure con calma.

Dopodiché, tutti e quattro saliamo su un'auto nera e passiamo la prima parte del viaggio in religioso silenzio.

Appena scendiamo dalla macchina, ci ritroviamo alle porte di un cimitero.

No, non è il classico cimitero di un film horror, buio, con le lapidi nere e spezzate. Il contrario.

È molto luminoso, le lapidi sono in perfetto stato e sono in marmo bianco, con le incisioni in oro puro.

Dal bagagliaio della macchina prendo un mazzo di gigli e uno di rose bianche. Fortunatamente durante il viaggio non si sono rovinati...
Mi faccio strada fra le tombe, Silenziosamente.

Sento i tre seguirmi a poca distanza, mentre restano in silenzio.

Mi fermo davanti ad una lapide bianca, molto curata.
Alla sua base ci sono molti fiori e candele profumate.

Mi inginocchio, non curandomi della terra e appoggio dolcemente i gigli alla base.
Faccio una piccola carezza alla foto vicino alla lapide e poi mi alzo, andando verso un'altra di queste.

Sento Ryna e Kahrina venirmi dietro, ma Hakago restare fermo.

Lo guardo con la coda dell'occhio, e noto che lo sguardo è fisso sulla foto della donna alla quale è stata accomunata la lapide.
Non ha espressione.
Sembra solo un guscio vuoto dal quale non sgorga nemmeno una goccia di emozione.

Lo sapevo.. allora è lui.. l'uomo con cui Aizawa-kun è tanto adirato..

All Might: conoscevate per caso Sakura Aizawa, signor Mikaru?

La domanda mi è sorta spontanea, non ho quasi pensato a ciò che può provare lui.

Hakago:.. si la conoscevo. Era mia moglie prima che venisse a mancare e che mi trasferissi in America.

Ryna lo guarda molto dispiaciuta, mentre Kahrina quasi confusa.

Decido di lasciar perdere l'argomento per adesso.
Appoggio le rose vicino ad un'altra tomba, accarezzando anche la lapide di questa e poi faccio dietrofront.

All Might: perdonatemi davvero, è che avevo rimandato questa visita da davvero troppo tempo.

Ryna mi guarda comprensiva.

Ryna: non si preoccupi signor All Might. Anche noi avremo fatto lo stesso.

Usciamo dal cimitero e saliamo di nuovo in macchina, anche stavolta, lasciando che il silenzio i vada le quattro portiere che ci tengono al riparo dai rumori della metropoli giornaliera.

Le uniche che ogni tanto spiccano parola fra loro, sono Kahrina e Ryna, magari perché la giovane le indica con stupore un oggetto o qualche negozio fuori dal finestrino.

Dopo circa 25 minuti, arriviamo alle porte dell'istituto.

Inutile dire che la giovane ragazza rimane a bocca aperta.

Kahrina: WOOH! Hai visto mamma???

Approfittando della mia tessera di riconoscimento entriamo senza problemi nella scuola.

All Might: a quest'ora gli alunni staranno facendo lezione.. c'è qualche classe che preferite seguire?

Mikaru alza lo sguardo rispondendo subito:

Hakago: in realtà si. Abbiamo sentito molto parlare della 1^A, e ci ha incuriosito non poco. Se possibile vorremo seguire quella classe a tempo pieno.

All Might: molto bene allora.

Dubito che ad Aizawa la cosa farà piacere ma gli ordini del preside non si discutono.

Accompagno i tre attraverso i tranquilli  corridoi della scuola, fino ad arrivare alla porta contrassegnata con 1^A.

All Might: benissimo. Vi avverto è una classe particolare, ma sono tutti quanti degli aspiranti Eroi più che valenti. Anche se possono sembrare irruenti a volte..

Apro la porta, preparandomi al peggio.

Pov. Narr.

Aizawa stava tranquillamente facendo lezione, come al solito del resto, quando sentì aprire la porta della classe.
Girandosi, si ritrovò faccia a faccia con l'unica persona sulla faccia della terra che non avrebbe mai voluto vedere una seconda volta.

Hakago: Eraserhead..

Il biondo sorrise. Un sorriso talmente falso che se ne sarebbero accorti tutti se non fosse stato così bravo a nasconderlo.
Ma Aizawa lo sapeva fin troppo bene quanto falso e bugiardo potesse essere quell'uomo. Falso, bugiardo, e crudele.

Per una volta, Shota si trovò d'accordo con l'ideologia di uno dei più pericolosi criminali che in quei tempi popolavano non le strade di Tokyo.

Il titolo di Eroe veniva regalato ai cani come le perle ai porci.

Tuttavia Eraser non si scompone.

Aizawa: la famiglia per la settimana di lezioni speciali?

Domandò con calma guardando verso All Might.
Inutile dire che egli rispose col suo intramontabile sorriso.

All Might: esatto! Loro sono EarthForce e Gaiden Rock!

Disse il super eroe vestito in rosso, blu e bianco.

All Might: e con loro c'è la loro graziosa figlia, la giovane Kahrina!

La ragazza fece qualche passo avanti e salutò la classe.

Kahrina: piacere! Io sono Kahrina, spero di andare d'accordo con tutti voi!

Anche lei, come il padre, nascondeva magnificamente quel tono falso e illusorio.

L'opinione di tutta la classe fu la stessa: "Deve essere davvero molto simpatica!"

O meglio.. tutta la classe tranne una.

Katara era lì, rannicchiata in fondo alla classe, ben nascosta dalla possente mole di Shoji, pensando a tutt'altro che alla simpatia della ragazza.

Anzi, le doleva ancora la guancia per il colpo ricevuto dalla medesima solo poche ore prima!

"Se solo per stavolta mi lamento un po'.. non c'è niente di male no? Insomma, lo fanno tutti.. per una volta potrei farlo anche io.."

Aspettò pazientemente la pausa pranzo.

Sapeva che anche la famigliola da poco arrivata a scuola avrebbe pranzato in mensa, o meglio, proprio l'albina lo avrebbe fatto, e quindi aveva poco tempo per confidarsi.

Scelse di farlo con le sue amiche.

Le prese tutte una per una e le tirò fino all'entrata della mensa, che ancora per poco sarebbe stata deserta.

Momo: cosa succede Mira-chan?

(N.B. Mira-chan è il soprannome unione Delle prima due lettere del cognome Mi(nori) e le ultime due del nome (Kata)ra.)

La mora ancora non era abituata a sentirsi chiamare col suo nuovo soprannome, ma dopo tutto, le piaceva molto. Anche se ammetteva di essere molto più abituata alla "demente" di Bakugo.

Katara: i-in realtà io volevo parlarvi di Kahrina..

Mina: ah!! Sisi! Sembra davvero fantastica non trovi? Chissà che unicità ha! Scommetto che è gentilissima e..-

La rosa venne improvvisamente fermata dalla castana, he presa da una strana sensazione non riuscì a dare un contegno al suo tono di voce.

Katara: no! Non lo è! È cattiva, e odiosa, non è assolutamente simpatica, vi sta prendendo tutte in giro! È falsa e bugiarda, mi ha persino preso a schiaffi! Non vuole fare amicizia con voi, vuole soltanto usarci per avere Delle spalle!

Dietro di loro, le ragazze però sentirono dei singhiozzi.
Strozzati, come se si stesse facendo fatica a trattenerli.

Quando il gruppo si girò nella direzione da cui provenivano i singhiozzi, rimase pietrificato.

Kahrina era lì, a testa bassa e in lacrime, che cercava inutilmente di darsi un contegno.

Nessuna di loro ci pensò un secondo prima di fiondarsi da lei e stringerla forte.

L'albina non sembrava volersi calmare. Iniziava a dare spiegazioni del tipo: "Lo so che posso sembrare così, ma non conosco altri modi per farmi degli amici.. e non sono bugiarda! Sembrate tutte Delle persone fantastiche io.. mi piacerebbe davvero tanto fare amicizia con voi!" Oppure "vi prego non credetele, capisco che magari non le stia tanto simpatica ma attaccarmi in questo modo mi sembra esagerato.. io non volevo certo darvi questa impressione!"

Uraraka: ragazze penso sia meglio accompagnarla in bagno..

Le altre annuirno e si diressero lentamente verso il bagno.

Tsuyu: scusa Katara-chan... Ma qui l'unica bugiarda sembri davvero tu..

È quando anche la strana ma carinissima acconciatura di Tsuyu sparì nel lontano bagno, la campanella suonò.

Katara non pianse. Non ne aveva nemmeno il coraggio.
Sapeva in fondo al suo cuore di aver ragione, ma quelle parole le avevano trapassato il petto come una freccia e si erano fermate sul cuore, come un peso che non accennava a volersene andare.

"Qui l'unica bugiarda sembri davvero tu..."

Ormai era così
Lacrime di coccodrillo o meno, i risultati erano irrevocabili.

Kahrina 1
Katara 0

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