Natasha e i piccoli problemi di cuore (parte 1)
E' cominciato tutto la settimana scorsa. Sono arrivata a casa bagnata come un pulcino, tremante ed infreddolita. Perchè ho lasciato l'ombrello a casa. O meglio, pensavo di averlo dimenticato. Quando sono arrivata nel vialetto ho visto in piedi sul tetto, grondante d'acqua, l'asgardiano Thor. Con il mio ombrello. Chiuso.
A volte ho l'impressione di vivere in un quadro di Dalì. E' tutto così..così strano! Ho fatto una smorfia degna di Jack Sparrow e ho guardato la scena stranita. - Io, Thor, figlio di Odino, per il potere del fulmine, ti ordino: VIVI! - Quando ho capito che stava parlando ad un hot dog ho iniziato a preoccuparmi seriamente. Voglio dire, non c'è bisogno di invocare divinità norrene e rubare l'ombrello ad una povera liceale per fare un barbecue!
Intuendo facilmente cosa sarebbe successo dopo ho preferito dileguarmi in casa.
E sono stata fortunata perchè se non mi fossi spostata in tempo un enorme, terrificante e alquanto pericoloso fulmine mi avrebbe incenerita.
Chiudo la porta alle mie spalle con un sospiro di sollievo.
Ma la sfiga ha continuato imperterrita a perseguitarmi, e me lo testimonia festa made in Stark organizzata in tempo di record. Tony mi accoglie con un sorriso imbarazzato - Ehilà, bellezza! Pensavo che saresti tornata..emh..più tardi! -
Lo incenerisco con lo sguardo.
- Ok, forse no..ma..ho qualcosa per farmi perdonare! Lo vuoi un drink e un bel ballo con me? -
Le mie orecchie fischiano..la proposta sembra allettante..così lascio lo zaino per terra e mi lascio trascinare dal ritmo musica house e dalle luci stroboscopiche sparse un po' ovunque. Mi sento afferare per un braccio - E' una trappola! - Ma lo sguardo poco credibile del figlio di Laufey non mi inganna e gli do' le spalle con fare snob. Arrivati al tavolo Tony mi porge un bicchiere e lo riempie con l'immancabile scotch. Ma anzichè darmelo delicatamente me lo rovescia addosso con un improviso movimento del braccio. Sono così sconvolta che non riesco a proferire parola..rivoli di liquore mi scivolano giù per le guance, per i capelli..l'unica cosa che voglio è piangere in camera mia. Mi giro e vedo Loki che mi guarda dispiaciuto, come per dire "Te l'avevo detto io!" E non è finita! Speravo di poter finalmente avere una crisi di nervi in santa pace quando suona il campanello. - Oh, chi è ancora?! - Vado alla porta e chi trovo? Cole, il ragazzo che mi piace. - He-Hey! - Dico con un sorriso molto tirato. Avrò avuto un aspetto terrificante tra lo scotch, la pioggia, il trucco sbavato e le occhiaie. Infatti mi ha guardata un po' strano inizialmente, ma poi ha rotto il ghiaccio con un gran sorriso. - Volevo darti questo. - E mi schiaffa in mano un ombrello. - E..mmh..vorrei uscire con te domani.. - Il mio malumore sparisce improvvisamente. - Oh..ma certo! - Mi sento sempre più avvilita..vorrà uscire con me perché gli faccio pena? - A domani allora! Ah, il tuo amico lassù sembra in difficoltà! - Guardo il tetto. Thor penzola come un salame appeso per il mantello all'antenna. - Aiuto! Qualcuno mi aiuti! - Faccio finta di non aver visto e saluto Cole. - Se la caverà, non preoccuparti. A domani! - Poi chiudo la porta e scappo in camera mia trattenendo un urlo di felicità, che finisce per trasformarsi in un urlo di terrore: io non so nulla di come comportarmi ad un appuntamento!
Intravedo l'ombra di Natasha nel corridoio. - Nat! Devi aiutarmi! - Lei mi guarda con molto scetticismo. - Io non posso fare niente per i tuoi capelli - dice infatti storcendo il naso. - Per quelli ti posso solo consigliare una doccia. - Sbuffo. - Non è per quello! Cole mi ha chiesto di uscire e io non so cosa devo fare! - Sento le lacrime pungermi gli occhi. La Vedova Nera mi lancia un'occhiata complice, assicurandomi che mi aiuterà. - Sarà fantastico, vedrai! - Speriamo...
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*intanto al piano di sotto*
Loki si avvicina a uno Steve completamente ubriaco. Lo strattona per un po' fino a quando non riesce a risvegliarlo da quella specie di coma, ma il Capitano ripete sempre una parola, un nome, Peggy. - Oh, ci sei? - Il dio gli sbraita in faccia spazientito. - Eh, sì, cosa, dove? Peggy..Peggy, sei tu? - Loki fa una smorfia disgustata. - No, io.. - Ma Steve non lo lascia parlare: senza dire una parola lo afferra per la nuca e gli stampa un bacio sulla fronte che di galante ha ben poco. - Ma..ma che schifo è..?! - Il povero Loki si scrolla di dosso il supersoldato e si sfrega compulsivamente la fronte. - Non era questo che volevo..bleah.. - Sopraggiunge Clint con una faccina pervy - O forse sì? Era proprio questo che volevi! - - Al diavolo, ma siete tutti bevuti?! Domani la vostra cara "babysitter" potrebbe non essere più single! - Loki sta decisamente perdendo la pazienza, ma il suo sfogo ha avuto effetto: Cap si risveglia dallo stato vegetativo. - Peggy? - chiede semplicemente. - Scotch - mormora Tony prima di crollare a terra. - Io sono sposato - dice Clint con uno sbadiglio. Il dio degli inganni scuote la testa. - Allora sarò io a darmi da fare! L'appuntamento di domani sarà un completo fiasco! -
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