Iron Man VS Megatron
Che giornata assurda! Sono stanchissima. A fatica mi trascino sul letto e mi metto a scrivere il mio diario.
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Caro Diario, oggi è letteralmente successo un gran casino. Devi sapere che la macchina era rotta, e papà aveva chiesto a Tony di ripararla entro questa mattina, perchè è lunedì e io dovevo andare a scuola, e lui doveva andare al lavoro. Fin qui niente di strano..ma è COME Tony l'ha riparata. Appena finito di fare colazione io e papà siamo andati in garage a vedere come procedevano i lavori. - Hai finito? - ha chiesto mio padre. - Sei stanco? Vuoi mangiare qualcosa? - Il capo delle Stark Industries è riemerso da sotto la nostra automobile, una Citroën piccola e color grigio metallizzato, e ha accettato l'insperato invito a colazione. E così siamo tornati in cucina. Purtroppo però.. dopo pochissimo abbiamo sentito una forte esplosione proveniente proprio dal garage, e preoccupatissimi siamo tornati indietro. L'unico ad essere spensierato e felice era proprio Tony, che anzichè urlare in tondo come un folle urlando cose senza senso, fischiettava e fumava una sigaretta. Avrei potuto ucciderlo in quel momento, giuro. E con la solita flemma ci ha raggiunti in garage, nel cui centro troneggiava un essere mostruoso che (forse) avrebbe potuto essere la nostra macchina. Delle dimensioni di un SUV e di color rosso fiammante con strisce oro, quella cosa mi impressionava: aveva un qualcosa di vivo. Papà è riuscito a mormorare - Che..che cos'è..que..quello? - Il signor Stark ha appoggiato una mano sul cofano e con aria compiaciuta ha dichiarato - Vi presento Ellen, nuovissimo modello di macchina iper-tecnologica con un sistema operativo efficientissimo e nuovissimo: Jarvis. - La mia mascella è caduta per terra per lo stupore, e mi sono portata una mano sulla fronte. - Non dirmi...non dirmi che tu hai.. - - E invece sì! - - Sai Tony, dopo quel che è successo in AOU non nutro tanto interesse in materia "intelligenze artificiali" E mi sembra di ricordare che neanche tu sia molto bravo con queste cose! - ho esclamato, dopo essermi ripresa. - Forse sì o forse no..ma che importa, volevo farvi un regalo! - ha detto lui soddisfatto. - Grazie.. - ho commentato sarcasticamente - se succede qualcosa non la passerai liscia. Questo è l'ultimo giorno che ho per consegnare il mio progetto di scienze. - - Tranquilla, è sicura al cento per cento! - - Speriamo.. - Papà, superato lo stupore iniziale, ha deciso di avvicinarsi alla macchina e di dargli un'occhiata. Dopo aver infilato la testa nell'abitacolo, ha confermato le parole di Tony con un sorriso da un orecchio all'altro. Fossi stato in lui, non sarei stato così entusiasta. Mi sono seduta accanto a papà sul sedile davanti, in attesa che tutto prendesse fuoco o un esercito di robot arrabbiati scendesse dal cielo, ma stranamente non è successo nulla. Ho tirato un sospiro di sollievo, forse troppo presto: accendendo il motore ci sono comparsi davanti miriadi di segnalini luminosi, il parabrezza è diventato uno schermo ad alta tecnologia, e il volante ha lasciato spazio a così tanti tasti e leve che sembrava la plancia di comando di un aereo. Presa dal panico ho fatto per scendere, ma la porta si è bloccata con un clic alquanto inquietante. E come se non bastasse, una voce femminile e metallica ha annunciato - Benvenuti a bordo di Ellen. Mettetevi comodi e lasciatevi guidare da questo fantastico mezzo di trasporto! - La cosa ha iniziato a preoccuparmi sul serio. E vedere Tony fuori dal finestrino che mi faceva ciao-ciao con la mano non mi tranquillizzava di certo. - Abbiamo una macchina posseduta? - ha chiesto papà in tono funereo. - Temo di sì.. - - Beh, ora dovrei capire come si guida questo affare perchè non se non ci sbrighiamo arriviamo in ritar... - Non ha finito la frase che dal tubo di scappamento sono comparse delle fiamme blu che ci hanno prendere una velicità spaventosa, e in meno di dieci minuti abbiamo percorso quasi cinque chilometri. Io avevo perso il controllo e urlavo come se non ci fosse un domani; papà sbraitava - Siamo dall'altra parte della città! Fermatiii! Rivoglio il volante! -
Come se avesse sentito, la macchina si è fermata,ha fatto ricomparire il volante..ed è ripartita ancora più veloce di prima. Poi ha sterzato improvvisamente a destra e contemporaneamente ha accesso lo stereo. Una canzone stupida è partita a tutto volume, e sono costretta a tapparmi le orecchie.
Mi sono guardata intorno e ho notato che la strada in cui ci troviamo è molto fuori mano. Poi, improvvisamente, Ellen si è fermata. Con dei sinistri scricchiolii meccanici la macchina..è diventata un Transformer. Davvero! Le sono spuntate gambe, braccia, e due occhi rossi e malvagi si sono accesi su quello che era il cofano - E che è, Ultron 2 la vendetta? - ho mormorato. Papà ha biascicato - Fai qualcosa! - Così ho afferrato il telefono e ho composto il numero di Tony, ma non ce n'è stato bisogno: l'ho visto sfrecciare accanto a noi. Ellen al vederlo non ha avuto una reazione proprio pacifica..ha sparato nell'asfalto e si è alzato in volo. - Tony..se non fai qualcosa..! - Ho minacciato. - Maledetto Iron Man! - ha esclamato Megatron con la sua voce gracchiante e metallica (ormai era il caso di chiamarlo così) - E' proprio Ultron 2.. - ho mormorato nuovamente. - E voi zitti! - ha urlato Ellen. Papà ha emesso un mugolio appena udibile. La risposta molto civile della nostra macchina indemoniata è stata dare fuoco ai sedili. Tony ha fatto una faccia tipo - Ooops.. scusate io non c'entro nulla - Avrei potuto ucciderlo per la seconda volta in una giornata. Per farla breve, tutto è andato a fuoco, progetto di scienze compreso. - Nooo! - ho piagnucolato. Ellen ha tentato di afferrare Iron Man per i piedi, senza però riuscirci. Lui ha contrattacato, uno sparo qui, un pugno lì, e Ultron 2 è diventato un ammasso di ferraglia. Tony si è tolto l'armatura e ci ha aiutato ad uscire. - Il mio progetto di scienze..e sono terribilmente in ritardo! - Per poco non piagevo. - La mia macchina.. - ha mormorato papà tristemente. Poi ci siamo girati verso Tony. Lui si è grattato la testa dispiaciuto e ha detto.. - Scusate..Beh, posso organizzarvi la festa di compleanno! - - Te la do io la festa! - ha urlato papà, e anch'io. Domani ci vado a piedi a scuola.
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Ora capite? Non darò a Tony neanche più un cacciavite, non mi fido. E a proposito di scuola..avere Loki come compagno di banco non è affatto male.
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