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2. Youth

Uscito dall'ultimo anno delle elementari mi sentii molto sollevato.

Di quest'ultimo anno ho solo ricordi che mi amareggiano, preferisco eliminare completamente tutti gli avvenimenti spiacevoli che sono accaduti.

Tutte le prese in giro, insulti, a volte venivo perfino picchiato.

E non potevo ribellarmi, perchè ero più piccolo.

Iniziai le medie, molto determinato e felice di non dover mai più rivedere i miei compagni delle elementari.

Fortunatamente finii in classe con mio fratello, per cui adesso cosa poteva andare storto?

Tutto.

Non sono mai stato al livello di mio fratello nello studio... io ci mettevo tutto l'impegno possibile, studiavo addirittura quattro ore e mezza al giorno, chiuso nella mia camera col capo chinato sui libri.

Eppure l'indomani tutto quello che avevo studiato il giorno prima me lo sarei subito dimenticato.

Durante le interrogazioni facevo sempre la figura dell'ignorante: balbettavo, tremavo, ero preso dal panico...

E qui iniziarono le prime prese in giro dei miei nuovi compagni.

A Sasuke invece bastava ascoltare bene la lezione, a casa a momenti non aveva nemmeno bisogno di aprire il libro.

Ha sempre avuto il massimo dei voti in tutto. Come faceva??

Infatti moltissime ragazze, durante il corso delle medie, avevano una "cotta" per lui. Ammiravano la sua bravura, la sua intelligenza...

Ed ovviamente anche l'aspetto fisico era da invidiare..

Per questo cominciai a sentirmi anche un po'... umh... geloso di questo.

Non del fatto di avere tante ragazze che mi cadessero ai piedi, ma del fatto che mio fratello mi stesse...

...rimpiazzando?

Preferiva passare il tempo con le ragazzine che con me?

Quanto odiavo le ragazze...

Mio fratello mi ignorava, i miei compagni mi deridevano. Poteva andare peggio?

In effetti sì...

...quando mi accorsi che preferisco baciare un ragazzo piuttosto che una ragazza.

La sola idea mi sconvolse, insomma... La tipica famiglia ideale è composta da una madre, un padre ed i figli.

E se io non avessi mai voluto una donna al mio fianco?

Speravo che fosse solo una cosa passeggera; più mi sforzavo di volermi innamorare di una ragazza, più mi sentivo disorientato, vulnerabile, sbagliato...

Cercai di accettare la cosa, ma questo si rivelò più difficile del previsto.

• • •

Con l'arrivo delle medie cominciai a ripormi le domande a cui non facevo molto caso da bambino.

Perchè sono così diverso da tutti i membri della mia famiglia?

Una volta, mi ricordo bene la scena, decisi di chiederlo a mia madre, che sentendo la mia domanda sbiancò in viso.

"Non lo so caro, è la natura che sceglie"

Questo fu tutto quello che mi rispose, ma ovviamente capii che c'era poca convinzione nella sua voce.

Mi sono sempre sentito così diverso in quella famiglia. Non in senso negativo, ovvio, ma percepivo qualcosa di strano.

E a confermare questi miei dubbi era stato proprio Itachi...

-

"Che noia", pensai fra me e me.

Era un pomeriggio monotono come tutti gli altri, ormai erano passate quasi tre ore e mezza. Ero rinchiuso in camera mia a studiare come un dannato.

Lo stress faceva la sua parte, persi del tutto la concentrazione, quindi decisi di fermami ed andare in cucina per vedere se c'era qualcosa da stuzzicare...

Presi un sacchetto di patatine, il mio manga preferito (ovvero love stage, lo adorooo) e mi incamminai verso il mio solito posto, sotto il ciliegio.

(NO SERIAMENTE, ADORIAMO LOVE STAGE. SWISHH)

Una volta arrivato presi il mio cellulare e le mie cuffiette blu cielo, mi sedetti sull'erba, all'ombra sotto il ciliegio, mi appoggiai al tronco ed iniziai a prendere qualche patatina dal sacchetto, ma mi fermai sentendo dei rumori provenienti in lontananza.

Era la voce di... Sasuke?

Cercai di mettere a fuoco le sagome che camminavano per il sentiero.

Non era solo.

Accanto a lui passeggiava una ragazza dai capelli rosa, sarà stata poco più alta di me.

Continuai a tenerli d'occhio per un po' di tempo, mi dava fastidio quella scena, vedere mio fratello in compagnia di una ragazza che non avevo mai visto prima...

Perché Sasuke l'aveva portata nel nostro posto preferito?

Ci eravamo promessi che non l'avremmo condiviso con nessuno da bambini, neppure con Itachi..

Mi alzai facendo il più piano possibile ed iniziai a spiarli. Forse, però, non avrei dovuto farlo.

Si rivelò, infatti, una pessima idea perché Sasuke stava appoggiato al tronco del ciliegio e quella ragazza dai capelli rosa gli stava davanti, parlando allegramente facendolo anche ridacchiare.

Dentro di me stava nascendo una gelosia tale da pensare di andare immediatamente da quei due per fermarli, ma fortunatamente non lo feci.

Mi sarebbe piaciuto essere al posto della ragazza. L'ultima volta che lo vidi ridere così tanto era stato con me. E mi diede fastidio vederlo divertirsi con qualcuno che non sia... me.

Tutto divenne d'un tratto insopportabile, quando la ragazza baciò Sasuke sulle labbra.

Vedendo mio fratello così rilassato e così felice sentii un groppo alla gola e senza rendermene conto iniziai a piangere in preda alla gelosia.

Dovevo andarmene.

Decisi di alzarmi e di correre verso casa senza farmi vedere, prigioniero delle mie emozioni.

Ebbi l'impressione di vedere Sasuke con la coda del occhio, mi diede l'impressione di irrigidirsi di colpo senza però dire nulla.

Durante la corsa non mi girai. Non ne avevo il coraggio.

Magari mi stava seguendo?

Quando tornai a casa trovai Itachi seduto sul divano.

Notò che ero rosso in viso ed avevo gli occhi gonfi, immaginò che avessi pianto.

Vendendomi in quello stato non perse l'occasione di prendermi in giro.

"Hey Naruto, ti ha lasciato la ragazza?!" disse ridacchiando.

Avevo ancora impressa la scena di Sasuke mentre baciava la ragazza. Non potevo subire anche le prese in giro di mio fratello, incominciai ad arrabbiarmi.

"Fatti i fatti tuoi, Itachi!" urlai contro il maggiore per poi ricadere in un pianto isterico.

Sentii una mano afferrarmi violentemente il braccio. Ora Itachi sembrava meno scherzoso, il suo viso sbiancò.

"Naruto, che ti è successo?" disse con tono serio.

Ero troppo arrabbiato e triste per rispondergli, semplicemente scossi la testa, ripensando a Sasuke.

Itachi cominciò a diventare assillante, ma d'altronde era solo preoccupato per me.

Solo che senza pensarci gli risposi poco educatamente.

"NON SONO AFFARI TUOI, ITACHI!" urlai, per poi girargli le spalle e piangere.

Perchè mi sentivo così male?

"Forse sono un fratello troppo protettivo... devo smetterla" pensai ingenuo.

Ammetto che quella volta forse sono stato troppo duro con Itachi. Ma penso che me lo fece capire molto bene.

Anche lui perse la pazienza, rispondendomi molto bruscamente.

"Ok biondino," cominciò irritato, "allora smetterò di interessarmi alla tua vita e di preoccuparmi per te, D'ALTRONDE NON SEI NEMMENO UNO DI FAMIGLIA!"

Cosa avevo appena sentito?

Abbassai lo sguardo capendo che fosse avevo esagerato. In fondo Itachi voleva solo aiutarmi...

Con le lacrime agli occhi e tra i vari singhiozzai mi girai e gli chiesi con un filo di voce "s-scusa" e salii le scale per andarmene in camera mia.

Più volte mio fratello tentò di aprire la porta e mi pregò di farlo entrare.

"Dai, apri la porta Naruto" diceva mentre continuava a bussare ripetutamente.

Quella sera però non uscii dalla stanza neanche per mangiare, pensai a tutto ciò che mi venne detto.

Non sei nemmeno uno di famiglia.

Era vero?

Però non fu quella la cosa che più mi fece rattristare.

Mia madre mi chiamò più volte dalla cucina per dirmi che la cena era pronta, ma inizialmente decisi di non rispondere.

"Forza Naruto, scendi. Abbiamo un'ospite stasera. È un'amica di Sasuke, su, forza"

Una ragione in più per non scendere.

Dissi a mia madre che stavo male e rimasi in camera, sdraiato sul letto, cercando di riposare un po'.

Perché sto male?? Perché mi da fastidio vedere Sasuke in compagnia di quella ragazza?? È mio fratello dopotutto... n-non posso...

E perché Itachi mi ha detto che non sono di famiglia?? Sapeva qualcosa che io non sapevo?? Era solo arrabbiato? Non mi consideravano un membro della famiglia perché sono diverso??

Mi posi tante domande quella sera, alcune in fondo non erano poi così sbagliate.

(Mi è venuta in mente "Sally" di Vasco Rossi lol)

Quando tutti ebbero finito di mangiare sentii la ragazza salutare tutti per poi vederla uscire dalla porta dalla mia piccola finestra.

Sentii anche Sasuke mormorare qualcosa ad Itachi, forse voleva sapere perchè non ero sceso, ma non capii molto di quello che si dissero.

Ero stremato dalla giornata, forse era meglio dormire.

I mesi seguenti ero atapirato, non volevo parlare con nessuno.

Quando però un pomeriggio mentre io e Sasuke stavamo tornado a casa da scuola mi disse che la ragazza dai capelli rosa (che scoprii chiamarsi Sakura Haruno) non era la sua fidanzata, d'un tratto tutti i miei mali passarono.

-

Mi ricordo quel giorno come se fosse ieri.

Comunque, tornando al tema generale, la mia adolescenza fu un continuo di alti e bassi (ma d'altra parte è così per tutti l'adolescenza... no?).

Le prime delusioni, le prime responsabilità, i primi amori... si impara a conoscere meglio la vita.

Ecco, il mio tempo passato alle scuole medie fu un interminabile viaggio sulle montagne russe.

Con giri della morte incorporati.

Era il mio periodo "confuso", stavo imparando a conoscere anche me stesso, e la cosa era spaventosa. La verità fa paura a tutti.

Arrivai ad un dunque: non avevo speranze di farmi piacere una ragazza.

All'inizio la situazione non fu poi così tragica (all'ora ero in seconda media), ma verso la fine dell'anno ebbi la mia prima enorme ricaduta.

Anche abbastanza grave.

-

Nonostante le belle e soleggiate giornate di maggio non uscii dalla stanza nemmeno per andare nel mio solito posto sotto il ciliegio.

Mia madre, ovviamente, era molto preoccupata per me, ma non intendevo parlare del mio problema con nessuno.

Come poteva piacermi... mio fratello?

Tutto ciò era inammissibile. È vero, non sembriamo nemmeno membri della stessa famiglia, siamo molto diversi fra noi, ma siamo pur sempre fratelli.

Ma Itachi... No, no e no.

Itachi quel giorno era molto arrabbiato, non avrà nemmeno badato a quello che ha detto.

È ovvio che sono un Uchiha. Devo smetterla di sperare in sogni che mai accadranno.

Però...

Mi mancavano i nostri giochi di ruolo, le nostre coccole di quando eravamo bambini...

E potrà anche essere mio fratello, m-ma...

...voglio che sia tutto per me.

Naruto, non puoi pensare a queste cose. Ti prenderanno per maniaco e verrai rinchiuso in un manicomio. Chiameranno uno psicologo per cambiare la tua mente malata.

Forse era il caso di chiudere questa storia per sempre.

Caddi in una profonda depressione e tristezza interiore, forse ero davvero un maniaco.

Dovevo sparire...

- -

Quella sera Sasuke, preoccupato, si incamminò verso camera mia per dirmi che la cena era pronta.

Io ero spaventato, triste e depresso, avevo paura di ciò che stavo per fare.

Presi dal mio astuccio un temperino, ma prima di fare qualcosa mi ricordo che lo tenni in mano osservandolo per molto tempo.

"Tanto lo sai che non farai nulla perchè non ne hai il coraggio" continuava a dire una vocina dentro di me.

Fu quella ad incentivarmi ad andare avanti nel mio intento.

Meglio essere morti, piuttosto che maniaci.

Entrai nella doccia, iniziai a far scendere un po' di acqua fredda; presi la lama del temperino ed iniziai a tagliarmi sui polsi, sulle braccia, sulle gambe...

Soffrivo, ma era quello che meritavo.

Non potevo accettare l'idea di deludere i miei cari, di essere un maniaco, non volevo finire da un qualche psicologo che di certo non avrebbe risolto i miei problemi.

Persi molto sangue, e non ci volle molto prima che svenissi.

Nella fretta però non avevo fatto attenzione ad un dettaglio fondamentale... mi ero dimenticato di chiudere la porta.

Sasuke mi trovò sotto la doccia sanguinante, chiamò immediatamente mia madre e mi portarono subito in ospedale.

Grazie a Dio dopo quell'avvenimento non mi portarono da strani psichiatri o psicologi, decisero solo di parlarne privatamente con me.

E beh, tutto ciò che risposi fu

"Ero solo triste perchè mi ha lasciato la ragazza"

Itachi ripensò a ciò che successe qualche mese prima, e dispiaciuto si morse il labbro, pentito.

SPAZIO AUTORI

Ciauuuu siamo finalmente giunti alla fine del secondo capitolo yeee *gioiscono*
Speriamo che vi sia piaciuto ^^
Continuate a rimanere sintonizzati su questo libro, mi raccomando eh.
Salutonii *agitano la zampa*

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