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Capitolo 20

Come possono avvolte gli amici abbandonarti? Dirti una bugia e poi fare gli amici. Come puoi davvero credergli. Non sono sicura che tu lo sappia ma avvolte gli amici sono come il vento avvolte forte avvolte calmo,va e viene. E tu sei un albero non sai se cadere o farti trascinare da quella brezza soave.
~Anonimo.

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Hermione Granger. La Sanguemarcio,la Mezzosangue, era arrivata al momento cruciale della sua vita:Tra la vita e la morte. Se il signore Oscuro la voleva davvero lì e lei aveva quel coso al braccio, significava soltanto una cosa,era una mangiamorte. Il che era impossibile,lei una Sanguesporco, doveva diventare una seguace del signore oscuro quando invece dovrebbe combatterlo al fianco dei suoi migliori amici. Già i suoi migliori amici, così importanti, che non sono venuti nemmeno a cercarla,magari pensano ancora che sia  con Draco alla ricerca dell'Erumpent. E  i professori? Che staranno dicendo? Molto probabilmente le abbasseranno la media.
"Non mi dirai che stai pensando alla scuola, Sanguesporco" Hermione si girò lentamente rossa dalla rabbia "Che fai, mi leggi nel pensiero?" Sputò acida al biondo di fronte a lei,di certo la presenza di Malfoy non l'avrebbe rassicurata,anzi,si sentiva tradita e usata. Draco sbuffò uscendo dalla stanza,si passò una mano tra i capelli,rassegnato,l'avevano usato per ingannarla,per portarla al quartiere generale e farla diventare come loro,come lui. Rientrò nella stanza e la fissò,uno sguardo senza emozioni "Preparati Granger e ora di andare" la riccia cominciò ad agitarsi,anche se non voleva farlo notare,in fondo,era troppo orgogliosa per farlo. Seguì silenziosamente Draco guardando la sua figura alta e snella,i capelli biondi disordinati e la posizione eretta,mentre lei era stanca,sia dentro che fuori. Draco si fermò improvvisamente "Eccoci arrivati Granger,entra,ti aspetto qui fuori" Draco si spostò verso destra,così da permettere a Hermione di entrare,la riccia deglutì e,prendendo il pomello d'oro nella mano destra,aprì cautamente la porta ed entrò,non prima,però,di aver lanciato uno sguardo di compassione a Draco.
La stanza era buia,illuminata da i pochi raggi che flirtavano dalla finestra. Di fronte a lei si intravedeva una scrivania,qualcuno le poggiò una mano su una spalla "Signorina Granger" la voce era un pò stridula e la mano del possessore era Ruvida e con delle unghie lunghissime "Il padrone la sta aspettando" Hermione deglutì ancora una volta,riconobbe subito quella voce:Codaliscia. Hermione lo seguì lentamente verso la scrivania e poi si sedette,mentre lui si dileguò. La sedia era girata,e lei non poté vedere chi ci fosse seduto. Ad un tratto si girò lentamente mostrando il volto rovinato di Voldemort,Hermione strabuzzò gli occhi,mentre il cuore cominciò a batterle all'impazzata, il Signore Oscuro si alzò e si avvicinò lentamente a lei "Non devi avere paura piccola Hermione" le girò attorno e poi cominciò a ridere "Io non ho paura" rispose Hermione più a se stessa che a lui,Voldemort rise ancora di più "Ah si scusami,tu sei una Grifondoro" le accarezzò con il dito il mento e si avvicinò pericolosamente a lei "Determinati,orgogliosi,testardi ma soprattutto Coraggiosi,perché dovresti avere paura" Hermione arricciò il naso,aveva un'alito da schifo.
Il signore oscuro si allontanò da lei e si sedette nella sedia dietro la scrivania,cominciò a guardare fogli a caso e poi li buttò per terra con un espressione frustrata,congiunse le mani e fissò Hermione "Allora andiamo al punto,come ben saprai sei una mangiamorte" Hermione perse un battito,era impossibile,impossibile,sicuramente era un incubo,si,tra poco si sarebbe svegliata nella sua stanza con Ginny che cercava di rassicurarla. "E come tale avrai dei compiti da svolgere per me,Draco ti aiuterà sta tranquilla." Non era un incubo,non lo era per niente "Perché?" Chiese solamente,e Voldemort socchiuse le labbra "Perché? Ti credevo più intelligente" Ripeté le sue parole,mentre Hermione si sentiva presa in giro "Semplice sei la migliore amica di Potter e la più intelligente,avevo bisogno di qualche piccolo aiuto." Hermione si alzò dalla sedia presa da un coraggio mai avuto prima "Io non lavorerò mai per te" sibilò a denti stretti "E mai lo farò" il signore oscuro sogghignò "Oh e va bene lo vedremo piccola Granger" le disse qualcosa all'orecchio e lei svenne "Codaliscia" urlò "Portala Via" l'ometto gli si avvicinò "Come desidera lei signore" e poi uscì con Hermione sulla spalle.

*****

"È viva..? Si Ron ovvio che è viva.....Bon bon la tua amica sta bene tranquillo.....smettetela di fare gli sdolcinati" Hermione sentiva voci ma non captava bene di chi fossero,aprì cautamente gli occhi ritrovandosi davanti Ginny,Harry,Ron e Lavanda "Si è svegliata" urlò Ginny e l'abbracciò,Hermione contorse le labbra per il dolore,era un incubo si era stato tutto un incubo. Sospirò felice,non era una mangiamorte,non lo era,non avrebbe tradito i suoi amici "Ragazzi che è successo?" Chiese solamente con un lieve sorriso,Harry le si avvicinò e si sedette di fianco a lei "Beh ricordi l'Erumpent? Ti ha colpita,Draco è riuscito a salvarti e ha portato quello che serviva a Piton e ora eccoti qui in infermeria." Hermione si toccò la testa,non ricordava niente di tutto quello. Harry e Ginny si guardarono con un'aria preoccupata "E ora come stai?" Hermione si mise a sedere con i gomiti "Meglio grazie,ma ho un mal di testa terribile" tutti annuirono e,salutandola con un gesto della mano,uscirono.

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Era sera e ancora Hermione si trovava in infermeria a leggere un bel libro,leggere in realtà era un parolone,stava pensando a Draco,avrebbe dovuto ringraziarlo per averla salvata,si stava innamorando ancora di lui,era inutile ormai negare l'evidenzia. Poi quel sogno......,scoppiò a ridere,aveva una bella immaginazione,il signore oscuro,lei mangiamorte, insomma,patetico.
Qualcuno passò dalla porta,Hermione guardò chi fosse riconoscendo la figura di Draco,era la sua occasione "Drac..." si fermò e lo guardò,aveva un espressione stanca,Hermione strabuzzò gli occhi,ma che diamine aveva?
Provò a chiamarlo ancora e continuò così ma lui non rispondeva,continuava a fissarle il braccio,poi se ne andò sussurrando uno "Scusami".
Hermione fissò il punto dove prima c'era Draco e si morse il labbro "Ma che diamine gli era preso? Poi gli orari delle visite erano finite e poi.." si fermò ancora e sussultò.
Si guardò il braccio e con delicatezza alzò la manica della camicia.
Il marchio era lì.
E Hermione si rese conto che
Non era un sogno.

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