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Capitolo 35

-Sammy POV-

"Facciamolo." Cercai di darmi coraggio, mentre sistemavo le mie cose quel lunedì mattina. Ero intenzionato a riprendermi la mia ragazza, fosse stata l'ultima cosa che avrei fatto.

Presi la mia roba e mi diressi verso scuola in anticipo, così avrei potuto beccare Kendall prima degli annunci mattutini. Una volta raggiunta la scuola, parcheggiai al mio solito posto e corsi in classe.

Mentre mi avvicinavo alla porta, mi accorsi che questa era già aperta. C'era già qualcuno dentro? Entrai e trovai un portatile aperto sulla cattedra. Era il mio, non di qualcun altro che conoscessi.

C'era qualcosa sotto.

Andai alla cattedra e improvvisamente partì un video sullo schermo. Lo guardai intensamente, sentendo il mio contorcersi.

Il video continuò:

"Piccola, oh mio Dio." Vidi me stesso sussurrare e portare Kendall tra le mie braccia sullo schermo. "Ci occuperemo anche di questo non appena saremo sicuri che tu sia incinta o meno, okay?"

Lei rimase aggrappata a me e singhiozzò.

"Andrà tutto bene, okay." Tranquillizzai Kendall. "Ti amo così tanto piccola."

"Ti amo anche io." Rispose Kendall.

"Non ci credo." Esalai e il video sì fermò con noi due che ci baciavamo passionatamente. Qualcuno era entrato nel mio appartamento quel giorno ed io non me ne ero nemmeno reso conto.

"Signor Wilkinson." Qualcuno sulla porta parlò, facendomi alzare velocemente lo sguardo, chiudendo allo stesso tempo il PC. "Oh, non lo chiuda, è il mio."

Era Jack Gilinsky.

"Jack." Digrignai i denti e quasi mi lanciai contro di lui, afferrandolo per il collo. "Tu, fottuto piccolo –"

"Woah, woah." Jack mi spinse via, era sorprendentemente forte. "Non vuole veramente farlo, a meno che non voglia che l'intera scuola veda il video."

"Eri nel mio appartamento?" Sentii la rabbia fluire dentro di me." "A guardarmi? E la mia ragazza –"

Mi fermai non appena notai il sorrisetto sulla faccia di Jack crescere.

"Perché?" Chiesi.

Jack ridacchiò. "Tanto per essere chiari, non ero nel suo appartamento a spiarvi. Stavo... ahhh ma non è questa la parte importante."

Strinsi i pugni e lo fissai stare lì come un idiota che aveva appena vinto tutto.

"La parte importante è che so il suo piccolo, sporco segreto con Kendall Parker." Lui continuò a ridere. "Quella che è tipo molto, molto, molto più grande di lei."

"Giuro che ti faccio fuori, cazzo." Gli stavo saltando addosso, quando si scansò di lato e alzò un dito.

"No, non credo. Ma ora so che mi ascolterà e mi ascolterà per bene." Jack incrociò le braccia. "Voglio che stia lontano da Kendall, non le parli, tagli qualsiasi tipo di rapporto che abbia con lei."

"Sei folle?" Mi accigliai. "Lei è la mia ragazza, nel caso non te ne fossi accorto durante il tuo spiarci."

"Si sbaglia." Scrollò le spalle." "Kendall è mia. Per lo meno fino a che torno da lei dopo che mi ha ferito da quando lei è entrato in scena."

Trasalii. "Non c'è nessun tu e Kendall e mai ci sarà!"

L'espressione di Jack divenne seria. Avevo colpito il nervo sbagliato, la sua faccia si riempì di rabbia. Rimase in silenzio, ma i suoi occhi erano infuriai.

"E scommetto che Kendall amerebbe scoprire che il suo amico le abbia fatto una cosa del genere." Continuai.

Jack mi beffeggiò. "Non dirà niente di tuttò ciò a Kendall –"

"O cosa?" Chiesi arrabbiato, perdendo la mia pazienza. "Cosa farai, ragazzino?"

Lui ammiccò. "Farò vedere il video a tutta la scuola intera. Tutti sapranno che si fa una studentessa del liceo e chi lo sa... potrebbe finire dietro le sbarre per il resto della sua vita."

"Non lo faresti." Il mio sorrisetto scomparve e il fiato mi si bloccò in gola.

"Non vuole mettermi alla prova." Jack sorrideva maniacale. "Io e lei sappiamo bene che ho le palle per farlo. Non mi frega niente di lei e francamente non m'importa nemmeno di Kendall."

"Tu stai male." Gridai. "Kendall non starebbe con te nemmeno se me ne andassi! Non lo farebbe mai!"

Jack ansimò drammaticamente, per poi ridacchiare come un bambino di cinque anni – rumorosamente. ""Ohhh wow, pensa che sia veramente così? Beh, ho delle cattive notizie per lei Mr. Wilk!"

Mi accigliai sentendo i miei muscoli irrigidirsi. Avrei potuto fare quel ragazzino in due in quel preciso istante. Jack aveva ancora quel sorrisetto sul volto che mi infastidiva.

"Comunque!" Jack mosse la mano nel vuoto. "Lasci stare Kendall, davvero. Lei è stato avvisato signor Wilk e se lo dice a qualcuno – mi limiterò a mostrare il video a tutti."

Lo fissai. Ma ero spaventato perché il suo sguardo mi aveva fatto capire che era mortalmente serio riguardo la faccenda. Jack avrebbe mostrato a tutti il video e la mia vita sarebbe finita e ugualmente sarebbe stato per Kendall. Mi preoccupavo per lei anche troppo per poterle causarle problemi nella vita.

"Sono contento che ci siamo capiti." Sorrise felice.

Afferrò il suo computer e fece per andarsene. Un sorriso arrogante si posizionò sulla sua faccia. Avrei voluto così tanto sbattergli la faccia contro il muro.

"Un'ultima cosa." Si appoggiò contro lo stipite della porta. "Kendall sarà qui tra circa due minuti per spiegarle quanto lei sia dispiaciuta riguardo ciò che ha fatto e sul fatto che la rivoglia blah, blah, blah."

"Dispiaciuta per cosa?" Mi accigliai, confuso.

"Credevo che ormai avessi letto tra le righe, bello? E la definiscono professore d'inglese!" Scosse la testa con una risatina.

"Seriamente, di che parli?" Alzai la voce.

"Mi sono scopato la sua ragazza, signor Wilkinson." Sussurrò ammiccando. "E lei ha amato ogni secondo."

Quello era troppo.

Ringhiai arrabbiato, caricai per dargli un pugno in faccia, ma lui sollevò il suo computer, facendomi arretrare velocemente. La rabbia pulsava nelle mie vene ogni secondo che passavo a guardarlo.

"Ci vediamo a lezione." Mi fece vedere ancora una volta il computer e sparì lungo il corridoio, lasciandomi lì, furioso.

Come aveva potuto Kendall farmi una cosa simile? E tra tutte le persone, proprio con Jack? Non potevo crederci. Non volevo in alcun modo che quella storia fosse vera, perché sapevo che mi avrebbe solo fatto innervosire di più.

Ma una parte di me sapeva che l'avrei perdonata, sapevo che era incazzata con me in quel momento e lo ha fatto per quel motivo. Era pur sempre un'adolescente e potevo capirlo, conoscevo Kendall e conoscevo i suoi veri sentimenti.

Lei amava me e non Jack. Lo sapevo.

Ma non riuscivo a perdonarla. Tutto per colpa del ragazzo con cui era andata a letto.

-Kendall POV-

Quel lunedì mattina mi sbrigai a prepararmi, così da poter incontrare Sammy prima dell'inizio delle lezioni. Volevo dirgli la verità, sperando che poi mi avrebbe perdonata.

Indossai dei jeans e una camicetta nera larga infilata nei jeans. Infilai le mie Vans bianche e nere, le amavo. I miei capelli rimasero giù sciolti, afferrai la borsa e il telefono.

"A dopo." Afferrai una barretta energetica ed una bottiglietta d'acqua, salutai Ric e mia madre subito dopo.

Grazie a Dio la mia auto era stata riparata. Era un vecchio furgoncino Chevy, ma lo amavo e non ero ancora pronta al fatto che Ric lo vendesse. Guidai verso scuola e parcheggiai nel mio solito posto. Nessuna delle ragazze era ancora là, nonostante ciò, intravidi la macchina di Madison e sperai di non incontrarla. Non sarei riuscita ad averci a che fare.

I corridoi erano vuoti, tutti erano ancora in macchina ad aspettare gli amici o stavano fuori a godersi il sole. Per mia fortuna, Sammy era già lì quando entrai nella sua classe.

"Hey S-" Mi interruppi perché lui era già seduto alla sua cattedra, le mani sulla sua faccia, come se avesse appena avuto la peggior mattinata della sua vita.

"Stai bene?" Gli chiesi chiudendo la porta dietro di me e avvicinandomi a lui. Lui mi guardò con gli occhi tristi e addolorati.

"Perché sei qui?" Mi chiese Sammy con la voce piena di dolore. "Dovresti essere con Jack."

"Che cosa –" Realizzai in quel momento che Sammy già lo sapeva. "Chi te lo ha detto?"

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