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Capitolo 24

-Jack POV-

"Cosa?" esalai guardando e riguardando il video più volte. Registrando cosa veniva detto.

Il video continuò:

"Piccola, oh mio Dio." Sussurrò Sammy, portando Kendall tra le sue braccia. "Ce ne occuperemo non appena sapremo se sei incinta o meno, okay?"

Lei si aggrappò a lui piangendo.

"Andrà tutto bene, okay." La tranquillizzò. "Ti amo così tanto, piccola."

"Ti amo anche io." Rispose Kendall.

"No..." scossi la testa. Non so se quello mi ruppe il cuore, ma sicuramente mi fece desiderare che non fosse vero. Mi fece desiderare di aver detto di no all'andare lì e fare tutto quello.

"Te l'avevo detto." Madison scrollò le spalle, senza nemmeno sembrare sconvolta. "Va a letto con il nostro insegnante! Si frequentano ed è così... così sbagliato."

"È così fottuto." Le misi il video in mano ed uscii di casa per prendere una boccata d'aria fresca. Madison rimase indietro, lasciandomi un po' di spazio.

Non riuscivo a credere a ciò che avevo appena visto. Era come se la mia mente si rifiutasse di accettare che Kendall potesse fare una cosa del genere. Ero solo preoccupato del fatto che sarebbe potuta finire in problemi seri dal momento che il signor Wilkinson è maggiorenne, mentre lei ancora no.

"Cazzo." Esalai passandomi una mano tra i capelli.

"Jack." Disse Madison dietro di me. "So che è dura, ma avevi bisogno di vedere che Kendall non è una persona poi così innocente."

"Sì, lo so." Risposi, vuoto.

"Ma non ti preoccupare." Disse lei. "Troveremo presto cosa fare con questo video."

"Sì." Annuii. "È tempo di ferirla come lei ha fatto con me."

Una parte di me sapeva quanto questo fosse sbagliato, ma l'altra parte voleva semplicemente farle male. E per il momento stava vincendo quella parte.

-

La mattina seguente vidi Kendall seduta a pranzo con Tas, Marlena, Kimberly e Madison. Stavano ridendo.

"Sediamoci con le ragazze." Taylor mi diede una pacca sulla schiena. Gemetti, ma poi Matt, Johnson e Cameron si alzarono e non ebbi più alternative. Più ci avvicinavamo al tavolo, più volevo essere lontano da loro.

Taylor prese posto accanto a Tas, Marlena si sedette con Matt e Johnson accanto a Kimberly. Kendall era tra Tas e Cameron.

"Siediti con me." Madison si spostò al lato e fece battere la mano sul posto libero accanto a lei. Mi sedetti in silenzio, lasciando Madison allacciare il suo braccio al mio.

Ognuno continuò con la sua conversazione come al solito, ridendo e scherzando, ma non ero dell'umore giusto quel giorno. Kendall mantenne gli occhi bassi, non si incrociavano con i miei era triste? Non lo potevo sapere dal momento che non mi guardava.

"Sei silenzioso." Mi sussurrò Madison.

"Sto pensando." Feci spallucce.

E quello fu tutto ciò che dissi per l'intera ora di pranzo. Non sentivo il bisogno di buttarmi in qualche conversazione con qualcuno per il semplice fatto che temevo di poter sputare fuori tutto ciò che sapevo.

-Kendall POV-

"Palestra." Mi incrociai con Kimberly non appena misi piede fuori dalla classe di francese.

"Bonjour mademoiselle!" Ridacchiai mentre camminavamo insieme.

"Hai iniziato a parlare francese solo quest'anno, Kendall... sei ancora terribile! E te lo dico con estrema gentilezza." Mi fece notare con del sarcasmo Kimberly.

"Heeyy! Se questa è gentilezza, non oso immaginare quale sia la versione cattiva!" Roteai gli occhi mentre riempivamo gli spalti. Era subito dopo l'ultima ora ed il preside ci aveva convocato all'ultimo minuto per un annuncio inderogabile.

"Hey ragazze!" Tas e Marlena ci salutarono dai posti vuoti che avevano occupato per noi.

"Bonjour." Sorrisi.

"Oh, Dio, ignoratela." Kimberly rise e prese posto.

"Okay, okay, calmatevi.!" Urlò il signor Salvatore al microfono. Notai Sammy accanto ad altri professori compresa Olivia, la quale mi infastidiva solo perché era fastidiosa.

Gli occhi di Sammy catturarono i miei e cominciò a fare delle smorfie facendomi ridacchiare. Mi fece la linguaccia e gliela restituii.

"Okay, la ragione per questo annuncio è la nostra raccolta fondi annuale alla fine di questo mese." Disse il signor Salvatore.

La folla gemette. Sappiamo tutto che quello che fa il signor Salvatore ogni anno è vendere biscotti come se fossimo degli scout.

"Che organizzerà il signor Wilkinson!" Aggiunse. Improvvisamente la folla esultò rumorosamente ed applaudì, alcune ragazze gridarono come delle fangirl.

Sammy ammiccò verso di me, mordendosi il labbro e fissandomi. Scivolai sul mio posto, sentire i suoi occhi concentrati su di me mi fece agitare. Lo volevo tutto per me in quel momento.

"Signor Wilkinson, vorrebbe dire qualcosa?" Chiese il signor Salvatore porgendogli il microfono.

Sammy annuì e fece un passo avanti, rivolgendosi alla folla. I suoi occhi ancora mi fissavano di tanto in tanto. Era super attraente nei suoi jeans scuri ed una camicia bianca, semplice, ma comunque sexy.

"Credo sia giunto il momento per un piccolo cambiamento." Cominciò Sammy, infilando la mia mano libera nella tasca dei pantaloni, facendomi provare certe cose. "Quindi stavo pensando che potremmo fare delle cose per raccogliere i fondi."

La folla era rapita da lui e non pensai un secondo che fosse per il suo discorso, bensì da lui stesso.

"La mia prima idea è l'autolavaggio. Si va sempre a colpo sicuro!" continuò. "Passate dalla mia classe in caso aveste altre idee."

Detto ciò passò il microfono al signor Salvatore e fece un passo indietro. Qualsiasi cosa facesse era super fluida, liscia e sexy, anche il modo in cui stava in piedi. Era tutto calcolato e rapido.

"Smettila di sbavare." Tas mi diede una gomitata e ridacchiò. "Non è attraente."

"Come ti pare." Arrossii, avendo comunque gli occhi su Sammy che continuava a fissarmi e a mordersi il labbro.

-

L'intera giornata è stata strana sin dall'inizio. Per cominciare Madison e Jack si scambiavano effusioni. Capisco che non si debbano nascondere perché ci sono io, ma voglio dire, mi rende ancora triste vederlo con la mia migliore amica.

"Piccola sei terribilmente silenziosa." Disse Sammy mettendo via i suoi fogli di scuola quel pomeriggio. La campanella che segnava la fine del giorno era suonata ed io ero andata nella classe di Sammy come mio solito.

"Sto pensando." Feci spallucce e guardai fuori dalla finestra il campo da football e gli spalti.

"Vieni qui." Sammy si sedette sul banco vicino a me, attirandomi sulla sua coscia. "Sembra che tu abbia bisogno di parlare."

"Ho solo bisogno di te." Misi il broncio e giocai con i suoi capelli marroni e soffici.

"Sono qui." Mi diede un bacetto sul collo. "Sei sicura di stare bene? Vuoi che prenda a pugni qualche ragazzo per te?"

Ridacchiai. "Non ancora. Sono solo... non lo so. È normale essere turbata per il tuo ex?"

"Okay inizio a pentirmi di averti fatto questa domanda." Rise Sammy. "Ora ho bisogno di prendere a bugni un ragazzo!"

"No, non intendevo in quel modo." Scrollai le spalle. "Voglio dire –"

"Ohhh." Annuì. "Ti turbano Jack e Madison?"

Sospirai e appoggiai la mia testa sulla sua spalla. Sammy mi massaggiò la schiena affettuosamente e mi baciò la fronte con amore.

"Lo so che ti senti colpita alle spalle, ma è quello che è e non ti dovresti sentire male per questo, okay?" Sussurrò Sammy.

"Credo sia così." Scrollai le spalle e lasciai che le mie dita si perdessero tra i suoi capelli.

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