Capitolo 2
-Kendall POV-
Guardai al lato ritrovandomi faccia a faccia con il ragazzo più bello di sempre. Aveva dei grandi occhi marroni, ciglia lunghe che mi facevano fluttuare lo stomaco. Le sue labbra - erano belle.
"Grazie." Sorrisi, presi il fazzoletto e asciugai le mie lacrime poi glielo ridiedi. Lui sorrise dolcemente.
"Questo sembrerà un cliché ma, che ci fa una bella e giovane signorina come te tutta sola in un bar vecchio e raccapricciante?" Disse lui con una voce sexy e profonda. I suoi occhi marroni mi tenevano incatenata.
"Credo questo sia ciò che fanno le persone nei film quando hanno il cuore spezzato." Ridacchiai. "Ma devo dirti che è veramente noioso."
Il ragazzo rise e mi porse la mano. "Samuel, ma puoi chiamarmi Sammy." Disse tranquillamente. Gli strinsi la mano. "Sono Kendall." Mentre gli stringevo la mano potevo intravedere i suoi bicipiti tesi e mi sforzai di non sbavare. Dovrebbe avere almeno 21 anni.
Parlammo per circa un'ora, sembrava un ragazzo dolce e innocuo che legge poesie agli anziani. Ma il modo in cui si mordeva il labbro mentre parlavo mi faceva sentire a disagio.
Il bar si stava riempiendo di persone casuali che diede a Sammy l'occasione di avvicinarsi. Pago un po' di drink ma non ero del tutto ubriaca, spero che non sia una trappola...
"Scusa... ma sei così bella." Sussurrò nel mio orecchio. Il bar era pieno di vita ed io amavo la sensazione del suo respiro sulla mia guancia.
"Grazie." Arrossii. Mi dimenticai subito di Jack e Madison. C'era solo il bellissimo umano di fronte a me, aveva tutta la mia attenzione.
Quando mi chiese quanti anni avevo, mentii dicendo 19. Lui disse di averne 20. Dubito che lo rivedrò perciò nessun problema.
Sentii la mano di Sammy scorrere sulla mia coscia facendomi irrigidire. Ma in un modo che mi faceva volere questo estraneo. Mi dissi di allontanarmi ma lui mi attraeva. Le sue dita disegnavano dei leggeri cerchi sul mio interno coscia, tirando su il mio vestito.
Il secondo dopo divenne tutto sfocato il che mi stordì. Perché prima che lo sapessi le labbra di Sammy si scontrarono con le mie e stavamo pomiciando contro la porta del bagno.
-
Sammy ed io stavamo pomiciando nel bagno del locale. Lo so lo so, come puoi baciare un completo sconosciuto che potrebbe ucciderti blah blah blah. Ma se aveste avuto una ragazzo hot come Sammy piastrato contro di voi... capireste.
Era così bello - i suoi baci - mi facevano bruciare dentro facendo sì che lo volessi.
"Ti voglio." Disse lui raucamente nel mio orecchio e provavo lo stesso. Le sue mani mi stavano toccando rudemente - era frustrato. "Così tanto."
Non posso mollare.
"Ti v-voglio anche io Sammy." Dissi mentre lui mi baciava delicatamente il collo, mordendomi la pelle.
"Questo sembrerà una cazzata ma..." mi guardò con occhi supplicanti. "Da me?"
La mia mente si svuotò. Non posso semplicemente... andare a casa sua tra tutti i posti. È un fottutissimo estraneo per dire poco. La mia mente mi stava urlando di dire NO e correre via, ma il mio cuore continuava a sussurrare il suo nome. Cavolo il mio corpo urlava per lui.
"Da te." Cedetti. Acconsentii solo perché qualcosa di Sammy mi faceva sentire bene. Non sembrava pericoloso dal modo in cui mi baciava o toccava. Aveva bisogno di questo... come me del resto.
Così corremmo fuori dal locale, la sua mano stringendo forte la mia mentre salivamo sulla sua macchina che era una Mercedes nero opaco. Whoa era tipo un miliardario. La aprì per me e andò al posto del conducente.
"Non ti farò del male." Disse delicatamente e baciò la mia guancia. Sorrisi semplicemente. Veramente cosa potrei dire? Ci siamo incontrati un secondo fa e lui si sta già affezionando e non capisco perché.
Accelerò verso casa sua guardandomi ogni tanto - veramente, non potevo aspettare e gli sbottonai i pantaloni mentre lui bruciava un semaforo rosso. Non l'ho mai fatto prima, ma mentre lui guidava io mi abbassai e feci della magia. Sammy gemette parecchie volte e sterzò fuori strada qualche volta.
Appena raggiungemmo il suo -appartamento, non casa - mi staccai sorridendo. Lui si imbronciò in disapprovazione. Non perdemmo tempo a passare la reception e salire al suo appartamento.
Il minuto in cui entrammo, Sammy mi strappò di dosso il vestito e il giacchetto. Non si perde tempo quando si arriva a questo. Ad ogni modo feci lo stesso con lui, fino a che non ci ritrovammo nudi contro la porta della camera da letto.
"Sei bellissima." Gemette Sammy e mi spinse rudemente sul letto. Mi faceva faceva desiderare ancora di più. E lo facemmo. Credo che Sammy sapesse che era la mia prima volta - o forse no - era così delicato, ma al tempo stesso rude. Non voleva farmi male, infatti andava lentamente all'inizio, poi aumentò il ritmo.
È stato qualcosa al di fuori dei miei sogni più selvaggi.
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-Francesca
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