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CAPITOLO | 17

Matt torna in salotto dopo aver chiuso la porta con al suo seguito Emily.
I due non si accorgono di me e senza degnarsi della mia presenza si dirigono verso l'altro divano.

Lui la tira velocemente a sedere sulle sue gambe mentre la bionda circonda il suo collo con le braccia.

"Non ce la faccio più" sussurra.
Lei non accenna a dire niente, lo stringe semplicemente al suo petto accarezzando i suoi capelli.

"Passerà anche questo".
"Lo spero anche io babe"afferma lui.

Okay,cosa? Cosa mi sono persa? Il mio cervello sta per scoppiare.

Mi alzo repentinamente facendo sì che la mia testa giri più del dovuto,attirando così l'attenzione dei due.

"Si può sapere quando avevate intenzione di dirmelo? E tu sei uguale a nostro padre,trovi mille scuse per niente,se volevi stare con lei potevi semplicemente dirmelo e non trattarmi come hai fatto stamattina,okay? Mi sono stancata di voi,sono stufa del fatto che debba essere sempre l'ultima a sapere le cose. Detto ciò non cercatemi,tolgo il disturbo!" Così mi dirigo frettolosamente in camera mia chiudendola a chiave.

Mi butto sul letto. E dire che mi stavo scervellando e preoccupando per un'idiota del genere. Insomma,se ha quelle ferite è perché in fondo se l'è cercata.

Si,ma vogliamo parlare della coincidenza di Zayn?

La mia coscienza ha proprio preso da me. Non sta mai zitta.

Sento bussare alla mia porta e le voci di Matt ed Emily richiamarmi,ma il mio fondoschiena non si scomoderebbe mai per andare ad aprire a quei due energumeni. Aah,basta!

Non sopporto più nessuno,sto perdendo la pazienza e se non la smettono impazzirò.

"Ve lo dico un ultima volta: 'SPA-RI-TE'!" urlo facendoli smettere.
Odio profondo,sarà che mi deve venire il ciclo.
Soffro molto di sindrome premestruale e questa cosa potrebbe nuocere a chi mi sta attorno.

No,mi irritano a prescindere.

Prendo un libro e leggo. Non mi interessa capire ciò che realmente sto leggendo,leggo e basta.

Parole inutili,una dietro l'altra connesse apparentemente da un filo logico,ma in questo momento sembrano essere tutto il contrario.

Mi perdo tra le righe e i miei pensieri. Continuo a chiedermi cosa stia accadendo nella mia vita.
Noto aria di cambiamento,ma io non voglio cambiare,sto bene così come sono.

Beh certo,potrei migliorarmi,ma non è questo il punto. In questo periodo infatti sono tutti strani.

Chiudo il libro afflitta. È inutile continuare a leggere se in realtà non seguo la trama.

Passo il tempo ad ascoltare i meravigliosi melismi R&B di Beyoncé.

A volte scorgo la maniglia muoversi,ma in tal caso alzo il volume della musica. Non voglio ascoltare altro.

È così che cado in un sonno profondo.

***

Qualcosa di caldo mi solletica il collo e quando cerco di alzarmi per capire meglio mi accorgo di un braccio che circonda la mia vita.

Matt. Avrà scassinato la serratura per entrare,ma ce l'ha fatta. Questa cosa mi scoccia più del dovuto.

Controllo l'orario prima di accorgermi che sono le 10.40 a.m.

Scosto bruscamente il suo braccio,non mi interessa se rischia di svegliarsi,ma riafferra prontamente la mia vita facendo aderire il mio corpo al suo.

"Dove scappi?" Chiede autorevolmente.

"Sicuramente il più lontano possibile da te,falso".
Detto ciò mi alzo dirigendomi in bagno.
Ovviamente mi segue impedendomi di chiudere la porta in tempo.

Non mi interessa,devo lavarmi.
Si siede sul water iniziando a blaterare e ad inventarsi  scuse su scuse su lui ed Emily.

Intanto inizio a spogliarmi non prestando attenzione alla sua presenza.

"E poi non stiamo assieme,non puoi capire,è una situazione strana..." aggiunge.

Tolgo il reggiseno buttandolo nel cesto per la lavatrice mentre lui imperterrito va avanti con il discorso.

"Ti avrei spiegato tutto a breve" continua.

"Parli tanto,ma in fin dei conti non mi hai detto chi ti ha provocato tutte quelle lesioni".
Tolgo le mutandine lanciandogliele addosso.

Entro nella vasca iniziando ad insaponarmi.

Lui,incurante,si siede sul bordo della vasca.

Toglie prima la maglia e poi lentamente le fasciature.

"Levati,mi irriti e non mi va di condividere il mio prezioso ossigeno con te".

Mi volto dandogli le spalle mentre finisco di risciacquarmi.

"Ora mi ascolti senza fiatare!".
"Se magari esci allora potremmo avere una conversazione normale".

Alle mie parole i suoi muscoli si tendono.

"Stammi a sentire" mi afferra per un braccio. Okay, mi conviene ascoltarlo,voglio mettere fine a questo strazio.

"Sono tuo fratello,ti preoccupi di me quando sai che non ti farei mai niente se non preservarti dal male,mentre vai a strusciarti addosso a Styles senza porti alcun problema. Seconda cosa,non capiresti se ti dicessi perché sono tornato a casa con queste ferite,inutile dare spiegazioni superflue. Terza ed ultima cosa,ti aspetto in camera mia,devi mettermi delle nuove fasciature".

Detto ciò esce dal bagno lasciandomi di stucco. Sono frastornata dalle sue parole più che veritiere.

La mia coscienza mi fa tornare con i piedi per terra.

Mi affretto ad asciugarmi e a vestirmi il più velocemente possibile.

Prima di tutto mi dirigo in camera sua con la cassetta del pronto soccorso.

È steso sul letto con indosso dei pantaloni della tuta grigi.
"Papà deve parlarci e tornerà a breve,fai veloce" ordina strafottente.

D'altronde questo lato di Matt non mi è mai piaciuto,il nostro rapporto confidenziale si è consolidato molto con il tempo,ma lui non sa dare peso a determinate cose. Fatto di cui non me ne stupisco più.

Curo con grande apprensione le sue ferite cercando di non guardarlo negli occhi.

"Perché eviti il mio sguardo?" Chiede afferrando il mio mento fra le sue dita.

Non rispondo abbassando lo sguardo.

D'un tratto si mette a sedere.

"Ti svelo un segreto" parla con voce flebile al mio orecchio.

Temo ciò che sta per dire. Deglutisco a fatica mentre mi metto più comoda.

"Faresti meglio a stare lontana da chi ti dico io,non sto scherzando. La questione è più seria di quanto tu possa pensare Brook,ascoltami. Sempre. Non farei mai qualcosa a discapito tuo,la tua vita potrebbe essere stravolta da un momento all'altro e io non permetterò che nessuno ti faccia del male,intesi?" La sua voce è nitida e profonda,autorevole e indiscutibile.

"Va bene" sussurro per poi accasciarmi sul suo petto. Non ho voglia di discutere anche se ora la mia mente è assalita da dubbi irrisolti e paure infondate.

"Ho paura" svelo.
"Non devi averne finché io sarò al tuo fianco".
Circonda il mio corpo con le sue possenti braccia mentre la mia testa sprofonda tra i muscoli del suo petto.

"So che mi nascondi qualcosa" ammetto dando voce ai miei pensieri.

"Niente di cui tu debba preoccuparti,ciò che ti manda avanti nella vita non sono i miei problemi".
"Invece sì,Matt,quando i tuoi problemi intralciano la mia vita inizio a preoccuparmi!"

"Lasciami nuotare nel mio lago,ci pensano già in troppi a cercare di farsi gli affari miei".

"Ragazzi sono tornato con il pranzo! A tavola!" Urla a gran voce nostro padre dal piano inferiore interrompendo la nostra conversazione stramba.

Scendiamo frettolosamente in cucina aiutandolo ad apparecchiare.

Ha comprato junk food a tutto spiano il che non è un buon segno.

Quando ci addolcisce la pillola vuol dire che ci aspetta qualcosa di stravolgente.

"Allora,sputa il rospo. Sei stato da Julia?" Matt chiede con tono sprezzante. Gli tiro un calcio da sotto il tavolo per fargli notare il suo tono poco carino nei confronti di nostro padre,in cambio ricevo un'occhiataccia.

"A dire il vero sì,avrei piacere se voi la conosceste!" Esclama euforico.

Il moro al mio fianco inizia a tossire dopo aver mandato giù a malapena un sorso di birra.
"Io non la voglio conoscere,non credo sia il caso" dice tra un colpo di tosse e l'altro.

Gli do un forte pizzicotto sulla coscia pur di farlo ammutolire. Sta esagerando e noto l'espressione di papà incupirsi.

Neanche io ho tutta questa gran voglia di conoscerla,ma lo devo fare per lui.

"Cambieresti idea se solo le dessi una possibilità" lo sguardo del vecchio si abbassa deluso dalle precedenti affermazioni di Matthew.

"Non voglio neanche sperarci" da il colpo finale.

Avvicino le mie labbra al suo orecchio.
"Dì qualcos'altro e te le stacco" tolgo la mano da i suoi pantaloni tornando a mangiare.

Papà ha ancora lo sguardo basso mentre consuma lentamente la sua porzione di hamburger e patatine.

Matt è viola in viso mentre si sorregge a malapena. Ben gli sta.

Uno a zero per Brooklyn.

"Allora" cambio discorso "qual'è l'importante notizia che dovevi assolutamente darci?" Sorrido in segno di incitazione.

Si schiarisce la voce prima di iniziare a parlare.
Sembra teso,temevo sarebbe stato incisivo ed ora eccomi qua a fare i conti con la resa finale.

"Vi ricordate della richiesta al giudice di vostra madre e dell'affidamento parziale?" Chiede allentando i primi tre bottoni della camicia.

Inizio a sbiancare. Pensavo di aver rimosso quel ricordo,ma eccolo riaffiorare peggio di prima.

"L'ho convinta a non fare intervenire legali di mezzo" annuncia.

Tiro un sospiro di sollievo e mi accascio sulla sedia rilassando i nervi precedentemente contratti.

"Ma...".

Mi rimetto a sedere composta scossa da paura allo stato puro.

"Verrà a stare qui per due giorni da domani per vedere come rimediare".

Silenzio.
Vuoto.
Oblio.

Matt si volta verso di me inespressivo.
Vorrei scomparire. Sono anni che non la vedo. Non so nemmeno se riuscirei a riconoscerla.. Non ricordo più com'è fatta e non voglio rammendarlo neanche.

Mi alzo lentamente dirigendomi in sala.

Mi siedo sul divano afferrando la mia testa fra le mani. Questa notizia mi ha destabilizzata.
È psicologicamente devastante.
Non sono pronta a vederla e ad instaurare un rapporto con lei.

Non riuscirei neanche a chiamarla mamma.
A malapena ricordo il suo nome,come potrei mai parlarci e conviverci serenamente per due giorni.  

Non ho mai voluto tenere sue foto in casa e non voglio cominciare proprio da domani.

Se crede che in due giorni riesca a rimediare al danno di una vita si sbaglia di grosso.

"Supereremo anche questo" Matthew si siede di fianco a me accarezzandomi la schiena.

"Per me è più difficile di quanto lo sia per te e di quanto tu possa pensare. Quella donna,anche se praticamente non la conosco,è la causa del mio malessere perenne. La presenza di una figura materna è sempre stato un vuoto che nessuno è mai riuscito a colmare. Per me è come se fosse morta,io non voglio vederla!" Urlo disperata poggiando la testa allo schienale.

"Tesoro,due giorni volano e poi ci saremo noi con te" mio padre,questa volta,si siede alla mia sinistra.

"Non voglio vederla,punto. Chiamala e disdici tutto. Non ha senso. Tutto ciò non ha senso. Ti prego. Oramai non è fattibile la cosa. Lei ha una nuova famiglia. Deve dimenticarsi di noi".

"Piccola mia,devi darle questa,non dico possibilità,ma soddisfazione. Chiede solo di vedervi per due giorni,niente di più e niente di meno".

"Papà,ricorda che ti ha spezzato il cuore e ti ha preso in giro per ben due volte. Come puoi ancora volerci parlare?".

"Perché...io,io beh...io la amo ancora" confessa facendo voltare me e Matt verso di lui.

"Allora perché ti ostini ad uscire con Julia?" Chiede Matthew sorpreso.

"Perché non sono mai riuscito a dimenticarla" ammette per poi sospirare. Proprio come se si fosse tolto un peso.

"Ti ha spezzato il cuore. Ti ha rovinato".
"No!" Controbatte.
"Mi ha dato i due doni più grandi della mia vita. Voi. Come potrei mai disprezzare la madre dei miei due figli? Come?".

"E con Julia? La stai prendendo in giro?" Continua Matt.

"No! Non mi permetterei mai. In realtà Julia è solo un'amica,le ho chiesto di stare semplicemente al gioco" non ci sto capendo più niente.
Siamo entrambi sotto shock.

"Hai finto per tutto questo tempo e volevi continuare a fingere per quanto ancora?" Sbotto innervosita.

"Non riuscite proprio a capire" sospira affranto massaggiandosi le tempie.

"Io sono sconvolta!" Dichiaro ad alta voce.

"Abigail Samantha Brown. La più bella del liceo ai tempi. Ricordo ancora come innocente volteggiava tra i corridoi scolastici. Mora,occhi scuri e penetranti. Fisicamente era il sogno proibito di molti,ma ad attirarmi fu proprio il suo carattere. Misteriosa,estremamente misteriosa e paradossalmente semplice. Sincera,schietta e con una storia da raccontare. Intelligente e piena di contenuti. Con lei ci facevo l'amore con gli occhi. Ci facevo l'amore con le parole. Mi attraeva sempre di più ogni volta che apriva bocca. Non riuscirò mai a dimenticarla. Era piena di contenuti,difficile e intrigante,passionale e frivola al contempo. Sapeva prendermi mentalmente e mi faceva impazzire. Tuttora quando ci parlo al telefono spero che mi parli di qualche ipotetica rottura di lei con il suo nuovo compagno. La delusione è tanta quando l'argomentazione non è quella,ma a me basta sentire la sua voce piena e i suoi discorsi per farmi sentire bene. La amo come se fosse 18 anni fa.
Non so perché sia scappata in un momento così delicato per entrambi. Ha avuto una vita tribolata e non ha mai accettato il fatto che fosse venuta a letto con me prima del matrimonio. Era una promessa che aveva fatto al padre morto pochi anni prima che lei si mettesse con me. Quando è rimasta incinta per la seconda volta è stato il culmine. Non riusciva a perdonarsi per la promessa non mantenuta.
È scappata lasciandomi da solo con voi,ma non l'ho mai odiata per questo. Gira voce che abbia dei figli,ma non credo sia vero. Ricordo che prima di scappare via da tutti,ha giurato sulla tomba di suo padre che non sarebbe più accaduto. So che Abigail è una donna che non ricalca passando nuovamente il dito nella piaga. Non torna mai sui suoi stessi passi. Sono certo che non si è concessa più a nessuno. Ho continuato ad amarla con la speranza che tornasse da me prima o poi. A costo di non riunirci mai più in senso fisico. Perché come ho detto prima,a me bastava guardala negli occhi per farci l'amore".

"Wow" afferma Matt.
Non so se esserne felice. Per quanto io possa sforzarmi non riesco a riconoscerla come madre.

Se la mettiamo su questo piano,allora potrei farla venire,ma solo per mio padre.

Non so. Io vorrei instaurare un rapporto più o meno confidenziale,ma non accetto il fatto che lei ci abbia rifiutato.

Ora che so le sue ragioni,potrei capirla in parte,ma mai del tutto.

Non devo neanche perdonarla perché in fin dei conti non me la sono mai vissuta.

"Quindi? Non dite niente?" Chiede mio padre.
Ci penso per svariati minuti.

"Può venire. Ma lo faccio solo per te" mi convinco. Lui la ama,diamine!
Aveva quella famosa luce negli occhi mentre parlava di lei.

E anche se so che la mia razionalità è contraria,in cuor mio sono quasi 18 anni che spero possa tornare e dichiarare di essersene pentita.

Mio padre mi abbraccia felice prima di correre a chiamarla.

"Sembra un ragazzino alle prime armi" ammette mio fratello con un mezzo sorriso.

"Già" concordo voltandomi verso di lui.

"Sono contento che tu abbia preso questa scelta. Io l'ho conosciuta quando tu eri più piccola e so che in fondo lei ci ama. Siamo legati da qualcosa di ineguagliabile. Un figlio resta sempre un figlio".

"Forse hai ragione" poggio la mia testa sulla sua spalla.

***
Emily mi ha chiamata scusandosi infinitamente e spiegandomi che tra lei e Matt non ci fosse stato niente di concreto e baggianate varie.

A me non interessa,l'importante è che mi dica sempre le cose,non mi piace venirne a conoscenza da sola. A rigor di logica,essendo una mia grande amica,avrebbe dovuto parlarmi della loro pseudo conoscenza molto prima.

Purtroppo,ha affermato lei,che non ne ha avuto il coraggio.

Sorvolando,siamo giunte alla conclusione che io l'avrei perdonata a patto che non mi avrebbe più nascosto niente. Spero sia così d'ora in avanti.

Ad ogni modo,Zayn é qui da circa 20 minuti e non fa che sbraitare contro mio fratello. Lo sento dalla mia camera. Non riesco a concentrarmi nello studio.

Scendo trovandoli in sala a discutere seduti l'uno di fronte all'altro.

Appena mi vedono smettono di comunicare. Si lanciano uno sguardo fugace prima di guardarmi fingendo indifferenza.

"Non vi sopporto più. Cos'avete da blaterare senza prendere fiato?".
"Fatti i fatti tuoi ragazzina!" Sbotta Malik.

Spalanco la bocca sorpresa.
Ma come si permette?
Matthew sembra avere la testa fra le nuvole e non presta neanche attenzione alle parole del moro.

Incomincia la sua fase lunare. Quest'uomo è troppo bipolare per essere sano di mente.
"Malik attento a come parli! È pur sempre mia sorella" Peter Pan sembra essersi ripreso tornando nel mondo reale.

"Hill ti ricordo che io dico sempre quello che voglio!" Ribatte Zayn.
Mio fratello alza gli occhi al cielo scuotendo la testa.

Mi siedo sulla poltrona.

Ci guardiamo tutti e tre in faccia per interi minuti in imperturbabile silenzio.

Lo sguardo del moro è più intenso e penetrante del solito. Sembra essersi incatenato al mio. Nessuna allusione,nessun apprezzamento. Non allude a niente. Mi guarda semplicemente negli occhi dicendomi molto. È più spudorato di quanto possa sembrare.

Mi fa sentire nuda solo guardandomi nelle iridi dei bulbi oculari e tutto ciò è preoccupante.

È uno che ci sa fare con i modi. In fondo ha charm,eleganza a modo suo. Ha il pieno controllo di se stesso e questa cosa in qualche assurdo modo mi attrae.

"Quando avete finito di flirtare,ditemi che pasta volete!" Sbuffa Matt andando in cucina.

Imbarazzata abbasso lo sguardo mentre il moro se la ride sommessamente.

Credo di essere diventata viola in viso.
"Ammetti che in fondo ti piaccio..."la sua voce calda è più vicina di quanto sembra.

Non mi piace. È attraente,ma non mi piace.

"Chi tace acconsente" ride di gusto prima di raggiungere mio fratello.

"Non mi piaci" urlo isterica riprendendomi dal mio stato di trance.

Sento ancora la sua risata unita a quella di Matthew.

Incrocio le braccia al petto sbuffando.
Ci penserò io a far sgonfiare il suo ego.
La mia mente torna allo strano incontro del pomeriggio precedente...

N/A
Hello everyone!
Mi scuso tanto per il ritardo,ma questo credo sia il capitolo più lungo che abbia scritto fino ad ora.

Comunque,non mi piace. Lo reputo orrendo e non lo dico per fare la finta moralista,ma non mi piace per niente. Anche questo credo sia di passaggio.

Spero di non avervi annoiata!

Anywayyyyyyyy:

1.Cosa ne pensate della 'riappacificazione' tra Matt e Brook?

2.La storia del padre? Non credete sia stata dolcissima la sua confessione?

3.Secondo voi la madre di Brook ha davvero una nuova famiglia?

4.Sperate in un suo ritorno?

5.Voi provereste a perdonarla data la confessione del padre?

6.Matt e Emily?

7. And what do you think about Zayn? Di cosa stava parlando con Matt? Cambia molto spesso umore,a cosa sarà legato?

8.Cosa pensate della spensieratezza di Matt quando si parla di Zayn e Brook che interagiscono? Cosa ci nascondono?

9.Come andrà l'incontro con la madre?

Continuo a 50 commenti.
Love you all. -ZJMG✨

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