CAPITOLO 6
CAPITOLO 6
RiAn's POV [Punto di vista]
È di nuovo lunedí. Che rottura di scatole.
Sabato e domenica sono passati troppo velocemente e non è per niente giusto.
Non ho voglia di alzarmi dal letto. Non ho voglia di fare niente.
E se marino la scuola standomene qui sul letto ad oziare?
No, RiAn. Non devi neanche pensarci. È una cosa cattiva.
Nonostante il rifiuto del mio corpo mi alzo dal letto ma perdo l'equilibrio ed ora mi ritrovo seduta sul pavimento.
Brrr è gelido!
Questa scossa di freddo mi da l'adrenalina giusta per iniziare la giornata. Hmm, dovrei cadere spesso sul pavimento di prima mattina.
Esco dalla mia camera e sento mamma cantare dalla cucina.
Dove la trova tutta questa allegria mattutina?
"Buongiorno tesoro!" dice, smettendo di cantare, appena mi vede.
Faccio un mezzo sorriso, poi mi stiracchio strofinandomi gli occhi.
"Mangia ok? Vado da Yoogeun." -Mamma
Annuisco e mi siedo nel mio solito posto. Beato Yoogeun che se ne sta a casa. A volte vorrei essere lui.. anzi no! Non voglio passare 12 ore su 24 con Key..
~
Esco di casa e vedo Leo in piedi nella fermata.
Che faccio? Lo saluto?
"Buongiorno Leo."
Non ricevo nessuna risposta da parte sua.
Tsk! Antipatico.
Almeno io l'educazione ce l'ho.
Arriva l'autobus e ci saliamo insieme. C'è solo un posto libero e lui ci si siede subito.
Ah ma che gentiluomo!
Alcune persone dentro l'autobus ridono sotto i baffi, mentre io sono qui in piedi come una sardina col muso.
Appena l'autobus si ferma nella fermata di scuola nostra, scendo subito in cerca di Yun ed Haneul.
Ed eccole lí. Nel cortile della scuola, dove tempo fa abbiamo scoperto che c'è il Wi-Fi gratuito.
Quello è il nostro posto.
Ehy perchè c'è anche quel Jin del cavolo?
"Annyeong Haneul! Annyeong Yun! Annyeong J-Jin.." i primi due li ho detti sorridendo; per quanto riguarda l'ultimo ho evitato lo sguardo.
È pur sempre maleducazione non salutare le persone.
"Buongiorno RiAn!" dice Haneul abbracciandomi.
Yun, invece, mi saluta con la mano. Non vuole distrarsi, suppongo che stia guardando un anime.
Jin, invece, copia il gesto di Haneul e mi abbraccia da dietro.
"Ciao RiAaaaaaaan!" mi urla nell'orecchio come se fossi un'ottantenne che non sente.
Ok, sto cominciando ad odiare le persone che allungano il mio nooomeee.
Con delicatezza, mi scanso. Con delicatezza, già. Anche se vorrei solo scaraventarlo lontano da me e le mie amiche.
All'improvviso, peró, un ragazzo con la faccia del tutto nuova passa e spinge Jin verso di me.
Hey, ma chi si crede di essere?
"Senti un po', chi ti credi di essere?!" dico a voce abbastanza alta per farglielo sentire.
Lui si gira e mi squadra.
"Come scusa?" dice ingrottando le sopracciglia.
Che faccia tosta!
Respiro per contenere la rabbia. Ha una specie di faccia che prenderei a schiaffi da mattina a sera.
"Chi
Ti
Credi
Di
Essere?" ripeto mettendo una lunga pausa per ogni singola parola.
"COSA?!" -Ragazzo con la faccia da schiaffi.
Ancora che continua con questo 'cosa?!'. Oggi ho incontrato un vero e proprio sordo.
Respiro profondo.
"CHI TI CREDI DI ESSERE PER PASSARE E SPINGERE LE PERSONE COME SE FOSSERO OGGETTI?!" urlo.
Stavolta mi avrá sentito, sí?
Ingrandisce gli occhi e stringe i pugni.
Coraggio, ora che mi fai? Mi dai un pugno in faccia? Mi spingi contro Jin?
"Tu non sai chi sono io. Posso trasformare la tua vita in inferno, ragazzina." dice con i nervi della faccia molto evidenti.
Poverino. Sarebbe un bel ragazzo, ma il suo carattere lo rende uno schifo.
"Ahahah e chi saresti? Mago Merlino?" non so perchè ho detto mago Merlino.. È il primo che mi è venuto in mente.
I suoi occhi s'ingrandiscono ancora di piú. Calmati fratello, sennó quegli occhi ti usciranno fuori.
La sua faccia diventa rossa. L'ho davvero fatto arrabbiare cosí tanto?
"NESSUNO HA MAI OSATO PARLARMI COSÍ!" urla e mentre lo fa, sputacchia un po' di saliva immaginaria.
Ew, menomale non mi ha presa.
Mi pulisco la faccia tanto per fare.
"C'è sempre la prima volta.." continuo a rispondergli facendo la faccia piú dura che posso ma, allo stesso tempo, sorrido maliziosamente.
Cosa crede? Che lui è l'unico a riuscirci?
Non ho mai fatto cosí con nessuno, ma facciamo solo per questa volta.. Questo tipo mi fa trasalire i nervi, anche piú di Leo.
Col viso arrabbiato fa due passi per avvicinarsi a me. Woooh che paura!
"Cos'hai detto?" dice in tono calmo da far venire i brividi.
Peccato che con me questa tattica non funziona.
"Ho detto che c'è sempre la prima volta. Che c'è? Sei per caso sor-----" un mongolo mi prende la mano e mi allontana da quel tipo.
"Entriamo." dice Leo trascinandomi dentro la scuola.
"Hey.. c-che fai?" chiedo sorpresa.
Ma che vuole questo, tutto d'un tratto?
Molla la presa solamente quando ci troviamo nell'atrio della scuola e se ne va senza darmi delle spiegazioni.
É un idiota. Non lo capisco.
*DRIIIING*
~
[Torniamo in terza persona]
=Ora di Pranzo=
RiAn, appena sente la campanella, esce dalla classe d'inglese che si trova al terzo piano della scuola.
Scende le scale lentamente con lo sguardo intento al libro che ha in mano.
"Quant'è stupida questa qui.." dice, leggendo una parte in cui la protagonista fa cadere di proposito l'acqua sulla maglietta del ragazzo che le piace solo per farsi notare.
Appena scende l'ultimo gradino qualcuno le fa lo sgambetto facendola cadere a terra e sbattere il labbro sulla copertina del libro.
"HEY!" dice al ragazzo che l'ha fatta cadere.
"L'ho fatto di proposito." -Minhyuk
"Ancora tu?!" dice RiAn maledicendolo con lo sguardo e toccandosi la parte di labbro che ha sbattuto.
Minhyuk fa un mezzo sorriso.
"Sono Minhyuk, non 'ancora tu'." -Minhyuk
RiAn rotea gli occhi.
"Che relazione hai con Leo?" chiede lui, tollerando la sua reazione infantile.
Lei, stavolta, ingrandisce gli occhi ed esita un po' prima di parlare.
"Lo conosci?"chiede sorpresa.
"L'ho fatta prima io la domanda. Non farmi perdere la pazienza, ragazzina." dice Minhyuk, senza rispondere alla sua domanda.
"Chiediglielo direttamente a lui, allora." dice sbuffando, rivolgendogli le spalle e ricominciando a camminare.
Minhyuk le prende il braccio ma lei lo fa roteare su se stesso per fargli lasciare la presa ed inizia a correre per andare alla mensa.
'Ragazzina lo dici a qualcun'altro. Brutto cafone.' pensa.
Minhyuk prende il libro di RiAn da per terra.
"Tsss. Patetico." dice, guardando la copertina.
~
RiAn sbatte il vassoio sul tavolo di Leo.
"Conosci quel tipo?!" chiede in tono minaccioso.
Leo non le risponde e continua a mangiare.
'Come pensavo' dice RiAn a se stessa, poi gli fa una smorfia e va nel tavolo con i suoi amici.
Mentre cammina sente il principino freddo tossire.
'Ha il raffreddore?
Se lo sarà preso grazie al suo carattere freddo.' pensa sedendosi accanto ad Haneul.
"Grazie per avermi difeso, prima.." dice Jin, a bassavoce.
"Non ti ho difeso. Quel tipo ha una faccia da schiaffi." risponde RiAn.
Jin sorride malinconicamente.
"Non ce n'era bisogno." sussurra, evitando lo sguardo.
C'è qualcosa che non va in lui. Perfino RiAn se ne accorge.
"Jin? Cos'hai?" chiede guardandolo in faccia, è la prima volta che lo fa.
Lui apre e chiude le palpebre cominciando a mangiare e risponde con un debole:
"Niente.."
"Non è vero. È successo qualcosa?" chiede Yun, leggermente preoccupata.
Ad un tratto, un ragazzo gli circonda le spalle col braccio. È un amico di Minhyuk.
Yun ingrandisce gli occhi come se avesse appena visto un angelo.
"Ciao Jin. Prima sei scampato dal pericolo. Ma chi ti dice che ti lasceró in pace?" dice accarezzandogli la pelle liscia del viso.
Haneul & Yun assistono alla scena preoccupate, ma non sanno come reagire.
"Se non mi dai i tuoi soldi, dovrai vedertela con le cattive.." gli sussurra nell'orecchio; solo che RiAn, avendo l'udito ben sviluppato, riesce a sentirlo.
"YAH!" urla alzandosi.
Il ragazzo la guarda sbalordito.
"Che c'è, ragazzina?" le chiede, inarcando un sopracciglio.
Lei si avvicina a lui e gli molla uno schiaffo con tutta la forza che ha.
"Tu e il tuo amico, ragazzina non mi ci chiamate!" -RiAn
"Come hai osato.." dice il ragazzo, ingrandendo gli occhi e poggiando la mano sulla guancia rossa.
"Non devi permetterti di trattare Jin cosí!" dice RiAn, stringendo i pugni.
"Perchè, cos'è lui per te?!" chiede il ragazzo, trattenendo la sua sete di violenza.
"Un amico." risponde lei, sorpresa di averlo detto davvero.
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