CAPITOLO 48 - Finale
CAPITOLO 48
"No e poi no. L'ospedale non è un posto per gli scienziati.
Leo è un essere vivente, non un robot." dice il dottore, in tono severo.
Eunsoo si tappa la bocca. Stanno parlando di suo figlio, ma di cosa in particolare? E perchè stanno discutendo?
"So che non ha fiducia in me dato che è la prima volta che presento qualcosa; ma se non lo faremo, Leo potrà---" continua Chunghee, con il timore che gli si legge negli occhi.
È preoccupato, talmente preoccupato che non riesce a mantenere la calma. Sapeva che non glielo avrebbero concesso facilmente, ma deve riuscirci a qualunque costo. Solo questo ha fatto a partire dall'inizio della sua carriera. Ha pensato solamente a Leo.
"Ora basta, la smetta! La sua cura non è stata testata da nessuna parte. Potrebbe peggiorare la situazione!" dice il dottore, sbattendo la cartellina che contiene le informazioni di Leo, sulla scrivania.
In quel preciso momento, Eunsoo decide di intervenire. Non sa se è la cosa giusta, ma la sincerità di Chunghee riesce a percepirla cosí bene, a tal punto di rendersi conto che non è una scelta di cui si pentirà in futuro.
"Lo lasci tentare, per favore." dice con voce roca, facendosi avanti.
È la prima scelta che fa senza pensare o conoscere bene cosa sta accettando di fare.
Sia il dottore che Chunghee ingrandiscono gli occhi, dopo essersi girati verso la sua direzione.
"Ma lei.." mormora il dottore.
"Sono la mamma di Leo. Il mio consenso è abbastanza?" -Eunsoo
~
Leo non è solo. Oltre ad avere RiAn al suo fianco, ci sono anche tutti i suoi amici, che finita scuola si sono subito precipitati all'ospedale; mentre alcuni hanno addirittura preso il primo treno che portava a Seoul ed ora sono arrivati anche loro.
In questo momento lo stanno guardando in silenzio; ma si sa che stanno pensando tutti alla stessa cosa.
Non manca nessuno e sono proprio un bel gruppetto. Anche se Leo non ha mai mostrato il suo vero carattere, nel corso degli anni, si è fatto degli amici. Pochi, ma fedeli.
Gli occhi delle persone normali riescono a vedere solo l'aspetto esteriore di una persona e come vuole apparire. Gli occhi degli amici, invece, riescono a scavare più a fondo, per poi trovare e scoprire nuove cose mai notate prima.
Gli unici che non c'entrano niente sono Luhan & Minho, che non hanno mai avuto la possibilità di rivolgergli la parola, ma ció non vuoldire che vederlo in questo stato non fa male.
"Si riprenderà, vero?" chiede Haneul, pensando ad alta voce.
Nessuno risponde alla sua domanda. È difficile trovare una risposta che non sia una bugia.
Ken poggia una mano sul suo fianco e la tira verso di sè. Ha bisogno di riacquistare un po' di quella felicità che ha perso da quando è entrato nell'ospedale ed Haneul lo aiuterà sicuramente, basta la sua presenza per cambiare tutto.
Lei ingrandisce gli occhi appena incrocia la sua espressione buia e triste.
È diverso il Ken che vede e sa benissimo qual è il motivo.
Stamattina ha pensato solo a se stessa, dimenticandosi che è lui quello a soffrire di più, non lei. Il suo era un semplice capriccio contro Yun; per quanto riguarda lui, invece, si parla di Leo.. uno dei suoi migliori amici.
"Ken.." solitamente non lo chiama in questo modo. Un tono sciupato, malinconico e strano da sentire; ma la cosa bella è che, mentre pronuncia il suo nome, decide di fare proprio come lui ha fatto con lei stamattina.
Gli fa poggiare la testa sul suo petto.
'Resta forte, Ken-Ken..
almeno tu, fallo per me.' pensa, accarezzandogli i capelli arruffati.
"Oh." dice ad un tratto Ravi, rendendosi conto di una cosa che nessun'altro ha notato.
Si avvicina di piú a Leo e nota che il cuscino é bagnato.
Veramente, anche Haneul l'ha notato qualche minuto fa; ma pensava che fosse soltanto della bava.
"Leo sta piangendo." nota N, rinfrescandogli la fronte col panno bagnato.
RiAn si allarma. Alza di scatto la testa e stringe la sua mano ancora di piú.
"Leo.. mi senti?" chiede.
Nessuna risposta.
..
Una ventina di minuti dopo, entrano nella stanza il dottore ed una persona familiare. ChungHee.
Il dottore, vedendo i ragazzi attorno al letto del suo paziente, esita un po' prima di parlare.
Che ne sarà di tutte queste persone? Riusciranno a continuare a vivere la loro vita serenamente?
Adesso è tutto nelle sue mani:
ogni persona che tiene a Leo, spera in lui. Il fatto è che, purtroppo, non possiede i poteri magici.
Se fosse cosí, sarebbe tutto piú facile.
RiAn's POV
"Leo verrà sottoposto ad un altro esame. Purtroppo nessuno è ammesso nella sala, se non il personale medico." dice il dottore all'improvviso.
Cos'è successo?
Qualche ore fa non aveva detto che per adesso Leo ha solamente bisogno di riposare?
Perchè ha cambiato idea tutto d'un tratto?
Cosa gli faranno?
Me lo stanno sottraendo un'altra volta e continuano a privarmi della possibilità di stargli accanto. Forse non lo sanno, ma sono stata all'oscuro di tutto ció per troppo tempo.
Non è giusto continuare cosí.
È contrario alla mia volontà, ma vengo costretta a lasciare la mano di Leo ed aspettare al di fuori della sala in cui lo porteranno.
Alla fine, è ció che ho sempre fatto per il suo bene.
Annuisco e pian piano lo lascio andare. La mia povera mano sta tremando, si vede che neanche lei vuole farlo.
"A dopo, RiAn." sento dire da ChungHee, che mi poggia una mano sulla spalla. Mi mostra un sorriso rassicurante, come se dicesse
'È tutto apposto, stai tranquilla.'
Dove lo trova il coraggio di sorridere? E poi cosa ci fa lui, qui? Lo guardo in attesa di spiegazioni, ma l'unica cosa con cui risponde è un breve cenno con la testa.
~
[Torniamo in terza persona]
Leo è dentro quella sala già da due ore. RiAn si trova davanti alla porta assieme ad Eunsoo, Minhyuk, Ravi, Ken ed Haneul.
Gli altri si sono sparpagliati tra i corridoi dell'ospedale. L'ansia li ha portati a questo. Ogni tanto li vedi sbucare dal nulla, chiedendo come va la situazione, proprio come ha appena fatto Hongbin. La risposta, peró, è sempre la stessa, ovvero il silenzio e le facce depresse.
Sehun & Yun hanno fatto amicizia con dei bambini che invece di restare nella rispettiva stanza, preferiscono passare il tempo nelle sale d'attesa. Già ribelli ad un'etá cosí giovane.
"Chissà che bello avere dei bambini. Vero, Sissy?" chiede Sehun, ritrovando in qualche parte nascosta dentro di sè quella voglia di sorridere alla vita.
Yun sgrana gli occhi e si morde il labbro inferiore. Non la pensa esattamente cosí.
"A proposito di questo.." dice in imbarazzo. È una cosa che desidera dirgli da un sacco di tempo.
Lui, peró, non la lascia finire dato che una macchina per zuccheri filato cattura la sua attenzione.
"Guarda, Sissy! Non sapevo che ci fossero cose del genere anche all'ospedale!" dice contento, mentre s'incammina per prenderne due.
"Ma allora c'è qualcosa di positivo, qui." mormora Yun, cercando di liberarsi da un bambino che le si è attaccato alla gamba.
Per lo zucchero filato c'è molta fila e quello sbadato di Sehun si lascia superare dalla maggiorparte dei bambini. Li perdona solamente perchè sono piccolini e di conseguenza dovrà aspettare più del dovuto.
Yun lo osserva divertita. È cosí stupendo in ogni cosa che fa.
Poi decide di farsi una passeggiata, mentre lo aspetta. Vuole trovare altre cose positive dell'ospedale, oltre allo zucchero filato che viene servito gratuitamente ogni giorno alle 17,30; sennó avrà solamente dei brutti ricordi che alimenteranno il suo odio profondo verso questo ambiente.
Cammina cammina ed ecco che si perde. È un suo difetto non ricordare la strada di ritorno ed arrivare in posti senza neanche un cartello con le indicazioni o persone a cui chiedere come tornare nell'atrio principale.
La veritá è che di cartelli e segnali ce ne sono eccome, solo che é troppo disagiata per vederli. Infatti, é arrivata nella sezione dei bambini ed i muri sono strapieni di adorabili disegni fatti da loro.
"È impossibile, dai. Sono in un ospedale.." borbotta, guardandosi attorno in cerca della scritta:' Atrio principale ---> '
Il problema è che non vede altro che scarabocchi e disegnetti vari.
Un'espressione di felicità compare nel suo volto, appena trova quel che sta cercando tra i coniglietti e le farfalle sulla parete che ha davanti.
Ricomincia a camminare seguendo le indicazioni, ma qualcuno, improvvisamente, afferra il suo polso e la tira all'interno di una stanza. Quella nella sua destra.
"Ma cos--- L-Luhan?" chiede, sorpresa di vederlo. Tira un respiro di sollievo perchè sa di non essere in pericolo.
O forse sí?
È serio da far paura, ma gli occhi che ti fanno sentire in colpa anche se non hai commesso nessun crimine, non glieli toglie nessuno.
"Yun-Ah.." sussurra a bassavoce.
Lei non sa che fare.
Si sente a disagio senza un motivo ben preciso. Forse perchè il ragazzo che ha davanti non è lo stesso LuHan che conosce.
"So che è il momento sbagliato per dirlo, ma devo farlo." dice lui, col cuore che batte all'impazzata.
Succede cosí ogni volta che ha questa ragazza vicino.
Deve dirglielo, sente il dovere di farlo. Da giorni, ormai, ha questa sensazione di scoppiare se non si confessa il più presto possibile.
"Ah sí? Di c-cosa parli?" chiede Yun, balbettando. Riesce a sentire perfettamente il cuore di LuHan, ma pensa che sia semplicemente il suo a battere in un modo cosí anomalo.
Evita lo sguardo e si mette ad osservare i particolari della stanza. Stranamente non c'è nessuno, solo delle rose blu sistemate sul letto bianco. Sono ancora fresche, pare che siano state messe lí poco fa assieme alle lacrime versate di una mamma sofferente.
"Mi piaci." dice lui, costringendola a guardarlo dritto negli occhi.
"Eh?" fa lei, indietreggiando.
"Ho detto che mi piaci." ripete lui, poggiandola al muro e lasciando una distanza pari a zero centimetri.
È forte l'attrazione che prova per lei ed aumenta sempre di più, man mano che i giorni passano; peró sa che appartiene già a Sehun e non puó farci niente.
Yun spalanca la bocca per lo stupore, non crede alle sue orecchie.
"Per favore. Solo per oggi. Dammene la possibilità. Baciami." sussurra Luhan, ora come ora fuori di sè per colpa del cuore che gli comanda la mente, portandolo a fare cose estremamente proibite alla sua personalità.
Lei trattiene il fiato. Vorrebbe rifiutare, ma l'unica cosa che riesce a fare è agitarsi. Agitarsi interiormente, come se ci fosse una lotta tra i suoi organi. All'esterno, invece, si limita a sudare freddo e guardare il viso di Luhan che si avvicina al suo.
Proprio quando le morbide e calde labbra si posano sulle sue, finalmente riesce a parlare.
"LuHan.. io sono incinta."
È quella frase a frenare la tentazione di LuHan, che sgrana gli occhi e si allontana subito da lei.
Sbatte contro il lato della porta e fa cadere il tesserino con il nome del paziente a cui apparteneva la stanza.
Lo prende, per poi leggerlo.
Hope.
~
[03:00 am - Sala operatoria]
Anche quando l'ultima speranza sembra essersene andata. Ecco l'organismo di Leo che collabora con il lavoro di ChungHee.
In molti si saranno chiesti perchè si è concentrato solo su questo dall'inizio della sua carriera da scienziato.
Il suo amore per Eunsoo l'ha condotto a ció. Esatto, era innamorato di lei e tutt'ora continua ad esserlo. Il suo desiderio è vederla felice, gli basta quello come scopo della vita.
Appena scoprí di Leo, che nell'utero aveva già dei segni di diagnosi sconosciuta, buttó via tutti i suoi progetti e ne inizió solo uno, del tutto nuovo, con un metodo affascinante e mai utilizzato da altri scienziati.
È arrivato il momento di mostrare il suo lavoro al mondo intero.. e per mondo intero gli basta ed avanza il suo primo amore, Eunsoo. Basta un suo sorriso, per ripagare tutte le fatiche e gli sforzi che Chunghee ha compiuto durante il corso degli anni.
"Il suo cuore batte normalmente!" esclama il dottore, quasi in preda alla gioia per il miracolo che è appena avvenuto.
ChungHee si lascia cadere a terra.
Ci sono voluti più di quindici anni di duro lavoro.
Ha passato notti in bianco, piene di delusioni per esperimenti andati a male. Ha provato di tutto, rischiando perfino la propria pelle.
Per un momento, credeva che non sarebbe mai arrivato alla meta che ha scelto di raggiungere.
Eppure è finita, c'è riuscito.
~
Il dottore esce dalla sala dopo essersi calmato. Rischiava di prendersi un infarto se non lo avesse fatto.
Viene immediatamente circondato da tutte le persone preoccupate, che sono state ore ed ore in attesa di Leo.
Non è per niente sopreso. Anche se è notte fonda, non dubitava del fatto che erano ancora tutti qui con nessuna traccia di stanchezza.
Decide di avvicinarsi ad Eunsoo, la mamma che non crede più in se stessa, ma appena incrocia gli occhi di RiAn cambia idea.
Lei inizia a tremare, pronta a ricevere la notizia. La sua mente le ripete che è tutto apposto, ma non riesce a calmarsi finchè la verità non uscirà da parte del dottore.
"Il peggio è passato. Leo sta bene."
~
[Il giorno dopo]
Leo sta bene. Qualsiasi cosa sia successa all'interno di quella sala, ieri pomeriggio fino alle tre della scorsa mattina, ha fatto tornare il sorriso a molte persone.
RiAn è quella che sorride piú di tutti, mentre aspetta con calma che il suo ragazzo riapra gli occhi.
Anche stanotte non è riuscita a dormire, ma stavolta per l'emozione. Il sol pensiero di rivederlo sveglio, le fa venire la pelle d'oca.
Leo sta bene! Ed è tutto merito di ChungHee!
In questo momento, ci sono solo lei, Hyuk & Minhyuk attorno al letto di Leo.
Eunsoo è andata ai funerali di Hope. Vuole ringraziare quella bambina ormai diventata angelo, per aver salvato Leo. Il suo viso dolce, la sua voce innocente, lo spirito di amicizia che l'ha sempre accompagnata e il suo ultimo desiderio, verranno conservati nel cuore di Eunsoo. Per sempre.
A tutti gli altri, invece, è venuta la brillante idea di fare una festa per il bello addormentato, cosí hanno deciso di chiamarlo.
È scomparsa la preoccupazione dai loro volti, per dar spazio a dei pensieri positivi e preparare qualcosa di unico, spettacolare, che darà la possibilità a Leo di iniziare da capo e mostrare il vero lui, senza scrupoli. Insomma, vogliono fargli capire che vecchia o nuova personalità, lo accetteranno sempre a braccia aperte.
Perchè sono gli amici.
~
"Guarda come dorme beatamente.." dice Hyuk, ridendo.
"Leo è in letargo." dice Minhyuk, reggendo il suo umorismo.
"Yah, mica si risveglierà d'estate!" si lamenta RiAn, mettendosi il cappuccio della felpa per poi poggiare la testa sul petto di Leo.
'Pomodoro, ti ordino di aprire gli occhi. Mi manchi.' pensa, punzecchiandogli la fronte affettuosamente.
"Prova a dargli un bacio. Magari si sveglia.." dice Hyuk, immaginando la storia della bella addormentata.
Sorride sotto i baffi perchè gli viene in mente Leo in calzamaglia a fare la parte della principessa.
RiAn ci pensa un po' su. Inizialmente è banale come idea, ma poi si rende conto che quelle labbra perfette le mancano tantissimo.
Si avvicina a lui e poggia delicatamente le labbra sulle sue. Lentamente le muove, ma giusto un pochino.. solo per ricompensare la lunga attesa.
"Hmm, RiAn. Baci malissimo." muguglia Leo, ricambiando il suo bacio.
~~~~~~~~~~~~
[THE END]
-
Ebbene sí, la storia è giá finita. Volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato dall'inizio fino alla fine. Grazie per essere arrivati al finale insieme a me!
Questa storia è basata su una frase che ho trovato un giorno, mentre girovagavo su facebook.
"Molti anni fa, perfino l'influenza era una malattia mortale. Vorrei che tra qualche anno anche per il cancro ed i tumori ci sarà un rimedio."
Non potevo dirvelo all'inizio, sennó avrei rovinato il finale *risata malefica*
Scusate se vi ho fatto prendere un sacco di colpi.
Probabilmente presto faró una one shot dedicata alla coppia KeNeul (credevate che li avrei lasciati in questo modo? ahah)
E niente, spero che Mr Cold Guy vi sia piaciuto. Grazie a tutti!
-MariJayme
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro