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CAPITOLO 39

CAPITOLO 39

Aspettate un attimo.. Q-Quello è Leo?

[Terza persona]

RiAn smette di camminare e Sehun fa lo stesso. Lei spalanca la bocca, mentre lui stringe i pugni senza accorgersene.
Sono entrambi sorpresi dalla scena che li attendeva.

Dalla loro prospettiva, si vede Leo di spalle che si lascia abbracciare da una Yun sorridente e sommersa nel mondo delle nuvole.

Non possono sbagliarsi anche se è ció che desiderano di piú.
Quei due sono proprio Yun & Leo, impossibile scambiarli per qualcun'altro.

Li fissano ancora per un po' senza dire o fare niente.

Cosa ci fa Yun tra le braccia di qualcun'altro e viceversa per Leo?

RiAn non riesce a capire cosa sta provando in questo momento e perchè sente un dolore dentro il suo petto.
Poggia una mano su di esso e fa un respiro profondo, tremando.
Non si è mai sentita cosí.

Gelosia? Rabbia? Tristezza?

Probabilmente tutti e tre fanno parte della risposta al suo dubbio, ma la realtà è che non riesce ad accettare il fatto che sia proprio Yun, la sua migliore amica, a farle provare questo tipo di emozioni spregevoli. È questo il motivo per cui il dolore si fa sempre piú immenso.

Scuote la testa per non pensarci.

'N-No.. di sicuro è un malinteso.. In fondo non c'è niente di male, no? È una cosa normale vedere il proprio fidanzato abbracciare la propria migliore amica..' dice a se stessa.

*DRIIIIIING*

Senza dire una parola, se ne va lasciando Sehun da solo. Si sente un'egoista, ma non le importa piú niente del resto del mondo. Odia se stessa perchè è arrabbiata nonostante non abbia sentito neanche delle spiegazioni da parte loro. Ció che ha visto è abbastanza e questo lo recluta sbagliato, peró non intende affatto tornare indietro.

Sehun, al contrario, è sicuro del fatto che in questo momento si sente il ragazzo piú geloso del mondo.
Osserva RiAn che se ne va, ma non la ferma. Farebbe volentieri la stessa cosa, il problema è che i suoi piedi non vogliono ubbidire. Di sicuro c'è qualcosa dietro tutto questo.

Se solo potesse, andrebbe immediatamente dal ragazzo che la sua Sissy sta abbracciando e gli spaccherebbe la faccia, ma non puó farlo perchè è Leo.
Il Leo che conosce non farebbe mai qualcosa del genere senza un motivo.

Yun prende il viso di Leo dalla sua spalla. Mossa che fa innervosire Sehun ancora di piú.

"È suonata.. Andrà tutto bene.. ora, peró, dobbiamo entrar---- S-SEHUN?!" dice alzandosi in piedi, sorpresa, appena incrocia il suo sguardo.

Lui non risponde.

"Andiamo." dice freddamente prima di prenderle il braccio e trascinarla via.
È l'unica cosa che puó fare per trattenere la rabbia.

Leo si asciuga quella che per lui è l'ultima lacrima. Non si è accorto di nulla, ora il suo unico pensiero è di andare in classe.

~

KeNeul ♥️

"Uff è già ora di entrare" brontola Haneul appena suona la campanella.

Non ha nessuna voglia di entrare. È molto meglio passare il tempo con Ken che cercare di non addormentarsi per via della voce dei prof.

"Ahah. Dai vai, ci vediamo dopo." dice Ken, scompigliandole i capelli.
La verità è che nemmeno lui vuole che vada, ma non ha affatto intenzione di farle marinare la scuola. Resterá fuori ad aspettarla, l'importante è che dopo avrá la possibilità di rivederla.

"Hmm.. Ma dove sono tutti gli altri? Non si sono fatti vedere nè Yun, nè RiAn e neppure Jin!" dice Haneul facendo il muso ed incrociando le braccia.

"Jin? Chi è Jin?" chiede lui incuriosito.

"Un nostro amico.." risponde lei sorridendo.

"S-Solo amico?" chiede lui, evitando lo sguardo.
È incredibile come le parole gli escano di bocca da sole: non intendeva chiederlo veramente. Lo stava solamente pensando.

"Perchè?" -Haneul

"Niente.. hehe" risponde lui, tossendo per finta.

"Tsk.." fa lei, dandogli una leggera spinta sul braccio.

Ken sorride e le fa segno di andare.

'Mi mancherai.' pensano entrambi, come due telepatici.

Haneul inizia a camminare disattenta, continuando a guardare il ragazzo sorridente che scuote la mano in aria.

Non ne avrà mai abbastanza di quei suoi sorrisi, la fanno stare bene.

Poco dopo, peró, la direzione dei suoi occhi ricade su RiAn.
È diversa, sembra triste ma allo stesso tempo un po' arrabbiata.

'Che ha fatto?' chiede a se stessa, evidentemente ha giá capito che c'è qualcosa che non va.

Saluta Ken un'altra volta, l'ultima, per poi correre subito da RiAn.

Cerca di agire normalmente, come se non si fosse accorta di niente, come se non la conoscesse.
Le da il buongiorno e la prende a braccetto.

"Buongiorno, Haneul" risponde RiAn, fingendo di sorridere ma non riuscendo lo stesso a convincerla.
Lei crede di saper nascondere bene le sue emozioni e su questo si è sempre sbagliata. O almeno, con Yun & Haneul non ci è mai riuscita.

"Come stai?" chiede Haneul intenta a scoprire perchè è cosí strana.

"Bene, grazie." risponde RiAn freddamente.
Il fatto è che lei riesce a farlo davvero in modo freddissimo quando ci si mette, peggio di Leo.

Ecco perché Haneul decide di non insistere. Se è cosí, capisce che non ne vuole proprio parlare.
Puó darsi che è solo questione di tempo, forse appena arriverá Yun racconterá tutto senza difficoltà.

Entrano in classe insieme e come il solito, non salutano nessuno. Figuriamoci, neanche ricordano i nomi dei loro compagni di classe..

C'è fisica e ció vuoldire che arriverá anche Yun, prima o poi.

RiAn si sbriga a sedersi in un banco a due ed Haneul la osserva perplessa.

"E Yun?" chiede.

La ragazza fredda, peró, non le risponde e prende il quaderno di fisica dallo zaino.
Questo le da la certezza che è davvero successo qualcosa e questo qualcosa deve aver a che fare con Yun.

Le dispiace ed è evidente dalla sua faccia.
Non le piace quando Yun e RiAn litigano. Non le piace quando lo fanno loro tre in generale.
Di solito succede per cavolate, ma lei si é sempre impegnata a far fare la pace con i suoi poemi dolci, lunghi ed esagerati, inviandoli ogni volta ad entrambi, per messaggio.

Si siede silenziosamente in un banco unico, in modo da non apparire dalla parte di nessuna delle due.

Il prof è come sempre in ritardo, di sicuro è al bar a prendersi una tazza di thè, lamentandosi del fatto che ci sono ancora molti alunni tra i corridoi nonostante sia già suonata la campanella.

"Hun.. ho detto che p-posso spiegare!" si sente all'improvviso una voce fuori dalla porta.

Haneul ingrandisce gli occhi perchè riconosce la voce di Yun; a RiAn, invece, sembra non importare niente: continua a sfogliare le pagine del libro di fisica mai aperto prima d'ora.

"Allora perchè non mi dici niente?!" chiede Sehun arrabbiato, anche se si capisce che c'è un miscuglio di tristezza nella sua voce.

Tutto d'un tratto, la classe si ammutolisce. Nessuno parla più visto che tutta l'attenzione è rivolta ai due litiganti. Si sente solo il leggero rumore delle pagine che RiAn sta sfogliando.

"Ecco... n-non posso.. cioè.. non è ancora il momento giusto.. n-non..." cerca di spiegare Yun, balbettando.
Ha l'aria di qualcuno che sta nascondendo qualcosa, è strano sentirla cosí in difficoltà.

Lei è quel tipo di persona che dice sempre come la pensa e come stanno le cose.

"Ci vediamo dopo." dice Sehun allontanandosi, senza neanche aggiungerci qualcosa di dolce ed affettuoso come fa ogni volta.

Non è da lui.

Yun fa un respiro profondo prima di entrare in classe con lo sguardo rivolto verso il basso. Le altre ragazze cominciano a bisbigliarsi le cose nell'orecchio, inventandosi di tutto.
La cosa sorprendente è il modo in cui ne parlano: sembrano davvero convinte, come se sapessero bene la versione dei fatti.

Intanto, Yun si siede accanto a RiAn. Nemmeno si accorge della presenza di Haneul che in questo momento la sta maledicendo con lo sguardo.

"Buongiorno RiAn-Ah.." dice sospirando e poggiando la testa sul banco.

Per sua sorpresa, RiAn non le risponde.
Non ci fa caso per un po' di secondi, pensando ancora a Sehun, ma poi alza la testa di scatto.

"Yah.. stai bene?" dice in tono amichevole avvicinandosi a lei.

RiAn non la degna di uno sguardo, ignorandola.

"Sang RiAn?" continua Yun, non ricevendo una minima risposta.

Va avanti cosí ancora per un po', fino a quando..

"Si puó sapere cos'hai tutto d'un tratto?! Prima Sehun ed ora anche tu?" chiede a voce abbastanza alta, incapace di trattenere il nervoso che ora le sta salendo fino alle tempie.

"Vederti abbracciare Leo! Ti sembra una cosa normale?!" urla invece RiAn, che fino a poco fa è rimasta in assoluto silenzio, provocando lo sbalordimento dell'intera classe, perfino di Haneul che ora ha le idee troppo confuse.

Yun non crede alle sue orecchie. Quindi anche RiAn lo ha visto? O forse è stato Sehun a raccontarglielo?

Si poggia una mano sulla bocca, incerta su cosa dire in certi casi. Non puó negare il fatto, ma non puó neanche raccontare la verità.

"Non ti riconosco piú." dice RiAn dopo un po' di tempo lasciato passare a vuoto, mentre aspettava qualche chiarimento da parte della sua migliore amica.

Era convinta che le avrebbe detto il motivo e le cose si sarebbero subito aggiustate. Ma, invece, no. Si sbagliava.

Si alza, ha bisogno di uscire dalla classe con quelle lacrime che non vedono l'ora di uscirle dagli occhi.

La fortuna la accompagna. Proprio sulla soglia della porta si ritrova faccia a faccia con il professore dai capelli bianchi e lo sguardo perso.

"Signorina, dove stai andando?" chiede quest'ultimo, con il finto volto da persona rispettabile.

"Esco." si limita a dire RiAn, facendo un piccolo inchino e proseguendo il suo cammino senza piú girarsi.

Il professore la osserva mentre si allontana, senza intervenire. Quando si assicura del fatto che non c'è più, entra in classe ed inizia la lezione normalmente.

~

RiAn's POV [Punto di vista]

Non so esattamente come mi sento. Ho voglia di piangere.
Ma, in fondo, piangere per cosa?
Non mi va di versare lacrime per colpa di Leo e la mia cosiddetta migliore amica.
Se è stato tutto un malinteso, perchè non mi ha spiegato il motivo? Eppure ne ha avuto l'opportunitá questa volta.

Perchè è rimasta in silenzio a guardarmi stupita?

Provo rabbia nei suoi confronti, ma devo ammettere che non riusciró mai ad odiarla. Le voglio troppo bene per arrivare a tal punto.
È tutto cosí complicato.

L'unica persona che ora puó capirmi è Sehun perchè so che sta provando le mie stesse emozioni.

Passo davanti al giardino, solo che non ho piú voglia di entrarci. Ho sofferto abbastanza dentro quel posto.

Lo supero e mi dirigo dritta nella caffetteria. Sento i battiti del mio cuore sempre piú pesanti.

Che strano, ci sono ancora molti studenti qui. Il professore di fisica ha ragione, allora.

Mi siedo su uno degli ultimi tavoli liberi che vedo. A volte è davvero bello stare da soli e chiusi in se stessi.

Il mondo reale spesso stanca.

Prendo il giornale che è stato lasciato sulla sedia accanto alla mia e comincio a sfogliare le pagine con disinteresse, proprio come ho fatto col mio libro di fisica.

Un articolo, peró, cattura la mia attenzione..

O meglio, l'oroscopo.
Soprattutto quell'orribile faccina triste accanto al mio segno zodiacale.

~Ariete: 😟

Oggi soffrirete piú del solito il distacco da una persona che vi sta molto a cuore. Una verità a voi nascosta è la causa di tutto questo. Cercate comunque di non perdere il vostro buonumore: sarebbe davvero un peccato non vedervi sorridere.

Inarco un sopracciglio. Cos'è questa roba? C'è qualche stalker che mi pedina per poi scriverla?
Rimetto il giornale sulla sedia e sospiro.
Voglio tornare a casa.

Cerco di sorridere come ha detto. Senza riuscirci, peró. I miei muscoli facciali sono in modalità standby e penso che resteranno cosí ancora per tanto, tanto tempo.

Pian piano mi addormento, forse nel mondo dei sogni mi sentiró meglio.

..

*DRIIIIIIIIIIIIIIING*

Seconda ora.

Mi risveglio mezza sorda e totalmente dispersa. Non sapevo che da qui si sentisse cosí eccessivamente da spaccarti i timpani, il suono della campanella.
Per un momento dimentico chi sono e dove mi trovo. Mi gira perfino la testa.

Solo grazie al ragazzo seduto davanti a me, recupero la memoria.
Anche se 'grazie' proprio no, potevo farne a meno.
Penso che sarebbe stato molto meglio se al mio risveglio non fosse stata proprio la sua faccia, la prima cosa che dovevo vedere.

Chissà da quanto tempo si trova qui.

"Ciao Minhyuk" borbotto in un modo strano, poco comprensibile. Si sente che mi sono appena svegliata da un sonno profondo?

Lui non risponde, o meglio, fa un verso paragonabile allo sbuffo di un cavallo.

Noto che sta leggendo lo stesso giornale che ho letto prima ed i suoi piedi sono comodamente poggiati sulla sedia accanto alla mia, come se fosse a casa sua.

Mi alzo. Non posso saltare anche la seconda lezione.

"RiAn." dice all'improvviso, prendendomi il braccio.

"Che c'è?" chiedo.

"Quella volta in cui ti ho baciato.." -Minhyuk

Aggrotto la fronte e cerco di fargli mollare la presa. Perchè mettere in luce ricordi che non voglio affatto ricordare?
E poi quale volta? Tra me e questo schifoso.. c-c'è stato piú di un bacio..

".. perchè ti sei messa a piangere?" -Minhyuk

Comincio a sbattere le palpebre in modo anormale. Che razza di domanda sarebbe?

Perchè era il mio primo bacio, cavolo!
Perchè le mie labbra sono speciali! Perchè non ti dovevi permettere di rubarmi il primo bacio!
Perchè sei una persona orribile!

Gli direi tutte queste cose in faccia, ma non ce la faccio.
Non ho mai capito il carattere di Minhyuk. Non so il motivo per cui si comporta in questo modo.

"Non sopporto vederti soffrire." sussurra

Che strano.
Quella frase sembrava cosí vera, cosí reale, come se gli fosse uscita proprio dal cuore.
Aysssh ma cosa dico?

".. e non permetteró a Leo di farti soffrire." -Minhyuk

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