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CAPITOLO 22

CAPITOLO 22

RiAn's POV

Apro gli occhi. È tutto bianco qui.

E cosí soffice.

Come ci sono arrivata in una stanza di ospedale?

Mi siedo sul letto e controllo se sto bene. Scuoto le mie braccia, le mie gambe, la mia pancia, il mio mento, la mia fronte per scoprire se fa male.. sembra tutto apposto. Perchè sono qui, allora?

"Sei sveglia?" chiede ad un tratto qualcuno vicino a me.

"Omo!" sussulto. Non mi ero accorta della sua presenza.

Mi scruta per bene e poi sorride, salutandomi con la mano.

È strano questo tipo. Sembra il figlio del pescivedolo.

Dalla sua faccia, presumo che abbia piú o meno la mia età.

"Chi sei? Perchè sono qui?" chiedo un po' confusa.

Di solito le persone che stanno all'ospedale o sono ferite, o sono malate, no?

Io, invece, mi sento davvero bene.

"Ecco.. ti chiedo scusa.. ti stavo per investire.." spiega il ragazzo.

Non capisco. Io sono ancora viva! Come ha fatto ad investirmi? Ho qualche potere magico di barriera o cose cosí?

Inarco un sopracciglio ed apro la bocca per parlare ma lui m'interrompe.

"Peró non l'ho fatto! Ho frenato in tempo!" dice tutto d'un fiato.

Continuo a non capire.

"E allora perchè sono qui?" non ha senso ció che sta succedendo.

"Hai perso i sensi. Il dottore ha detto che hai sforzato troppo il tuo corpo e sprecato tutte le energie. In effetti ti ho vista correre in mezzo alla strada, dove stavi andando?" chiede ancora il ragazzo accanto a me grattandosi la nuca.

Guardo un punto imprecisato del muro per mettermi a pensare. Giusto, cosa stavo facendo prima?

Quando tutto mi torna chiaro, ingrandisco gli occhi.

"Omo.." mormoro

"Che succ----" -Ragazzo

"DOV'È LEO?!" urlo preoccupata provocando la sua caduta dalla sedia.

Se mi trovassi in un'altra situazione, probabilmente scoppierei a ridere.

Ma ora è diverso. Leo stava male. Ho bisogno di vederlo. Ho bisogno di vedere se ora sta bene.

Mi alzo dal letto ma perdo l'equilibrio cadendo sul pavimento.

Lo sconosciuto mi aiuta a rialzarmi.

"G-Grazie." dico semplicemente. Non riesco a resistere, voglio correre da Leo. Ma perchè il mio corpo si oppone? Perchè non mi lascia andare da lui?

"Chi è Leo?" chiede il ragazzo facendomi sedere sul letto.

"Sta male. Devo andare assolutamente da lui." cerco di alzarmi, ma lui me lo impedisce.

"Prima devi recuperare le forze." -Ragazzo

Lo guardo male.

"Chi sei tu per dirmelo? Devo andare da Leo! Lasciami stare!" tolgo la sua mano dalla mia spalla in modo brusco ed utilizzo tutta la mia forza per alzarmi e camminare verso il corridoio.

Waaah.. Chiunque tu sia chiedo scusa per essere stata maleducata!

"Aspetta!" -Ragazzo

Lo ignoro. Cerco di camminare più veloce che posso e per fortuna ci riesco.

Un attimo.

All'improvviso smetto di continuare a fare passi. Dove mi trovo?

In quale ospedale sto?

Sospiro ed osservo l'uniforme di un medico che passa vicino a me.

Perchè non c'è scritto niente?

"Scusi in che osp---" m'interrompe.

"Devo andare, ragazza. Scusami ma è un caso urgente." dice in fretta cominciando a correre.

Non so perchè lo sto seguendo, ma ho uno strano presentimento.

Entra in una camera in fondo al corridoio, non riesco a mantenere il suo passo perció arrivo leggermente piú tardi.

Riesco a sbirciare tramite la fessura della porta semichiusa.

Il dottore sta iniettando sulle braccia di una ragazza delle punture. Ogni volta che lo fa, il mio cuore sussulta.

So che quella ragazza è in anestesia, ma al suo risveglio sarà consapevole di ció che le hanno fatto mentre dormiva.

Poggio una mano sul petto mentre assisto alla scena. Come farà quel dottore a fare del bene facendo del male? Cioè.. intendo dire che.. i medici in generale, non provano pietà verso i pazienti?

Odio gli ospedali.

Non riusciró mai a fare le cose che fanno qui, anche se so che è per il bene delle persone.

La carriera di medico non fa per me. Penso che se vedessi una persona sanguinare, scoppierei solamente a piangere e sarei inutile.

"Permesso.." sento dire da una voce più o meno familiare dietro di me.

"P-Preg---"

Omo.

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O__O

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"Zia Eunsoo/ RiAn ?" diciamo insieme

"Dov'è Leo?!" la prima domanda che mi viene in mente.

"C-Che ci fai qui, piccola?" chiede evitando la mia domanda.

Questo vuoldire che...

Con la mano afferro la maniglia della porta e la apro.

Dentro, in uno dei tre letti, c'è Leo.

[Torniamo in terza persona]

Eunsoo indietreggia di pochi passi, sorpresa ma allo stesso tempo spaventata.

RiAn non crede ai suoi occhi. Corre subito verso di Leo e gli prende la mano.

"Sta bene, vero?" chiede in tono freddo.

Joonpyo non riesce a rispondere. Vorrebbe dirle 'Sí, è tutto apposto!' e poggiarle una mano sulla spalla per tranquillizzarla, ma sa che è solo una bugia.

È da due ore che Leo è in quelle condizioni. Non si sa se sta dormendo o cosa.

RiAn capisce che non sta bene e stringe più forte la sua mano.

"L-Leo.. per favore.. apri gli occhi.. s-sono qui." dice facendosi coraggio di non piangere.

Leo non reagisce e resta immobile. RiAn continua a parlare.

"So che mi stai ascoltando.. S-Sei orribile con tutti quei cosi attaccati al corpo.. s-svegliati, ti prego.." -RiAn

*Tic Tic Tic*

Tutti stanno in silenzio, si sente solo il rumore del battito cardiaco di Leo proveniente dal monitor.

"Leo.. N-Non fare cosí dai.. Non vale.. n-non stiamo neanche insieme e già mi fai soffrire in questo modo?" dice RiAn, senza accorgersi della presenza dei genitori di Leo

Una lacrima di tenerezza esce da un occhio di Eunsoo, mentre Joonpyo fa un piccolo sorriso.

'RiAn è cosí dolce.' pensa Eunsoo.

Dopo un po', il dito medio di Leo fa un leggero movimento.

RiAn sorride, mentre i genitori di Leo ingrandiscono gli occhi.

"Fra tutte le dita che hai, proprio quello dovevi scegliere?" dice RiAn con la sua voce dolce.

"... sei sempre il solito." -RiAn

Il dottore che RiAn prima ha seguito, si avvicina al monitor accanto al letto di Leo.

Ingrandisce gli occhi e resta fermo sul posto a fissare il monitor per un po'.

"Il suo cuore non batte normalmente." dice.

RiAn s'impietrisce.

"C-Cosa intende?" si preoccupa Eunsoo

"Dobbiamo portarlo in sala operatoria. Adesso." dice il dottore dall'aria un po' nervosa, chiamando in raccolta tutte le altre infermiere presenti nella stanza.

Il cuore di RiAn comincia a battere fortissimo per la paura.

'C-Cosa sta succedendo qui?' pensa respirando faticosamente, senza lasciare la mano di Leo e cominciando a correre per mantenere il passo dei medici, non importa se le sue gambe fanno male.

"Mi dispiace, ragazza. Ma devi restare fuori." dice il dottore rivolgendosi a RiAn appena arrivano davanti alla porta della sala operatoria.

RiAn, pur non volendo, lascia andare la mano di Leo e lo osserva allontanarsi mentre trascinano il suo letto dentro una sala tutta grigia.

Appena chiudono la porta, RiAn comincia ad agitarsi. Cerca di osservare ció che stanno facendo a Leo tramite la piccola finestra di vetro accanto alla porta.

"Leo.." chiama il suo nome.

I medici indossano una mascherina a Leo e cominciano ad attaccare altri fili, peggio di quelli di prima, sul suo petto.

Leo tossisce, ma mentre lo fa esce del sangue. Si vede la mascherina trasparente sporcarsi di rosso.

RiAn sbatte i pugni tremolanti sul finestrino senza volere.

"LEO!" urla in preda al panico.

~

RiAn's POV (again)

Continuo ad urlare il suo nome. Perchè sto facendo cosí? Non riesco piú a respirare. Chiudo gli occhi e cado sul pavimento. Ció che vedo è solo nero. Tutto nero.

Non posso fare cosí proprio ora, Leo ha bisogno di me.

Riapro gli occhi, ma stranamente non mi trovo piú nello stesso posto di prima.

Mi aspettavo di vedere zia Eunsoo soccorrermi, preoccupata per Leo e suo padre in attesa che esca dalla stanza grigia e buia.

Questo posto mi è familiare, peró. Lascio girovagare il mio sguardo per tutta la stanza.

Omo. Ma questa. Questa è la mia stanza!

Guardo la mia sveglia. Sono le 8:12.

Aaah, ho ancora un bel po' di tempo per dormire dato che è sabato.

Tiro un respiro di sollievo e mi risdraio sul letto sorridendo.

Un attimo.

Quindi.. quindi quello è stato tutto un sogno?

La mia faccia torna quella di prima: fredda e pensierosa.

Mi risiedo sul letto a gambe incrociate.

Quel sogno era così realistico. E se fosse stato un sogno premonitore?

Al sol ripensarci mi vengono i brividi.

Mi affaccio alla finestra per vedere se Leo sta bene e lo vedo sommerso nel sonno.

È bellissimo.

"Non so cosa farei se ti succedesse qualcosa, Leo." mormoro.

~

[Torniamo in terza persona]

~Villa Jung~

"Yun, buongiorno!" dice il papà di Yun alzando la serranda della sua camera.

I raggi di sole che entrano dalla finestra cadono proprio sugli occhi chiusi di Yun che è costretta a coprirseli col cuscino.

"Yaaaawn! Papà, è sabato! Lasciami dormire!" piagnucola Yun mettendosi sotto le coperte, nonostante il caldo.

"Buongiorno Sissy." dice all'improvviso uno voce molto familiare.

"S-Sissy?" dice Yun aprendo gli occhi ma spalancandoli al massimo.

Sehun sorride e la saluta con la mano.

Yun resta impalata per un po' a fissarlo con l'espressione da coniglio posseduto, mentre suo padre scoppia a ridere per la sua reazione.

Quando Yun torna alla realtà, le viene spontaneo urlare, tirare il cuscino in faccia a Sehun e coprirsi il viso con le mani.

"PAPÀ! CHE CI FA LUI QUI?" urla tutta in imbarazzo.

"Ahahaha calmati, tesoro. Bekah lo ha notato. È dalle 9,30 che ti aspetta sottocasa." -Baekho (Papà di Yun)

"Chi è Bek------ MAMMA?" urla nuovamente Yun che in questo momento non ci sta con la testa.

"Scusami Sissy. Tu mi avevi detto di arrivare puntuale, mi sono preoccupato. Credevo ti fosse successo qualcosa." spiega Sehun facendo la faccia da cucciolo abbandonato.

Yun sorride e sbircia dallo spazio tra le dita che ore sono.

'Omo.. 11,20?! L'appuntamento era alle 10!' pensa ingrandendo gli occhi.

"S-Scusa.. non mi sono svegliata." dice evitando lo sguardo.

"Questo lo vedo." dice Sehun trattenendo le risate.

Yun arrossisce ancora di piú e gli scaraventa di nuovo il cuscino in faccia, stavolta piú brutalmente peró.

"YAH! Chi ti ha dato il permesso di entrare in camera mia?" -Yun

"Io, ragazzina insolente. Che fai? Non mi presenti questo ragazzo dal viso dolcissimo?" interviene Bekah entrando in camera e accarezzando il viso di Sehun.

"M-Mamma come hai potuto?!" dice Yun nascondendosi ancora di piú.

Bekah e Baekho scoppiano a ridere.

"Tranquilla Sissy, sei carina anche da appena sveglia." la tranquillizza Sehun.

Yun fa il broncio.

"Potreste uscire dalla mia stanza ora? Devo prepararmi." mormora

"D'accordo, d'accordo. Scendi subito eh. Voglio farmi giusto quattro chiacchiere con questo bel giovanotto." dice Bekah trascinadosi Sehun fuori dalla stanza.

Baekho rimane seduto accanto a Yun.

"Papà.. scendi anche tu!" dice Yun riempiendolo di smorfie.

"Sapevo che anche a Bekah sarebbe piaciuto. Sehun mi ricorda il me di una volta." dice Baekho sorridendo.

Yun fa di nuovo l'espressione di coniglio assatanato.

"Ehm.. s-sí papà.. vai convinto!" dice in tono ironico facendogli segno di andarsene.

Baekho esce dalla stanza ridendo a crepapelle.

Yun corre subito davanti allo specchio.

"AAAAAH! MI HA VISTA RIDOTTA COSÍ?!" urla schifata della propria immagine.

Dopo un po' peró, si guarda bene e sorride.

"Non sono poi cosí male in fondo, dai." dice per calmarsi.

"AYSSSHT NON È VERO!" urla di nuovo agitandosi e tirandosi i capelli per la frustazione.

Chiude gli occhi, infila i piedi nelle ciabatte ed entra in bagno.

"Waaa che vergogna!" dice un'altra volta appena rivede il suo riflesso nello specchio del bagno.

~

"Oooh. Ma sei carinissimo! Ora, peró, mi devi spiegare cosa ti ha colpito di quella sciagurata di mia figlia." dice Bekah per mettere alla prova Sehun.

'Traditora' pensa Yun nascosta sulle scale, ad origliare la loro conversazione.

Sehun ride e ci pensa un po' prima di rispondere.

"Ahahah. Beh.. sua figlia è diversa dalle altre. È manesca, è disubbidiente, fa tutto di testa sua, è pazza, quando vuole qualcosa fa di tutto per ottenerla.." dice Sehun descrivendo ogni particolare di Yun.

Bekah annuisce e sorride per ogni cosa che sente da parte di Sehun.

'La conosce già cosí bene?' pensa Bekah sorpresa, ma allo stesso tempo fiera del proprio nuoro.

Yun spalanca la bocca, poi lo squadra dalla testa ai piedi.

"E questo dovrebbe essere il mio ragazzo?! Che bella reputazione mi da!" borbotta a bassavoce.

"... tuttavia è una ragazza particolare. L'unica che non è caduta ai miei piedi appena mi ha conosciuto. Una ragazza che affronta le cose a testa alta, che sa scegliere sempre il giusto e far tornare un cuore di ghiaccio a battere come una volta." -Sehun

Bekah rimane meravigliata dal discorso di Sehun, mentre Yun inarca il sopracciglio.

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'Quante volte si sarà esercitato davanti allo specchio per dire queste cose?' pensa sorpresa, ma allo stesso tempo contenta.

Ad un tratto, Eunji esce dalla sua stanza.

"Chi è che recita il copione dei Promessi Sposi?" chiede ancora assonnata dirigendosi in cucina.

Yun trattiene le risate appena la vede e Baekho fa lo stesso.

"Buongiorno Eunji. Non era un copione. Ti voglio presentare Sehun." dice Bekah poggiando una mano sulla spalla di Sehun.

Eunji li guarda con un occhio aperto e l'altro no.

"Buondí!

Ti sei portata un amico, mamma? Annyeonghaseyo (Salve)" dice inchinandosi pigramente e sforzando un sorriso.

Sehun apre e chiude gli occhi anche se vorrebbe solamente scoppiare a ridere.

Bekah si sente in imbarazzo per colpa di Eunji.

"Y-Yah.. Eunji.. c-cosa dici?" dice Bekah facendo la faccia, anche lei, da coniglio posseduto (tale madre, tale figlia)

"Hmm. Sí mamma, ora torno in camera a dormire.." dice Eunji strofinandosi gli occhi.

"Lui è il mio ragazzo." dice Yun alzandosi in piedi ma tappandosi subito la bocca, inconsapevole di ció che appena detto.

Il corpo di Eunji si raddrizza e i suoi occhi si spalancano di colpo.

"EH?" esclama, voltandosi verso di loro.

Yun scende lentamente le scale con lo sguardo rivolto verso il muro, Sehun la osserva sorridendo.

"Hai sentito bene!" dice Bekah, applaudendo e facendo le feste.

Eunji si pizzica un braccio per scoprire se sta sognando o no. Fa male.

Posa il suo sguardo prima su Sehun e poi su sua sorella.

"V-Voi?" chiede come se non credesse ai suoi occhi.

Yun annuisce, arrossendo.

"Beh.. certo che potevi scegliere di meglio, Sehun." dice Eunji facendo spallucce.

Yun la maledice con lo sguardo e lei scoppia a ridere.

"Bwahahaha scherzavo! Auguri!" dice, abbracciandoli entrambi.

"Ora tocca a te, Eunji.." dice Baekho con un sorriso malizioso.

"Tocca a me cosa?" -Eunji

"Quando ci presenterai quel famoso Ke...." -Bekah

"Lalalalalala~~" Eunji torna velocemente in camera sua cantando e facendo finta di niente.

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