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Capitolo 4

Ashton e Cat si allontanarono dal Samantha's a passo veloce, con la neve che aveva ricominciato a scendere. Cat doveva quasi correre per restare al passo con Ashton, ma lui non se ne preoccupava. Si avvicinavano al centro di Vancouver, sempre più lontani dalla zona dove abitava Cat. Aveva il terrore che sua madre si accorgesse della sua assenza e la chiamasse. Erano le 17.40, e Cat non aveva ancora ricevuto nessuna chiamata. Improvvisamente squilló il telefono. Cat lesse il nome sul display; era Ruby. Sollevata, silenzió il cellulare e lo mise in tasca.
《È tua madre?》chiese Ashton, voltandosi.
Cat scosse la testa.
《Era una mia amica. La richiameró più tardi.》
《Ok.》
Finalmente si trovarono di fronte ad una grande villa. Era imponente, bianca con due grandi colonne a incorniciarne l'ingresso. Cat era rimasta a bocca aperta.
《Ti piace?》
Ashton sorrise nel vedere la sua espressione. Cat era felice che non sembrasse più così triste.
《Sembra disabitata...》
《No, non lo è per fortuna. Vieni.》
Ashton aprí il cancello, propio con l'anello. Cat notò che l'anello aveva la forma di due serpenti che si mangiavano la coda.
Ashton le fece strada lungo il vialetto d'ingresso, contornato da cumuli di neve spazzata di fresco. I ciottoli si stavano già coprendo con la neve che cadeva.
Ashton arrivó al portone e aspettó che Cat lo raggiungesse; ma lei si era fermata. Un nuovo fiocco di neve le si posò sul naso, e lei sentí una strana sensazione pervaderle il cuore.
《Cat! Vieni forza!》
Si riprese e lo raggiunse, salendo le scale di marmo quasi ghiacciate.
Ashton bussó alla porta utilizzando il batacchio d'ottone, della medesima forma dell'anello.
Si chiese cosa significasse.
Immediatamente, la porta si aprí. Un occhio verde smeraldo li scrutó dalla fessura. Ashton era immobile. La porta si aprí e lui entró , seguito in fretta da Cat
《Finalmente sei arrivato! Ti aspettavo da almeno mezz'ora!》
Una ragazza alta, dai lunghi capelli biondi, li guardava stizzita. Indossava una maglietta nera e un paio di jeans attillati, chiusi dagli stivali col tacco alto. Al collo le brillava una collana, con una pietra di un vivido colore giallo. Era molto bella; aveva il viso a forma di cuore e le labbra carnose, rosse di rossetto , e gli occhi verdi. Quando si voltó verso Cat, sorrise gentilmente.
《Sei arrivata! Temevo che Ash non ti avesse tenuto al sicuro e che fossi scappata. Prego, entra pure.》
《Perché non tratti cosí anche me?》 si lamentó Ashton. Lei lo ammoní con uno sguardo secco.
《Non te lo meriti. E poi lei è nostra ospite. Sei Cat vero?》
Lei annuí, imbarazzata. La ragazza bionda le indicó un appendiabiti in metallo, a forma di albero in fiore.
《Puoi appendere qui la tua giacca. Fa piuttosto caldo qui dentro.》
Cat ubbidí e tolse la giacca, appendendola ad uno dei fiori di metallo. La ragazza bionda le fece strada in un'altra stanza, un soggiorno. Vi era un grande divano marrone, un tavolo in legno con sopra una brocca di cristallo trasparente, una televisone e un camino di mattoni acceso.
Ashton si sedette sul divano, allungando le gambe su un pouf morbido. La ragazza lo fulminó con lo sguardo, ma decise di lasciar perdere.
《Cat siediti pure. Qui sei come se fossi a casa tua.》
Lei si sedette e la ragazza prese posto su una sedia di legno di fronte a lei.
《Allora Cat, immagino che Ashton non ti abbia ancora detto niente...》
《In effetti no...》
La ragazza sospirò.
《Immaginavo.. non preoccuparti, lo farò io. Intanto mi presento. Io sono Rebecca, ma puoi anche chiamarmi Becca. Sono il Primo Creatore di questa Società. Questa è la nostra base.》
Cat era sorpresa.
《La prima cosa?》
Becca sorrise rassicurante.
《Avrai tempo per capire tutto Cat, non preoccuparti. Per adesso, sappi solo che questa è la sede della Società del Cerchio Eterno. Lavoriamo da anni per la sicurezza di questo mondo, ed é la nostra principale missione. Tu ci interessi per un motivo particolare.》
Ecco , era arrivato il momento. Finalmente, stava per ricevere le rispose che le servivano. Cat respiró profondamente.
《Il fatto è che ti abbiamo già incontrata Cat. In altri anni , in altre epoche e in altri mondi. Ma eri tu.》
《Io... non capisco...》
Cat era sempre piú confusa.
《È comprensibile , ma noi siamo qui. Ti cerchiamo da anni, poi quando Ashton ti ha sognata abbiamo capito dov'eri.》
《Mi.. mi ha sognata?》
《Ho fatto il tuo stesso sogno Cat.》 intervenne Ashton, guardandola negli occhi.
《E fuggivamo dallo stesso nemico... quella cosa...》
《Ci inseguiva.》 completò Cat, socchiudendo gli occhi.
Quel sogno era chiaro come se fosse realmente accaduto, la fuga e il terrore non apparivano più così insensati.
《Io volevo disperatamente salvarti. Tenevo a te, davvero. E non mi è mai successo nella realtà.》
Cat arrossí e distolse lo sguardo, continuando a guardare Becca.
《Quello che vogliamo chiederti Cat, è una collaborazione. Vogliamo studiarvi per capire con chi abbiamo a che fare, comprendere chi è il nostro nemico. Con noi sarai al sicuro, perché ti proteggeremo.》
《E la mia vita? Mia madre...》
《Vivrai la tua vita normale. Andrai a scuola e vivrai con tua mamma come sempre. La collaborazione avverrà solo per brevi periodi. Verrai anche addestrata ai tuoi poteri.》
《Poteri?》
《Sei come noi Cat, sei una di noi. E tua madre...》
《Mia madre cosa?》chiese Cat , preoccupata. Becca si rosicchió un unghia , indecisa.
《Cosa c'entra mia madre con tutto questo?》
《Tua madre sa. Ha sempre saputo. Ti ha protetto per tutto questo tempo.》
Cat si sentí mancare.
《No, non è possibile! E perché non mi avrebbe detto niente?》
Becca sembrava a disagio.
《È così. Abbiamo cercato di entrare in contatto con te molte volte, ma lei lo ha sempre impedito.》
Cat era confusa come non mai. Società, sogni in comune, pericoli... era tutto troppo strano , bizzarro e incredibile.
《Perché dovrei credervi?》
Le parole le vennero fuori senza volerlo, ma era esattamente quello a cui pensava.
《Non c'è un modo. Devi solo fidarti di ciò che dice il tuo cuore.》
《Sono troppo confusa per sentirlo...》
Becca si alzó e le mise una mano sulla spalla.
《Non voglio metterti pressione , ma pensaci bene. É importante che tu sia tranquilla e sicura delle tue scelte. Hai ricevuto troppe novità tutte insieme, lo capisco bene.》
Cat annuí lentamente.
《Quella cosa continuerà a cercarvi, forse ha dei collaboratori che vogliono catturarvi. E questo non possiamo permetterlo.》
Becca le appoggió una mano sul braccio, rassicurandola.
《Non voglio metterti paura, ma nemmeno mentirti. Se ancora non percepisci nulla, presto succederà e tu devi essere pronta. Anche per Ashton è così.》
Cat si voltó a guardarlo; alla luce del fuoco scoppiettante i suoi occhi ardevano di una luce strana. Le ombre del suo viso rendevano più morbidi i suoi tratti spigolosi, ed era straordinariamente calmo.
Becca si alzó e tenne la mano sulla spalla di Cat.
《Ash dovresti accompagnare Cat a casa.》
《Oh no, posso andare da sola!》 ribatté Cat. Ashton , invece , si alzó.
《Su forza, ti accompagno io. Ho bisogno di prendere un pó d'aria.》
Cat non seppe cosa ribattere e si alzó anche lei. Si mise la giacca e, prima di uscire, Becca le prese la mano.
《Pensa bene a quello che ti ho detto oggi. Voglio che tu sia assolutamente convinta. E se succede qualcosa, qualunque cosa che non ti quadra o di cui hai paura, chiama Ashton al telefono , ti aiuterà. Se sarà veramente grave verrò anche io. Te lo prometto Cat.》
Cat sorrise e annuí.
《Lo farò.》
Becca gli aprí la porta e Ashton uscí, seguito da Cat. Becca restó a guardarli andare via, prima di chiudere la porta.

《Che ne pensi di mia sorella?》 fece Ashton, mentre camminavano per tornare a casa.
Cat sobbalzó.
《Lei è tua sorella?
Ashton scoppió a ridere, incurante dell'espressione sconcertata sul viso di Cat.
《Già, non è il tipo che si vede tutti i giorni.》
《Pensavo...》
Cat si morse un labbro. Ashton le sorrise maliziosamente.
《Beh , credevi fosse la mia ragazza? È capace di fare cose terribili, non ci terrei affatto ad esserlo.》
《É simpatica, mi ha rassicurato...》
《Sei una ragazzina》
《Ehy!》
Cat gli diede una gomitata, ma Ashton la evitó prontamente, ridendo.
《E fanno proprio cosí le ragazzine!》
《Sei odioso!》
《E tu sei una ragazzina》
Cat assunse un'espressione offesa, e Ashton rise di nuovo.
《Comunque non mi hai detto cosa ne pensi.》
Cat ci pensó su prima di rispondere.
《È stata chiara... mi è piaciuto che mi abbia detto quelle cose solo che... non riesco ad avere paura...》
《Sei una ragazzina molto coraggiosa. O molto stupida》
《Nessuna delle due!》ribatté lei.
《È solo che... mi sembra ancora irreale... troppo strano per essere vero...non so...》
《Anche per me è così》
Cat non si aspettava quella risposta. Lo guardó e lui sembrava sovrappensiero.
《Giuro. Quando le ho raccontato del sogno, lei mi ha ripetuto le stesse parole che ha detto a te. E ogni volta che mi vedeva pensieroso era pronta a chiedermi il motivo.》
《Quando hai fatto quel sogno?》
《Un mese fa.》
《E come mi avete trovato?》
《In realtà Becca e quelli dell'organizzazione già ti cercavano. Conoscevano tua madre, ma non so perché volessero vederti.》
《Capisco...》
《Ti abbiamo trovata in Canada, e mi hanno fatto iscrivere alla tua stessa classe. Così ti ho vista, e ti ho riconosciuta.》
《Sei un maniaco allora》
《Ragazzina!》
Cat rise e gli lanció una palla di neve presa da terra.
《Tu...non avresti mai dovuto farlo...》disse lui , coperto di neve.
Prima che Cat potesse fuggire , Ashton le tiró una manciata di neve fresca, gelandole il viso.
Stavolta fu lui a ridere.
Finalmente, la casa di Cat spuntó dall'isolato, con le luci accese al piano di sopra. Sua madre era ancora in studio.
Ashton l'accompagnó fino al cancello.
《Allora, ci si vede domani a scuola!》
《Già, allora a domani!》
《A domani!》
Cat aprí il cancello e si voltó a vedere Ashton che se ne andava. Prima di svoltare l'angolo, si voltó e la salutó con la mano. Cat sorrise e rientrò a casa.

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